{"id":135360,"date":"2025-09-28T12:34:12","date_gmt":"2025-09-28T12:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135360\/"},"modified":"2025-09-28T12:34:12","modified_gmt":"2025-09-28T12:34:12","slug":"netanyahu-ne-genocidio-ne-fame-plausi-e-fischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135360\/","title":{"rendered":"Netanyahu: \u00abN\u00e9 genocidio n\u00e9 fame\u00bb. Plausi e fischi"},"content":{"rendered":"<p>\n        Benjamin Netanyahu (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Il premier israeliano parla all\u2019Onu e molti se ne vanno: \u00abRiconoscere la Palestina \u00e8 una vergogna. Il cibo? Hamas lo ruba\u00bb. Sulla giacca un Qr code che rimanda al 7 ottobre. Ma un ex ostaggio lo accusa: \u00abSabotato l\u2019accordo per riportare tutti a casa\u00bb.Ieri, sul podio dell\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite, Benjamin Netanyahu ha pronunciato un discorso sentito e controverso. Accolto da una platea divisa, tra fischi e applausi, con alcune delegazioni che hanno lasciato l\u2019aula per protesta, il premier israeliano ha parlato per circa 40 minuti, indossando una vistosa spilla appuntata sulla giacca: un Qr code che, se inquadrato, rimanda al sito dedicato alle atrocit\u00e0 commesse il 7 ottobre. Un messaggio simbolico che ha introdotto un intervento denso di rivendicazioni storiche, accuse severe ai detrattori e un avvertimento diretto all\u2019Occidente. \u00abSono qui non come un rifugiato o un supplicante &#8211; ha esordito Netanyahu &#8211; ma come il primo ministro di uno Stato ebraico rinato, libero, forte e prospero nella sua patria ancestrale\u00bb. L\u2019apertura del discorso ha richiamato i secoli di esilio, le preghiere rivolte a Gerusalemme e la tragedia della Shoah, in cui quasi la met\u00e0 del popolo ebraico fu annientata. Eppure, ha sottolineato, \u00aboggi siamo tornati, nonostante tutto, a costruire una democrazia fiorente\u00bb. Netanyahu ha anche ribadito che \u00abIsraele viene accusato di affamare intenzionalmente la popolazione di Gaza, ma abbiamo inviato tonnellate di viveri, sufficienti per ogni abitante\u00bb, \u00e8 la replica. \u00abLa ragione per cui non arrivano alla gente \u00e8 che Hamas ha saccheggiato l\u201985% dei camion. Ecco perch\u00e9 si registra questa privazione\u00bb. Ha poi rivendicato i successi economici e scientifici del Paese: dalla desalinizzazione dell\u2019acqua alla cyber-sicurezza, fino all\u2019Intelligenza artificiale e alla medicina. \u00abAbbiamo trasformato la sabbia in fiori, il deserto in prosperit\u00e0\u00bb, ha affermato. E ha aggiunto: \u00abSiamo tra i Paesi pi\u00f9 felici del mondo, nonostante siamo circondati da minacce\u00bb.Ampio spazio \u00e8 stato dedicato alla dimensione militare. Netanyahu ha insistito sul fatto che Israele \u00abnon ha mai iniziato una guerra\u00bb, ma che ha sempre combattuto con \u00abchiarezza morale e disciplina\u00bb. Ha ricordato la prassi di avvisare i civili prima degli attacchi tramite volantini, telefonate e messaggi: \u00abForse siamo l\u2019unica nazione che lo fa. Creiamo corridoi umanitari, persino nutriamo i nostri nemici\u00bb. Da una parte Hamas, accusato di \u00abprendere di mira i nostri bambini\u00bb, dall\u2019altra i medici israeliani che curano palestinesi negli ospedali. \u00abIn Israele la medicina non \u00e8 politica, \u00e8 umanit\u00e0\u00bb, ha detto, denunciando episodi di antisemitismo in Occidente, dove alcuni operatori sanitari avrebbero rifiutato di curare pazienti ebrei. Anche sul fronte carcerario ha tracciato un confronto netto: \u00abMolti detenuti preferiscono restare nelle nostre prigioni, dove hanno pi\u00f9 diritti e dignit\u00e0, piuttosto che tornare sotto i loro leader\u00bb. Netanyahu non ha risparmiato critiche alla stessa Assemblea generale. \u00abQuesta sala \u00e8 piena di contraddizioni: dittatori che parlano di libert\u00e0, sponsor del terrore che condannano l\u2019autodifesa\u00bb, ha tuonato. L\u2019ostilit\u00e0 verso Israele, ha aggiunto, \u00e8 \u00abun misto di antisemitismo e gelosia\u00bb: \u00abAbbiamo ricostruito una nazione dalle ceneri del genocidio e questo alimenta il risentimento dietro le vostre infinite risoluzioni\u00bb. Anche il Regno Unito \u00e8 stato preso di mira, con il riferimento a un video circolato a Londra in cui una donna anziana veniva arrestata dopo aver criticato una preghiera musulmana trasmessa per strada. \u00abEra lei a sentirsi ospite nella sua isola\u00bb, ha commentato Netanyahu, contrapponendo quell\u2019immagine alla condizione degli arabi israeliani: \u00abSiedono in parlamento, nei tribunali, negli ospedali, persino nelle forze armate. Non scappano, restano con noi, perch\u00e9 sanno che qui, paradossalmente, \u00e8 il posto migliore per un arabo in tutto il Medio Oriente\u00bb. Il discorso si \u00e8 chiuso con un monito rivolto all\u2019Occidente. Israele, ha detto Netanyahu, conosce da decenni la minaccia jihadista: \u00abSappiamo come recluta, come si nasconde, come colpisce. E sappiamo questo: non si fermer\u00e0 con noi\u00bb. La creazione di uno Stato palestinese non sarebbe la soluzione, perch\u00e9 \u00abil conflitto non ha nulla a che fare con confini o terre, ma con lo scontro tra civilt\u00e0 e barbarie, tra libert\u00e0 e fanatismo\u00bb. Di sicuro il discorso non \u00e8 piaciuto all\u2019ex ostaggio Ilana Gritzewsky, che ha affermato che Benjamin Netanyahu \u00abci ha traditi\u00bb e ha \u00abfatto naufragare l\u2019accordo Witkoff\u00bb mediato dagli Stati Uniti. L\u2019ex ostaggio, che ha parlato davanti al Palazzo delle Nazioni Unite poco prima che il premier salisse sul podio, ha rincarato la dose: \u00abMi avevi promesso che avresti riportato a casa Matan, David Cunio, Eitan Horn, tutti gli ostaggi, uomini e donne. Mi hai guardato negli occhi e con la tua voce mi hai garantito che sarebbero tornati tutti. Ci hai mentito\u00bb. Poi ha aggiunto: \u00abHai fatto saltare l\u2019accordo Witkoff, avremmo potuto gi\u00e0 liberarli. Invece altri soldati stanno cadendo, gli ostaggi rischiano di essere assassinati e perderemo per sempre persino i corpi dei defunti\u00bb. Taher al-Nunu, consigliere per i media di Hamas, ha dichiarato ad Al Arabiya\/Al Hadath che uno Stato palestinese nascer\u00e0 con il sostegno palestinese, arabo e internazionale, nonostante Netanyahu. Ha definito \u00abmegalomania\u00bb il fatto di costringere la sua delegazione ad applaudire all\u2019Onu e \u00absadismo\u00bb la diffusione del discorso a Gaza tramite altoparlanti militari. Infine, il ministro degli esteri Antonio Tajani ha ribadito che \u00abl\u2019Italia lavora per raggiungere al pi\u00f9 presto un cessate il fuoco, poi una fase intermedia e infine la costruzione di uno Stato palestinese. Stiamo operando in questa direzione, anche all\u2019Onu si \u00e8 cercato di fare passi avanti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Benjamin Netanyahu (Ansa) Il premier israeliano parla all\u2019Onu e molti se ne vanno: \u00abRiconoscere la Palestina \u00e8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":135361,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,87363,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-135360","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-netanyahu-onu","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135360\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/135361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=135360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=135360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}