{"id":135423,"date":"2025-09-28T13:17:19","date_gmt":"2025-09-28T13:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135423\/"},"modified":"2025-09-28T13:17:19","modified_gmt":"2025-09-28T13:17:19","slug":"gli-inizi-con-le-candid-camera-e-le-pilloline-di-corrado-non-so-cucinare-ma-inventai-i-cooking-show","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135423\/","title":{"rendered":"gli inizi con le candid camera e le \u201cpilloline\u201d di Corrado.\u00a0\u201cNon so cucinare ma inventai i cooking show\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Milano \u2013 Dalle candid camera ai <strong>programmi enogastronomici<\/strong>, compagno di risate e ambasciatore dell\u2019enogastronomia italiana, \u00e8 entrato nelle nostre case con la stessa simpatia con la quale si \u00e8 raccontato, accanto alla<strong> moglie Cini Liguori, <\/strong>in occasione del 45esimo anniversario dell\u2019officina di viale Papiniano<strong>, Tony Gomme: il &#8220;gommista delle star&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Famoso dalla fine degli anni Ottanta come conduttore televisivo di format di successo. Ma chi \u00e8 davvero <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/milano\/cultura\/davide-mengacci-fotografo-berengo-gardin-lu8i6dpe\" target=\"_blank\">Davide Mengacci?<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Esattamente quello che si vede in televisione. Non ho mai interpretato un personaggio, ho sempre cercato di essere me stesso, col rischio di piacere a qualcuno e non piacere a molti magari&#8230; Ma mi sono comportato cos\u00ec e mi sono trovato bene per quarant\u2019anni di carriera in Mediaset&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un approccio che ha premiato.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Era anche l\u2019unico che conoscevo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cresciuto nell\u2019ambiente del Piccolo Teatro dove lavoravano i suoi genitori, una costumista e un direttore di scena.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Mio padre inizi\u00f2 a lavorare all\u2019ufficio \u201cpropaganda\u201d del Piccolo, allora si chiamava cos\u00ec, che era di fatto l\u2019ufficio pubblicit\u00e0. Poi fui avviato io alla carriera di pubblicitario, dopo gli studi a Losanna, nell\u2019agenzia pubblicitaria di famiglia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato anche fotografo di cronaca locale.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Vero. Ma sono sempre stato un fotografo. Da ragazzo era il mestiere dei miei sogni, invece la vita mi ha portato davanti all\u2019obiettivo anzich\u00e9 dietro. Per\u00f2 non ho mai smesso di fotografare, nemmeno adesso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La sua professione da pubblicitario dopo 13 anni si interrompe.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il teatro e, quindi, lo spettacolo, era l\u2019ambiente nel quale ero nato, dove avevo vissuto fino ai sette anni circa, evidentemente mi era rimasto dentro. Alla prima occasione \u00e8 riemerso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La svolta in tv?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nel 1986, in crisi esistenziale perch\u00e9 stanco del mio lavoro di pubblicitario e appena separato da mia moglie con un bimbo piccolo. Tutto questo mi creava una sofferenza importante. Cos\u00ec un amico, Beppe Macali, giornalista e autore televisivo, mi propose di fare le candid camera giornalistiche per un programma che stava preparando in seconda serata su Canale 5. Fu il mio primo programma, basato su una ricerca di mercato del sociologo Gianpaolo Fabris. Io interpretavo, di volta in volta, dei personaggi che lui aveva identificato come i nuovi italiani e facevo chiacchierare, con la telecamera nascosta, le persone che appartenevano a queste categorie sociali. Poi \u201cCandid Camera Show\u201d con Gerry Scotti, ma ero diventato cos\u00ec riconoscibile, soprattutto la voce, che non potevo pi\u00f9 dedicarmi alle candid camera. Mike Bongiorno vedendomi lavorare mi volle con lui a Pentatlon e da l\u00ec cominci\u00f2 una carriera che non si \u00e8 pi\u00f9 fermata per 40 anni&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Giorgio Gori le propose di lavorare al numero zero \u201cScene da un matrimonio\u201d scritto da Gianni Ippoliti. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E lo vide Berlusconi. Vedeva tutti i numeri zero, non si \u00e8 mai saputo come facesse\u2026Mi chiam\u00f2: \u201cMengacci, vede, in Italia il matrimonio \u00e8 una cosa sacra. Lei non lo pu\u00f2 prendere in giro. Grazie e arrivederci\u201d. Pensai che la mia carriera fosse finita. In realt\u00e0, mi spieg\u00f2 Gori, voleva dire che io non avrei dovuto condurre quel programma come l\u2019avrebbe fatto Ippoliti, in modo dissacrante, da presa in giro degli sposi e degli invitati, ma dovevo diventare nazional popolare. Capii al volo l\u2019aria che tirava e cominciai ad essere un conduttore nazional popolare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il suo volto \u00e8 rimasto associato a una serie di trasmissioni dedicate alla cucina e alle tradizioni popolari italiane. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nel settembre 1996 cominciai a condurre, insieme a Rosita Celentano, \u201cLa Domenica del Villaggio\u201d. L\u2019intento era far conoscere al pubblico anche gli aspetti gastronomici di luoghi sconosciuti, con l\u2019idea di far cucinare in diretta il piatto tipico aduna massaia del luogo. La cosa naufrag\u00f2 perch\u00e9 durante le prove ci rendemmo conto che la massaia non era in grado di reggere i tempi della diretta, per\u00f2 noi dovevamo andare in onda il giorno dopo, e il programma durava tre ore\u2026Che fare? Dissi: \u201cVa bene, lo faccio io!\u201d. Non ho mai saputo cucinare, non sono capace nemmeno adesso, ma osservai i cuochi e copiai, improvvisando. Da l\u00ec inizi\u00f2 un successo straordinario!&#8221;<\/p>\n<p><strong>Un talento che non sapeva di avere. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Alla fine s\u00ec. Per\u00f2 probabilmente \u00e8 venuto fuori anche l\u2019attore che era in me, avviando una carriera sui programmi di cucina che all\u2019epoca erano agli inizi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo piatto preferito?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il risotto alla monzese con la luganega, perch\u00e9 \u00e8 il primo piatto e anche l\u2019unico che mi insegn\u00f2 a cucinare mia madre che, lavorando, era a casa pochissimo. Io e mio fratello minore dovevamo cavarcela da soli. Cos\u00ec ci insegn\u00f2 a cucinare il risotto della sua citt\u00e0 di origine, Monza&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un aneddoto simpatico?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Quando conducevo \u201cIl pranzo \u00e8 servito\u201d, dove Corrado da ex-conduttore era rimasto come autore a Cinecitt\u00e0, registravo 4 puntate al giorno, al termine delle quali ero completamente sfinito. Ma l\u2019ultima doveva essere brillante come la prima. Chiesi a Corrado: \u201cMa tu come facevi?\u201d Lui, sornione, sorrise, apr\u00ec il cassettino della scrivania e tir\u00f2 fuori un flaconcino, mise due pillole gialle sulla mano: \u201cPrendi queste!\u201d. Terrorizzato le misi in tasca, ringraziai e dissi: \u201cNon sono mica matto!\u201d. Una settimana dopo, alla quarta puntata, cotto, trovai in tasca le famose pillole e mi dissi: \u201cChe sar\u00e0 mai, ne prendo una\u2026\u201d. Girai la puntata pi\u00f9 brillante che mai, senza un dolore, senza la voce incrinata. Il giorno dopo uguale. Fra me e me dissi: \u201cMi sono rovinato, sono entrato nel tunnel della dipendenza\u201d. Andai da Corrado e chiesi: \u201cNon \u00e8 che avresti ancora una di quelle pillolette?\u201d. Lui mi guard\u00f2, fece una gran risata, tir\u00f2 fuori il flaconcino, lo gir\u00f2: \u201cIbuprofene\u201d\u2026&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A chi deve la sua carriera, oltre che a se stesso?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;A Mike Bongiorno. Dopo le riunioni di Pentatlon mi sedevo nel suo studio e stavo a vedere come lavorava. Lui mi guardava con curiosit\u00e0, ma non mi cacciava mai via. Da l\u00ec sicuramente ho preso tutta la tecnica che mi \u00e8 servita&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Che progetti ha adesso?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il mio progetto adesso \u00e8 fare niente!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano \u2013 Dalle candid camera ai programmi enogastronomici, compagno di risate e ambasciatore dell\u2019enogastronomia italiana, \u00e8 entrato nelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":135424,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[817,87379,1621,1620,47447,22068,13253,8506,203,12313,204,87381,1537,90,89,87378,87380,2936,253],"class_list":{"0":"post-135423","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-camera","9":"tag-candid","10":"tag-celebrita","11":"tag-celebrities","12":"tag-cooking","13":"tag-corrado","14":"tag-cucinare","15":"tag-davide","16":"tag-entertainment","17":"tag-inizi","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-inventai","20":"tag-it","21":"tag-italia","22":"tag-italy","23":"tag-mengacci","24":"tag-pilloline","25":"tag-show","26":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135423"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135423\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/135424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=135423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=135423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}