{"id":135756,"date":"2025-09-28T17:08:10","date_gmt":"2025-09-28T17:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135756\/"},"modified":"2025-09-28T17:08:10","modified_gmt":"2025-09-28T17:08:10","slug":"maddalena-carta-morta-a-38-anni-famiglia-sovraccarico-di-lavoro-corrode","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135756\/","title":{"rendered":"Maddalena Carta morta a 38 anni, famiglia: &#8220;Sovraccarico di lavoro corrode&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Maddalena Carta<\/strong> sognava di diventare <strong>dottoressa<\/strong> sin da quando era bambina. La 38enne di Dorgali, provincia di Nuoro, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/27\/medico-base-morta-infarto-ambulatorio-news\/8141302\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">morta per aver trascurato dei malesseri<\/a> per non abbandonare i suoi pazienti. Come ha raccontato la madre in un\u2019intervista al Corriere della Sera: \u201cFingeva di <strong>auscultare<\/strong> il torace delle sue <strong>bambole.<\/strong> A volte la trovavo che scriveva su dei foglietti di carta, le chiedevo cosa stesse facendo e rispondeva che stava preparando le ricette per le medicine dei suoi pazienti\u201d.<\/p>\n<p>Il medico di famiglia non \u00e8 stata la prima scelta: \u201cPrima era attratta <strong>dall\u2019oculistica,<\/strong> poi invece per la specializzazione ha capito che c\u2019era <strong>un\u2019emergenza<\/strong> <strong>con i medici di base<\/strong>. Ci ha detto che serviva pi\u00f9 l\u00ec il suo aiuto. E cos\u00ec sarebbe anche riuscita a tornare a casa, perch\u00e9 in provincia di Nuoro c\u2019\u00e8 una carenza molto forte\u201d.<\/p>\n<p>Gli abitanti della citt\u00e0 erano subito accorsi da lei, che infatti ne seguiva <strong>1.800.<\/strong> \u201cSi occupava anche di quelli che non avevano un medico oppure di bambini, perch\u00e9 aveva lavorato come pediatra. Ovviamente il <strong>sovraccarico di lavoro<\/strong> era troppo anche per lei, che lo faceva sempre volentieri. Tornava a casa a <strong>mezzanotte<\/strong>, <strong>all\u2019una, alle due,<\/strong> l\u2019aspettavamo tutti svegli. Forse questo peso lei non lo sentiva perch\u00e9 lo faceva con piacere, ma il sovraccarico di ore e ore di lavoro <strong>corrode<\/strong> anche una persona forte\u201d.<\/p>\n<p>Come scrive il Corriere della Sera, <strong>luned\u00ec<\/strong> sera Maddalena Carta ha chiamato il fratello Gianmaria dal suo studio chiedendogli di andare a prenderla perch\u00e9 non si sentiva bene. Si era fatta <strong>un\u2019iniezione<\/strong> di Plasil e i dolori erano spariti. Cos\u00ec il giorno dopo era tornata di nuovo al lavoro, ma ancora si sentiva male. Ma non volendo abbandonare i pazienti aveva <strong>visitato fino a sera<\/strong>. Le sue condizioni sono cos\u00ec peggiorate fino al <strong>ricovero<\/strong> all\u2019ospedale di Nuoro dove ha subito il primo <strong>arresto cardiaco.<\/strong> Mercoled\u00ec il trasferimento al Brotzu di Cagliari, ma gi\u00e0 in serata era chiaro che non si potesse fare nulla, anche il <strong>cervello<\/strong> era <strong>compromesso.<\/strong> Il giorno dopo, i genitori hanno deciso di <strong>staccare la spina<\/strong> e la 38enne \u00e8 stata dichiarata morta alle 16.30.<\/p>\n<p>\u201cQuando l\u2019ho vista mi \u00e8 sembrato di trovarmi davanti a un<strong> libro gi\u00e0 scritto<\/strong>, non mi spaventava pi\u00f9 nulla \u2013 ha raccontato la mamma ricordando quei momenti \u2013. Ho capito che mia figlia voleva andarsene. Del resto, lei nei suoi 38 anni di vita ha donato <strong>amore<\/strong> come altri non riusciranno nemmeno in 150\u2033. Ieri, <strong>sabato<\/strong> 27 settembre, si sono celebrati i <strong>funerali<\/strong> di Maddalena Carta nel suo paese di Dorgali. \u201cC\u2019erano tutti: i compaesani, i volontari della Croce Verde e della Croce Azzurra con i quali aveva lavorato, c\u2019erano il coro, tanti preti, la sindaca. La sua bara era avvolta da una nuvola di affetto. Era come se fosse mancata una loro sorella. Ho pensato: figlia mia, tu di amore ne hai dato tanto, ma ne hai anche ricevuto tanto\u201d, ha raccontato la madre. \u201cNon sappiamo con esattezza le cause della morte\u201d ha spiegato alla Stampa il fratello di Maddalena, <strong>Gianmaria.<\/strong> Gli organi erano tutti compromessi e \u201csebbene mia sorella fosse favorevole alla donazione degli organi, non abbiamo potuto donare niente\u201d. Ha poi aggiunto: \u201cEra molto <strong>stressata<\/strong> per via del suo lavoro. Mia sorella seguiva tantissime persone, ritornava a casa sempre in piena notte. Faceva <strong>orari impressionanti,<\/strong> disumani\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Maddalena Carta sognava di diventare dottoressa sin da quando era bambina. 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