{"id":135814,"date":"2025-09-28T17:51:15","date_gmt":"2025-09-28T17:51:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135814\/"},"modified":"2025-09-28T17:51:15","modified_gmt":"2025-09-28T17:51:15","slug":"firenze-celebra-il-beato-angelico-140-opere-in-mostra-tra-palazzo-strozzi-e-il-museo-di-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135814\/","title":{"rendered":"Firenze celebra il Beato Angelico, 140 opere in mostra tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tSono 28 le opere restaurate per la mostra. Riunificate pale d\u2019altare smembrate e disperse da pi\u00f9 di duecento anni<\/p>\n<p><strong>Firenze celebra Beato Angelico<\/strong>: la Fondazione <strong>Palazzo Strozzi<\/strong> e il <strong>Museo di San Marco a Firenze<\/strong> presentano<strong> Beato Angelico<\/strong>,\u00a0mostra dedicata all\u2019artista simbolo dell\u2019arte del Quattrocento e uno dei\u00a0principali maestri dell\u2019arte italiana di tutti i tempi. \u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, realizzata in collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura &#8211; Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, mettendo in atto uno stretto dialogo\u00a0tra istituzioni culturali e territorio, costituisce uno degli eventi culturali di punta del 2025, celebrando un\u00a0padre del Rinascimento in un<strong> percorso tra le due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La mostra, aperta <strong>dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026,<\/strong> affronta la produzione, lo sviluppo e l\u2019influenza dell\u2019arte di Beato Angelico e i suoi rapporti con\u00a0pittori come<strong> Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, ma anche scultori quali Lorenzo Ghiberti,\u00a0Michelozzo e Luca della Robbia.<\/strong> A cura di Carl Brandon Strehlke, Curatore emerito del Philadelphia\u00a0Museum of Art, con Stefano Casciu, Direttore regionale Musei nazionali Toscana e Angelo Tartuferi, gi\u00e0\u00a0Direttore del Museo di San Marco, Beato Angelico rappresenta<strong> la prima grande mostra a Firenze dedicata\u00a0all\u2019artista <\/strong>esattamente dopo settant\u2019anni dalla monografica del 1955.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Celebre per un linguaggio che, partendo dall\u2019eredit\u00e0 tardogotica, utilizza i principi della nascente arte\u00a0 rinascimentale, Beato Angelico (Guido di Piero, poi Fra Giovanni da Fiesole; Vicchio di Mugello, 1395\u00a0 circa &#8211; Roma, 1455) ha creato dipinti famosi per la maestria nella prospettiva, nell\u2019uso della luce e nel\u00a0rapporto tra figure e spazio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esposizione riunisce tra le due sedi oltre <strong>140 opere tra dipinti, disegni, miniature e sculture provenienti\u00a0 da prestigiosi musei <\/strong>quali il Louvre di Parigi, la Gem\u00e4ldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art\u00a0di New York, la National Gallery di Washington, i Musei Vaticani, la Alte Pinakothek di Monaco, il\u00a0Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a biblioteche e collezioni italiane e internazionali, chiese e istituzioni\u00a0 territoriali.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>A Palazzo Strozzi il percorso si snoda attraverso otto sezioni<\/strong>, cronologiche ma anche tematiche, che ripercorrono la produzione dell\u2019artista.<strong> Al Museo di San Marco il percorso si sviluppa nella grande sala al pianterreno che porta il nome dell\u2019artista<\/strong>, dove sono presentati i suoi esordi, e nella <strong>Biblioteca<\/strong>, con due sezioni dedicate ad Angelico miniatore e ai codici umanistici un tempo qui custoditi. Un dialogo diretto si intreccia naturalmente con gli affreschi che improntano gli spazi del convento.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Frutto di oltre quattro anni di preparazione, il progetto ha reso possibile un\u2019operazione di eccezionale\u00a0valore scientifico e importanza culturale, grazie anche a un\u2019articolata <strong>campagna di restauri<\/strong> e alla\u00a0possibilit\u00e0 di <strong>riunificare pale d\u2019altare smembrate e disperse da pi\u00f9 di duecento anni.\u00a0<\/strong>Sono 28 le opere restaurate per la mostra fiorentina: fra queste, il Trittico Francescano di Santa Croce, le cui tavole laterali &#8211; dimenticate nei depositi fiorentini per decenni &#8211; sono state affidate alle cure dell\u2019Opificio delle Pietre Dure.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Palazzo Strozzi torna a celebrare il Rinascimento fiorentino con la prima grande mostra dedicata a\u00a0 Beato Angelico a Firenze in oltre settant\u2019anni: un\u2019impresa straordinaria, resa possibile grazie alla\u00a0 collaborazione con il Museo di San Marco e al contributo delle pi\u00f9 importanti istituzioni museali nazionali\u00a0 e internazionali&#8221;, dichiara <strong>Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.<\/strong>\u00a0&#8220;Frutto di oltre quattro anni di ricerca e progettazione, sotto la guida sapiente di Carl Brandon Strehlke\u00a0con Stefano Casciu e Angelo Tartuferi, questo progetto riafferma la centralit\u00e0 di Beato Angelico nella\u00a0 storia dell\u2019arte e offre nuove scoperte sulla sua storia e la sua fortuna, in dialogo con i protagonisti della\u00a0 cultura figurativa del suo tempo. Con questa mostra, la Fondazione Palazzo Strozzi conferma il proprio\u00a0 ruolo di promotrice di ricerca e di conoscenza. La nostra istituzione trova cos\u00ec la metafora perfetta del\u00a0 dialogo tra tradizione e innovazione che la anima da sempre in Angelico, un artista che seppe guardare\u00a0 al passato e al proprio presente, proiettando un linguaggio nuovo verso il futuro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La mostra rappresenta un punto di arrivo imprescindibile per gli studi e le ricerche sul Beato Angelico,\u00a0 anche grazie agli importanti restauri e alle indagini scientifiche su molte delle opere esposte&#8221;,\u00a0 sottolinea<strong> Stefano Casciu, Direttore regionale Musei nazionali del Ministero della Cultura.<\/strong>\u00a0&#8220;Allo stesso\u00a0 tempo \u00e8 il trampolino per futuri e appassionanti nuovi sviluppi e prospettive su uno dei massimi\u00a0 protagonisti dell\u2019arte occidentale. Avere contributo, come Direzione regionale del Ministero della Cultura,\u00a0 con le nostre forze scientifiche ed organizzative a un evento espositivo che rester\u00e0 una pietra miliare\u00a0 negli studi del Rinascimento fiorentino, \u00e8 motivo di orgoglio. Ma \u00e8 anche occasione per confermare la\u00a0 responsabilit\u00e0 e l&#8217;impegno della Direzione e del Museo di San Marco nel loro ruolo istituzionale volto allo\u00a0 studio del patrimonio pubblico che abbiamo in consegna, per promuovere la sua pi\u00f9 ampia conoscenza\u00a0 e valorizzazione&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La mostra, nelle due sedi di palazzo Strozzi e del Museo di San Marco, rester\u00e0 aperta tutti i giorni fino al 25 gennaio 2026 dalle 10 alle 20 ed il gioved\u00ec fino alle 23.00.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Beato Angelico \u00e8 promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura &#8211; Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco. Sostenitori pubblici Fondazione\u00a0 Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Citt\u00e0 Metropolitana di Firenze, Camera di\u00a0 Commercio di Firenze. Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze,\u00a0 Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa\u00a0 Sanpaolo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In galleria: Beato Angelico, exhibition views, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, Firenze, 2025.\u00a0Photo: Ela Bialkowska, OKNO Studio\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono 28 le opere restaurate per la mostra. 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