{"id":13633,"date":"2025-07-28T10:36:09","date_gmt":"2025-07-28T10:36:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13633\/"},"modified":"2025-07-28T10:36:09","modified_gmt":"2025-07-28T10:36:09","slug":"aisf-e-simit-rilanciano-vaccinazioni-e-screening-per-le-epatiti-virali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13633\/","title":{"rendered":"AISF e SIMIT rilanciano vaccinazioni e screening per le epatiti virali"},"content":{"rendered":"<p>Vaccinazioni per le epatiti A e B, screening mirati per le forme B, C e Delta: far emergere il sommerso e avviare rapidamente al trattamento le persone infette \u00e8 oggi una priorit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica. Le epatiti virali colpiscono ancora milioni di persone nel mondo e causano migliaia di morti evitabili ogni anno. Nella Giornata Mondiale per le Epatiti, promossa dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 come ogni anno per il <strong>28 luglio<\/strong>, l\u2019Associazione Italiana per lo Studio del Fegato \u2013 AISF e la Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali \u2013 SIMIT rinnovano l\u2019appello alla popolazione per stimolare alla prevenzione e al trattamento tempestivo di queste patologie, mentre auspicano il <strong>rinnovo dei fondi per gli screening per l\u2019Epatite C <\/strong>che scadono il 31 dicembre 2025 e l\u2019<strong>allargamento delle coorti d\u2019et\u00e0<\/strong> da sottoporre al test.<\/p>\n<p>Epatite C: l\u2019urgenza di far emergener il sommerso<\/p>\n<p>Grazie a terapie efficaci, ben tollerate e di poche settimane, l\u2019Epatite C oggi pu\u00f2 essere eradicata in oltre il <strong>95% dei casi<\/strong>. Tuttavia, in Italia si stima che oltre 200mila persone convivano ancora con l\u2019infezione senza saperlo. L\u2019attuale programma nazionale di screening gratuito, previsto per i nati tra il 1969 e il 1989, per il quale nel 2020 sono stati stanziati <strong>71,5 milioni di euro<\/strong>, rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 cruciale per far emergere il sommerso, ma serve un maggiore impegno delle regioni per intercettare i pazienti e accompagnarli lungo il percorso di cura. Come riportato dai dati AIFA, se al 1\u00b0 luglio 2024 i pazienti avviati al trattamento per l\u2019eradicazione del virus dell\u2019Epatite C erano 264.678, a un anno di distanza il bollettino del 30 giugno 2025 riporta 275.502 trattamenti: un progresso significativo, con una media post-COVID di circa 12mila trattamenti l\u2019anno, ma non ancora sufficiente per l\u2019eliminazione dell\u2019infezione dal nostro Paese entro il 2030 come indicato dall\u2019OMS.<\/p>\n<p>\u00abIl rischio \u00e8 che le persone con un\u2019infezione asintomatica arrivino alla diagnosi troppo tardi, quando il danno epatico \u00e8 ormai avanzato e si \u00e8 gi\u00e0 sviluppata una cirrosi o addirittura un epatocarcinoma \u2013 spiega <strong>Giacomo Germani<\/strong>, Segretario AISF \u2013. Per questo \u00e8 essenziale rafforzare la rete di screening e linkage to care, affinch\u00e9 la diagnosi precoce si traduca tempestivamente in accesso alla terapia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn alcune realt\u00e0 si sono attivati gli screening, ma \u00e8 mancato il passaggio successivo: le persone risultate positive non sono state avviate al trattamento \u2013 evidenzia <strong>Nicola Coppola<\/strong>, infettivologo SIMIT e Professore Ordinario di Malattie Infettive, Universit\u00e0 della Campania \u2013. Oggi \u00e8 indispensabile che lo screening sia solo il primo passo di un percorso strutturato, sia nelle cosiddette key population, come detenuti e tossicodipendenti, che nella popolazione generale, per la quale auspichiamo l\u2019estensione delle fasce anagrafiche incluse nei programmi di screening anche ai nati tra il 1948 e il 1968. Auspichiamo inoltre che vengano rinnovati i fondi per queste attivit\u00e0, fondamentali per l\u2019eliminazione del virus\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa di Policlinico Gemelli e Campus Biomedico a Roma<\/p>\n<p>Proprio in occasione della Giornata Mondiale contro le Epatiti, presso il Policlinico Gemelli e al Campus Bio-Medico di Roma, verr\u00e0 promossa un\u2019importante iniziativa di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza, intitolata \u201c<strong>Non aspettare i sintomi, rendi virale la prevenzione<\/strong>\u201d. Medici, infermieri e operatori sanitari dei due ospedali della Capitale accoglieranno le persone spiegando loro l\u2019importanza di sottoporsi al test per Epatite B, C e Delta, che spesso restano a lungo asintomatiche e, se non diagnosticate in tempo, possono causare gravi danni al fegato. L\u2019iniziativa, fortemente voluta da <strong>Antonio Gasbarrini<\/strong>, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, nasce dalla convinzione che solo una corretta informazione possa spingere le persone a prendersi cura del proprio fegato. L\u2019evento \u00e8 realizzato con il patrocinio di AISF, che da anni promuove la prevenzione e la diagnosi precoce delle epatiti.<\/p>\n<p>\u00abPortare lo screening e l\u2019informazione tra le persone, nei luoghi in cui vivono e si curano, \u00e8 fondamentale per superare le barriere della diagnosi precoce \u2013 commenta <strong>Giuseppe Marrone<\/strong>, epatologo del Policlinico Gemelli e membro del Comitato Coordinatore AISF \u2013 Questa iniziativa nasce proprio con l\u2019intento di avvicinare la scienza alla popolazione, favorendo consapevolezza e accesso immediato ai percorsi di cura: \u00e8 cos\u00ec che possiamo davvero cambiare la storia clinica delle epatiti virali\u00bb.<\/p>\n<p>Epatite A: un rischio che pu\u00f2 crescere d\u2019estate<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019Epatite A sia considerata una forma meno pericolosa, durante l\u2019estate pu\u00f2 aumentare il rischio di contagio, soprattutto a causa di consumo di alimenti a rischio o viaggi in Paesi endemici. Secondo i dati SEIEVA dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 relativi al 2024, tra i principali fattori di rischio vi \u00e8 proprio il consumo di alcuni alimenti, come molluschi bivalvi crudi o poco cotti (37,6%) e frutti di bosco (21,6%). Inoltre, spesso la causa risiede in viaggi in zone endemiche (35,1%), soprattutto il Marocco. Un\u2019altra possibile causa \u00e8 riconducibile a rapporti sessuali non protetti fra uomini (29,5%).<\/p>\n<p>Epatite B: una storia di successo, ma serve attenzione<\/p>\n<p>Per l\u2019Epatite B, l\u2019Italia \u00e8 considerata un esempio virtuoso grazie all\u2019introduzione della vaccinazione obbligatoria nel 1991, che ha portato a una significativa riduzione di nuovi casi nei pi\u00f9 giovani. Oggi il virus \u00e8 quasi assente nella popolazione under 40, ma continua a circolare tra i soggetti pi\u00f9 anziani e tra le persone nate in Paesi dove la vaccinazione non \u00e8 stata sistematica. <\/p>\n<p>Nel 2024, sono stati segnalati al SEIEVA dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 189 casi di epatite B acuta, in aumento rispetto ai 153 del 2023. Le regioni con pi\u00f9 notifiche sono Lombardia (49), Emilia-Romagna (36) e Toscana (15). I principali fattori di rischio emersi riguardano trattamenti estetici invasivi come manicure, piercing e tatuaggi (38,2%), cure odontoiatriche (27,9%), comportamenti sessuali a rischio (25,4%) e esposizione nosocomiale (16,2%). I farmaci antivirali a disposizione permettono di controllare l\u2019infezione e di prevenirne le complicanze, purch\u00e9 vi sia una diagnosi precoce.<\/p>\n<p>Epatite Delta: testare i pazienti con HBV per cogliere le opportunit\u00e0 terapeutiche<\/p>\n<p>L\u2019Epatite Delta \u00e8 particolarmente insidiosa. Pu\u00f2 colpire solo pazienti affetti da HBV; in Italia secondo l\u2019Osservatorio Polaris si stimano 6.200 persone HDV RNA positive. Si tratta di una <strong>forma clinicamente molto aggressiva<\/strong>, con un rischio elevato di progressione verso cirrosi e epatocarcinoma. \u00c8 quindi cruciale che i pazienti con epatite B siano sempre testati per HDV, soprattutto vista la disponibilit\u00e0 di nuove terapie. <\/p>\n<p>Il trattamento con Bulevirtide, infatti, ha mostrato <strong>risultati incoraggianti<\/strong>: oltre la met\u00e0 dei pazienti ha risposto con una significativa riduzione della carica virale e dei marcatori biochimici, mentre i dati preliminari suggeriscono una diminuzione del rischio di scompenso epatico nei pazienti con cirrosi. L\u2019attenzione crescente per questo tema \u00e8 testimoniata dall\u2019inserimento dell\u2019HDV RNA nella bozza di aggiornamento dei LEA in attesa di approvazione. AISF da parte sua si conferma molto attiva in questo ambito, come dimostrano i documenti di indirizzo congiunti con SIMIT finalizzati a supportare la gestione ottimale dell\u2019infezione e a guidare l\u2019uso appropriato delle terapie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vaccinazioni per le epatiti A e B, screening mirati per le forme B, C e Delta: far emergere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13634,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[10761,239,1537,90,89,240,1650,2796,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-13633","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-epatite","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-screening","15":"tag-vaccinazioni","16":"tag-vaccine","17":"tag-vaccines","18":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13633\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}