{"id":136437,"date":"2025-09-29T01:40:11","date_gmt":"2025-09-29T01:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136437\/"},"modified":"2025-09-29T01:40:11","modified_gmt":"2025-09-29T01:40:11","slug":"condannato-a-nove-anni-di-reclusione-lex-consigliere-di-emiliano-in-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136437\/","title":{"rendered":"Condannato a nove anni di reclusione l\u2019ex consigliere di Emiliano in Puglia"},"content":{"rendered":"<p>\n        Michele Emiliano (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n<p>Giacomo Olivieri \u00e8 stato dichiarato colpevole in primo grado per voto di scambio politico-mafioso. Il gup di Bari ritiene vero che abbia comprato il consenso di tre clan per favorire l\u2019elezione della moglie al consiglio comunale.Voti \u00abcomprati\u00bb dai boss per fare eleggere la moglie. L\u2019ex consigliere regionale pugliese, Giacomo Olivieri, \u00e8 stato condannato a nove anni di reclusione al termine del processo di primo grado, che si \u00e8 svolto con il rito abbreviato, nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta \u00abCodice interno\u00bb. Si tratta dell\u2019indagine della Procura di Bari che ha cercato di fare luce su legami tra mafia, politica e imprenditoria in citt\u00e0. L\u2019inchiesta si \u00e8 focalizzata anche su un presunto sistema basato sul voto di scambio politico-mafioso nelle elezioni comunali del 2019. Secondo l\u2019accusa, l\u2019ex consigliere regionale Olivieri avrebbe \u00abpagato\u00bb i voti da tre clan di Bari (Parisi, Strisciuglio e Montani) per favorire l\u2019elezione al consiglio comunale della moglie, Maria Carmen Lorusso, che poi fu effettivamente eletta in una lista del centrodestra. L\u2019inchiesta della Dda port\u00f2, nel febbraio del 2024, all\u2019arresto di 130 persone legate ai clan. Tra questi c\u2019erano proprio Olivieri, che fin\u00ec in carcere, e sua moglie, che fu sottoposta agli arresti domiciliari. Olivieri \u00e8 stato in carcere per oltre un anno e da qualche mese \u00e8 ai domiciliari. Per gli inquirenti, l\u2019uomo avrebbe consegnato soldi, buoni benzina e promesso posti di lavoro per far eleggere la moglie. L\u2019ex consigliere regionale, che di professione fa l\u2019avvocato, era considerato la \u00abmente\u00bb degli intrecci e dei rapporti politico-mafiosi al centro dell\u2019inchiesta della Dda barese. Per diverso tempo, gli investigatori hanno intercettato Olivieri e la moglie mentre erano a casa e mentre viaggiavano in automobile. Nell\u2019ordinanza di custodia cautelare, i magistrati hanno delineato il modus vivendi e operandi dell\u2019ex consigliere regionale: \u00abDescrive il suo modo di pensare, di affrontare le relazioni sociali e i rapporti con coloro che, per qualunque motivo, non aderiscano ai suoi desideri. Si \u00e8 mostrato libero di esprimere i suoi pensieri, carichi di violenza e di disprezzo non solo della legalit\u00e0, ma anche delle esigenze di cura di un uomo, malato terminale di tumore\u00bb. \u00abL\u2019uomo malato\u00bb a cui fanno riferimento i magistrati era il nipote del boss Savinuccio Parisi, che mor\u00ec di tumore nel 2019 e fu curato dal suocero di Olivieri, Vito Lorusso, che fin\u00ec pure in carcere perch\u00e9 accusato di aver chiesto mazzette ai pazienti. Olivieri era accusato di voto di scambio politico-mafioso e di estorsione (per questo capo di imputazione si ritiene abbia esercitato pressioni su un dirigente della Banca Popolare di Bari). Lo scorso gennaio, l\u2019ex consigliere regionale \u00e8 stato ascoltato in aula, nel corso del processo che si \u00e8 celebrato con il rito abbreviato, e ha riferito ai giudici di un presunto accordo con il governatore Michele Emiliano per indebolire il centrodestra alle primarie in vista delle elezioni comunali di Bari nel 2019. Secondo il suo racconto, il presunto accordo sarebbe consistito nel sostenere il candidato alle primarie del centrodestra per favorire la rielezione del sindaco uscente che, alla fine, venne rieletto con oltre il 60% dei voti. Il presidente Emiliano, subito dopo la diffusione della notizia di questo presunto accordo, ha respinto al mittente ogni accusa annunciando \u00abquerele\u00bb. Sempre nel corso del processo, Olivieri ha ammesso di aver distribuito tra i suoi collaboratori buoni pasto e buoni benzina in cambio di voti, ma ha sempre negato alcun tipo di legame con i clan baresi. Nella serata di venerd\u00ec, il gup Giuseppe De Salvatore ha condannato 104 imputati, con pene che arrivano fino a 14 anni e 8 mesi di reclusione, disponendo anche confische di beni, misure di sicurezza e maxi-provvisionali in favore delle parti civili. La moglie di Olivieri e il suocero hanno invece scelto il processo con rito ordinario che \u00e8 ancora in corso. Dopo la sentenza di primo grado, \u00e8 arrivato il commento del presidente Emiliano: \u00abL\u2019impianto accusatorio della Procura della Repubblica di Bari, cui va il mio apprezzamento per l\u2019eccellente lavoro svolto, \u00e8 stato pienamente accolto. La Regione Puglia che si era costituita parte civile nei confronti degli imputati ha ottenuto il risarcimento del gravissimo danno all\u2019immagine subito a causa delle condotte delinquenziali accertate in giudizio. Gli imputati sono stati condannati anche a pagare una provvisionale di 200.000 euro in favore della stessa Regione. Questo \u00e8 un riconoscimento della determinazione con la quale, da sempre, la nostra comunit\u00e0 promuove e sostiene con il contrasto alle organizzazioni mafiosi e al malaffare politico\u00bb.\n<\/p>\n<p>\n        George Soros e Howard Rubin (Getty Images)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Michele Emiliano (Imagoeconomica) Giacomo Olivieri \u00e8 stato dichiarato colpevole in primo grado per voto di scambio politico-mafioso. 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