{"id":136489,"date":"2025-09-29T02:33:15","date_gmt":"2025-09-29T02:33:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136489\/"},"modified":"2025-09-29T02:33:15","modified_gmt":"2025-09-29T02:33:15","slug":"audio-dolby-da-brividi-e-design-smart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136489\/","title":{"rendered":"audio Dolby da brividi e design smart"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso del tempo, la serie <b>Samsung Q900<\/b> ha catturato l&#8217;attenzione di molti appassionati in cerca di qualit\u00e0 sonora senza impegnare un intero locale tra diffusori e ingombranti cavi di tutti i tipi. <br \/>Con il modello <b>HW- 990F<\/b> del 2025, il colosso sudcoreano torna sul mercato rinnovando la sua proposta di soundbar top di gamma e introducendo un notevole cambiamento su un elemento chiave del sistema, con il risultato di una resa ancora pi\u00f9 solida e una maggiore ottimizzazione delle dimensioni.<\/p>\n<p>Un design che osa cambiare<\/p>\n<p>Chi ha avuto modo di conoscere i precedenti modelli flagship di Samsung, ne conoscer\u00e0 sicuramente anche uno degli aspetti pi\u00f9 inconfondibili: si tratta di <b>soundbar tipicamente adatte a televisori da 55 pollici a salire<\/b>, doppi speaker posteriori wireless dalle dimensioni contenute e subwoofer di stazza importante, a partire dall&#8217;altezza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179677.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179677-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Era un diffusore di certo efficace, ma che non ha mai brillato per eleganza: occupava spazio e non era cos\u00ec facile da integrare nell&#8217;arredamento.<br \/>In tal senso, <b>il nuovo modello Q990F rivede completamente questa parte della configurazione<\/b>: il vecchio sub lascia il posto a un nuovo design cubico, pi\u00f9 compatto e dalle linee moderne, che punta a essere meno invasivo ma senza compromettere le prestazioni, con una coppia di altoparlanti, disposti sui lati opposti dell&#8217;unit\u00e0, che sfrutta una configurazione in grado di ridurre le vibrazioni indesiderate, <b>diffondendo le basse frequenze in maniera pi\u00f9 uniforme<\/b>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-artwork\/samsung-hw-q990f-v1-1205123.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/samsung-hw-q990f-v1-1205123-460x16.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-artwork\/samsung-hw-q990f-v1-1205122.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/samsung-hw-q990f-v1-1205122-460x16.webp.webp\" alt=\"\"\/><\/a><\/p>\n<p>Le dimensioni dello speaker principale (LxAxP) sono pari a 1232 x 70.8 x 138.0 mm per 7,3 Kg di peso. Gli speaker posteriori, invece, sono di 129.5 x 201.3 x140.4 mm e 3,4 Kg. Il subwoofer, infine, passa a 249 x 251.8 x 249 mm per 8,3 Kg. <br \/>La parte superiore della soundbar, che include tasti fisici di comando (multifunzione, controllo volume e mic mute), <b>presenta una texture orizzontale a coste<\/b>, diversa dalla griglia piatta e uniforme della generazione precedente. <br \/>Al di sotto, sono collocati il terminale ottico S\/PDIF, la presa separata per l&#8217;alimentazione, <b>una HDMI eARC e due ingressi HDMI con supporto 4K\/120Hz<\/b>, passthrough video, HDR10+ e Dolby Vision, perfetti per i gamer che utilizzano console di ultima generazione.<br \/>La connettivit\u00e0 \u00e8 completata da Bluetooth, Wi-Fi e integrazione con AirPlay, Chromecast e Spotify Connect.<\/p>\n<p>Chi possiede un televisore Samsung degli ultimi anni, potr\u00e0 sfruttare inoltre la funzione <b>Q-Symphony<\/b> (noi, ad esempio, l&#8217;abbiamo provata nella <a href=\"https:\/\/tech.everyeye.it\/articoli\/recensione-samsung-qn990f-65-8k-tv-fili-bello-coraggioso-limite-66050.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">recensione della Samsung QN990F<\/a>), che unisce gli speaker della TV a quelli della soundbar.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179681.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179681-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>In tal caso, per\u00f2, <b>non si possono sfruttare i programmi in Dolby Vision<\/b>, dato che nessuno schermo dell&#8217;azienda gestisce tale segnale. <br \/>Il telecomando \u00e8 completo e offre un totale controllo dell&#8217;unit\u00e0, ma potrete anche sfruttare il supporto all&#8217;app SmartThings, che rende ancora pi\u00f9 semplice la gestione dell&#8217;intero sistema composto dal TV Samsung e dalla soundbar.<\/p>\n<p>Setup e prime impressioni d&#8217;ascolto<\/p>\n<p>La configurazione \u00e8 rapida: nel nostro caso <b>\u00e8 bastato accendere le quattro unit\u00e0 affinch\u00e9 si riconoscessero a vicenda<\/b>, spostando il LED di satelliti e sub da rosso a blu a conferma del fatto che il rig di diffusori fosse pronto all&#8217;uso.<br \/>Sul lato anteriore sinistro, la soundbar ha un display a scorrimento dietro la griglia metallica perforata. Ha solo quattro digit ed \u00e8 un po&#8217; lento nel mostrare le informazioni relative a volume, codec, modalit\u00e0 ascolto e tipologia del segnale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179682.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179682-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Con <b>una revisione cos\u00ec importante dell&#8217;unit\u00e0 dedicata al canale LFE<\/b>, sorge spontanea una riflessione sulle performance sonore.<br \/>Nei primi minuti di ascolto, la sensazione \u00e8 quella di un basso leggermente meno controllato, quasi pi\u00f9 &#8220;morbido&#8221; rispetto al passato, ma basta <b>sfruttare il sistema di calibrazione automatica tramite l&#8217;app SmartThings<\/b> per far cambiare radicalmente volto alla riproduzione sonora. <br \/>Una volta attivata la regolazione intelligente, il subwoofer si armonizza maggiormente con la soundbar, restituendo pi\u00f9 equilibrio.<\/p>\n<p>Al netto di una certa compressione dei bassi percepibile a volumi molto elevati, <b>rispetto all&#8217;HW-Q990D del 2024 si guadagna in termini di spazialit\u00e0<\/b>: non si ha pi\u00f9 l&#8217;impressione che il suono provenga da un punto preciso, ma che l&#8217;energia venga distribuita in modo pi\u00f9 naturale. \u00c8 come se il sub scomparisse fisicamente, lasciando la sensazione di un ambiente sonoro pi\u00f9 pieno e corposo. <br \/>Ci\u00f2 che colpisce maggiormente \u00e8 <b>l&#8217;assenza di distorsioni o cedimenti<\/b> anche nelle scene pi\u00f9 esplosive. Colpi d&#8217;arma da fuoco, inseguimenti a tutta velocit\u00e0, deflagrazioni o le profondit\u00e0 sonore della colonna di un film d&#8217;azione: tutto viene riprodotto con notevole controllo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179683.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179683-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 impressionanti del Q990F \u00e8 <b>la capacit\u00e0 di combinare forza bruta e sensibilit\u00e0<\/b>. <br \/>La soundbar pu\u00f2 raggiungere volumi molto alti per riempire ambienti molto grandi, senza che i diffusori mostrino segni di fatica. Al tempo stesso anche a volumi moderati la resa resta dettagliata e precisa, con effetti ben definiti e dialoghi che mantengono la giusta presenza.<\/p>\n<p>Multicanale strepitoso, ma solo in Dolby<\/p>\n<p>In totale<b> i diffusori sono sedici<\/b>, tra soundbar, due satelliti e sub. La barra principale integra altoparlanti frontali, laterali e due driver upfiring che riflettono i suoni sul soffitto per creare l&#8217;effetto verticale con ATMOS.<br \/>A loro volta, i diffusori posteriori ospitano tre unit\u00e0 ciascuno: un driver frontale, uno laterale e un altro inclinato verso l&#8217;alto. Tale combinazione contribuisce a generare una sorta di <b>cupola sonora che aumenta le emozioni<\/b>, specie con materiale preregistrato su Bluray in 2K e in 4K, con flusso dati meno compresso rispetto allo streaming. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179684.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179684-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>La resa per gli elementi verticali \u00e8 legata alla distanza dal soffitto, che se troppo distante genera inevitabilmente dispersione. Con tracce Dolby TrueHD, con o senza oggetti ATMOS, <b>il coinvolgimento pu\u00f2 arrivare a livelli strepitosi per circolarit\u00e0 del suono<\/b>: gli effetti verticali e posteriori non hanno vuoti o zone mute, c&#8217;\u00e8 una buona corposit\u00e0 dei bassi e i dialoghi sono rifiniti e corposi.<\/p>\n<p>La gestione degli spostamenti sonori nello spazio \u00e8 dettagliata. <b>Non si tratta soltanto di effetti spettacolari, ma di un lavoro costante sulla coerenza della scena audio<\/b>.<br \/>In un film i dialoghi restano ben centrati, mentre gli effetti sonori viaggiano liberamente nello spazio, mantenendo una chiarezza che evita sovrapposizioni fastidiose.<br \/>A proposito del parlato, purtroppo la presenza scenica resta corretta solo ed esclusivamente in presenza di codifiche Dolby, non importa se lossy o lossless.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179687.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179687-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Se il flusso sonoro riguarda un qualsiasi codec DTS, anche il pi\u00f9 performante DTS:X, <b>il suono finisce distribuito in misura pressoch\u00e9 indiscriminata tra fronte e retro<\/b>. A dare fastidio sopra a ogni cosa \u00e8 lo &#8220;scivolamento&#8221; dei dialoghi sui diffusori posteriori, perdendo direzionalit\u00e0 e buttando praticamente via il lavoro di missaggio all&#8217;origine.<br \/>Peraltro per una coerente distribuzione dei canali con codifiche Dolby occorre restare nella modalit\u00e0 &#8220;Standard&#8221;, perch\u00e9 in &#8220;Surround&#8221; ci si ritroverebbe nuovamente con il parlato sui canali posteriori. <br \/>In &#8220;Gaming&#8221; si va a enfatizzare ed esaltare ulteriormente il segnale in ingresso, ma anche qui lo &#8220;Standard&#8221; \u00e8 consigliato.<\/p>\n<p>Meno spazio al DTS<\/p>\n<p>Nel nostro caso abbiamo testato numerosi materiali Dolby TrueHD, come l&#8217;ATMOS del recente Bluray 4K di Ballerina (7.1 ch, 24-bit), con <b>un&#8217;eccellente resa e livello di coinvolgimento anche a volume non esagerato<\/b>: effetti, bassi, esplosioni, dinamica e parlato proveniente solo dal fronte anteriore, com&#8217;\u00e8 giusto che sia.<br \/>Dallo stesso disco, lo switch alla traccia originale DTS-HD Master Audio (5.1 ch, 24-bit) non ha sortito la medesima resa, con il <b>parlato in transito dalla soundbar e dai canali posteriori<\/b>.<br \/>Senza dimenticare le tipiche limitazioni del caso, siamo poi passati al Bluray 2K de La trama fenicia con Dolby Digital 5.1 (640 kbps): l&#8217;ascolto ha rivelato notevole aggressivit\u00e0 e ogni elemento riprodotto con presenza significativa da tutti i canali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179685.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179685-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 stato cos\u00ec per il Bluray 4K di R.I.P.D. in DTS:X inglese e DTS 5.1 lossy in italiano, con i <b>dialoghi anche sui canali posteriori e inevitabile disorientamento<\/b>. Identico risultato passando a programmi in streaming, peraltro pi\u00f9 deficitari per l&#8217;evidente compressione del segnale audio.<br \/>Nel caso si disponga di un televisore Samsung compatibile Q-Symphony, direttamente dallo schermo \u00e8 possibile attivare una funzione che integra i diffusori con quelli del Q990F. Si tratta di una soluzione maggiormente apprezzabile in presenza di un locale di grandi dimensioni, per via di una superiore presenza scenica d&#8217;insieme senza perdere direzionalit\u00e0 e canali discreti, ma sempre e solo con codec Dolby.<\/p>\n<p>Musica e upmixing<\/p>\n<p>Anche nell&#8217;ascolto musicale il Q990F ha dimostrato <b>progressi rispetto al passato<\/b>: le voci sono nitide e calde, gli strumenti a corda o a fiato hanno una notevole presenza, la batteria e le percussioni hanno una buona dinamica senza diventare caotiche.<br \/>L&#8217;ascolto di brani stereo mantiene un equilibrio molto buono, con una scena sonora pi\u00f9 che dignitosa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179686.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/articolo-179686-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>L&#8217;unico limite si manifesta con alcune tracce rock particolarmente veloci<\/b>, dove il sub sembra faticare a mantenere la stessa precisione delle frequenze medio-basse.<br \/>Anche la funzione di upmixing, che rielabora i brani stereo per sfruttare tutti i canali disponibili, distribuisce il segnale in ingresso aggiungendo un senso di profondit\u00e0 e spazialit\u00e0 che potrebbe piacere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel corso del tempo, la serie Samsung Q900 ha catturato l&#8217;attenzione di molti appassionati in cerca di qualit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":136490,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-136489","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}