{"id":136590,"date":"2025-09-29T04:28:10","date_gmt":"2025-09-29T04:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136590\/"},"modified":"2025-09-29T04:28:10","modified_gmt":"2025-09-29T04:28:10","slug":"vogliamo-creare-un-hub-trasversale-rafforzato-dalla-collaborazione-con-universita-e-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136590\/","title":{"rendered":"\u00abVogliamo creare un hub trasversale, rafforzato dalla collaborazione con universit\u00e0 e imprese\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Alessandro Palombo, medico e ricercatore con una lunga esperienza nelle tecnologie applicate alla salute, \u00e8 il nuovo direttore del Centro nazionale per l\u2019Intelligenza artificiale, l\u2019HTA e la Tecnoassistenza dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0. Un nuovo hub che riunisce competenze in telemedicina, robotica, nanotecnologie e valutazione delle innovazioni sanitarie, con l\u2019obiettivo di guidare l\u2019Italia in una fase decisiva: governare l\u2019impatto dell\u2019intelligenza artificiale in medicina, trasformandola da rischio potenziale in opportunit\u00e0 per pazienti e sistema sanitario. TrendSanit\u00e0 ha incontrato il neo-direttore per approfondire di cosa si occuper\u00e0 il Centro e con quali linee strategiche.<\/p>\n<p class=\"testo-domanda\">Direttore Palombo, quali sono gli obiettivi principali del nuovo Centro nazionale e quale ruolo avr\u00e0 all\u2019interno dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0?<\/p>\n<p>\u00abL\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 ha oltre 90 anni di storia. \u00c8 nato con una missione precisa, la lotta alla malaria, e oggi \u00e8 l\u2019organo tecnico-scientifico del ministero della Salute, con il compito di tutelare la salute pubblica in ogni sua dimensione, mantenendo indipendenza e terziet\u00e0. Il nuovo Centro nazionale per l\u2019Intelligenza artificiale, l\u2019HTA e la Tecnoassistenza rappresenta un passaggio fondamentale in questa evoluzione. \u00c8 <strong>l\u2019erede del Centro Tecnologie innovative per la Sanit\u00e0 pubblica <\/strong>e riunisce competenze diverse: HTA, telemedicina, intelligenza artificiale e robotica, nanotecnologie e terapie innovative, chimica e fisica per la medicina, biomedicina spaziale e subacquea, fino a una sezione dedicata alla gestione sanitaria in ambienti estremi ed emergenze.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Il Centro contribuir\u00e0 alla definizione di linee guida pratiche e condivise e all\u2019elaborazione di protocolli chiari per la gestione degli algoritmi<\/p>\n<p>La sua organizzazione riflette questa<strong> vocazione multidisciplinare<\/strong>. L\u2019Unit\u00e0 di Telemedicina, Ingegneria biomedica e Medicina digitale lavorer\u00e0 sullo sviluppo di piattaforme e dispositivi per il monitoraggio a distanza e per l\u2019assistenza integrata. Accanto a essa, l\u2019Unit\u00e0 dedicata a Nanotecnologie, Nonomateriali e Terapie innovative esplorer\u00e0 l\u2019uso di materiali avanzati e di tecniche di manifattura additiva per dare vita a protesi personalizzate, organi artificiali e nuove soluzioni terapeutiche. L\u2019Unit\u00e0 di Chimica e Fisica per la Medicina, invece, si occuper\u00e0 di medicina nucleare e di integrare l\u2019imaging con l\u2019intelligenza artificiale, cos\u00ec da potenziare la diagnosi precoce, la valutazione prognostica e il monitoraggio delle terapie.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Il Centro punta a diventare un hub trasversale tra ricerca, sviluppo e applicazioni<\/p>\n<p>Un ruolo particolarmente importante sar\u00e0 svolto dall\u2019<strong>Unit\u00e0 di HTA e Dispositivi medici<\/strong>, che avr\u00e0 il compito di valutare l\u2019efficacia, la sicurezza e la sostenibilit\u00e0 delle innovazioni, garantendo un utilizzo basato su evidenze scientifiche e un corretto inserimento nelle politiche sanitarie. A questa si affiancher\u00e0 l\u2019<strong>Unit\u00e0 su intelligenza artificiale e Robotica<\/strong>, responsabile dello sviluppo di algoritmi predittivi, modelli di apprendimento automatico e sistemi robotici in grado di affiancare i clinici e migliorare i percorsi assistenziali, sempre nel rispetto della trasparenza e dell\u2019etica. L\u2019obiettivo \u00e8 diventare il <strong>cuore pulsante dell\u2019innovazione tecnologica<\/strong> dell\u2019Istituto. Non un centro che accentra, ma un <strong>hub trasversale<\/strong>, capace di raccordare ricerca, sviluppo e applicazioni concrete. In questo modo l\u2019innovazione non rimane confinata ai laboratori, ma diventa strumento operativo per il Servizio sanitario nazionale, al servizio dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"testo-domanda\">L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 ormai un tema centrale anche in sanit\u00e0: in che modo il Centro intende favorirne un utilizzo sicuro, etico e realmente utile per medici e pazienti?<\/p>\n<p>\u00abL\u2019intelligenza artificiale \u00e8 diversa da ogni altra tecnologia: non solo ci aiuta a decidere, ma pu\u00f2 influenzare le nostre decisioni. \u00c8 uno strumento straordinariamente potente, che se usato nel modo giusto pu\u00f2 fare molto bene, ma se impiegato senza consapevolezza pu\u00f2 produrre<strong> rischi e disuguaglianze<\/strong>. Per questo il Centro si propone come <strong>garante<\/strong>. Per raggiungere questo obiettivo, il Centro contribuir\u00e0 alla definizione di linee guida pratiche e condivise, alla creazione di standard di qualit\u00e0 riconosciuti a livello nazionale e internazionale, e all\u2019elaborazione di protocolli chiari per la gestione degli algoritmi.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">L\u2019AI non ci aiuta solo a decidere, ma pu\u00f2 influenzare le nostre decisioni<\/p>\n<p>Ogni algoritmo dovr\u00e0 essere valutato non solo per le prestazioni tecniche, ma anche per trasparenza, robustezza, bias, implicazioni etiche e protezione dei dati sensibili. La <strong>privacy <\/strong>e la <strong>dignit\u00e0 della persona<\/strong> restano valori imprescindibili. Accanto a questo, un punto decisivo \u00e8 la formazione. Anche il miglior sistema di intelligenza artificiale fallisce se i professionisti non sanno usarlo, interpretarne i risultati o comunicarli ai pazienti. Per questo vogliamo creare una <strong>nuova cultura digitale in sanit\u00e0<\/strong>, con corsi di aggiornamento, percorsi universitari e progetti pilota nelle strutture sanitarie. Solo cos\u00ec l\u2019intelligenza artificiale diventer\u00e0 un alleato prezioso, capace di ridurre errori diagnostici, migliorare la tempestivit\u00e0 delle cure e aumentare la fiducia dei cittadini nel sistema.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Spazio anche per testare le soluzioni in progetti pilota su piccola scala<\/p>\n<p>Il Centro promuover\u00e0 anche <strong>progetti pilota<\/strong> in ospedali, strutture territoriali, RSA e contesti di cura innovativi. Queste sperimentazioni sul campo permetteranno di valutare in maniera concreta l\u2019efficacia delle soluzioni, di adattarle alle diverse realt\u00e0 operative e di correggerne eventuali limiti prima della diffusione su larga scala. L\u2019obiettivo \u00e8 rendere l\u2019adozione dell\u2019intelligenza artificiale un\u00a0processo graduale ma solido, capace di rispondere alle esigenze reali dei cittadini e dei professionisti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"testo-domanda\">L\u2019acronimo HTA (Health Technology Assessment) richiama la valutazione delle tecnologie sanitarie: come verranno integrate intelligenza artificiale e HTA nel lavoro quotidiano del Centro per supportare decisioni cliniche e politiche sanitarie?<\/p>\n<p>\u00abL\u2019HTA \u00e8 la bussola che guida la valutazione delle tecnologie. Serve a stabilire se uno strumento sia utile, sicuro, sostenibile ed eticamente accettabile. Ma i processi tradizionali oggi non bastano pi\u00f9: la tecnologia corre molto pi\u00f9 veloce. Con l\u2019Intelligenza artificiale possiamo trasformare l\u2019HTA in un percorso dinamico e continuo, che accompagna le tecnologie in tutte le fasi del loro ciclo di vita: dall\u2019horizon scanning alla certificazione, fino al monitoraggio degli effetti reali nella pratica clinica. Grazie all\u2019analisi di grandi quantit\u00e0 di dati clinici, epidemiologici ed economici, possiamo avere <strong>valutazioni aggiornate e tempestive<\/strong>, utili non solo ai ricercatori ma anche a medici e decisori politici.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Tra gli obiettivi, l\u2019armonizzazione di criteri e metodologie nazionali e internazionali<\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza artificiale offre<strong> strumenti potenti<\/strong> per raccogliere, analizzare e interpretare enormi quantit\u00e0 di dati clinici, epidemiologici, gestionali ed economici, permettendo valutazioni pi\u00f9 rapide, pi\u00f9 precise e costantemente aggiornate. Non si tratter\u00e0 pi\u00f9 di un processo rigido e statico, incentrato su analisi ex post, ma di un <strong>percorso dinamico e continuo<\/strong> che inizia con l\u2019osservazione e l\u2019analisi delle tecnologie emergenti, per poi accompagnarle in tutte le fasi del loro ciclo di vita, fino alla misurazione degli impatti concreti nella pratica clinica e organizzativa. In questo modo, sar\u00e0 possibile individuare tempestivamente rischi e opportunit\u00e0, orientando con maggiore efficacia sia le scelte terapeutiche sia le politiche sanitarie.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>armonizzare criteri e metodologie<\/strong> con altre istituzioni nazionali e internazionali, cos\u00ec da creare un linguaggio comune e fare dell\u2019Italia un modello di riferimento anche in Europa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"testo-domanda\">Guardando ai prossimi anni, quali pensa possano essere le applicazioni pi\u00f9 promettenti dell\u2019intelligenza artificiale in ambito sanitario \u2013 a livello italiano e internazionale \u2013 e come si potr\u00e0 passare dalla sperimentazione all\u2019adozione diffusa?<\/p>\n<p>\u00abIl campo pi\u00f9 maturo \u00e8 la <strong>diagnostica per immagini<\/strong>. Gli algoritmi gi\u00e0 oggi supportano radiologi e specialisti nell\u2019individuazione precoce di tumori, patologie cardiovascolari e malattie neurodegenerative. A breve diventeranno parte integrante dei referti, riducendo disuguaglianze territoriali e migliorando la qualit\u00e0 diagnostica. Un\u2019altra area cruciale \u00e8 la <strong>medicina personalizzata<\/strong>. Integrando dati genetici, clinici e ambientali, sar\u00e0 possibile definire terapie su misura, anticipare la risposta ai farmaci e ridurre gli effetti collaterali.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Diagnostica per immagini, medicina personalizzata, monitoraggio da remoto e applicazioni di frontiera sono gli ambiti pi\u00f9 promettenti per l\u2019AI<\/p>\n<p>Il <strong>monitoraggio remoto <\/strong>\u00e8 un altro fronte decisivo: sensori e piattaforme digitali permetteranno di seguire i pazienti cronici e anziani a distanza, riducendo i ricoveri e alleggerendo gli ospedali. \u00c8 un cambiamento radicale, che aumenta autonomia e qualit\u00e0 della vita. Infine, guardiamo alle <strong>applicazioni di frontiera<\/strong>: la biomedicina spaziale e subacquea. Tecnologie sviluppate per astronauti o per scenari oceanici estremi possono trovare impieghi concreti nella sanit\u00e0 quotidiana, ad esempio per l\u2019assistenza in zone remote o in situazioni di emergenza ambientale. Sono settori che sembrano lontani, ma che in realt\u00e0 hanno ricadute dirette sulla vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Anche la comunicazione \u00e8 cruciale e il Centro la considera parte della propria missione<\/p>\n<p>Tuttavia, il passaggio dalla sperimentazione all\u2019adozione diffusa non sar\u00e0 automatico. Sar\u00e0 necessaria una<strong> governance forte<\/strong>, capace di coniugare la spinta dell\u2019innovazione con il rigore della valutazione scientifica e regolatoria. Le tecnologie dovranno essere validate sul campo, certificate nella loro sicurezza e qualit\u00e0, integrate in architetture di dati sicure e interoperabili, e soprattutto accompagnate da <strong>programmi di formazione<\/strong> per i professionisti sanitari. Senza questo passaggio, il rischio \u00e8 che soluzioni promettenti restino confinate a progetti pilota senza trasformarsi in benefici reali per i cittadini. In questo contesto, il nuovo Centro avr\u00e0 un ruolo significativo. Non si limiter\u00e0 a osservare le innovazioni, ma le accompagner\u00e0 lungo tutto il loro ciclo di vita: dalla fase di ideazione e sperimentazione, alla valutazione tramite Health Technology Assessment, fino alla <strong>diffusione su larga scala<\/strong> all\u2019interno del Servizio Sanitario Nazionale. L\u2019obiettivo sar\u00e0 quello di garantire che l\u2019AI e le tecnologie pi\u00f9 avanzate non restino semplici esercizi accademici, ma diventino soluzioni concrete, sostenibili ed etiche, capaci di rafforzare il sistema sanitario e migliorare la salute dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"testo-domanda\">Il Centro che lei dirige avr\u00e0 inevitabilmente un rapporto con aziende, istituzioni e universit\u00e0: quali forme di collaborazione immagina per accelerare ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico?<\/p>\n<p>\u00abL\u2019innovazione in sanit\u00e0 non nasce dall\u2019azione di un singolo, ma dalla capacit\u00e0 di costruire <strong>reti solide e trasversali<\/strong>. Con le universit\u00e0 svilupperemo percorsi congiunti di formazione e ricerca, capaci di aggiornare chi gi\u00e0 lavora e di formare nuove figure professionali: data scientist clinici, ingegneri biomedici esperti di intelligenza artificiale, specialisti di HTA con competenze digitali avanzate.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">Universit\u00e0 e imprese saranno partner del Centro per la costruzione di reti solide e trasversali<\/p>\n<p>Con le imprese attiveremo <strong>partnership strategiche<\/strong> per accelerare sviluppo e validazione delle tecnologie, ma sempre nel rispetto di criteri condivisi di eticit\u00e0, sicurezza e sostenibilit\u00e0. Non basta che l\u2019innovazione arrivi sul mercato: deve essere utile, sicura e accessibile ai cittadini. Alle istituzioni \u2013 dal ministero della Salute alle Regioni \u2013 offriremo supporto tecnico-scientifico, contribuendo a linee guida, modelli di governance e valutazioni indipendenti. Ma la vera sfida \u00e8 costruire veri <strong>ecosistemi di innovazione pubblico-privati<\/strong>: piattaforme di dati federati sicure e interoperabili, progetti pilota in scenari reali, standard condivisi a livello nazionale e internazionale. Solo cos\u00ec potremo ridurre il divario tra laboratorio e corsia e portare pi\u00f9 rapidamente ai cittadini i benefici delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p class=\"messaggio-chiave\">La vera sfida \u00e8 costruire veri ecosistemi di innovazione pubblico-privati<\/p>\n<p>Naturalmente c\u2019\u00e8 anche un altro tema molto importante da affrontare: quello della <strong>comunicazione<\/strong>. Conta moltissimo. E non parlo solo di comunicazione verso gli addetti ai lavori, ma verso tutti i cittadini. Oggi si tende a considerarla forma, mentre in realt\u00e0 \u00e8 sostanza. Se le nuove tecnologie \u2013 oggi l\u2019intelligenza artificiale, domani i dispositivi impiantabili o altre innovazioni \u2013 non vengono spiegate con chiarezza, rischiamo di generare diffidenza o addirittura paura. Viceversa, una <strong>comunicazione corretta e condivisa<\/strong> diventa strumento di consapevolezza collettiva. Il nostro compito non \u00e8 soltanto sviluppare e valutare tecnologie, ma anche aiutare le persone a comprenderle e a usarle meglio. Perch\u00e9 una tecnologia, per quanto avanzata, non serve a nulla se non viene accettata e utilizzata correttamente dalla comunit\u00e0 a cui \u00e8 destinata. Per questo, accanto a ricerca, HTA e innovazione, il Centro considera la comunicazione parte integrante della propria missione. \u00c8 il modo migliore per fare in modo che l\u2019innovazione sia davvero al servizio di tutti, e non solo di pochi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alessandro Palombo, medico e ricercatore con una lunga esperienza nelle tecnologie applicate alla salute, \u00e8 il nuovo direttore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":136591,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,4909,668,8937,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-136590","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-innovazione","14":"tag-intelligenza-artificiale","15":"tag-iss","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}