{"id":136673,"date":"2025-09-29T05:42:09","date_gmt":"2025-09-29T05:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136673\/"},"modified":"2025-09-29T05:42:09","modified_gmt":"2025-09-29T05:42:09","slug":"con-la-fotografia-su-smartphone-siamo-quasi-al-limite-heape-qualcomm-lia-ritocchera-le-foto-per-voi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136673\/","title":{"rendered":"Con la fotografia su smartphone siamo quasi al limite. Heape, Qualcomm: \u201cL\u2019IA ritoccher\u00e0 le foto per voi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Per anni l&#8217;evoluzione della fotografia su smartphone \u00e8 stata una narrazione semplice, scandita dall&#8217;aumento dei megapixel e da modalit\u00e0 di scatto inedite che sono state rese possibili solo quando \u00e8 stata introdotta l\u2019IA nei dispositivi, si pensi al ritratto o alle modalit\u00e0 notturne. Ma oggi la domanda sorge spontanea: c&#8217;\u00e8 ancora spazio per migliorare la qualit\u00e0 in un modo che l&#8217;utente possa davvero percepire?<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Secondo Judd Heape, responsabile della divisione fotocamere di Qualcomm, la risposta \u00e8 complessa. &#8220;A essere onesti, la qualit\u00e0 dell&#8217;immagine sta raggiungendo una specie di punto asintotico&#8221;, ammette. <\/p>\n<p>L&#8217;ultima vera rivoluzione percepita da tutti, effettivamente, \u00e8 stata la capacit\u00e0 di scattare foto al buio. Oggi, anche se i processori d&#8217;immagine (ISP) come lo Spectra di Qualcomm sono incredibilmente potenti e pronti per il futuro, capaci di gestire flussi dati immensi come 200 megapixel senza ritardo dell&#8217;otturatore (non-ZSL) o tre sensori da 36 megapixel simultaneamente,<b> i miglioramenti di anno in anno sono ormai marginali.<\/b>\u00a0&#8220;La qualit\u00e0, oggettivamente, \u00e8 altissima&#8221; dice Heape.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Chiediamo a questo punto che senso abbia continuare ad investire su un aspetto che non porta poi un beneficio reale apprezzabile, ma \u00e8 lo stesso Heape ad offrire una contro-argomentazione: &#8220;Se vado a guardare le fotografie di quattro anni fa, che allora ritenevo ottime, oggi non mi sembrano cos\u00ec belle. Il progresso nelle fotocamere, sebbene sottile, \u00e8 costante e se non ci ha una percezione immediata del miglioramento la si ha dopo qualche anno, ma c\u2019\u00e8.&#8221;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Se la pura qualit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 il motore principale dell&#8217;innovazione, quale sar\u00e0 la prossima frontiera?\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLa &#8220;balena bianca&#8221;: una fotocamera che impara da noi&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Chiediamo cos\u00ec al manager di Qualcomm qual \u00e8 la sua \u201cbalena bianca\u201d nella fotografia, quell\u2019ossessione che prova a raggiungere con il suo team da anni e che ancora non ha raggiunto. <\/p>\n<p>Heape sposta il focus dall&#8217;hardware all&#8217;intelligenza. &#8220;Ci\u00f2 a cui dobbiamo arrivare \u00e8 usare pi\u00f9 AI, in modo che la fotocamera capisca meglio le tue preferenze&#8221;, spiega. &#8220;La fotocamera deve sapere come ti piace scattare, come ami inquadrare, che tipo di sensazione cerchi in uno scatto. E deve gestire tutto questo per te\u201d. <\/p>\n<p>Non si tratta pi\u00f9 quindi di produrre un&#8217;immagine perfetta, ma un&#8217;immagine che risuoni con lo stile personale dell\u2019utente: lo smartphone ha accesso al rullino, vede che tipo di fotografie fa una persona, come le ritocca, come espone, che ritagli fa. &#8220;Quello che cerchiamo \u00e8 un assistente creativo che, invece di presentare decine di filtri nell\u2019editor, modifica direttamente la foto&#8221;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Heape ci fa notare che spesso le innovazioni non richiedono grossi sacrifici tecnici, basta solo avere un\u2019idea. Mettiamo sul tavolo cos\u00ec la recente fotocamera frontale con sensore &#8220;quadrato&#8221; di Apple, che non migliora la foto come resa qualitativa ma permette di ritagliare immagini verticali e orizzontali senza perdita di risoluzione. Niente di sofisticato, ma nessuno ci aveva pensato. Heape ci dice che una cosa simile \u00e8 successa con la &#8220;Always-sensing camera\u201d che il suo team aveva sviluppato anni fa ma che nessun produttore ha voluto usare. Ai tempi era una rivoluzione, era pronta, ma nessuno ci ha creduto. \u201cIo credevo molto in questa funzione&#8221;, aggiunge Heape, &#8220;e ci \u00e8 voluto un po&#8217; di tempo perch\u00e9 prendesse piede&#8221;. <\/p>\n<p>Introdotta intorno al lancio del chip Snapdragon 8 Gen 1, la Always-sensing camera permette alla fotocamera frontale (o parte di essa) di restare attiva in modalit\u00e0 a bassissimo consumo, anche quando il telefono \u00e8 in standby.\u00a0L\u2019obiettivo \u00e8 far s\u00ec che il telefono possa sbloccare automaticamente lo schermo quando riconosce il volto dell\u2019utente, oppure bloccare il dispositivo quando il volto sparisce.\u00a0In pi\u00f9, pu\u00f2 intervenire per nascondere notifiche sensibili o evitare che contenuti privati vengano mostrati se si rileva un secondo volto. <b>Ad oggi questa funzione non \u00e8 ancora usata da nessuno.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nI partner usano i processori al 70%. Una Snapdragon Camera? Difficile con la frammentazione di Android.&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Qualcomm, lo sappiamo, progetta il cuore tecnologico di quasi tutti gli smartphone Android, ma non ha il controllo totale. Ogni anno allo Snapdragon Summit mostra una serie di novit\u00e0 software per spremere al meglio l\u2019hardware fotografico, tuttavia i vari produttori non le adottano, in modo simile a quanto successo con la Always Sensing Camera. \u201cSe l&#8217;hardware viene spesso sfruttato al pieno delle sue capacit\u00e0, solo il 70% circa delle funzionalit\u00e0 software sviluppate da Qualcomm arriva sui dispositivi finali\u201d ammette Heape. <\/p>\n<p>Che ci spiega anche perch\u00e9, da noi solleticato, non esista una &#8220;Snapdragon Camera\u201d app che invece possa sfruttare a pieno il processore e le feature software. Heape chiarisce i motivi: la frammentazione dell&#8217;ecosistema renderebbe l&#8217;esperienza incoerente, troppi dispositivi diversi e con fotocamere diverse, ma soprattutto Qualcomm non vuole &#8220;pestare i piedi&#8221; ai suoi partner. &#8220;La fotocamera \u00e8 l&#8217;unico modo in cui gli OEM possono davvero differenziare i loro telefoni. CPU e GPU sono benchmark. Le fotocamere sono l\u2019elemento attorno al quale possono creare un prodotto diverso\u201d spiega il dirigente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Mentre lo salutiamo cerchiamo di vedere se chiarisce una nostra curiosit\u00e0, ovvero perch\u00e9 il codec AVP accelerato hardware \u00e8 presente sui chip per smartphone, gli Snapdragon 8 Elite Gen5, ma non sulla nuova piattaforma per laptop X2 Elite dove sarebbe davvero utile. &#8220;\u00c8 stata solo una questione di tempismo&#8221;, spiega Heape, \u201cabbiamo finalizzato il chip per laptop molto prima e non ha la stessa versione di decoder hardware\u201d. Aggiungendo che c\u2019\u00e8 comunque la decodifica software ma, aggiungiamo noi, non \u00e8 la stessa cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per anni l&#8217;evoluzione della fotografia su smartphone \u00e8 stata una narrazione semplice, scandita dall&#8217;aumento dei megapixel e da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":136674,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-136673","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136673\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}