{"id":136701,"date":"2025-09-29T06:02:08","date_gmt":"2025-09-29T06:02:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136701\/"},"modified":"2025-09-29T06:02:08","modified_gmt":"2025-09-29T06:02:08","slug":"la-nuova-frontiera-della-guerra-e-la-vulnerabilita-cognitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136701\/","title":{"rendered":"La nuova frontiera della guerra \u00e8 la vulnerabilit\u00e0 cognitiva"},"content":{"rendered":"<p>Una \u201cguerra tiepida\u201d che non si combatte con i carri armati ma con la manipolazione delle percezioni, dei flussi migratori e delle informazioni. Un libro che suona come un manuale civile e politico per comprendere e difendere la fragilit\u00e0 delle nostre democrazie.<\/p>\n<p>Se un tempo gli aerei volavano alti tra New York e Mosca, a garantire un equilibrio fragile e razionale, oggi il pericolo \u00e8 una variabile emotiva e fisica che non riusciamo pi\u00f9 a elaborare. Non arriva solo dall\u2019alto ma ci attraversa quotidianamente, insinuandosi negli schermi dei nostri telefoni, nei flussi migratori trasformati in arma, nelle percezioni di insicurezza che corrodono il rapporto fra cittadini e istituzioni.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 in questa terra di mezzo che prende forma la \u201cguerra tiepida\u201d, e saggi come <a href=\"https:\/\/editorialescientifica.it\/prodotto\/la-difesa-della-democrazia-dalle-minacce-ibride\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u201cLa difesa della democrazia dalle minacce ibride<\/a>\u201d sono come prontuari medici per l\u2019emergenza del diritto: tentativi di curare le ferite invisibili delle democrazie europee, dove ancora non si distingue con chiarezza tra aggressori e aggrediti e dove il fronte liberale e progressista sembra indulgere in una perenne adolescenza invece che prendere in mano il proprio destino.<\/p>\n<p>Il libro mette a fuoco una dimensione che conosciamo senza saperla nominare: la manipolazione cognitiva come forma di conflitto. Non ci sono carri armati alle porte, ma deepfake che orientano campagne elettorali, droni che sorvolano le citt\u00e0 europee per diffondere terrore pi\u00f9 che per colpire obiettivi militari, narrazioni tossiche che trasformano il migrante nel nemico. In questo paesaggio ibrido, la disinformazione non \u00e8 un effetto collaterale: \u00e8 l\u2019arma.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la categoria di \u00abmilitanza cognitiva\u00bb proposta dall\u2019autore \u00e8 decisiva. Non un appello retorico alla resistenza, ma la consapevolezza che la difesa delle democrazie non pu\u00f2 limitarsi agli apparati militari o di intelligence. \u00abL\u2019individuo libero \u2013 leggiamo \u2013 \u00abdeve diventare il primo presidio, perch\u00e9 se la minaccia principale \u00e8 la manipolazione della percezione, la risposta non pu\u00f2 che essere la responsabilit\u00e0 critica di ciascuno\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un passaggio del libro che colpisce per lucidit\u00e0: quando si parla della \u00abdisinformazione del migrante\u00bb e della \u00abdisinformazione dell\u2019elettore\u00bb. Nel primo caso, intere comunit\u00e0 vengono spinte a intraprendere viaggi impossibili grazie a illusioni fabbricate ad arte. Nel secondo, i cittadini europei vengono bombardati da narrazioni tossiche che alimentano paure e risentimento, fino a credere che la democrazia sia incapace di proteggerli. \u00c8 qui che la guerra tiepida diventa guerra quotidiana: una destabilizzazione lenta, che erode il patto di fiducia tra governanti e governati.<\/p>\n<p>Un altro nodo cruciale messo in evidenza riguarda le cosiddette \u00abnorme-bandiera\u00bb, quei provvedimenti legislativi che aumentano pene e fattispecie senza alcun reale effetto deterrente. Sono \u00abatti simbolici che funzionano come messaggi politici pi\u00f9 che come strumenti giuridici\u00bb. \u00c8 il paradosso della politica contemporanea: mentre le minacce sono complesse e ibride, le risposte restano piatte, ridotte a propaganda normativa che non risolve i problemi ma li ingigantisce.<\/p>\n<p>Questo ad esempio vale anche per le sanzioni contro la Russia, misure sacrosante che per\u00f2 a oggi hanno colpito una dimensione invisibile per gli europei e non si sono concentrate nel modificare attivamente il paradigma propagandistico della Russia di Putin. Addirittura il nostro sistema mediatico \u00e8 cos\u00ec disfunzionale da far sembrare la resistenza del Cremlino ai nostri deterrenti come un atto di forza.<\/p>\n<p>Leggere questo saggio significa immergersi nel tempo della realt\u00e0 e accettare come ineluttabile che senza una difesa attiva della cittadinanza le democrazie possono collassare dall\u2019interno. Eppure, nelle sue pagine, c\u2019\u00e8 anche un invito alla speranza. Se la vulnerabilit\u00e0 cognitiva \u00e8 la nuova frontiera della guerra, allora pu\u00f2 diventare anche la frontiera di una nuova cittadinanza, capace di trasformare la paura in partecipazione e la sfiducia in consapevolezza.<\/p>\n<p>La libert\u00e0, ci ricorda questo libro, non \u00e8 mai garantita una volta per tutte. E se oggi ci sentiamo esposti e fragili, \u00e8 perch\u00e9 non abbiamo ancora compreso fino in fondo che la difesa europea non si gioca soltanto sul piano militare ma nel modo in cui sapremo difendere le nostre coscienze. \u00c8 questa, la vera militanza che ci attende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una \u201cguerra tiepida\u201d che non si combatte con i carri armati ma con la manipolazione delle percezioni, dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":136702,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,77,204,1537,90,89,1609,171],"class_list":{"0":"post-136701","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-guerra","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-libri","16":"tag-russia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}