{"id":136794,"date":"2025-09-29T07:07:13","date_gmt":"2025-09-29T07:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136794\/"},"modified":"2025-09-29T07:07:13","modified_gmt":"2025-09-29T07:07:13","slug":"migliaia-in-piazza-per-tre-giovani-a-buenos-aires-morte-per-il-disinteresse-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136794\/","title":{"rendered":"migliaia in piazza per tre giovani a Buenos Aires. &#8220;Morte per il disinteresse dello Stato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono i volti e i nomi di <strong>Brenda del Castillo<\/strong>, <strong>Morena Verdi<\/strong> e <strong>Lara Guti\u00e9rrez<\/strong> sui cartelli delle migliaia di persone che sabato hanno manifestato a <strong>Buenos Aires<\/strong> per chiedere giustizia per il loro femminicidio. La marcia, che ha attraversato le strade della capitale e di altre citt\u00e0 dell\u2019Argentina, \u00e8 stata indetta dai <strong>movimenti femministi<\/strong> per esigere verit\u00e0 e giustizia per le tre ragazze vittime di un delitto che sta scuotendo il Paese. \u201cSiamo qui per loro e per<strong> ogni donna che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9<\/strong>. Continuiamo a scendere in strada contro la violenza di genere, siamo una marea\u201d, dice al Fatto<strong> Carla Martinez<\/strong> da plaza de Mayo, da dove il corteo \u00e8 partito per raggiungere plaza del Congreso, dove hanno sede la Camera dei deputati e il Senato. \u201cLa rabbia che proviamo diventa <strong>organizzazione<\/strong>. Non smettiamo di essere unite e di mobilitarci\u201d.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/23710522_small-630x420.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/23710521_small-630x420.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/23710515_small-630x420.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/23710520_small-630x420.jpg\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>                            \u2039<br \/>\n                            \u203a<\/p>\n<p>Brenda del Castillo e Morena Verdi, cugine di vent\u2019anni, e Lara Guti\u00e9rrez, una loro amica 15enne, erano uscite di casa venerd\u00ec 19 settembre nella cittadina dove abitavano, <strong>Ciudad Evita<\/strong>, in provincia di Buenos Aires. Erano salite a bordo di un furgone dirette a una festa privata, dietro la promessa di ricevere un compenso pari a <strong>trecento dollari<\/strong> per la loro partecipazione all\u2019evento. Da sabato 20 settembre i loro cellulari avevano smesso di essere raggiungibili, ma l\u2019ultima segnalazione aveva permesso alla polizia di seguirne le tracce. Cinque giorni dopo la sparizione, i corpi erano stati ritrovati in<strong> sacchi di plastica<\/strong> seppelliti nel giardino di una casa a <strong>Florencio Varela<\/strong>, circa 25 chilometri a sud della capitale. L\u2019autopsia ha rivelato che le tre ragazze erano state<strong> torturate<\/strong>, mutilate e uccise con estrema <strong>brutalit\u00e0<\/strong> e <strong>crudelt\u00e0<\/strong>. Le sevizie erano state <strong>trasmesse in diretta<\/strong> su un gruppo privato su Instagram, al quale erano collegati decine di utenti. Secondo le indagini in corso, si tratta di un delitto avvenuto nel contesto del <strong>narcotraffico<\/strong>. L\u2019ipotesi principale \u00e8 che le ragazze abbiano <strong>rubato cocaina<\/strong> a un narcotrafficante identificato in Tony Janzen Valverde Victoriano, 20enne di origine peruviana. Noto come \u201c<strong>Peque\u00f1o J<\/strong>\u201d e considerato l\u2019ideatore degli omicidi, \u00e8 al momento latitante: contro di lui \u00e8 stato emesso un <strong>mandato di cattura internazionale<\/strong>. Sono state invece<strong> arrestate cinque persone<\/strong>, tre uomini e due donne, ritenuti gli autori materiali del delitto: secondo quanto ricostruito, hanno ripulito la scena del crimine usando della candeggina.<\/p>\n<p>Anche se l\u2019Argentina non \u00e8 abituata a crimini di tale efferatezza \u2013 che invece si verificano spesso in altri Paesi dell\u2019America Latina \u2013 l\u2019uccisione delle tre ragazze si inserisce in un contesto gi\u00e0 noto e documentato dalle statistiche. Secondo l\u2019<strong>Osservatorio Mumal\u00e0<\/strong>, che compila e pubblica dati aggiornati, tra il 2020 e il 2025 sono stati registrati <strong>196 femminicidi legati al narcotraffico<\/strong>. In questi casi, sottolineano i movimenti femministi, la violenza contro le donne assume un ulteriore significato: il corpo delle donne \u00e8 sia un <strong>bersaglio<\/strong> sia un <strong>bottino<\/strong> che le bande criminali utilizzano per dimostrare il proprio potere. Diventa un mezzo per dissuadere, una moneta di scambio tra dispute, \u00e8 ridotto a un oggetto di cui si arriva anche a <strong>spettacolarizzare la morte<\/strong>. \u201cCi uccidono ogni giorno. La nostra voce \u00e8 un grido collettivo\u201d, commenta <strong>Cristina Lovaiza Estrada<\/strong>, psicologa. \u201cQuando \u00e8 uscita la notizia dell\u2019assassinio di Brenda, Morena e Lara, alcuni giornali hanno iniziato a esprimere <strong>giudizi<\/strong> sulle loro vite e sulle loro scelte. Hanno detto che si prostituivano, che \u201c<strong>se la sono cercata<\/strong>\u201c, che le madri non le hanno protette abbastanza. Non erano pi\u00f9 vittime, erano colpevoli\u201d, spiega. \u201cQueste morti non possono essere scollegate dalla condizione di disuguaglianza e marginalit\u00e0 da cui le tre ragazze provenivano, in un contesto in cui le istituzioni non ci sono. Le loro morti sono una<strong> responsabilit\u00e0 dello Stato<\/strong>\u201c, conclude.<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/27\/trump-maduro-venezuela-usa-russia-cina-news\/8137558\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Mondo &#8211;<br \/>\n                Attacchi imminenti o negoziati: le ipotesi sulla crociata di Trump contro Maduro. Cos\u00ec gli Usa spingono Caracas verso Pechino e Mosca<br \/>\n        <\/a><\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/26\/alberto-trentini-venezuela-meloni-liberazione-notizie\/8140817\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Mondo &#8211;<br \/>\n                Meloni chiama la madre di Trentini: \u201cImpegno massimo del governo per liberarlo dal carcere venezuelano\u201d<br \/>\n        <\/a><\/p>\n<p>Le organizzazioni che lavorano nei quartieri vulnerabili hanno pi\u00f9 volte messo in allarme sul peggioramento delle condizioni di vita nelle cosiddette <strong>villas miserias<\/strong>, le baraccopoli intorno alle grandi citt\u00e0. La povert\u00e0 e la mancanza di politiche sociali, fortemente depotenziate dal governo di<strong> Javier Milei<\/strong>, costringono a <strong>strategie di sopravvivenza<\/strong> che espongono le donne a maggiori rischi e violenze. Il vuoto lasciato dallo Stato \u2013 hanno denunciato le realt\u00e0 cattoliche attive nelle baraccopoli \u2013 sta creando<strong> terreno fertile<\/strong> per l\u2019espansione e il rafforzamento del narcotraffico. Una dinamica che si inserisce all\u2019interno di un contest, in cui i programmi statali contro la violenza sulle donne sono stati profondamente <strong>depotenziati<\/strong> dal governo ultraliberista di Milei: nel 2025, ad esempio, il <strong>Piano nazionale di azione contro la violenza di genere<\/strong> non \u00e8 stato implementato per la prima volta dalla sua istituzione nel 2017. Non \u00e8 stato rinnovato nemmeno il<strong> Programma Acompa\u00f1ar<\/strong>, \u201caccompagnare\u201d, che aveva l\u2019obiettivo di offrire un supporto economico temporaneo e un accompagnamento psicologico alle vittime di violenza di genere, mentre la \u201cLinea 144\u201d, servizio telefonico gratuito di assistenza, orientamento e supporto alle donne e persone Lgbt+, non ha ricevuto un budget per il 2025 e ha perso oltre il 40% del suo personale. \u201cManifestiamo per avere <strong>politiche pubbliche<\/strong> di <strong>prevenzione<\/strong> della violenza di genere\u201d, commenta Marcela Rajoy dal corteo di Buenos Aires. \u201cPer Lara, Brenda, Morena. Per tutte le donne che non hanno pi\u00f9 voce\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono i volti e i nomi di Brenda del Castillo, Morena Verdi e Lara Guti\u00e9rrez sui cartelli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":136795,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-136794","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}