{"id":136826,"date":"2025-09-29T07:32:10","date_gmt":"2025-09-29T07:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136826\/"},"modified":"2025-09-29T07:32:10","modified_gmt":"2025-09-29T07:32:10","slug":"linterfaccia-neurale-che-trasforma-i-pensieri-in-azioni-in-tempo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/136826\/","title":{"rendered":"l&#8217;interfaccia neurale che trasforma i pensieri in azioni in tempo reale"},"content":{"rendered":"<p>Presto non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di urlare goffamente \u201c<strong>Alexa<\/strong>!\u201d da una stanza all\u2019altra. Il futuro della comunicazione con la tecnologia potrebbe non richiedere nemmeno l\u2019apertura della bocca, ma solo il <strong>pensiero.<\/strong> \u00c8 questa la promessa di <strong>AlterEgo<\/strong>, nuova e rivoluzionaria <strong>interfaccia neurale non invasiva<\/strong> che ambisce a trasformare i pensieri in azioni e risposte in tempo reale. Benvenuti quindi nell\u2019era della \u201ctelepatia silenziosa\u201d: AlterEgo mette l\u2019<strong>Intelligenza artificiale<\/strong> direttamente nella testa.<\/p>\n<p>Il dispositivo, un auricolare indossabile presentato qualche settimana fa da <strong>Arnav Kapur<\/strong>, ad di AlterEgo, non legge la mente nel senso fantascientifico del termine. Piuttosto, capta i <strong>segnali elettrici neuromuscolari<\/strong> innescati dalle intenzioni di parlare, quelli che normalmente viaggerebbero dal cervello ai muscoli della parola (articolatori), anche quando si sta solo \u201cparlando silenziosamente\u201d o articolando internamente le parole. \u201cTi d\u00e0 il <strong>potere della telepatia<\/strong>, ma solo per i pensieri che vuoi condividere\u201d, afferma Kapur.<\/p>\n<p>A differenza delle interfacce cervello-computer (BCI) invasive, come quelle sviluppate da <strong>Neuralink<\/strong> di <strong>Elon Musk<\/strong>, che richiedono l\u2019impianto chirurgico di elettrodi, AlterEgo si basa su una tecnologia radicalmente diversa e non invasiva. \u201cSfrutta i segnali neuromuscolari che verrebbero utilizzati nel parlato; \u00e8 come se si stesse parlando in silenzio,\u201d spiega sulla rivista Nature <strong>Howard Chizeck<\/strong>, ingegnere elettrico e informatico presso l\u2019Universit\u00e0 di Washington. Il vantaggio \u00e8 lampante: nessun chip impiantato, nessun rischio di <strong>infezione<\/strong> o <strong>intervento chirurgico<\/strong>. Il dispositivo funziona misurando i \u201cmodelli del parlato\u201d nel viso. I segnali elettrici captati dai muscoli vengono inviati a modelli di Intelligenza artificiale avanzati, che prevedono l\u2019intenzione di conversazione dell\u2019utente. La <strong>risposta (audio<\/strong>) viene quindi comunicata all\u2019utente tramite <strong>cuffie a conduzione ossea<\/strong>, un sistema che trasmette il suono direttamente all\u2019orecchio interno attraverso le ossa del cranio.<\/p>\n<p>Nato nel <strong>MIT Media Lab<\/strong> nel 2018, il progetto ha fatto passi da gigante, incorporando le pi\u00f9 recenti capacit\u00e0 di riconoscimento vocale dell\u2019Ia e trasformandosi quest\u2019anno in una societ\u00e0 commerciale. L\u2019impatto pi\u00f9 immediato di AlterEgo \u00e8 previsto per la<strong> medicina riabilitativa.<\/strong> La tecnologia \u00e8 infatti attualmente in fase di sperimentazione su persone affette da<strong> sclerosi multipla<\/strong> e <strong>sclerosi laterale amiotrofica<\/strong> (SLA), patologie che compromettono gravemente la capacit\u00e0 di parlare (disartria o disfonia).<\/p>\n<p>Kapur sottolinea come, anche nei pazienti affetti da SLA in fase avanzata, sia spesso presente un \u201csegnale sparso\u201d residuo nel sistema vocale che risulta sufficiente per il funzionamento del sistema. Questo offre una speranza tangibile di comunicazione e interazione a coloro che sono sempre pi\u00f9 \u201cintrappolati\u201d nel proprio corpo. Tuttavia, il sogno di AlterEgo non si ferma all\u2019ambito clinico. Kapur immagina un futuro in cui il dispositivo sar\u00e0 ampiamente disponibile per il pubblico, permettendo agli utenti di dettare \u201calla velocit\u00e0 del pensiero\u201d, cercare su Internet in modo completamente silenzioso e avere conversazioni discrete con altri utenti del dispositivo.<\/p>\n<p>In un video promozionale, Kapur dimostra persino di utilizzare la telecamera integrata di AlterEgo per creare un\u2019app partendo da un semplice schizzo, dando le istruzioni mentalmente. Nonostante l\u2019entusiasmo, l\u2019ingegnere Chizeck mantiene una prospettiva cauta sul <strong>successo commerciale di massa<\/strong>. \u201cConcettualmente non vedo alcun problema in ci\u00f2 che stanno facendo\u201d, afferma. \u201cMa ci sono molti modi per interagire con l\u2019IA, e spesso c\u2019\u00e8 molta resistenza a indossare hardware. Molte persone non amano portare apparecchi acustici, ad esempio, perch\u00e9 ti fanno sembrare diverso\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>Un punto a favore, cruciale nell\u2019era della sorveglianza digitale, \u00e8 la <strong>privacy<\/strong>. AlterEgo non legge i pensieri interiori pi\u00f9 profondi, ma solo i segnali muscolari legati all\u2019intenzione di parlare. Chizeck rassicura: \u201cNon sta leggendo la tua mente, quindi non vedo un problema significativo. \u00c8 <strong>meno rischioso che parlare a un chatbot<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 difficile per una terza parte origliare\u201d. Ancora in attesa di una data di lancio e di un prezzo, AlterEgo si posiziona come un concorrente affascinante e discreto nel panorama delle interfacce uomo-macchina, promettendo di rendere la comunicazione con l\u2019AI e il mondo una questione di pura intenzione.<\/p>\n<p>di Valentina Arcovio<\/p>\n<p>LINK ALLO STUDIO: <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-025-03000-z\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-025-03000-z<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Presto non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di urlare goffamente \u201cAlexa!\u201d da una stanza all\u2019altra. 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