{"id":13712,"date":"2025-07-28T11:25:14","date_gmt":"2025-07-28T11:25:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13712\/"},"modified":"2025-07-28T11:25:14","modified_gmt":"2025-07-28T11:25:14","slug":"il-telescopio-piu-grande-del-mondo-parla-italiano-eie-group-guida-la-corsa-allosservazione-cosmica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13712\/","title":{"rendered":"Il telescopio pi\u00f9 grande del mondo parla italiano: Eie Group guida la corsa all\u2019osservazione cosmica"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giovanni Caprara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Da Mestre alle Ande, realizzato per l\u2019Eso il telescopio ELT, un progetto da 1,4 miliardi che rafforza il primato italiano nell\u2019ingegneria astronomica ad alta precisione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Hanno stupito le straordinarie immagini raccolte recentemente dal primo sguardo cosmico del nuovo telescopio americano \u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/le-prime-immagini-del-nuovo-osservatorio-vera-c-rubin-sulle-ande-il-telescopio-cogliera-ogni-minima-variazione-dello-spazio\/losservatorio-nel-deserto_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vera C. Rubin\u00bb.<\/a> L\u2019osservatorio pi\u00f9 grande del mondo, <b>costruito in Cile su una cima delle Ande a 2.700 metri d\u2019altezza nasce per\u00f2 in terra veneziana, a Mestre, tra le mura di Eie Group, che ha festeggiato i primi 35 anni dalla nascita.<\/b>  Oggi \u00e8 l\u2019unica societ\u00e0 a livello internazionale fornitrice dei giganti che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/innovazione\/25_giugno_26\/space-act-le-nuove-regole-ue-per-lo-spazio-paletti-anche-per-musk-e-bezos-limiti-ai-rifiuti-quote-per-pmi-e-startup-6a62a6b3-fa67-41f1-8bb8-c38fbe64exlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scrutano il cielo<\/a>: dal telescopio alle complesse cupole. <br \/>\u00abQuando ho iniziato, sognavo di costruire l\u2019osservatorio astronomico pi\u00f9 grande del mondo e finalmente ci sono risuscito\u00bb, dice senza mascherare l\u2019orgoglio <b>l\u2019ingegnere Gianpietro Marchiori, che ha creato il gruppo dedicato alle difficili ma uniche tecnologie celesti<\/b>. Ora il Gruppo (50 specialisti e 7,5 milioni di fatturato) gestisce la costruzione, sempre in Cile, dell\u2019Extremely Large Telescope, (Elt)<b> con lo specchio del diametro di 39 metri. Un azzardo mai tentato.<\/b><\/p>\n<p>    Una missione (quasi) impossibile<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sfida \u00e8 stata lanciata dall\u2019Eso (European Southern Observatory partecipato dall\u2019Inaf), e rappresenta la frontiera pi\u00f9 ardua che si possa immaginare dalla Terra. <\/b>Ed \u00e8 stata raccolta anche dagli scienziati americani avviando il progetto Giant Magellan Telescope, con un diametro che si fermato a 26 metri. <b>\u00abPer la verit\u00e0 l\u2019idea iniziale in Europa era di un telescopio di cento metri di diametro \u2014 racconta Marchiori \u2014. Ma la tecnologia non consente di arrivarci e quindi abbiamo stabilito il limite accettabile con sicurezza di 39 metri. <\/b>Che \u00e8 gi\u00e0 un\u2019impresa eccezionale\u00bb. Basti pensare che<b> lo specchio \u00e8 formato da 798 specchi minori uniti assieme<\/b>, mentre una serie di meccanismi e sensori adatta le loro superfici per eliminare le alterazioni delle riprese causate dalla turbolenza atmosferica. <b>Ma le vette del deserto cileno di Atacama sono il posto migliore sulla Terra per scrutare gli astri.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Telescopio da record\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/686506c35a439.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/686506c35a439.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    L\u2019evoluzione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per questo l\u2019Eso, quando a met\u00e0 degli anni \u201880 decise di realizzare un telescopio d\u2019avanguardia, scelse il Cile. \u00abAveva uno specchio di 3,6 metri e doveva essere un sistema completamente nuovo \u2014 ricorda l\u2019ingegnere \u2014. <b>Per me ha rappresentato una folgorazione scientifica e tecnologica, ho accettato di concorrere e abbiamo vinto la gara del New Techology Telescope (Ntt). Era il primo gestito con i computer e grazie al Ntt abbiamo fondato anche il gruppo\u00bb.<\/b> Da allora \u00e8 stato un crescendo perch\u00e9 gli astronomi europei dell\u2019Eso volevano rafforzare le capacit\u00e0 di indagine cosmica. Cos\u00ec nasce l\u2019idea del Very Large Telescope formato da quattro osservatori con uno specchio di otto metri di diametro. Realizzati a pochi metri uno dall\u2019altro, agiscono come un super-telescopio di un diametro virtuale molto pi\u00f9 grande. \u00abAnche qui vinciamo la doppia gara internazionale coinvolgendo nella realizzazione altre societ\u00e0 italiane ed europee \u2014 aggiunge Marchiori \u2014. Ed \u00e8 a questo punto che <b>gli Stati Uniti si accorgono di noi, alla nascita del consorzio per costruire sul Monte Graham, in Arizona, il Large Binocular Telescope. Guidato dagli americani che finanziavano met\u00e0 dell\u2019impresa, partecipavano pure tedeschi e italiani<\/b> e al nostro Gruppo venne assegnato il compito di realizzarlo\u00bb.<br \/>Altrettanto succede al via del progetto del grande radiotelescopio internazionale formato da 66 parabole installate sempre ad Atacama. \u00abPer la prima volta abbiamo usato le fibre di carbonio \u2014 dice il presidente \u2014 disegnando prima e costruendo poi 25 parabole <b>con la partecipazione di aziende come ThalesAleniaSpace, mentre le altre erano americane e giapponesi\u00bb.<\/b><\/p>\n<p>    Maxi investimento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec si arriva al sogno partito da lontano del telescopio pi\u00f9 grande del mondo <b>Elt, frutto di un investimento di 1,4 miliardi di euro e che aprir\u00e0 il suo occhio nel 2028. Il telescopio ruota galleggiando su un filo d\u2019olio e la cupola \u00e8 una complicata macchina che si auto-adatta alle condizioni esterne per proteggerlo.<\/b><br \/>Eie Group guida l\u2019avventura e, con oltre 400 milioni di euro, fornisce il telescopio e l\u2019osservatorio assieme a Cimolai per la parte infrastrutturale. Intanto la storia del gruppo spazia altrove e, oltre ai telescopi Galileo (italiano) e Themis (italo-francese) installati sull\u2019isola di Las Palmas in Spagna, si coltivavano nuove prospettive. <b>\u00abAbbiamo concluso un accordo per la fornitura di un telescopio alla Turchia e un altro con la Cina \u2014 conclude Marchiori\u2014. Ma abbiamo vinto ancora negli Stati Uniti la gara per il coronografo pi\u00f9 grande del mondo dedicato allo studio del Sole che sorger\u00e0 in Colorado.<\/b> E abbiamo rapporti con varie nazioni, dal Giappone alla Corea. Adesso ci stiamo pure impegnando sul fronte spaziale\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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