{"id":137123,"date":"2025-09-29T10:39:10","date_gmt":"2025-09-29T10:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137123\/"},"modified":"2025-09-29T10:39:10","modified_gmt":"2025-09-29T10:39:10","slug":"la-cattiva-abitudine-che-aumenta-il-rischio-di-tumore-al-pancreas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137123\/","title":{"rendered":"La cattiva abitudine che aumenta il rischio di tumore al pancreas"},"content":{"rendered":"<p>Un bel sorriso sano non si limita a proteggere da carie e gengiviti, ma salvaguarda anche cuore, cervello e pancreas. Negli ultimi anni la ricerca scientifica sta tracciando un legame sempre pi\u00f9 evidente tra la salute della bocca e malattie gravi, dimostrando che i batteri e i funghi presenti nel microbioma orale non restano confinati tra denti e gengive, ma possono viaggiare nell\u2019organismo e contribuire allo sviluppo di patologie sistemiche.<\/p>\n<p>A tal proposito, come anticipato dalla nostra Barbara Fiorillo su <a href=\"https:\/\/www.today.it\/benessere\/salute\/cattiva-abitudine-aumenta-rischio-cancro-pancreas.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Today.it<\/a> un nuovo studio della NYU School of Medicine, pubblicato su <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamaoncology\/article-abstract\/2839132\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">JAMA Oncology,<\/a> ha rivelato che la presenza nella bocca di batteri e funghi nocivi, come la Candida, pu\u00f2 triplicare il rischio di sviluppare il cancro al pancreas. Secondo i ricercatori, questi microrganismi possono migrare dalla bocca al pancreas attraverso la saliva, alimentando processi infiammatori che favoriscono la malattia. \u201c\u00c8 pi\u00f9 chiaro che mai che lavarsi i denti e usare il filo interdentale pu\u00f2 non solo prevenire la malattia parodontale, ma anche proteggere dal cancro\u201d, ha sottolineato il dottor Richard Hayes, coautore dello studio.<\/p>\n<p>Lo studio<\/p>\n<p>Lo studio ha seguito per circa nove anni 122 mila partecipanti a due grandi indagini statunitensi (l\u2019American Cancer Society Cancer Prevention Study II e il Prostate, Lung, Colorectal and Ovarian Cancer Screening Trial). In questo arco di tempo i volontari hanno fornito campioni di saliva tramite sciacqui con collutorio, permettendo ai ricercatori di monitorare l\u2019eventuale comparsa di tumori pancreatici.<\/p>\n<p>Il DNA batterico e fungino di 445 pazienti che hanno sviluppato il cancro al pancreas \u00e8 stato confrontato con quello di altrettanti soggetti sani. L&#8217;analisi ha consentito di identificare 24 specie di microbi in grado di aumentare o ridurre il rischio di sviluppare questa neoplasia. Tra questi, tre batteri patogeni (Porphyromonas gingivalis, Eubacterium nodatum e Peptostreptococcus micra) gi\u00e0 noti per essere collegati a malattie gengivali, e funghi orali del genere Candida, normalmente presenti nel corpo umano. Valutando la composizione del microbioma orale di ciascun partecipante, i ricercatori sono riusciti a sviluppare uno strumento in grado di stimare il rischio individuale di cancro. \u201cProfilando le popolazioni batteriche e fungine nella bocca, gli oncologi potrebbero individuare chi ha maggiore necessit\u00e0 di screening precoce&#8221;, ha sottolineato la prof.ssa Jiyoung Ahn, coautrice dello studio.<\/p>\n<p>Il cancro al pancreas<\/p>\n<p>Il tumore al pancreas \u00e8 considerato un \u201ckiller silenzioso\u201d perch\u00e8 difficile da diagnosticare in tempo a causa di sintomi spesso vaghi e confondibili con altri disturbi. In Italia provoca ogni anno circa 15.000 decessi e oltre 13.500 nuove diagnosi, con una sopravvivenza a cinque anni ferma attorno all\u201911-12 per cento, tra le pi\u00f9 basse in assoluto. Colpisce soprattutto dopo i 75 anni, ma non risparmia i giovani, con un aumento dei casi osservato anche nelle fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 basse.<\/p>\n<p>A partire dagli anni \u201990, i tassi di incidenza nei giovani sono infatti cresciuti fino al 200 per cento, un aumento definito \u201cspaventoso\u201d dagli oncologi, che per\u00f2 non trova ancora spiegazioni chiare. I fattori ipotizzati includono obesit\u00e0, esposizione a fattori ambientali e alterazioni del microbioma.<\/p>\n<p>I segnali da non trascurare<\/p>\n<p>I segnali da non trascurare includono ittero, perdita di peso involontaria, mancanza di appetito, gonfiore e stitichezza persistente. Pur non essendo sempre legati a un tumore vanno indagati se durano oltre quattro settimane. Proprio per la difficolt\u00e0 di diagnosi precoce, gli esperti sottolineano l\u2019importanza della prevenzione, che passa soprattutto dal controllo dei fattori di rischio noti: smettere di fumare, mantenere un peso sano, seguire una dieta equilibrata e sottoporsi a controlli medici regolari.<\/p>\n<p>Batteri orali: il legame con cuore e cervello<\/p>\n<p>Quello della NYU School of Medicine non \u00e8 uno studio isolato: sempre pi\u00f9 ricerche stanno dimostrando che i batteri della bocca possono avere effetti che vanno oltre la salute orale. Il Porphyromonas gingivalis, responsabile della parodontite, \u00e8 stato collegato a un aumento del <a href=\"https:\/\/www.today.it\/benessere\/salute\/infarto-scatenato-batteri.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rischio di infarto <\/a>e ictus per la sua capacit\u00e0 di innescare infiammazione nei vasi sanguigni. Tracce degli stessi batteri sono state trovate anche nel cervello di pazienti con <a href=\"https:\/\/www.today.it\/benessere\/salute\/batteri-bocca-aumentano-rischio-alzheimer.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alzheimer,<\/a> suggerendo un ruolo delle infezioni orali nella formazione della beta-amiloide e nel declino cognitivo. Ricerche finlandesi hanno inoltre individuato DNA di batteri orali nelle placche aterosclerotiche, rafforzando l\u2019ipotesi che il microbioma orale possa contribuire a malattie cardiovascolari. Il filo comune sembra essere l\u2019infiammazione cronica di basso grado (uno stato infiammatorio silenzioso, sistemico e di lunga durata), che altera l\u2019equilibrio dell\u2019organismo e pu\u00f2 favorire processi degenerativi.<\/p>\n<p>L\u2019igiene orale come alleato della salute generale<\/p>\n<p>I risultati di questi studi sottolineano quanto sia importante mantenere una buona igiene orale. Spazzolare i denti due volte al giorno, usare il filo interdentale e fare controlli dentistici regolari non protegge solo dai problemi dentali, ma potrebbe contribuire anche a ridurre il rischio di malattie sistemiche gravi, incluso il cancro al pancreas. Secondo il Cancer Research UK, fattori come il fumo e l\u2019obesit\u00e0 \u2013 responsabili rispettivamente di circa il 22 per cento e del 12 per cento dei casi di cancro al pancreas \u2013 incidono negativamente anche sulla salute orale, aumentando la probabilit\u00e0 di infezioni gengivali e la proliferazione di microbi dannosi. Per questo, gli esperti ribadiscono l\u2019importanza della prevenzione quotidiana.del cancro<\/p>\n<p>Come ha spiegato il dottor Richard Hayes, coautore dello studio: &#8220;\u00c8 pi\u00f9 chiaro che mai che lavarsi i denti e usare il filo interdentale pu\u00f2 non solo aiutare a prevenire la malattia parodontale, ma pu\u00f2 anche proteggere dal cancro. Batteri e funghi orali sono risultati fattori di rischio significativi per lo sviluppo del tumore al pancreas e possono aiutarci a identificare le persone a pi\u00f9 alto rischio, contribuendo potenzialmente alla prevenzione personalizzata\u201d.<\/p>\n<p>Prospettive future della ricerca<\/p>\n<p>I ricercatori intendono ora approfondire il ruolo dei virus orali, come il mughetto, e capire in che modo il microbioma della bocca possa influenzare non solo l\u2019insorgenza, ma anche la prognosi dei pazienti. \u201cConoscere la composizione del microbioma orale potrebbe diventare uno strumento prezioso per individuare i soggetti a rischio e pianificare screening mirati\u201d, ha concluso Hayes.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un bel sorriso sano non si limita a proteggere da carie e gengiviti, ma salvaguarda anche cuore, cervello&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":137124,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240,2642],"class_list":{"0":"post-137123","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-tumori"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137123\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}