{"id":137237,"date":"2025-09-29T11:43:11","date_gmt":"2025-09-29T11:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137237\/"},"modified":"2025-09-29T11:43:11","modified_gmt":"2025-09-29T11:43:11","slug":"allarme-infermieri-piu-posti-che-domande-il-futuro-e-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137237\/","title":{"rendered":"Allarme infermieri, pi\u00f9 posti che domande: il futuro \u00e8 a rischio"},"content":{"rendered":"<p class=\"GN4_text\">Sempre meno giovani scelgono di diventare infermieri. \u00c8 un dato allarmante che riguarda tutti, perch\u00e9 senza chi cura da vicino &#8211; nei reparti, nelle case, nelle comunit\u00e0 &#8211; non pu\u00f2 reggere non solo la promessa di un Servizio Sanitario universale ma l\u2019intera societ\u00e0.<\/p>\n<p>In Italia, per la prima volta, le domande per il corso di laurea in Infermieristica sono state meno dei posti a bando. Nel 2025 i posti a disposizione erano 20.699, a fronte di circa 19.000 domande, con un calo dell\u201911,3% rispetto all\u2019anno precedente. Anche nella ricca Lombardia, ad esempio, quest\u2019anno oltre seicento posti nei corsi di Infermieristica sono rimasti scoperti: alla Statale di Milano 815 posti disponibili hanno attirato appena 567 candidati, a Pavia 291 posti per 151 domande.<\/p>\n<p>\u00c8 un segnale che non riguarda solo le universit\u00e0, ma il futuro stesso del Servizio Sanitario Nazionale. Le cause sono note. Stipendi fermi a 1.700\u20131.800 euro lordi al mese, insufficienti a fronte di turni notturni, festivi, lavoro usurante. Poche prospettive di carriera, scarso prestigio sociale, riduzione del \u00abbacino\u00bb di studenti che un tempo sceglievano Infermieristica come alternativa a Medicina. A tutto ci\u00f2 si somma un dato inquietante: ogni anno in Italia circa 25.000 infermieri vanno in pensione, mentre i nuovi laureati, pur in aumento, non riescono a colmare il ricambio. Erano 8.866 nel 2004, sono diventati 11.404 nel 2024 (+28,6%) e potrebbero arrivare a 14.500 nel 2027. Troppo pochi per tenere in equilibrio la bilancia.<\/p>\n<p>Il confronto europeo \u00e8 impietoso: in Italia ci sono 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media dell\u2019Unione europea. E le proiezioni parlano chiaro: nei prossimi anni mancheranno tra 60.000 e 100.000 infermieri. Non un dettaglio tecnico, ma la descrizione di un dramma annunciato.<\/p>\n<p>E questo dramma riguarda prima di tutto la popolazione fragile. L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi pi\u00f9 vecchi al mondo: oltre il 24% della popolazione ha pi\u00f9 di 65 anni (ISTAT, 2024), e nel 2050 un cittadino su tre sar\u00e0 anziano. Pi\u00f9 fragilit\u00e0, pi\u00f9 cronicit\u00e0, pi\u00f9 bisogno di prossimit\u00e0: e quindi pi\u00f9 bisogno di infermieri. Ignorare questo significa non vedere che la domanda di cura crescer\u00e0 proprio mentre cala l\u2019offerta di chi la garantisce.<\/p>\n<p>Per questo non si tratta di un problema che riguarda solo gli addetti ai lavori. Un\u2019opinione pubblica che non percepisce questo squilibrio come un dramma \u00e8 come chi cammina sereno sopra una crepa che gi\u00e0 attraversa il terreno sotto i suoi piedi: quella crepa si allargher\u00e0. E significher\u00e0 ospedali senza personale, territori lasciati soli, prossimit\u00e0 negata.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati ci dicono che non basta aumentare i posti universitari. Il punto \u00e8 restituire valore alla cura e dignit\u00e0 a chi cura. Serve una scelta politica e culturale: investire su salari, carriere, riconoscimento sociale. Non \u00e8 un dettaglio di categoria, ma una questione di sopravvivenza collettiva. Senza infermieri, senza dignit\u00e0 e prospettive per chi cura, il Servizio Sanitario Universale non regge. \u00c8 una scelta che riguarda tutti noi: o ci assumiamo la responsabilit\u00e0 di sostenerli, oppure accettiamo di vivere in un Paese pi\u00f9 fragile e pi\u00f9 solo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sempre meno giovani scelgono di diventare infermieri. \u00c8 un dato allarmante che riguarda tutti, perch\u00e9 senza chi cura&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":137238,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,2191,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-137237","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-infermieri","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}