{"id":137508,"date":"2025-09-29T14:29:11","date_gmt":"2025-09-29T14:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137508\/"},"modified":"2025-09-29T14:29:11","modified_gmt":"2025-09-29T14:29:11","slug":"la-storia-di-alfredo-crugnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137508\/","title":{"rendered":"la storia di Alfredo Crugnola"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 una storia di passione artigiana e innovazione tecnologica quella raccontata da <strong>Alfredo Crugnola<\/strong> nella puntata di \u201c<strong>Materia d\u2019Impresa<\/strong>\u201d andata in onda domenica 29 settembre. Il titolare della <strong>Varese Odontotecnica<\/strong> ha condiviso con gli spettatori il percorso che lo ha portato da giovanissimo apprendista a imprenditore di successo nel settore dell\u2019odontotecnica.<\/p>\n<p>Un inizio casuale che diventa vocazione<\/p>\n<p>La carriera di Crugnola inizia quasi per caso, grazie al consiglio di uno zio bergamasco che gli suggerisce di provare questo mestiere. A soli 14 anni inizia la scuola di odontotecnica, alternando subito studio e lavoro direttamente nei laboratori, come era possibile all\u2019epoca. \u00abHo cominciato senza sapere neanche cosa fosse questo lavoro\u201d, racconta Crugnola, ma l\u2019attitudine manuale emersa fin da subito lo convince a proseguire su questa strada. A 21 anni arriva il momento decisivo: l\u2019ex titolare del laboratorio dove collaborava, ormai prossimo alla pensione, gli propone di rilevare l\u2019attivit\u00e0. Nasce cos\u00ec la sua prima partita IVA e l\u2019inizio di un\u2019avventura imprenditoriale che dura ancora oggi.<\/p>\n<p>Un laboratorio in crescita tra tradizione e famiglia<\/p>\n<p>Oggi la Varese Odontotecnica conta sette dipendenti, un numero che la colloca tra i laboratori medio-grandi del settore. \u00abLa maggior parte dei laboratori odontotecnici in Italia sono formati in media da 1,9 persone, cio\u00e8 neanche due\u00bb spiega Crugnola, evidenziando come la sua sia un\u2019eccezione in un panorama fatto prevalentemente di piccole realt\u00e0 artigianali.<\/p>\n<p>Particolarmente significativa \u2013 e non scontata \u2013 \u00e8 la presenza della figlia Alice, che dopo aver insistito a lungo per entrare nell\u2019azienda paterna, oggi a 36 anni si occupa dell\u2019amministrazione. \u00abEro contrario perch\u00e9 \u00e8 un lavoro che comporta veramente tanto sacrificio\u00bb confessa Crugnola, ma alla fine ha ceduto di fronte alla determinazione della figlia, che ora rappresenta la seconda generazione dell\u2019azienda. Il team si completa con collaboratori di et\u00e0 diverse, dal pi\u00f9 giovane di 26 anni che Crugnola considera gi\u00e0 il suo possibile erede, fino ai pi\u00f9 esperti over 50, creando un mix di competenze ed esperienze che arricchisce il laboratorio.<\/p>\n<p>Le sfide di un settore in trasformazione<\/p>\n<p>Il panorama dell\u2019odontotecnica italiana sta attraversando un momento di trasformazione: dai circa 14mila laboratori di dieci anni fa si \u00e8 passati agli attuali 8mila in Italia, con numerose chiusure e accorpamenti. \u00abE, per di pi\u00f9, l\u2019et\u00f2 media del titolare di laboratorio \u00e8 di 57 anni\u00bb, sottolinea Crugnola, evidenziando un problema generazionale che potrebbe creare opportunit\u00e0 per i giovani disposti a investire in questo settore.<br \/>Il problema principale \u00e8 la mancanza di nuove leve: \u00abPurtroppo non ci sono ragazzi che vogliono fare questo lavoro\u00bb spiega, nonostante la domanda continui a essere sostenuta. La necessit\u00e0 di formazione continua e l\u2019impegno richiesto scoraggiano molti giovani, che preferiscono orientarsi verso altri settori apparentemente meno impegnativi.<\/p>\n<p>Dall\u2019analogico al digitale: la rivoluzione tecnologica<\/p>\n<p>Una delle trasformazioni pi\u00f9 significative degli ultimi vent\u2019anni \u00e8 stata l\u2019introduzione del digitale. \u00abLa prima digitalizzazione del nostro laboratorio \u00e8 avvenuta circa vent\u2019anni fa\u00bb ricorda Crugnola. Oggi il processo \u00e8 completamente cambiato: le impronte digitali vengono prese direttamente dal dentista attraverso scanner 3D, i file arrivano al laboratorio via email e vengono elaborati con stampanti e fresatrici di ultima generazione. \u00abPossiamo ottenere qualsiasi cosa che venga scannerizzata\u00bb spiega Crugnola, evidenziando come questa tecnologia abbia abbattuto le barriere geografiche, permettendo collaborazioni anche con clienti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Specializzazioni sportive e applicazioni innovative<\/p>\n<p>La Varese Odontotecnica si \u00e8 distinta anche per alcune collaborazioni prestigiose nel mondo dello sport. Per tre anni ha fornito paradenti personalizzati alla <strong>Nazionale Italiana di Rugby<\/strong>, lavorando con atleti del calibro di Martin Castrogiovanni, ma anche per sciatori. Parallelamente, ha sviluppato bite posturali per piloti e ciclisti, dispositivi che vanno oltre la protezione dentale per influenzare l\u2019equilibrio dell\u2019intero corpo. \u00abLa mandibola \u00e8 collegata con l\u2019atlante, la prima vertebra che comanda la postura\u00bb spiega Crugnola, descrivendo come questi dispositivi personalizzati possano migliorare le performance sportive attraverso un corretto bilanciamento occlusale. Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti emersi dall\u2019intervista riguarda proprio l\u2019evoluzione del concetto di bite. Non pi\u00f9 solo protezione per chi digrigna i denti durante la notte, ma vero e proprio strumento di riequilibrio posturale. \u00abIl bite serve per correggere la postura dell\u2019intero corpo\u00bb spiega Crugnola, sottolineando come questo dispositivo possa influenzare l\u2019equilibrio generale dell\u2019organismo attraverso il collegamento tra mandibola e sistema vertebrale.<\/p>\n<p>Una nuova sede per guardare al futuro<\/p>\n<p>Recentemente l\u2019azienda si \u00e8 trasferita da Varese a Induno Olona, scegliendo una nuova sede che ha permesso di ampliare gli spazi e rinnovare le attrezzature. \u00abAbbiamo appena rifatto un laboratorio in modo tale da avere pi\u00f9 attrezzature, pi\u00f9 spazi, pi\u00f9 cose adeguate\u00bb racconta Crugnola, dimostrando come l\u2019investimento in strutture moderne sia fondamentale per rimanere competitivi in un settore in continua evoluzione.<\/p>\n<p>Il <strong>prossimo appuntamento<\/strong> con \u201cMateria d\u2019Impresa\u201d \u00e8 fissato per <strong>gioved\u00ec 2 ottobre<\/strong>, quando sar\u00e0 ospite <strong>Stefano Montoli<\/strong> dell\u2019azienda Brevetti Montolit di <strong>Cantello<\/strong>, specializzata nella produzione di attrezzature professionali per il taglio e la foratura di materiali lapidei.<\/p>\n<p>  <a style=\"display: inline-block;\" href=\"https:\/\/www.varesenews.it\/radio-materia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/materia-banner-radio_300x175.png\" alt=\"\"\/><br \/>\n  <\/a><br \/>\n  <a style=\"display: inline-block;\" href=\"https:\/\/www.materiaspaziolibero.it\/eventi\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/materia-banner-eventi_ottobre_300x175.png\" alt=\"\"\/><br \/>\n  <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 una storia di passione artigiana e innovazione tecnologica quella raccontata da Alfredo Crugnola nella puntata di \u201cMateria&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":137509,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,88089,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-137508","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-materia-dimpresa","12":"tag-rugby","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137508"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137508\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}