{"id":137567,"date":"2025-09-29T15:05:29","date_gmt":"2025-09-29T15:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137567\/"},"modified":"2025-09-29T15:05:29","modified_gmt":"2025-09-29T15:05:29","slug":"con-daria-bignardi-righini-e-sgambati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/137567\/","title":{"rendered":"con Daria Bignardi, Righini e Sgambati"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>22 settembre<\/strong>, presso l\u2019Oratorio di San Filippo Neri di Bologna, si \u00e8 tenuto un <strong>Book Party<\/strong> promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in collaborazione con Mismaonda. Per l\u2019occasione, <strong>Daria Bignardi<\/strong>, insieme a <strong>Silvia Righini<\/strong> e <strong>Stefano Sgambati<\/strong>, ha partecipato a un incontro aperto al pubblico a partire dal podcast \u201c<strong>Parlarne tra amici<\/strong>\u201d (<a href=\"https:\/\/www.onepodcast.it\/brand\/onepodcast\/2025\/03\/03\/serie\/parlarne_tra_amici_-_il_podcast_di_libri_di_daria_bignardi-18597227\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">One Podcast<\/a>), la cui seconda stagione uscir\u00e0 a partire dal 2 ottobre. Durante l\u2019incontro, <strong>Vittoria Ronchi <\/strong>e <strong>Davide Lamandini<\/strong> hanno avuto modo di intervenire e partecipare alla conversazione.<\/p>\n<p>Vittoria Ronchi: Buonasera, grazie di essere qui per condividere dal vivo con noi le vostre chiacchierate e le vostre discussioni. Abbiamo un paio di dubbi e curiosit\u00e0 da porvi, anche rispetto a quello di cui avete parlato questa sera. Inizierei con l\u2019argomento podcast, che ovviamente \u00e8 centrale. Ci siamo chiesti cosa ne pensiate: in un mondo come quello di oggi, in cui tutto procede sempre pi\u00f9 velocemente e la lettura sembra diminuire \u2013 sempre meno persone leggono e, in generale, si leggono meno libri \u2013 secondo voi un podcast come il vostro pu\u00f2 essere un modo efficace per risvegliare l\u2019amore per la lettura e ri-diffondere la passione per i libri e per la letteratura? E, se s\u00ec, quali altri mezzi potrebbero contribuire a questo obiettivo?<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Allora, lascio subito la parola a Silvia che \u00e8 l\u2019esperta di <strong>podcast<\/strong>. Io invece ti racconto quello che succede attorno a questo progetto.<\/p>\n<p>A noi, da quando facciamo Parlarne tra amici, scrive un sacco di gente: a giudicare da quello che ci arriva, sembrerebbe che tutti <strong>leggano moltissimo<\/strong>, perch\u00e9 molti dei libri di cui parliamo vengono letti, oppure chi ci scrive ce ne consiglia altri.<\/p>\n<p>Sappiamo che il <strong>mondo dei lettori<\/strong> \u00e8 <strong>piccolo<\/strong>, per\u00f2 \u00e8 un mondo fatto di <strong>lettori forti<\/strong>, quindi anche molto appassionati. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parlarne-tra-amici-Bignardi-podcast-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63565\"  \/><\/p>\n<p>L\u2019impressione, da quello che stiamo facendo noi, \u00e8 che anche semplicemente condividere con entusiasmo e raccontare, come facciamo tra di noi, stimoli davvero la <strong>voglia di leggere<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Silvia Righini<\/strong>: Infatti, secondo me il tema non \u00e8 mai <strong>insegnare<\/strong> qualcosa a qualcuno o <strong>diffondere<\/strong> qualcosa solo perch\u00e9 decidi di farlo. Nel nostro piccolo, ad esempio, noi abbiamo scelto di <strong>condividere<\/strong> una cosa che nasceva da un movimento <strong>passionale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Una cosa divertente.<\/p>\n<p><strong>Silvia Righini<\/strong>: E divertente, s\u00ec, di <strong>condivisione<\/strong>, come diceva Daria. La cosa del <strong>podcast<\/strong>, secondo me, \u00e8 che anche con altri podcast si \u00e8 visto che si creano delle <strong>comunit\u00e0<\/strong> molto forti, di persone che si associano nell\u2019ascolto di qualcosa di comune. A un certo punto, su Tinder a Milano, la gente ha cominciato a scrivere \u201cAscolto Morning di Francesco Costa\u201d ed era un modo per dire \u201cappartengo alla <strong>comunit\u00e0<\/strong> di persone che ascoltano Morning\u201d.<\/p>\n<p>A noi sta succedendo che tante persone si ritrovano nella <strong>comunit\u00e0<\/strong> di questo <strong>podcast<\/strong> e quindi, forse, al di l\u00e0 del desiderio di <strong>diffusione<\/strong> della <strong>lettura<\/strong>, quello che davvero ci appassiona \u00e8 soprattutto il desiderio di <strong>condivisione<\/strong>, credo.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: [a Stefano] Hai qualcosa da aggiungere?<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Io posso dire che, per rispondere alla coda della domanda, non penso ci sia un modo per <strong>convincere<\/strong> le persone a <strong>leggere<\/strong>: non esiste.<\/p>\n<p><strong>Silvia Righini<\/strong>: Solo <strong>vietarglielo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: S\u00ec, ma lo vedo anche nel mio <strong>piccolo<\/strong>, insomma. Avete idea di quanti <strong>libri<\/strong>, quante ore passo a cercare quelli giusti per i miei figli di nove anni? E poi devo combattere costantemente contro altri tipi di <strong>stimoli<\/strong> che arrivano da tutte le parti.<\/p>\n<p>Quindi non c\u2019\u00e8 un <strong>modo<\/strong>. Bisogna scrivere <strong>libri belli<\/strong>, naturalmente, e poi bisogna <strong>raccontare<\/strong> quando \u00e8 possibile. Noi abbiamo un <strong>podcast<\/strong>, e quando capita cerchiamo di raccontare in maniera\u2026 Daria ha inventato un macchinario, quello che chiamiamo il \u201c<strong>Saputello alert<\/strong>\u201d: praticamente lei accende una sirena quando sente che ci stiamo atteggiando in maniera un po\u2019 troppo <strong>saputa<\/strong>\u2026<\/p>\n<p><strong>Silvia Righini<\/strong>: Tu!<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Quello, secondo me, \u00e8 un modo sicuro per non <strong>invogliare<\/strong> nessuno a <strong>leggere<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: A me viene proprio la <strong>pelle d\u2019oca<\/strong> quando capisco che stiamo dicendo qualcosa solo per far vedere che la sappiamo. Allora dico: \u201cNo! Sei <strong>saputo<\/strong>, sei <strong>saputa<\/strong>\u201d [ride].<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: E il <strong>racconto<\/strong> dei <strong>libri<\/strong> che si fa spesso sui <strong>giornali<\/strong> \u00e8 sempre cos\u00ec. Tutti partono con \u201ccome diceva [Julian] <strong>Barnes<\/strong>\u201d e io gi\u00e0 smetto di <strong>leggere<\/strong>. Non c\u2019\u00e8 mai una <strong>sensazione propria<\/strong> che, invece, secondo me, \u00e8 quella che ti fa \u2013 come \u00e8 stato nel caso della <strong>Lessing<\/strong> [Doris Lessing, autrice di Il quinto figlio, di cui Bignardi aveva appena parlato, ndr.] \u2013 venire voglia di <strong>leggere<\/strong> un <strong>libro<\/strong>.<\/p>\n<p>Io ricordo, subito, a <strong>Torino<\/strong>: mi \u00e8 venuto in mente adesso. <\/p>\n<p>Eravamo al <strong>Salone del Libro<\/strong> e stavamo mangiando \u2013 c\u2019era un <strong>casino<\/strong>, un <strong>sole fortissimo<\/strong>, un gran <strong>vociare<\/strong>, insomma, un <strong>macello<\/strong> \u2013 e a un certo punto Daria mi legge il finale di un <strong>libro<\/strong> di <strong>Lucy Sante<\/strong>, di cui adesso mi sfugge anche il titolo, tanto che ci ho pensato solo poco fa.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Io sono lei (<a href=\"https:\/\/www.nneditore.it\/libro\/9791255750741\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">NN editore<\/a>, 2025).<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Allora, sembrava di stare in <strong>spiaggia<\/strong> a <strong>Rimini<\/strong>.<\/p>\n<p>Io, in quei tre minuti che Daria ha letto, ho avuto i <strong>brividi<\/strong>, letteralmente, ed ero entrato in un <strong>mondo di silenzio<\/strong>, fatto soltanto di quelle <strong>parole<\/strong>. Ho pensato: \u201cQuesto <strong>libro<\/strong> me lo devo leggere\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"950\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Io-sono-lei-Lucy-Sante-Parlarne-tra-amici.jpg\" alt=\"Io sono lei Lucy Sante.\" class=\"wp-image-63568\"  \/><\/p>\n<p>Daria non mi ha detto n\u00e9 che \u00e8 bello n\u00e9 che dovevo leggerlo perch\u00e9 era cos\u00ec e cos\u00ec; ha soltanto letto delle <strong>parole incredibili<\/strong>, e dopo due giorni il <strong>libro<\/strong> l\u2019ho letto.<\/p>\n<p>Quindi, davvero, \u00e8 l\u2019<strong>entusiasmo<\/strong> che, alla fine, conta: il <strong>racconto<\/strong> di quello che quel <strong>libro<\/strong> ha fatto a noi.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Come dici tu, lo <strong>sguardo<\/strong>, l\u2019<strong>emozione personale<\/strong>, trasmettere quello che ti ha <strong>emozionato<\/strong>. <\/p>\n<p>E non c\u2019\u00e8 nulla come <strong>leggere<\/strong> poche <strong>righe<\/strong>, magari leggendole facendo sentire l\u2019<strong>emozione<\/strong> che ti hanno suscitato. <\/p>\n<p>Quel modo l\u00ec, naturalmente, \u00e8 <strong>contagioso<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Daria-Bignardi-Parlarne-tra-amici-foto-1024x683.jpg\" alt=\"Daria Bignardi Parlarne tra amici.\" class=\"wp-image-63616\"  \/>Daria Bignardi (foto: Alessandro Ruggeri).<\/p>\n<p>Davide Lamandini: Prima di chiedervi un ultimo consiglio particolare, vado un po\u2019 pi\u00f9 sul semplice. Credo che ognuno di noi abbia quel libro \u2013 voi avete fatto alcuni esempi pi\u00f9 recenti \u2013 per\u00f2 quel libro, spesso magari un classico, che tutti dicono essere bellissimo, ma che in realt\u00e0 a voi, nello specifico, non \u00e8 piaciuto. Non siete riusciti a leggerlo, magari l\u2019avete letto fino in fondo e non vi \u00e8 piaciuto per niente. Chiederei a tutte e tre un racconto specifico su questo: qual \u00e8 il classico o il libro che \u201cper forza \u00e8 bello\u201d ma a voi in realt\u00e0 non ha detto niente?<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Io ne ho <strong>due<\/strong> e mi <strong>vergogno<\/strong> molto perch\u00e9 sono considerati <strong>capolavori assoluti<\/strong>. In realt\u00e0 non \u00e8 che non mi siano <strong>piaciuti<\/strong>, \u00e8 che non sono riuscita a <strong>leggerli<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma davvero mi vergogno, perch\u00e9 uno \u00e8 l\u2019<strong>Ulisse<\/strong> di [James] <strong>Joyce<\/strong>: avr\u00f2 letto 30-40 <strong>pagine<\/strong> e non sono andata avanti. Ci ho gi\u00e0 provato due o tre volte, ma ci riprover\u00f2, non so cosa dirti.<\/p>\n<p>Un\u2019altra cosa che abbiamo capito \u00e8 che i <strong>libri<\/strong> ti \u201c<strong>chiamano<\/strong>\u201d un po\u2019 quando vogliono loro. Io sono sicura che arriver\u00e0 il momento giusto, il mio momento per leggere l\u2019Ulisse di Joyce, che forse non \u00e8 ancora arrivato.<br \/>L\u2019altro \u00e8 Viaggio al termine della notte di [Louis-Ferdinand] <strong>C\u00e9line<\/strong>, che \u00e8 un altro <strong>libro<\/strong>: sar\u00e0 vent\u2019anni che non ci riprovo, ma quando ho provato a leggerlo mi ha anzi <strong>disturbato<\/strong> \u2013 che in realt\u00e0 \u00e8 una cosa importante, quando un <strong>libro<\/strong> ti disturba \u2013 per\u00f2 non sono andata avanti.<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Uguale, <strong>C\u00e9line<\/strong>, uguale. E poi, sai, io non riesco a trovare una <strong>connessione<\/strong> con [Herman] <strong>Melville<\/strong> \u2013 strano, molto strano \u2013 perch\u00e9 poi a me tutto quello che \u00e8 <strong>avventura<\/strong>, <strong>picaresco<\/strong>, mi fa impazzire.<\/p>\n<p>Per\u00f2 Moby Dick\u2026 niente, non ci riesco. Non so perch\u00e9, non c\u2019\u00e8 un motivo. Per\u00f2 sono convinto di quello che dici tu: magari fra due mesi, o otto anni, diventer\u00e0 un libro fondamentale per me.<\/p>\n<p>Per molti anni l\u2019ho <strong>ignorato<\/strong>, non mi riusciva; oggi invece trovo che non ci sia quasi nulla di pi\u00f9 bello dei libri di [Natalia] <strong>Ginzburg<\/strong>, ma dieci anni fa non riuscivo nemmeno ad avvicinarmici. Quindi ci sta. Per\u00f2 Moby Dick, adesso, proprio non riesco ad andare avanti.<\/p>\n<p><strong>Silvia Righini<\/strong>: La mia <strong>premessa<\/strong> \u00e8 che io non ho mai letto un <strong>libro<\/strong> che mi abbia fatto proprio <strong>schifo<\/strong>, perch\u00e9 se non funziona lo mollo subito. Lo inizio, mi <strong>annoio<\/strong>, lo lascio l\u00ec. \u00c8 difficilissimo che mi costringa a <strong>leggere<\/strong>: non lo faccio mai, perch\u00e9 dovrei?\u2026 Con la Recherche di [Marcel] <strong>Proust<\/strong> \u00e8 stato cos\u00ec: ne ho lette venti <strong>pagine<\/strong> e poi l\u2019ho lasciata.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Tutti noi tre, che figura! Adesso per\u00f2 voglio sapere da voi due \u2013 non \u00e8 che ci potete mettere in mezzo cos\u00ec \u2013 quindi, <strong>Davide<\/strong> e <strong>Vittoria<\/strong>, vogliamo i vostri <strong>libri<\/strong>!<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Se rispondi \u201cla Bignardi\u201d sei il mio eroe.<\/p>\n<p><strong>Davide Lamandini<\/strong>: Dico\u2026 American Psycho [di Bret Easton Ellis]. Mi \u00e8 piaciuto tantissimo il nuovo, Le schegge (<a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-straniera\/narrativa-di-lingua-inglese\/le-schegge-bret-easton-ellis-9788806260866\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Einaudi<\/a>, 2023), ma American Psycho non sono mai riuscito a finirlo. In realt\u00e0 ho letto un po\u2019 pi\u00f9 di venti <strong>pagine<\/strong>\u2026 anzi, forse un centinaio, ma non sono mai riuscito ad andare avanti.<\/p>\n<p><strong>Vittoria Ronchi<\/strong>: A me viene in mente un titolo che \u00e8 proprio un <strong>classico<\/strong>, un super <strong>classico<\/strong>, ed \u00e8 Il nome della rosa. Normalmente a me piacciono i <strong>libri<\/strong> anche se sono un po\u2019 pi\u00f9 <strong>pesanti<\/strong>, pieni di <strong>descrizioni<\/strong>, molto <strong>densi<\/strong>, ma quello proprio non ce l\u2019ho fatta.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Scusate, ma questo \u00e8 un gioco <strong>bellissimo<\/strong>! Facciamolo tutti, facciamo questa specie di <strong>autocoscienza<\/strong> in cui ognuno di noi \u2013 o chi vuole \u2013 alza la mano, sembra quasi di essere tra gli <strong>alcolisti anonimi<\/strong>, e dice: \u201cS\u00ec, io ho sempre odiato\u2026 che ne so, I Promessi Sposi. Dura, per\u00f2\u2026 I Promessi Sposi \u00e8 <strong>stupendo<\/strong>, per\u00f2\u2026\u201d<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Al liceo, per\u00f2, chi \u00e8 che li ha davvero amati? Nessuno.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Io.<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Tu sei <strong>particolare<\/strong>.<\/p>\n<p>No, io no: per me \u00e8 proprio <strong>orrore<\/strong>, <strong>raccapriccio<\/strong>. Per\u00f2 ci sta che un libro sia <strong>bello<\/strong>, eh. \u00c8 come con La corazzata Pot\u00ebmkin \u2013 \u201c\u00e8 una <strong>cagata pazzesca<\/strong>!\u201d \u2013 per\u00f2 \u00e8 di una <strong>liberazione incredibile<\/strong>. Sarebbe bello poterlo dire cos\u00ec anche dei libri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"63613\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Silvia-Righini-Parlarne-tra-amici-foto-1024x683.jpg\" alt=\"Silvia Righini Parlarne tra amici.\" class=\"wp-image-63613\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"63614\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Stefano-Sgambati-Parlarne-tra-amici-foto-1024x683.jpg\" alt=\"Stefano Sgambati Parlarne tra amici.\" class=\"wp-image-63614\"  \/><br \/>\nSilvia Righini e Stefano Sgambati (foto: Alessandro Ruggeri).<\/p>\n<p>Vittoria Ronchi: Vi chiediamo un\u2019ultima cosa veloce, in vista dello sciopero generale per Gaza di domani [22 settembre 2025]. Ci lasciate con un consiglio di lettura per questa giornata di sciopero, un libro da leggere proprio domani al posto di lavorare?<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Guarda, abbiamo appena fatto nel nostro <strong>podcast<\/strong> una <strong>lettura<\/strong> che \u00e8 ideale da iniziare domani. Tra l\u2019altro vi ringraziamo, perch\u00e9 abbiamo deciso tutti insieme di aderire allo <strong>sciopero<\/strong> e quindi di anticipare l\u2019incontro a questa sera. [<strong>applauso<\/strong>] Che bello, questo applauso un po\u2019 mi commuove\u2026<\/p>\n<p>So che siamo tutti nella stessa <strong>barca<\/strong>, senza sapere dove <strong>sbattere la testa<\/strong>, senza sapere cosa fare. Vorremmo fare qualcosa, ma ci sembra di non poter fare niente di fronte all\u2019<strong>orrore<\/strong>.<\/p>\n<p>E allora anche un piccolo gesto, come domani non <strong>lavorare<\/strong>, non sottrarci agli <strong>impegni<\/strong> che avevamo, diventa importante. Guarda, ne abbiamo parlato con <strong>Stefano<\/strong> poco fa: possiamo raccontare la cosa della tua <strong>chat dei genitori<\/strong>.<br \/>Raccontala tu.<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: No, \u00e8 che l\u2019altro giorno, siccome loro sono i miei <strong>confessori<\/strong>, ho avuto questa situazione un po\u2019 <strong>spiacevole<\/strong> sulla <strong>chat di classe<\/strong>. Era arrivata una <strong>circolare<\/strong>: luned\u00ec la scuola non chiude, per\u00f2 c\u2019\u00e8 una <strong>classe<\/strong> che esce a mezzogiorno e un\u2019altra che entra a mezzogiorno. E da l\u00ec \u00e8 partita una ridda di <strong>messaggi<\/strong> di <strong>genitori<\/strong> che si lamentavano del <strong>fastidio<\/strong>.<\/p>\n<p>Io, di primo istinto \u2013 forse sbagliando \u2013 avrei voluto mandare una <strong>foto<\/strong> qualunque di <strong>Gaza<\/strong> presa da Google, e dire: \u201cEcco, questi sono i veri <strong>disagi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per\u00f2, prima di fare tutto questo, ho scritto a loro chiedendo un <strong>consiglio<\/strong>: cosa faccio? Rispondo a questa lunga serie di <strong>messaggi<\/strong> del tipo \u201cah, se cominciamo bene\u2026\u201d? Rispondere o no?<\/p>\n<p>Ci siamo scambiati un po\u2019 di opinioni, ma alla fine non ho <strong>risposto<\/strong>. Purtroppo mi sono interrogato sul perch\u00e9: la mancanza di <strong>voglia<\/strong> di discutere su questi <strong>temi<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un <strong>tema<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Io gli avevo consigliato di rispondere molto <strong>gentilmente<\/strong>: \u201cGuardate, capiamo il <strong>disagio<\/strong> per quei <strong>genitori<\/strong> che magari non sanno come fare, per\u00f2 siamo anche molto <strong>contenti<\/strong> di poter dare una nostra piccola <strong>testimonianza di solidariet\u00e0<\/strong> alle famiglie di <strong>Gaza<\/strong>\u201d. Tu hai poi deciso che era\u2026<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Ci ho <strong>pensato<\/strong>: sai quando prendi un <strong>testo<\/strong>, lo <strong>cancelli<\/strong>, lo <strong>modifichi<\/strong>\u2026 sembrava che stessi facendo dei <strong>lavoretti<\/strong> da banco di scuola.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: No, \u00e8 che lui temeva che si innescasse una <strong>discussione infinita<\/strong> tra i <strong>genitori<\/strong>. La <strong>chat di classe<\/strong>, in effetti, \u00e8 una cosa molto hardcore. Ci sono passata anch\u2019io, con due <strong>figli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Stefano Sgambati<\/strong>: Tu non lo sai mai, poi scopri che sei in mezzo a un sacco di <strong>stronzi<\/strong>, capito? Non lo sai: siamo tutti persone per bene, e poi magari uno ti risponde\u2026 capito?<\/p>\n<p>Ti risponde tipo quello che <strong>Iacchetti<\/strong> ha replicato a me. Io ho una <strong>reazione<\/strong> alla Iacchetti, ma non ho voglia di gestirla, perch\u00e9 poi vado io davanti a <strong>scuola<\/strong>.<\/p>\n<p>E, quindi, siccome non so mai quanti siano i <strong>tipi strani<\/strong> intorno a me \u2013 e mi sembrano anche parecchio <strong>strani<\/strong> i genitori nella mia <strong>scuola<\/strong> \u2013 ho deciso di lasciar perdere.<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Comunque, io ad <strong>aprile<\/strong> sono stata due settimane in <strong>Cisgiordania<\/strong>, tra <strong>Hebron<\/strong>, <strong>Ramallah<\/strong> e <strong>At-Tuwani<\/strong>, che \u00e8 il villaggio dove \u00e8 ambientato No Other Land, il <strong>documentario<\/strong> che ha vinto l\u2019<strong>Oscar<\/strong> quest\u2019anno. In quel periodo \u2013 non ricordo se subito prima, forse \u2013 avevamo fatto una <strong>puntata<\/strong> dedicata a un <strong>libro<\/strong>: Un giorno nella vita di Abed Salama di <strong>Nathan Thrall<\/strong> (Neri Pozza, 2024), che \u00e8 un <strong>romanzo<\/strong> ispirato a una <strong>storia vera<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Silvia Righini<\/strong>: Un <strong>romanzo documentatissimo<\/strong>, anzi non \u00e8 nemmeno un romanzo, \u00e8 proprio un <strong>reportage<\/strong>. Perch\u00e9 <strong>Nathan Thrall<\/strong> ha conosciuto questo <strong>Abed Salama<\/strong>, il pap\u00e0 di un <strong>bambino<\/strong> rimasto coinvolto in un <strong>incidente automobilistico<\/strong> a <strong>Gerusalemme<\/strong> \u2013 dalla parte <strong>palestinese<\/strong> di Gerusalemme \u2013 e quindi i <strong>soccorsi<\/strong> non sono arrivati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"996\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Nathan-Thrall-Parlarne-tra-amici.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63572\"  \/><\/p>\n<p>\u00c8 stato un <strong>incidente terribile<\/strong>, una vera storia di <strong>cronaca<\/strong>, e racconta molto bene tutte le <strong>difficolt\u00e0<\/strong> di essere una persona <strong>palestinese<\/strong> che vive\u2026<\/p>\n<p><strong>Daria Bignardi<\/strong>: Per\u00f2 lo fa anche raccontando davvero la <strong>famiglia<\/strong> di questo <strong>Abed<\/strong>: il suo primo <strong>amore<\/strong>, la donna che poi ha sposato, l\u2019altra che avrebbe voluto sposare. Quindi \u00e8 un <strong>ottimo libro<\/strong>, e si legge come un <strong>romanzo<\/strong>, davvero, per entrare nel <strong>mondo palestinese<\/strong>.<\/p>\n<p>Se invece volete qualcosa di pi\u00f9 <strong>leggero<\/strong>, ma comunque super <strong>efficace<\/strong>, c\u2019\u00e8 un <strong>libro<\/strong> che vi fa entrare totalmente nella vita in <strong>Cisgiordania<\/strong>. <\/p>\n<p>\u00c8 un testo che ha gi\u00e0 vent\u2019anni, ma io lo trovo ancora <strong>strepitoso<\/strong> \u2013 molti di voi l\u2019avranno letto \u2013 Sharon e mia suocera della scrittrice palestinese <strong>Suad Amiry<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/sharon-e-mia-suocera-1-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Feltrinelli<\/a>, 2003). \u00c8 un <strong>libro<\/strong> spiritosissimo, anche se racconta un periodo durissimo, quello del 2001, quando lei si trovava a <strong>Ramallah<\/strong> con i <strong>carri armati<\/strong> davanti a casa.<\/p>\n<p>In questo <strong>libro<\/strong>, lei \u2013 che \u00e8 una donna colta, un\u2019intellettuale, una persona di posizioni <strong>moderate<\/strong> \u2013 racconta la vita quotidiana sotto <strong>occupazione<\/strong>: cosa vuol dire <strong>checkpoint<\/strong>, cosa vuol dire <strong>coprifuoco<\/strong>, cosa significa vivere ogni giorno in quella condizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"666\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Sharon-e-mia-suocera-Parlarne-tra-amici-666x1024.jpg\" alt=\"Suad Amiry Sharon e mia suocera.\" class=\"wp-image-63576\"  \/><\/p>\n<p>Lei aveva partecipato a tutti gli incontri di preparazione agli <strong>accordi di Oslo<\/strong>, ha creduto a lungo nella prospettiva dei <strong>due stati<\/strong>. Quando l\u2019ho incontrata ad aprile, mi ha detto: \u201cIo nella vostra <strong>democrazia<\/strong> ci avevo creduto, ho amato l\u2019<strong>Occidente<\/strong>, l\u2019<strong>Italia<\/strong>. Ma adesso non ci credo pi\u00f9, perch\u00e9 se voi permettete che accada tutto questo, non venitemi a parlare di democrazia\u201d. Cosa le dovevo dire? Aveva <strong>ragione<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo che ti rendi conto negli <strong>incontri<\/strong> con le persone: anche chi \u00e8 sempre stato <strong>laico<\/strong> e <strong>moderato<\/strong>, di fronte a tanta <strong>violenza<\/strong> e tanta <strong>guerra<\/strong>, pu\u00f2 diventare pi\u00f9 <strong>estremo<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco, quindi, i due <strong>libri<\/strong> che consigliamo: Un giorno nella vita di Abed Salama di <strong>Nathan Thrall<\/strong>, e Sharon e mia suocera di <strong>Suad Amiry<\/strong>. Sono <strong>letture<\/strong> che, in una giornata come quella di domani, possono essere iniziate per sentirsi pi\u00f9 <strong>vicini<\/strong> a quella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Forse, ancora di pi\u00f9, quello di <strong>Suad Amiry<\/strong>: perch\u00e9 \u00e8 la voce di una donna palestinese che vive ancora oggi a <strong>Ramallah<\/strong>, e che scrive in un modo cos\u00ec <strong>lucido<\/strong>, <strong>brillante<\/strong>, <strong>dissacrante<\/strong>, che \u00e8 facile entrare nel suo <strong>mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019intervista a cura di Vittoria Ronchi e Davide Lamandini<\/p>\n<p>(In copertina foto originale di Alessandro Ruggeri)<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\">L\u2019intervista a Daria Bignardi, Silvia Righini e Stefano Sgambati \u00e8 stata realizzata il 21 settembre 2025 in collaborazione con l\u2019Oratorio di San Filippo Neri, Mismaonda e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Un ringraziamento ad Alice Rosellino, Mariangela Pitturru e Tullo Lolli.<br \/><a href=\"https:\/\/www.giovanireporter.org\/tag\/interviste-san-filippo-neri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Leggi tutte le interviste di Giovani Reporter al LabOratorio di San Filippo Neri<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oratoriosanfilipponeri.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"806\" height=\"342\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/San-Filippo-Neri-logo.jpg\" alt=\"San-Filippo-Neri-logo\" class=\"wp-image-5587\" style=\"width:347px;height:auto\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mismaonda.eu\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"878\" height=\"233\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/logo-mismaonda.png\" alt=\"Mismaonda logo.\" class=\"wp-image-49797\" style=\"width:437px;height:auto\"  \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 22 settembre, presso l\u2019Oratorio di San Filippo Neri di Bologna, si \u00e8 tenuto un Book Party promosso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":137568,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,1644,75169,88100,203,6272,88101,204,1537,90,89,1609,88102,88103,88104,88105],"class_list":{"0":"post-137567","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-cultura","10":"tag-daria-bignardi","11":"tag-davide-lamandini","12":"tag-entertainment","13":"tag-interviste","14":"tag-interviste-san-filippo-neri","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-libri","20":"tag-parlarne-tra-amici","21":"tag-silvia-righini","22":"tag-stefano-sgambati","23":"tag-vittoria-ronchi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}