{"id":138112,"date":"2025-09-29T20:43:11","date_gmt":"2025-09-29T20:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138112\/"},"modified":"2025-09-29T20:43:11","modified_gmt":"2025-09-29T20:43:11","slug":"comuni-italiani-89-miliardi-spesi-in-servizi-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138112\/","title":{"rendered":"Comuni italiani, 8,9 miliardi spesi in servizi sociali"},"content":{"rendered":"<p>Agli anziani sempre meno fondi, mentre per gli\u00a0 immigrati aumento del <strong>29,3%<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"149\" data-end=\"852\">Asili, famiglie e assistenza ad anziani, persone fragili e immigrati: i comuni italiani mettono sul piatto 10,9 miliardi per i servizi sociali. Del totale, 812 milioni gravano direttamente sulle famiglie e 1,2 miliardi provengono dal Servizio Sanitario Nazionale, mentre <strong>la quota principale resta a carico dei bilanci comunali, con 8,9 miliardi di spesa corrente suddivisi tra 1,4 miliardi per i nidi e 7,5 miliardi per la rete dei servizi social<\/strong>i. \u00c8 quanto emerge dall\u2019ultimo rapporto dell\u2019Istat La spesa dei comuni per i servizi sociali \u2013 Anno 2022, che offre la fotografia pi\u00f9 aggiornata del <a href=\"https:\/\/www.truenumbers.it\/italia-debito-pubblico-quarto-posto-paesi-piu-indebitati\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">welfare<\/a> locale.<\/p>\n<p data-start=\"854\" data-end=\"1466\">Negli ultimi dodici mesi osservati, la spesa sociale comunale \u00e8 aumentata del 5,8% a prezzi correnti, ma senza guadagnare peso sull\u2019economia nazionale. <strong>L\u2019incidenza sul Pil, infatti, \u00e8 rimasta stabile allo 0,46%, lo stesso livello registrato l\u2019anno precedente<\/strong>. Una quota che racconta un percorso fatto di oscillazioni: dallo 0,39% del 2004 si \u00e8 arrivati allo 0,47% nel 2009, per poi scendere e stabilizzarsi intorno allo 0,42% tra il 2015 e il 2019. Solo nel 2020, grazie ai finanziamenti straordinari legati all\u2019emergenza Covid e ai buoni spesa, si \u00e8 tornati temporaneamente allo 0,47%.<\/p>\n<p>Servizi sociali, le categoria interessate<\/p>\n<p data-start=\"171\" data-end=\"585\">Guardando a come vengono distribuite le risorse dei comuni, il quadro \u00e8 netto: famiglie e servizi per la disabilit\u00e0 assorbono quasi due terzi della spesa sociale. Ai bambini, ai ragazzi e ai nuclei con figli va il 37,3%, diviso tra nidi e servizi per la prima infanzia (15,4%) e altri interventi sociali (21,9%). Ancora pi\u00f9 consistente \u00e8 la quota destinata alle persone con disabilit\u00e0, pari al 27,5% del totale.<\/p>\n<p data-start=\"587\" data-end=\"1019\">E gli anziani? A loro tocca appena il 14,8%, nonostante siano la fascia della popolazione che cresce pi\u00f9 velocemente. Un dato che stona ancora di pi\u00f9 se confrontato con quello dedicato agli immigrati: 5,1% del totale, in forte aumento negli ultimi anni. <strong>Bene che crescano le risorse per l\u2019inclusione e l\u2019integrazione, ma perch\u00e9 non succede lo stesso per gli over 65, che rappresentano una fetta sempre pi\u00f9 ampia del Paese?<\/strong> Le altre voci restano marginali: il 9% \u00e8 destinato a povert\u00e0 ed esclusione sociale, appena lo 0,3% alle dipendenze e il 6% ad attivit\u00e0 generali o multiutenza.<\/p>\n<p data-start=\"587\" data-end=\"1019\">Ma non si tratta solo di come vengono ripartite le risorse, conta anche dove. La spesa sociale varia infatti in modo marcato a livello territoriale: <strong>come si vede dal grafico, nella Provincia Autonoma di Bolzano ogni residente beneficia in media di 607 euro l\u2019anno di spesa comunale per i servizi sociali, mentre in Calabria la quota scende a soli 44 euro<\/strong>. Un divario che fotografa bene quanto l\u2019accesso al welfare locale dipenda dalla capacit\u00e0 di spesa dei bilanci regionali e comunali.<\/p>\n<p><strong data-start=\"128\" data-end=\"174\">Il welfare comunale a sostegno delle famiglie<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"133\" data-end=\"724\">Le famiglie con figli assorbono una parte sempre pi\u00f9 rilevante del welfare dei comuni italiani. La spesa complessiva \u00e8 di 3,3 miliardi di euro, in aumento del 4,7% rispetto all\u2019anno precedente. <strong>Quasi la met\u00e0 delle risorse, 1,4 miliardi di euro (41,2%), \u00e8 destinata a nidi e servizi per la prima infanzia, mentre la quota restante, 1,9 miliardi, copre interventi sociali in senso stretto.<\/strong> Ne caso specifico significa in media 362 euro all\u2019anno per ogni under 17 residente, ma i divari sono enormi: si va dai 96 euro della Calabria agli 883 euro della Provincia Autonoma di Bolzano\/Bozen.<\/p>\n<p data-start=\"726\" data-end=\"1374\">Non si tratta solo di bilanci, ma di servizi concreti. Nel 2022 oltre 734.500 minori e famiglie sono stati presi in carico dal servizio sociale professionale (+7,7% sul 2021), con una spesa di 190 milioni di euro.<strong> Le attivit\u00e0 extrascolastiche hanno coinvolto 223.000 ragazzi in iniziative culturali e 196.000 nei centri estivi<\/strong>. Per le famiglie pi\u00f9 fragili si contano 187.000 contributi per servizi scolastici, 109.500 per l\u2019alloggio e 104.500 per il reddito familiare. Le strutture residenziali restano la voce pi\u00f9 onerosa: 46.700 utenti accolti in un anno, per un costo complessivo di 741 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong data-start=\"78\" data-end=\"117\">Comuni e sostegno alla disabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"224\" data-end=\"696\">La disabilit\u00e0 \u00e8 diventata un tema centrale nei bilanci comunali. <strong>Nel 2022 i fondi hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro, con un aumento del 10,9% rispetto al 2021 e addirittura del 44% rispetto a dieci anni prima.<\/strong> Un salto che segna una discontinuit\u00e0 rispetto al passato: la media nazionale arriva a 2.217 euro l\u2019anno per ogni persona con disabilit\u00e0 sotto i 65 anni, segnale di una maggiore attenzione a un\u2019area che in passato restava spesso ai margini.<\/p>\n<p data-start=\"698\" data-end=\"1328\">Eppure le differenze non si cancellano. Nel Nord-est la spesa pro-capite tocca i 2.740 euro, mentre al Sud resta ferma a 1.070 euro. Anche dentro le stesse aree il divario \u00e8 evidente: nei Comuni centrali si spendono in media 2.350 euro, contro i 1.782 euro delle aree interne. Nel Centro il gap arriva al \u221234,4%, seguito dal Sud (\u221228,4%) e dal Nord-ovest (\u221218,4%). Unica eccezione il Nord-est, dove i Comuni periferici investono addirittura di pi\u00f9 (+3,7%). Ma il dato pi\u00f9 critico resta quello delle aree interne del Sud, ferme a 844 euro l\u2019anno, meno della met\u00e0 della media nazionale.<\/p>\n<p data-start=\"698\" data-end=\"1328\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10111781 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/pexels-olly-3768114-scaled.jpg\" alt=\"comuni servizi sociali\" width=\"2560\" height=\"1756\"  \/><\/p>\n<p>Gli anziani aumentano, i fondi no<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"531\">Gli anziani in Italia aumentano, ma i soldi messi a disposizione dai Comuni non seguono lo stesso ritmo.<strong> Nel 2022 la spesa sociale destinata agli over65 \u00e8 stata di 1,3 miliardi di euro, pari al 14,8% del totale<\/strong>. Dieci anni prima questa quota era pi\u00f9 alta, quasi al 20%, e in media ogni anziano riceveva 107 euro l\u2019anno di servizi. Oggi la cifra si \u00e8 ridotta a 93 euro, nonostante il numero di potenziali beneficiari sia cresciuto. In altre parole, la popolazione invecchia ma il welfare locale non si allarga.<\/p>\n<p data-start=\"533\" data-end=\"1053\">Il divario territoriale rende questa fotografia ancora pi\u00f9 netta. I<strong>n Provincia di Bolzano la spesa per anziano supera i 1.459 euro annui, mentre in Calabria si ferma a soli 19 euro<\/strong>. Anche allargando lo sguardo alle macro-aree emergono squilibri: al Nord-est la media \u00e8 di 174 euro pro-capite, pi\u00f9 del quadruplo dei 40 euro del Sud. Le Regioni a statuto speciale (tranne la Sicilia) restano le pi\u00f9 generose, mentre il resto del Paese mostra valori spesso in discesa rispetto a dieci anni fa.<\/p>\n<p data-start=\"1055\" data-end=\"1774\">Un capitolo importante riguarda i servizi. L\u2019assistenza domiciliare pesa per 464 milioni di euro e raggiunge in media 33 euro per anziano residente, ma con differenze abissali: 47 euro al Nord-est contro 21 euro al Sud. <strong>Sul fronte delle strutture residenziali, nel 2022 i Comuni hanno speso 526 milioni di euro per accogliere circa 106.000 anziani, pari appena allo 0,8% dei potenziali beneficiari (era lo 0,9% nel 2012)<\/strong>. Anche qui i contrasti sono forti: al Nord-est trova posto il 2,2% degli over65, mentre al Sud solo lo 0,1%. Un dato che spiega bene quanto il luogo di residenza possa cambiare l\u2019accesso a servizi fondamentali per chi non \u00e8 pi\u00f9 autosufficiente.<\/p>\n<p>Povert\u00e0, pi\u00f9 assistiti ma meno risorse<\/p>\n<p data-start=\"1055\" data-end=\"1774\">Pi\u00f9 poveri presi in carico, meno soldi spesi. \u00c8 questo il paradosso della spesa comunale contro la povert\u00e0: nel 2022 i fondi sono scesi a 800 milioni di euro, con un taglio di 102 milioni rispetto all\u2019anno prima (\u221211,3%), mentre le persone assistite sono salite a 559.000, quasi 51.000 in pi\u00f9 rispetto al 2020. <strong>Un ribaltamento che stride soprattutto al Sud: qui la quota di famiglie in povert\u00e0 assoluta \u00e8 la pi\u00f9 alta d\u2019Italia (11,2%), ma la spesa pro-capite \u00e8 la pi\u00f9 bassa, appena 13 euro a residente tra i 18 e i 64 anni.<\/strong> All\u2019estremo opposto c\u2019\u00e8 la Provincia Autonoma di Trento, dove i Comuni investono 42 euro pro-capite.\u00a7<\/p>\n<p>Dentro questa forbice si muovono servizi che raccontano l\u2019altra faccia del disagio. Le unit\u00e0 di strada hanno visto gli utenti senza dimora crescere da 25.800 nel 2019 a oltre 34.000 nel 2022, mentre i casi di emergenza sociale sono pi\u00f9 che raddoppiati (da 6.000 a 13.000). Sempre nel 2022, 33.000 persone senza dimora sono state registrate all\u2019anagrafe con residenza fittizia, condizione indispensabile per accedere a diritti e servizi, circa 8.000 in pi\u00f9 rispetto al 2019. E non manca la distribuzione di beni di prima necessit\u00e0: <strong>oltre 41.500 persone hanno ricevuto cibo e altri aiuti, un numero ancora superiore a quello dell\u2019ultimo anno pre-pandemi<\/strong>a.<\/p>\n<p>Spesa immigrati ai massimi storici<\/p>\n<p data-start=\"72\" data-end=\"796\">Nel 2022 i Comuni italiani hanno battuto ogni record di spesa per l\u2019inclusione degli <a href=\"https:\/\/www.truenumbers.it\/117-milioni-gli-immigrati-irregolari-nel-mirino-di-trump\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">immigrati<\/a>: 452 milioni di euro, pari al 5,1% del welfare locale. <strong>Solo in dodici mesi sono entrati in gioco 102 milioni in pi\u00f9 (+29,3%)<\/strong>, con incrementi da primato nelle Isole (+40,8%) e nel Sud (+34,6%). Una crescita che segna una svolta dopo anni di alti e bassi: prima il boom del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati (+73,5% tra il 2013 e il 2017), poi la frenata del 2019 (\u22126,4%) quando le regole avevano ristretto la platea dei beneficiari, e infine il rilancio del 2020 con l\u2019attuale \u201cSistema di Accoglienza e Integrazione\u201d (Sai), che ha riaperto i servizi anche ai richiedenti asilo.<\/p>\n<p data-start=\"798\" data-end=\"1488\">A cambiare non sono solo i bilanci, ma anche le persone coinvolte. Nel 2022 il servizio sociale professionale ha preso in carico 159.000 stranieri, il 17,9% in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno prima. <strong>Le strutture residenziali sono esplose: da 22.400 utenti nel 2021 a oltre 34.000, con una spesa salita da 189 a 276 milioni di euro.<\/strong> Pi\u00f9 di 85.000 persone hanno avuto accesso alla mediazione culturale, mentre i progetti di integrazione sociale hanno coinvolto 71.000 utenti, con aumenti superiori al 26%. E persino il pronto intervento ha visto raddoppiare i numeri: da 4.000 a quasi 7.000 utenti, con i costi passati da 2,8 a 4,8 milioni di euro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Fonte: Istat<br \/>I dati si riferiscono al 2022<\/p>\n<p><strong>Leggi anche: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.truenumbers.it\/tasse-imprese-italia-eni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Chi paga pi\u00f9 tasse in Italia: la top 10 delle aziende<\/a><\/p>\n<p><strong>Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici?<br \/>Allora seguici su\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/+oDsV9UZz7Q04M2Y0\" rel=\"nofollow\">Telegram<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/truenumbers\/?originalSubdomain=it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LinkedIn<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/truenumbers_it\" rel=\"nofollow\">X<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/truenumbers.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Instagram<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@truenumbers.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TikTok\u00a0<\/a>e<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Truenumbers.it\/?locale=it_IT\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00a0Facebook<\/a>.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><script async src=\"\/\/www.tiktok.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Agli anziani sempre meno fondi, mentre per gli\u00a0 immigrati aumento del 29,3% Asili, famiglie e assistenza ad anziani,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":138113,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-138112","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}