{"id":138296,"date":"2025-09-29T22:59:19","date_gmt":"2025-09-29T22:59:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138296\/"},"modified":"2025-09-29T22:59:19","modified_gmt":"2025-09-29T22:59:19","slug":"salute-del-cuore-iss-tassi-di-mortalita-in-calo-i-5-pilastri-della-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138296\/","title":{"rendered":"Salute del cuore, Iss: tassi di mortalit\u00e0 in calo. I 5 pilastri della prevenzione"},"content":{"rendered":"<p>                              Cardiologia<\/p>\n<p class=\"text-left oswald bold line-after text-uppercase\" style=\"font-size: 24px; margin: 25px 0; color:#A0B8A3 \">Cardiologia<\/p>\n<p>           29 Settembre 2025<\/p>\n<p>Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia, ma dati epidemiologici indicano un miglioramento nella mortalit\u00e0. Molte malattie cardiovascolari possono essere evitate intervenendo su comportamenti, stili di vita e aderenza alle terapie<\/p>\n<p>                                                    di  Redazione Farmacista33<\/p>\n<p>           <img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250929155629farmacicuorecardiologia.jpg\" style=\"margin-bottom: 25px;\" alt=\"Salute del cuore, Iss: tassi di mortalit\u00e0 in calo. I 5 pilastri della prevenzione\"\/><\/p>\n<p>Le malattie del sistema circolatorio restano la prima causa di morte in Italia che nell\u201985% dei casi \u00e8 provocata da infarti e ictus. La loro prevenzione si basa fondamentalmente su stili di vita sani (fumo, alimentazione, attivit\u00e0 fisica e poco sale) e aderenza alla terapia quando prescritta. Lo suggerisce l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 in occasione della Giornata mondiale del cuore.<\/p>\n<p><strong>Meno decessi negli ultimi anni con differenze tra uomini e donne<\/strong><\/p>\n<p>In Italia nel 2022 le malattie del sistema circolatorio (malattie ischemiche del cuore, le malattie cerebrovascolari e le altre malattie del cuore) hanno rappresentato il 30,9% di tutti i decessi, secondo gli ultimi dati diffusi dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (Iss). Una fotografia che riflette una tendenza europea e globale: l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 stima che nello stesso anno 19,8 milioni di persone siano morte a causa delle malattie cardiovascolari, pari al 32% delle morti totali. Nella grande maggioranza dei casi \u2013 circa l\u201985% \u2013 si \u00e8 trattato di infarti e ictus.<\/p>\n<p>Nonostante il peso epidemiologico, la curva della mortalit\u00e0 in Italia mostra segnali positivi. Tra il 2017 e il 2021 il tasso di mortalit\u00e0 standardizzato per malattie del sistema circolatorio <strong>si \u00e8 ridotto dell\u201911%.<\/strong> Nel dettaglio, la riduzione \u00e8 stata del 18,3% per le malattie ischemiche e del 14,8% per quelle cerebrovascolari. Anche durante il triennio 2020-2022, quando la mortalit\u00e0 generale \u00e8 cresciuta di circa 84mila unit\u00e0 a causa della pandemia, il trend di calo cardiovascolare \u00e8 proseguito. Un risultato che l\u2019Iss attribuisce al miglioramento delle misure preventive, terapeutiche, assistenziali e riabilitative.<\/p>\n<p>L\u2019analisi per genere mette in luce andamenti distinti: negli uomini la mortalit\u00e0 resta trascurabile fino ai 40 anni, per poi aumentare tra i 40 e i 50 e crescere in modo esponenziale con l\u2019et\u00e0. Nelle donne, invece, l\u2019incidenza si manifesta con circa dieci anni di ritardo, a partire dai 60 anni, accelerando dopo i 70. Con l\u2019invecchiamento demografico, cresce anche la prevalenza delle patologie croniche cardiovascolari, con un impatto sempre pi\u00f9 gravoso sul sistema sanitario nazionale.<\/p>\n<p><strong>Il peso dei fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<p>Molte malattie cardiovascolari possono essere evitate intervenendo sui comportamenti e sugli elementi ambientali che ne alimentano la diffusione: tabacco, dieta scorretta, eccesso di sale e zuccheri, obesit\u00e0, inattivit\u00e0 fisica, abuso di alcol e inquinamento atmosferico. Per monitorare la situazione, l\u2019Iss conduce periodicamente il Progetto CUORE, che attraverso indagini dirette raccoglie dati sugli stili di vita e le condizioni cliniche della popolazione italiana.<\/p>\n<p>I dati preliminari dell\u2019Italian Health Examination Survey 2023-2024 segnalano che il rischio cardiovascolare medio stimato a dieci anni \u00e8 del 7,7% per gli uomini e del 2,6% per le donne. La probabilit\u00e0 cresce sensibilmente con l\u2019et\u00e0: negli uomini passa dall\u20191,6% nella fascia 35-44 anni al 16,9% tra i 65 e i 69; nelle donne sale dallo 0,4% al 5,8% nelle stesse fasce di et\u00e0.<\/p>\n<p>La sorveglianza epidemiologica evidenzia inoltre la diffusione delle principali condizioni di rischio: tra i 35 e i 74 anni, il 23% degli uomini e il 24% delle donne \u00e8 obeso; il diabete riguarda il 9% degli uomini e il 7% delle donne, con una quota non trascurabile di casi non diagnosticati; ipercolesterolemia o trattamento specifico interessano il 25% degli uomini e il 30% delle donne, e anche qui circa due persone su dieci non ne sono consapevoli. Ancora pi\u00f9 elevata la prevalenza di ipertensione: 49% negli uomini e 37% nelle donne, con una sottodiagnosi che tocca il 40% dei primi e il 30% delle seconde.<\/p>\n<p><strong>Cinque pilastri della prevenzione: stili di vita e terapie<\/strong><\/p>\n<p>In vista della Giornata Mondiale del Cuore, gli esperti dell\u2019Iss ribadiscono l\u2019importanza di semplici ma decisive abitudini quotidiane. Non fumare, ridurre il consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno, privilegiare frutta e verdura, praticare attivit\u00e0 fisica regolare e seguire le terapie in caso di ipertensione, diabete o iperlipidemia sono le raccomandazioni chiave.<\/p>\n<p>Come sottolineano Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, responsabili del Progetto CUORE, le politiche sanitarie possono fare la differenza se riescono a creare ambienti che favoriscono scelte sane, a garantire la disponibilit\u00e0 di cibi salutari e a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria. \u201cSolo cos\u00ec \u2013 spiegano \u2013 \u00e8 possibile sensibilizzare e motivare le persone a mantenere il proprio stato di salute lungo l\u2019arco della vita\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Le politiche sanitarie &#8211; commentano <strong>Luigi Palmieri<\/strong> e <strong>Chiara Donfrancesco<\/strong>, responsabili del Progetto CUORE &#8211; che contribuiscono a creare ambienti favorevoli per rendere le scelte sane accessibili e disponibili, nonch\u00e9 a migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;aria ed la riduzione dell&#8217;inquinamento, sono essenziali per sensibilizzare e motivare le persone a mantenere il proprio stato di salute lungo l\u2019arco della vita&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Jacardi, strategie europee e locali<\/strong><\/p>\n<p>Le politiche sanitarie europee stanno rafforzando il loro impegno contro le malattie cardiovascolari attraverso la stesura dell\u2019EU Cardiovascular Health Plan, che punta a integrare prevenzione, diagnosi e gestione in un percorso unitario di cura. In questo contesto si colloca <strong>JACARDI<\/strong> \u2013 Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes \u2013 coordinata dall\u2019Iss, che propone un approccio innovativo e intersezionale, capace di considerare non solo i fattori clinici, ma anche quelli sociali, culturali e ambientali che influenzano la salute.<\/p>\n<p>Le Joint Action europee permettono di estendere strategie e buone pratiche dai singoli Paesi al livello internazionale, rafforzando la cooperazione e l\u2019efficacia degli interventi. JACARDI, in particolare, dedica un\u2019attenzione specifica alla dimensione di genere, in linea con le raccomandazioni della Lancet Commission on Women and Cardiovascular Disease, colmando lacune storiche nella tutela della salute cardiovascolare femminile. Un progetto che diventa cos\u00ec catalizzatore di cambiamento, unendo ricerca, innovazione e collaborazione tra Stati membri per ridurre disuguaglianze e rafforzare la salute pubblica in Europa.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.iss.it\/-\/per-avere-un-cuore-sano-dati-stime-e-5-consigli-dell-iss-per-la-prevenzione-delle-malattie-cardiovascolari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.iss.it\/-\/per-avere-un-cuore-sano-dati-stime-e-5-consigli-dell-iss-per-la-prevenzione-delle-malattie-cardiovascolari<\/a>\u00a0<\/p>\n<p>         <b style=\"font-size: 17px\" class=\"colore-primario\">TAG:<\/b> <a class=\"color-primario\" style=\"font-size: 17px;text-decoration:none\" href=\"https:\/\/www.farmacista33.it\/cerca\/?tag=Istituto superiore di sanit\u00e0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ISTITUTO SUPERIORE DI SANIT\u00e0<\/a>, <a class=\"color-primario\" style=\"font-size: 17px;text-decoration:none\" href=\"https:\/\/www.farmacista33.it\/cerca\/?tag=Malattie cardiovascolari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">MALATTIE CARDIOVASCOLARI<\/a>                    <\/p>\n<p class=\"light\" style=\"margin-top:3px; font-size:18px;\"> &#13;<br \/>\n\t\t\t\t\tSe l&#8217;articolo ti \u00e8 piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:&#13;\n\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"light\" style=\"margin-top:3px; font-size:18px;\"> &#13;<br \/>\n\t\t\tOppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!&#13;\n\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"text-left oswald bold line-after text-uppercase\" style=\"font-size: 24px; margin: 25px 0; color:#A0B8A3\">POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cardiologia Cardiologia 29 Settembre 2025 Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia, ma dati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":138297,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-138296","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}