{"id":138425,"date":"2025-09-30T00:41:11","date_gmt":"2025-09-30T00:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138425\/"},"modified":"2025-09-30T00:41:11","modified_gmt":"2025-09-30T00:41:11","slug":"trump-se-la-prende-pure-con-hollywood-100-di-dazi-su-tutti-i-film-realizzati-fuori-dagli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138425\/","title":{"rendered":"Trump se la prende pure con Hollywood, &#8220;100% di dazi su tutti i film realizzati fuori dagli Usa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dazi al 100% sui film americani prodotti fuori dagli Stati Uniti. Stavolta <strong>Donald Trump<\/strong> sembra intenzionato ad andare fino in fondo. A quasi un anno dalla sua elezione il presidente torna a minacciare l\u2019abitudine ormai consolidata delle produzione hollywoodiane di andare a girare lontano dagli Usa per ottenere <strong>agevolazioni fiscali<\/strong>. \u201cAltri paesi hanno rubato il nostro settore cinematografico come con le caramelle dalle mani di un bambino\u201d,  ha scritto il presidente su Truth Social. \u201cLa California, con il suo governatore debole e incompetente \u00e8 stata colpita in modo particolarmente duro\u201d, ha aggiunto. \u201cPertanto per risolvere questo problema annoso e senza fine, imporr\u00f2 una tariffa del 100% su tutti i film realizzati al di fuori degli Stati Uniti\u201d. Come scrive Variety, non \u00e8 chiaro chi o cosa abbia riacceso la polemica. Trump aveva fatto<strong> una dichiarazione simile nel maggio scorso<\/strong> sostenendo che considerava le produzioni straniere \u201cuna minaccia per la sicurezza nazionale e per l\u2019industria cinematografica americana\u201d.<\/p>\n<p>Oramai \u00e8 da molti anni che l\u2019industria statunitense sposta fisicamente una ampia fetta delle proprie produzioni in stati esteri che offrono sia sgravi fiscali che costo del lavoro (cast artistici e tecnici locali compresi) molto pi\u00f9 bassi che negli Usa. Niente di pi\u00f9, e niente di meno, delle classiche \u201cesternalizzazioni\u201d che in Europa hanno coinvolto decine di settori industriali ben al di l\u00e0 del settore cinematografico. Nel caso di Hollywood le mete scelte sono state la<strong> Nuova Zelanda<\/strong>, l\u2019<strong>Australia<\/strong>, la<strong> Gran Bretagna<\/strong> e l\u2019<strong>Irlanda<\/strong>, per molti anni il <strong>Canada<\/strong>, ma soprattutto<strong> Ungheria<\/strong>, <strong>Repubblica Ceca<\/strong>, <strong>Malta<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel paese di Orban, ad esempio, \u00e8 stato girato <strong>Blade Runner 2049<\/strong>. Mentre a Praga ci sono passate le produzione di diversi capitoli di <strong>Mission Impossible<\/strong>. Molti set di <strong>Dune<\/strong>, per la regia di <strong>Denis Villeneuve<\/strong>, erano a Budapest. Il nuovo <strong>The Odyssey <\/strong>di <strong>Nolan<\/strong> ha avuto come set la <strong>Grecia,<\/strong> il <strong>Marocco<\/strong> e l<strong>\u2019Italia<\/strong>. Insomma, spesso i registi e le produzioni dei grandi kolossal statunitensi preferiscono non ricostruire nulla negli studios di Hollywood e spingono per l\u2019estero. Una fuga di denaro che comunque ha fatto preoccupare lo stesso governatore della California, il democratico Newsom, che Trump prende spesso in giro su Truth Social (e che viene ricambiato cordialmente da Newsom ndr). Newsom ha infatti spinto per ottenere una nuova legislazione statale dove vengono aumentati gli incentivi fiscali per le produzioni che rimangono in California.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dazi al 100% sui film americani prodotti fuori dagli Stati Uniti. 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