{"id":138744,"date":"2025-09-30T05:41:12","date_gmt":"2025-09-30T05:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138744\/"},"modified":"2025-09-30T05:41:12","modified_gmt":"2025-09-30T05:41:12","slug":"viaggio-da-incubo-per-studentessa-tirano-pavia-trenord-cosi-non-va","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138744\/","title":{"rendered":"Viaggio da Incubo per Studentessa Tirano-Pavia: Trenord cos\u00ec non va"},"content":{"rendered":"<p>Una vera e propria odissea quella vissuta da una giovane studentessa universitaria del Tiranese. Domenica, a causa della <a href=\"https:\/\/www.sondriotoday.it\/cronaca\/sa-36-interrotta-caduta-masso-abbazia-lariana.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">caduta<\/a> di massi ad Abbadia Lariana sulla SS36 e sulla linea <a href=\"https:\/\/www.sondriotoday.it\/cronaca\/frana-abbadia-lariana-ss-36-urto-massi-treno-deragliamento-evacuazione-passeggeri.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ferroviaria<\/a>, il suo viaggio da Tirano a Pavia si \u00e8 trasformato in un incubo tra ritardi, convogli bloccati e bus sostitutivi assenti. Di seguito, il racconto integrale della giornata, tra caos, attese interminabili e disagi che hanno coinvolto centinaia di passeggeri.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">&#8220;Scrivo per raccontare l&#8217;ennesimo disservizio dovuto a Trenord. Ieri, in data 28 settembre, sono partita da Tirano per recarmi a Pavia dove frequento l&#8217;universit\u00e0. Salgo sul treno delle 14.45 con la speranza che il viaggio proceda regolarmente. Fin da subito le mie aspettative vengono deluse, poich\u00e9 la voce elettronica annuncia che la circolazione sar\u00e0 interrotta tra Mandello del Lario e Lecco per via di una frana. Nessuna paura, il controllore garantisce la presenza di bus sostitutivi che risolveranno il problema.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">Erroneamente, decido di dargli fiducia e rimango sul treno. Il Donizetti compie un tragitto lungo e snervante, ad ogni fermata si resta inchiodati in stazione per circa un&#8217;ora, a Bellano rimaniamo fermi addirittura per quasi due ore e mezzo. La fermata successiva \u00e8 Varenna, dove, come al solito, sale sul treno una quantit\u00e0 di persone incredibile. Il convoglio si riempie immediatamente e l&#8217;aria si fa irrespirabile. Ormai per\u00f2 abbiamo quasi raggiunto il luogo dove i bus sostitutivi dovranno raccoglierci, manca solo una fermata e Mandello \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina!<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">Eppure, contrariamente ad ogni annuncio fatto fino a quel momento, il treno si blocca qualche km prima del previsto, precisamente nella piccola stazione di Lierna dove veniamo fatti scendere dal mezzo. Ci dicono che i bus verranno a prenderci l\u00ec. E cos\u00ec circa 500 persone si trovano a vagare per le vie di Lierna, incuranti delle auto che fanno lo slalom tra valige e turisti. Siamo un gregge sperduto alla ricerca del luogo in cui aspettare i leggendari mezzi sostitutivi. Ci fermiamo in una piazzetta che alcuni sostengono essere il punto di fermata dei pullman, ma chi lo sa se \u00e8 veramente il posto giusto? Gi\u00e0, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessuno che ci indichi la strada.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">E come dei poveri illusi facciamo anche la lotta per accaparrarci i primi posti della fila e ottenere il privilegio di salire per primi su un bus che ancora non \u00e8 arrivato. Siamo ignari del fatto che prima di vedere arrivare uno di questi mezzi della salvezza passeranno altre due ore abbondanti. Nel mentre si fa buio, non sappiamo cosa fare, non c&#8217;\u00e8 nessuno che sappia darci delle informazioni, non si vede nemmeno il personale di Trenord che, quando c&#8217;\u00e8 un problema, si vaporizza. La gente del posto si affaccia alle finestre ad osservare basita la variet\u00e0 umana che ha preso d&#8217;assalto il borgo lacustre, ci fanno foto e video come se fossimo degli animali da circo.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">E in effetti la situazione oscilla tra il ridicolo e il tragico. Ci sono famiglie con bambini, anziani, turisti, molti stranieri diretti all&#8217;aeroporto che non si vogliono rassegnare all&#8217;idea di aver perso il volo&#8230; C&#8217;\u00e8 anche una ragazza che piange disperata mentre un gruppo di coraggiosi si incammina a piedi verso Mandello. Passano i minuti e nessuno si fa vivo. Vediamo sfilare in strada dei furgoni della protezione civile, alcuni tra di noi si buttano allora in mezzo alla carreggiata per chiedere aiuto ma nessuno si ferma.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">La disumanit\u00e0 del loro gesto mi getta nello sconforto e mi delude molto. Sulle bocche di tutti c&#8217;\u00e8 la parola \u201ctaxi\u201d ma a Lierna non ce ne sono e nessuno dei tassisti lecchesi vuole venire a prenderci per via del traffico fortemente rallentato. Io e la mia amica valutiamo il da farsi: \u00e8 impossibile tornare verso casa, non c&#8217;\u00e8 modo di spostarsi nemmeno verso Milano. Che fare? Decidiamo allora di passare la notte a Lierna, e mi metto al telefono per contattare varie strutture ricettive della zona che assurdamente non hanno disponibilit\u00e0. Con la notte che avanza, la disperazione si impadronisce di noi, qualcuno chiama le forze dell&#8217;ordine per chiedere consiglio.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">Poi, verso le 20.00 vediamo arrivare un piccolo bus. Inizia la competizione per accaparrarsi il posto, riesco ad imbucarmi per puro miracolo. Il pullman sembra sul punto di esplodere, le porte faticano a chiudersi. Siamo tutti ammucchiati nelle posizioni pi\u00f9 assurde, purtroppo non sono stata tra i fortunatissimi che ha trovato un posto a sedere. Ma non importa, sono tra i pochi eletti ad essere finalmente su un bus. Una donna accanto a me si sente poco bene, un ragazzo spagnolo cerca disperatamente la sorella che per\u00f2 non \u00e8 riuscita a salire sul mezzo ed \u00e8 rimasta a Lierna. Il viaggio in queste condizioni dura pi\u00f9 o meno un&#8217;ora: fa caldo, siamo un po&#8217; nauseati dalla strada a curve, non c&#8217;\u00e8 acqua\u2026<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">Sul bus per\u00f2 c&#8217;\u00e8 fermento, indignazione e stanchezza: abbiamo fretta di raggiungere Lecco, da l\u00ec alle 21.06 partir\u00e0 l&#8217;ultimo treno per Milano Porta Garibaldi, non possiamo sprecare questa occasione! Purtroppo perdiamo tempo a causa di un incidente e rimaniamo bloccati nel traffico, si ipotizza allora di fermarsi a Lecco per la notte. Miracolosamente per\u00f2 raggiungiamo la stazione appena in tempo e riempiamo subito il treno che ci condurr\u00e0 nel capoluogo lombardo. Naturalmente, anche questo treno tarda.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">Sono le 23.00 circa quando facciamo ingresso nella citt\u00e0 simbolo delle prossime olimpiadi. A Pavia non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 modo di arrivare, mi accampo a Milano a casa di un&#8217;amica che mi ospita gentilmente per la notte. A conti fatti, sono stata tra le pi\u00f9 fortunate, moltissimi a quell&#8217;ora erano ancora in attesa a Lierna dove poi \u00e8 sopraggiunta la protezione civile con acqua e coperte.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">La vicenda mi fa riflettere ancora una volta sulla capacit\u00e0 di Trenord di gestire i suoi passeggeri, nessuno si \u00e8 voluto assumere la responsabilit\u00e0 dei 500 viaggiatori in preda alla disperazione che si accingevano a trascorrere la notte all&#8217;addiaccio. Non \u00e8 colpa di Trenord se dei massi hanno invaso la ferrovia, ma qual \u00e8 stata la capacit\u00e0 dell&#8217;azienda di reagire all&#8217;imprevisto? E se qualcosa di simile succedesse durante le tanto attese Olimpiadi 2026? Si solleva poi un enorme problema di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">Non \u00e8 accettabile che delle persone vengano abbandonate in strada senza alcuna indicazione. Non \u00e8 eticamente corretto mettere dei viaggiatori in condizioni di pericolo, con il rischio di passare la notte nelle stazioni che, come tutti sappiamo, non sono luoghi sicuri. E&#8217; un&#8217;assurdit\u00e0 far pagare 148 euro al mese di abbonamento per ricevere in cambio viaggi sempre pi\u00f9 rocamboleschi su convogli che sembrano carri bestiame.<\/p>\n<p style=\"margin-left:40px;\">E ancora: perch\u00e9 i treni di questa linea sono sempre in ritardo? Le cause sono misteriose: a volte i rallentamenti sono dovuti alla pioggia (s\u00ec, pioggia, non diluvio universale), altre volte ci sono malfunzionamenti nei passaggi a livello, in altre occasioni le porte non si chiudono o ci sono problemi nell&#8217;aria condizionata. Che dire poi dei bagni sempre guasti e luridi e del conseguente olezzo che invade i convogli? Come mai i rimborsi sono inesistenti? E&#8217; normale che quasi sempre i passeggeri perdano le coincidenze con altri treni? Le domande che mi pongo sono troppe. E chi si deve assumere la responsabilit\u00e0 di tutto questo? Ancora una volta sar\u00e0 il caso ad essere additato come colpevole&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una vera e propria odissea quella vissuta da una giovane studentessa universitaria del Tiranese. 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