{"id":138879,"date":"2025-09-30T07:18:10","date_gmt":"2025-09-30T07:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138879\/"},"modified":"2025-09-30T07:18:10","modified_gmt":"2025-09-30T07:18:10","slug":"dire-aboliamo-la-polizia-significa-pensare-a-un-mondo-nuovo-un-libro-spiega-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138879\/","title":{"rendered":"Dire &#8220;aboliamo la polizia&#8221; significa pensare a un mondo nuovo. Un libro spiega perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<a href=\"https:\/\/momoedizioni.it\/catalogo\/police-abolition\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Police abolition. Corso di base sull\u2019abolizione della Polizia<\/a>\u201d edito da Momo editore (2025) \u00e8 la traduzione italiana di una fanzine (pubblicazione indipendente a bassa tiratura) statunitense che cerca di mostrare come l\u2019idea di abolire la polizia possa trasformarsi in \u201cun orizzonte estremamente positivo e costruttivo per l\u2019evoluzione di tutta societ\u00e0\u201d. Lo fa grazie alle illustrazioni di <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/noahjodice\/?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Noah Jodice<\/a> e a testi che cercano in primo luogo di rispondere alle domande che subito vengono in mente quando ci si ferma a pensare a come potrebbe essere una societ\u00e0 senza forze dell\u2019ordine: \u201cChe cosa prender\u00e0 il posto della polizia?\u201d e\u00a0 \u201cabolire la polizia creer\u00e0 caos e crimine?\u201d. Quello che emerge chiaramente \u00e8 che sostenere l\u2019abolizione della polizia non significa volerne l\u2019eliminazione da un giorno all\u2019altro ma credere in un processo di trasformazione a lungo termine verso un altro \u201cmodello di sicurezza, supporto e prevenzione basati sulla collettivit\u00e0\u201d. Equivale quindi a pensare a un mondo nuovo.<\/p>\n<p>Il contesto statunitense a cui fa riferimento questa pubblicazione \u00e8 ovviamente differente da quello italiano. Negli Stati Uniti il pensiero abolizionista ha infatti ripreso vigore grazie al Black lives matter, movimento nato nel 2013 dopo l\u2019assoluzione di George Zimmerman, il poliziotto che ha ucciso nel 2012 il diciassettenne afroamericano Trayvon Martin. In Italia questo libro \u00e8 comunque un\u2019opportunit\u00e0 per riflettere sul tema. Nell\u2019edizione italiana, inoltre, la postfazione \u00e8 curata da Italo di Sabato, esponente dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.osservatoriorepressione.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Osservatorio repressione,<\/a> e da Salvatore Palidda, docente di Sociologia all\u2019Universit\u00e0 di Genova che si \u00e8 a lungo occupato di studiare il ruolo della polizia italiana. Insieme, cercano di contestualizzare l\u2019idea nella specificit\u00e0 del nostro Paese attraverso dati e considerazioni sulle nostre forze dell\u2019ordine. Parlano delle loro conclusioni con Altreconomia.<\/p>\n<p><strong>\u201cQuesto non \u00e8 un banale libretto contro la polizia\u201d, si legge nell\u2019introduzione. Che cos\u2019\u00e8 allora? E perch\u00e9 \u00e8 importante ragionare sulla polizia e sulle sue possibili trasformazioni?<br \/><\/strong><strong>IDS<\/strong> Questo non \u00e8 un banale libricino contro la polizia ma \u00e8 pi\u00f9 che altro un tentativo di aprire un ragionamento nel nostro Paese cercando di rompere quella che ormai \u00e8 la diffusione capillare di un\u2019idea securitaria di societ\u00e0. Basti pensare che nell\u2019ultimo decennio sono stati approvati quasi un decreto sicurezza all\u2019anno e ogni volta c\u2019\u00e8 stata una nuova criminalizzazione e ridefinizione di chi sono i \u201cnemici pubblici\u201d. Crediamo dunque che la polizia oggi difenda non tanto l\u2019ordine nella societ\u00e0 ma un certo ordine e la sua societ\u00e0 e per questo sono state criminalizzate una serie di figure sociali. C\u2019\u00e8 ad esempio ormai una guerra continua, non tanto alle cause della povert\u00e0, ma alle persone povere o a coloro che vivono in situazioni di disagio e di marginalit\u00e0 e dunque una maggiore repressione verso chiunque esprima conflittualit\u00e0 e dissenso nel nostro Paese. Quindi \u00e8 anche un problema di concezione della democrazia.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><strong>SP <\/strong>Quando si tratta il tema della polizia e quindi della sicurezza, non si parla del singolo poliziotto ma dell\u2019organizzazione politica della societ\u00e0 che \u00e8 da intendere non solo come sinonimo dello Stato ma anche di quelle che sono le relazioni sociali tra i singoli cittadini e coloro che hanno il potere, cio\u00e8 le autorit\u00e0 sia locali sia nazionali. La prova del fatto che le polizie oggi in molti casi non difendano la maggioranza della popolazione, le troviamo quando andiamo a studiare quelle che noi chiamiamo le \u201cinsicurezze ignorate\u201d. Ad esempio \u00e8 il caso del super sfruttamento delle persone migranti ma anche di tanti italiani -che oggi sono i nuovi schiavi- che difficilmente viene perseguito o di chi provoca disastri o crimini ecologici che spesso rimangono impuniti.<\/p>\n<p><strong>In Italia non c\u2019\u00e8 mai stato un vero e proprio movimento abolizionista come invece negli Stati Uniti, scrivete nel libro, eppure alla fine degli Sessanta si \u00e8 parlato molto di disarmo fino alla riforma del 1981. Che cosa \u00e8 successo?<br \/><\/strong><strong>SP<\/strong> Come evidenziano diversi ricercatori e studiosi del Black lives matter, i movimenti di riforma dagli anni Sessanta in poi sono stati oggetto di un enorme tradimento: alla fine non si \u00e8 stato cambiato nulla. In Italia questi hanno portato alla grande riforma della polizia del 1981. Tuttavia, se andiamo a leggere attentamente ogni suo articolo, non \u00e8 prevista nessuna garanzia che la polizia sia veramente al servizio del cittadino, ma c\u2019\u00e8 scritto invece che deve essere al servizio della sicurezza. La cosiddetta democratizzazione delle polizie in Italia non \u00e8 quindi mai avvenuta. Anzi in questi ultimi 40 anni in realt\u00e0 si \u00e8 accentuata l\u2019impunit\u00e0 degli operatori di polizia che commettono reati e la riforma del 1981 purtroppo non ha garantito nessuna istituzione indipendente per il controllo del loro operato. In molti Stati come in Francia e in Inghilterra, quantomeno formalmente, esiste, in Italia no. Inoltre dopo venti anni di ricerca empirica ho rilevato che dopo la tragedia del G8 di Genova del 2001 c\u2019\u00e8 stato un aumento esponenziale delle brutalit\u00e0, delle torture e dei morti ammazzati in mano allo Stato. Questi casi avvengono soprattutto nelle carceri, ma anche nei commissariati di polizia o addirittura a livello locale. Quali sono <a href=\"https:\/\/www.osservatoriorepressione.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">i meccanismi che garantiscono l\u2019impunit\u00e0<\/a>? In realt\u00e0 l\u2019articolo 8 del decreto del presidente della Repubblica 737\/1981 prevedeva il licenziamento automatico a seguito di una specifica condanna penale. Tuttavia, nel 1993 una sentenza della Corte costituzionale ha stabilito che quella norma non fosse valida, lasciando questa decisione <a href=\"https:\/\/www.osservatoriorepressione.info\/il-meccanismo-che-garantisce-limpunita-agli-agenti-di-polizia-in-italia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alla discrezionalit\u00e0 di una commissione interna alle forze di polizia<\/a> che regolarmente difende a spada tratta gli operatori coinvolti. Un caso clamoroso \u00e8 quello di Federico Aldrovandi, assassinato come George Floyd, i cui responsabili dell\u2019omicidio sono stati reintegrati e hanno scontato pene lievi. Poi c\u2019\u00e8 il caso noto a tutti dei \u201cDe Gennaro boys\u201d (Giovanni De Gennaro era il capo della polizia ai tempi del G8 di Genova, ndr), cos\u00ec come li chiama Marco Preve nel suo libro \u201cIl partito della polizia\u201d (Chiarelettere, 2014). Nonostante la condanna per i fatti della Diaz anche da parte della Corte europea per i diritti umani, non solo non sono stati rimossi ma tutti addirittura sono stati promossi.<\/p>\n<p><strong>IDS<\/strong> La riforma del 1981 non ha portato a quello che si auspicava, anzi ha prodotto anche effetti abbastanza dannosi perch\u00e9 si \u00e8 verificata un\u2019accelerazione della corporativizzazione della polizia, ovvero l\u2019affermarsi di uno \u201cspirito di gruppo\u201d che garantisce l\u2019impunit\u00e0 per qualsiasi forma di azione al di fuori delle regole. Inoltre oggi l\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi europei che presenta il maggior numero di forze dell\u2019ordine: c\u2019\u00e8 la polizia di stato, i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia penitenziaria e a queste si sono aggiunte anche le polizie locali, che ormai non sono pi\u00f9 i vigili urbani cos\u00ec come li conoscevamo ma una polizia a tutti gli effetti. Anche un corpo che era deputato a fare prevenzione sul territorio, ovvero la guardia forestale, \u00e8 stato militarizzato e immesso in quello dei carabinieri. Quindi c\u2019\u00e8 un tentativo quotidiano di ulteriore militarizzazione dei corpi di polizia che ha come conseguenza una militarizzazione dei nostri quartieri, delle nostre citt\u00e0, dove vediamo una forte presenza delle forze dell\u2019ordine che stride poi con quella che \u00e8 la narrazione di determinati organi di stampa secondo cui manca il personale di polizia o si spende poco per la sicurezza. Basta consultare i dati dell\u2019<a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-Quanto%20sono%20grandi%20le%20nostre%20forze%20dell%20ordine.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Osservatorio italiano sui conti pubblici<\/a> dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica secondo cui in Italia nel 2024 ci sarebbero in media 415 agenti ogni 100mila abitanti, molto pi\u00f9 della media europea e di Paesi come la Germania, Spagna e Francia. Il nostro Paese \u00e8 anche tra quelli che spende di pi\u00f9 per il personale di polizia in Europa. Il libro ha dunque tentato di portare a conoscenza determinati dati che non vengono resi noti perch\u00e9 non fa comodo alla politica.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 quindi la vostra idea per il futuro?<br \/><\/strong><strong>IDS <\/strong>L\u2019abolizione della polizia oggi \u00e8 un auspicio, un desiderio, qualcosa che possiamo paragonare a quello che fece Basaglia negli anni Cinquanta quando parl\u00f2 di chiusura dei manicomi e venne preso per matto. Questa idea parte dalla concezione di un altro modello di societ\u00e0 che si basa non sulla sicurezza ma sulla cura. Per pensare a questo tipo di societ\u00e0 c\u2019\u00e8 bisogno anche di interventi finanziari. Quindi uno dei primi passi per arrivare a quello che oggi possiamo chiamare un sogno, un\u2019utopia, \u00e8 quello di cominciare a pensare di definanziare la sicurezza e di investire in spese sociali che servono per migliorare profondamente la qualit\u00e0 di vita delle nostre citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SP<\/strong> I fondi che sono oggi destinati alle polizie potrebbero essere usati per aumentare le risorse a disposizione dei servizi sociali e soprattutto sanitari. Quando andiamo a studiare le cause per cui le persone sono oggi in carcere, il 99% dovrebbe essere affidato ai servizi sanitari e sociali, come chi \u00e8 affetto da disagio psichico o i tossicodipendenti, oltre alle persone povere o senza dimora. Noi sosteniamo, l\u2019abbiamo scritto nel libro, che le polizie dovrebbero essere ridotte a poche unit\u00e0 specializzate prima di tutto nella lotta contro i reati contro i beni pubblici e contro l\u2019amministrazione pubblica, alle mafie e per la tutela effettiva dell\u2019ecosistema. Non bisogna quindi pensare che lanciare lo slogan \u201cabolire le polizie\u201d non abbia senso o sia qualcosa di utopico che non serve a niente. Al contrario \u00e8 necessario ribadirlo perch\u00e9 aiuta a riflettere sulla necessit\u00e0 di un ripensamento veramente democratico del governo della sicurezza e del contrasto dei disagi e della gestione dei problemi sociali e soprattutto nella effettiva prevenzione di ogni insicurezza.<\/p>\n<p>\u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>\n                Il tuo supporto aiuta a proteggere l&#8217;indipendenza di Altreconomia.<br \/>\n                Qualsiasi donazione, piccola o grande, \u00e8 fondamentale per il nostro futuro.\n            <\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/dona\/\" class=\"btn d-print-none\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Sostieni<\/a><\/p>\n<p>    <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cPolice abolition. 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