{"id":138909,"date":"2025-09-30T07:38:11","date_gmt":"2025-09-30T07:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138909\/"},"modified":"2025-09-30T07:38:11","modified_gmt":"2025-09-30T07:38:11","slug":"europei-2025-da-domani-al-via-nella-drome-ardeche-una-sfida-grandi-firme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/138909\/","title":{"rendered":"EUROPEI 2025. DA DOMANI AL VIA NELLA DROME ARDECHE UNA SFIDA GRANDI FIRME"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal 1\u00b0 al 5 ottobre le strade dei dipartimenti del Dr\u00f4me e Ard\u00e8che (Francia)<\/strong> ospiteranno i <strong>Campionati Europei Strada UEC 2025<\/strong>, uno degli appuntamenti pi\u00f9 prestigiosi e attesi della stagione ciclistica internazionale. In programma cinque giornate di gare alle quali sono iscritti complessivamente <strong>896 atleti in rappresentanza di 44 nazioni<\/strong>, che si contenderanno i 14 titoli continentali in palio: prove in linea e a<br \/>cronometro per Juniores, Under 23 ed \u00c9lite (uomini e donne), oltre alle staffette miste \u00c9lite e Juniores.\n            <\/p>\n<p>Grazie alla copertura televisiva garantita da Eurovision, l\u2019evento sar\u00e0 seguito in tutta Europa e si preannuncia come uno dei momenti clou della stagione. <strong>Questa edizione segner\u00e0 inoltre il decimo Campionato Europeo \u00c9lite<\/strong>, introdotto per la prima volta nel 2016 a Plumelec (Francia), a conferma del prestigio crescente di questa rassegna continentale.\n            <\/p>\n<p>Le liste degli iscritti presentano <strong>un parterre di campioni che hanno fatto la storia recente del ciclismo mondiale.<\/strong>\u00a0Nella prova in linea \u00c9lite uomini, tra i grandi favoriti spicca Tadej <strong>Poga\u010dar<\/strong> (Slovenia), quattro volte vincitore del Tour de France e recente trionfatore al Campionato del Mondo su strada di Kigali (Rwanda) dove ha conquistato il suo secondo titolo iridato consecutivo. Al via anche Jonas <strong>Vingegaard<\/strong> (Danimarca), vincitore di due Tour de France e dell\u2019ultima edizione della Vuelta Espana, pronto a giocarsi le sue carte su un percorso impegnativo come quello francese.<\/p>\n<p>Il Belgio si affider\u00e0 a Remco <strong>Evenepoel<\/strong>, oro olimpico sia su strada che nella crono ai Giochi di Parigi 2024 e pluri campione del mondo. Il Portogallo schierer\u00e0 Jo\u00e3o <strong>Almeida<\/strong>, sul podio alla recente Vuelta Espana. La Svizzera sar\u00e0 guidata invece da Marc <strong>Hirschi<\/strong>, vincitore della Freccia Vallone e di una tappa al Tour de France, noto per la sua esplosivit\u00e0 negli arrivi pi\u00f9 impegnativi.<\/p>\n<p>Nella cronometro uomini si sfideranno i grandi specialisti: oltre a Evenepoel, Almeida e <strong>Ganna<\/strong>, saranno al via il campione nazionale francese Bruno <strong>Armirail<\/strong>, e gli svizzeri Stefan <strong>K\u00fcng<\/strong> (pi\u00f9 volte campione europeo e medagliato mondiale) e Stefan <strong>Bissegger<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le donne \u00c9lite nella prova in linea, occhi puntati su Pauline <strong>Ferrand-Pr\u00e9vot<\/strong> (Francia), atleta che nel 2024 ha ottenuto il titolo olimpico di cross country ai Giochi di Parigi e nel 2025 ha vinto la Parigi-Roubaix e il Tour de France. L\u2019Italia potr\u00e0 contare su Elisa <strong>Longo Borghini,<\/strong> vincitrice di Parigi-Roubaix e Giro d\u2019Italia Donne, oltre che medagliata ai Mondiali ed Europei. Dai Paesi Bassi torna in gruppo Anna <strong>van der Breggen<\/strong>, gi\u00e0 campionessa olimpica e del mondo, oltre che plurivincitrice del Giro Rosa, che si rimette in gioco dopo una carriera straordinaria. Per la Svizzera ci sar\u00e0 Marlen <strong>Reusser<\/strong>, campionessa europea e medagliata olimpica a cronometro, tra le pi\u00f9 forti specialiste al mondo.<\/p>\n<p>Nella cronometro donne, l\u2019iridata Reusser sfider\u00e0 la francese C\u00e9drine <strong>Kerbaol<\/strong>, campionessa nazionale a cronometro, e Juliette <strong>Labous<\/strong>, entrambe pronte a brillare davanti al pubblico di casa, oltre a Anna <strong>Kiesenhofer<\/strong> (Austria), che a Tokyo 2021 ha conquistato il titolo olimpico nella prova in linea con una leggendaria impresa in solitaria.<\/p>\n<p><strong>Enrico Della Casa, Presidente dell\u2019Union Europ\u00e9enne de Cyclisme:<\/strong> \u00abI Campionati Europei Strada rappresentano l\u2019evento di punta della nostra stagione e <strong>l\u2019edizione di quest\u2019anno assume un significato\u00a0particolare, poich\u00e9 segna il decimo anniversario della categoria \u00c9lite<\/strong>, introdotta nel 2016 a Plumelec. Celebrare il decimo anniversario della categoria \u00c9lite proprio in Francia, dove tutto \u00e8 cominciato, ha un significato simbolico e sportivo straordinario. La partecipazione di campioni che hanno scritto pagine indelebili del ciclismo moderno \u00e8 la garanzia di giornate di grande spettacolo che il pubblico potr\u00e0 seguire con passione anche grazie alla diffusione televisiva di Eurovision. Vorrei ringraziare la Federazione Ciclistica Francese presieduta da Michel Callot, con cui condividiamo da anni un rapporto solido e basato sulla fiducia reciproca. Un ringraziamento sentito va ai Dipartimenti della Dr\u00f4me e dell\u2019Ard\u00e8che, alle citt\u00e0 e ai comuni che hanno sposato il progetto con entusiasmo e convinzione. Infine, il mio grazie pi\u00f9 sincero va al Comitato Organizzatore locale guidato da Guillaume Delpech, che con tutti i suoi validi collaboratori, ancora una volta ha dimostrato professionalit\u00e0, passione e un\u2019attenzione ai dettagli che rendono unico questo evento. Sono certo che, grazie al loro impegno, vivremo una rassegna memorabile capace di lasciare un segno duraturo nel nostro sport.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 1\u00b0 al 5 ottobre le strade dei dipartimenti del Dr\u00f4me e Ard\u00e8che (Francia) ospiteranno i Campionati Europei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":138910,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[15791,1824,1825,4300,1537,90,89,245,244,88318],"class_list":{"0":"post-138909","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-campionati-europei","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-francia","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-uec"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138909"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138909\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}