{"id":139130,"date":"2025-09-30T09:53:10","date_gmt":"2025-09-30T09:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139130\/"},"modified":"2025-09-30T09:53:10","modified_gmt":"2025-09-30T09:53:10","slug":"langkawi-2025-dal-sogno-olimpico-allincontro-con-kristoff-in-ascensore-ecco-la-storia-di-chaiyasombat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139130\/","title":{"rendered":"LANGKAWI 2025. DAL SOGNO OLIMPICO ALL\u2019INCONTRO CON KRISTOFF IN ASCENSORE, ECCO LA STORIA DI CHAIYASOMBAT"},"content":{"rendered":"<p>Parlando di ciclismo siamo abituati a raccontare le imprese dei campioni, il ciclismo dei pogacar e degli evenepoel, quello del giro e del tour, eppure dall\u2019altra parte del mondo c\u2019\u00e8 un modo completamente diverso di vivere questo sport. Diventare ciclisti non \u00e8 una cosa normale, \u00e8 una scelta difficile, un sogno che si inizia ad inseguire sapendo gi\u00e0 che sar\u00e0 impossibile. Al Tour de Langkawi basta guardarsi intorno per che n<strong>on \u00e8 il ciclismo che siamo abituati a vivere<\/strong>. I grandi team, abituati a corse di livello vivono l\u2019avventura in Malesia come una tra le tante altre, ma per molti atleti \u00e8 l\u2019occasione per vivere il loro sogno.\n            <\/p>\n<p>Ieri la seconda tappa del Tour de Langkawi ha preso il via da Padang Besar una cittadina posizionata sulla frontiera, giusto ad un passo dalla Thailandia, quella terra descritta come misteriosa ma che a noi in quel momento sembrava letteralmente a portata di mano. Tutti nella tenda della nazionale thailandese erano indaffarati, volevano essere pronta per la tappa di casa, ci siamo avvicinati alla ricerca di qualcuno che parlasse inglese e il massaggiatore della squadra ci ha fatto ben intendere che di possibilit\u00e0 ne avevamo solo una. \u00c8 stato il destino a portarci da T<strong>hanakhan Chaiyasombat, 26 anni<\/strong>, \u00a0sono bastate poche parole per capire che la sua fosse pi\u00f9 che una semplice storia da raccontarci. La sua emozione \u00e8 palpabile, \u00e8 praticamente una della prime volta che parla con un giornalista non asiatico, non sa come comportarsi, gli diciamo di non preoccuparsi, di parlare liberamente, cos\u00ec inizia il suo racconto.\n            <\/p>\n<p><strong>In Thailandia diventare un ciclista professionista non \u00e8 una cosa solamente difficile, ma addirittura impensabile.<\/strong> Gli sport nazionali sono ben altri, c\u2019\u00e8 il Muay Thai, i vari tipi di arti marziali, il calcio, il ciclismo sta crescendo a piccoli passi grazie a sponsor e a finanziatori privati che ci stanno credendo, ma la strada da fare lunghissima. Thanakhan se ne \u00e8 innamorato completamente grazie a suo padre, ciclista di una piccola squadra che \u00e8 stato per\u00f2 in grado di trasmettergli la passione di uno sport meraviglioso. \u00abIl mio primo ricordo in assoluto legato al ciclismo riguarda mio padre, quando ero un bambino di circa 3 anni lui usciva quasi ogni giorno in bici e rientrava la sera, aveva la bici da strada e la mountain bike. Al suo ritorno era sempre stanco, spesso sporco di fango, sanguinante per le ferite, eppure sorrideva.<strong> Non riuscivo a capire perch\u00e9 continuasse a farlo, in che modo tutto questo poteva essere considerato divertimento? Poi crescendo ho iniziato a capire e mi sono innamorato del ciclismo<\/strong>, a sei anni mi hanno regalato una piccola bici, sono entrato in un club locale della mia citt\u00e0 e ho iniziato a lottare per il mio sogno\u00bb ci racconta Thanakhan che da quel momento non si \u00e8 pi\u00f9 fermato. A 17 anni \u00e8 entrato a far parte della nazionale della Thailandia, ha iniziato a fare gare sempre pi\u00f9 prestigiose, ha vinto titoli nazionali, l\u2019ultimo nella stagione passata,<strong> ha partecipato ai campionati del mondo e l\u2019anno scorso ha coronato il sogno di andare alle Olimpiad<\/strong>i.<\/p>\n<p>Il viaggio a Parigi \u00e8 stato il momento pi\u00f9 bello della sua carriera, la realizzazione di un sogno gigantesco di cui ancora a fatica a parlare senza emozionarsi. Il piazzamento conta poco perch\u00e9 per Thanakhan essere l\u00ec presente \u00e8 la vittoria pi\u00f9 grande che potesse ottenere. Quando va in bici si ispira a Thomas Pidcock, non solo perch\u00e9 hanno la stessa et\u00e0 e la medesima corporatura, \u00e8 affascinato dal suo stile, dal modo di correre spesso senza seguire le regole, semplicemente restando se stesso. Durante la prova dei campionati del mondo in Rwanda, ormai sera inoltrata in Malesia, con tutta la sua squadra ha osservato in televisione la corsa e la vittoria di Tadej Pogacar che l\u2019ha lasciato senza parole. \u00abQuella corsa per me \u00e8 stata di grande ispirazione,<strong> Tadej \u00e8 fortissimo e credo sia il pi\u00f9 grande talento della nostra generazione<\/strong> \u2013 prosegue Thanakhan \u2013 purtroppo non ho mai avuto l\u2019occasione di correre con lui, spero che un giorno possa accadere. Nel 2021 l\u2019ho incontrato durante i mondiali in Belgio, purtroppo eravamo in due diverse categorie, io under 23 e lui elite, ma vederlo affiancarmi in bici \u00e8 veramente molto emozionante.\u00bb<\/p>\n<p>Il Tour de Langkawi per Thanakhan \u00e8 una specie di piccolo mondiale, l\u2019occasione per stare spalla a spalla con i grandi, per imparare da loro e continuare il sogno di poter andare a correre in Europa. Non \u00e8 una cosa di tutti i giorni ritrovarsi in gruppo le stelle del ciclismo mondiale, l\u2019emozione \u00e8 tanta e non sempre si sa come comportarsi. Durante la presentazione delle squadre aveva tentato inutilmente di avvicinare<strong> Alexander Kristoff<\/strong>, troppa gente, troppa emozione, il ventiseienne Thailandese stava gi\u00e0 gettando la spugna quando ecco che \u00e8 arrivato l\u2019incontro pi\u00f9 incredibile di tutti. \u00abKristoff \u00e8 una leggenda e per me \u00e8 un onore che abbia scelto il Tour de Langkawi per finire la sua carriera, volevo parlargli ma la sua presenza mi intimoriva. Poi per\u00f2 l\u2019altra sera in hotel \u00e8 successa una cosa veramente assurda: ero in un ascensore con altri ragazzi, per farlo andare bisognava appoggiare la carta della stanza, ma nessuno di noi l\u2019aveva, quando ad un certo punto \u00e8 apparso proprio Kristoff con la carta in mano. Ne abbiamo approfittato, l\u2019ascensore ha iniziato a salire quando tutto d\u2019un tratto si \u00e8 bloccato tra due piani, lui ha toccato dei pulsanti e dopo averci tratto in salvo \u00e8 uscito salutandoci, eravamo senza parole.\u00bb ci dice Thanakhan, il suo \u00e8 il racconto di quel ciclismo pi\u00f9 puro, fatto di meno dati e di pi\u00f9 emozioni, tanti sogni, tante speranze e la voglia di trovare il proprio posto. Poco alla volta davanti a noi sfilano i vari atleti al via del Tour de Langkawi, lui li guarda con ammirazione, con gli occhi di un ragazzo che ha cercato di tracciare una via inesiste e non vuole arrendersi.<\/p>\n<p>Thabakhan vorrebbe dirci ancora di pi\u00f9, \u00e8 il nostro autista ad interromperci ricordando che dobbiamo partire. Il ragazzo thailandese ci fa una promessa: \u00abOggi andr\u00f2 in fuga per voi, per i tifosi italiani\u00bb, ci dice prima di salutarci, crediamo sia uno scherzo, eppure succede. Nella fuga di giornata c\u2019\u00e8 anche lui, con il suo solito sorriso, pronto a mostrarsi al mondo e cambiare la sua carriera. Non sappiamo se da oggi avr\u00e0 veramente qualche tifoso italiano, o se qualche team si interesser\u00e0 a lui ma quello di cui siamo certi \u00e8 che dopo aver ascoltato la sua storia un po\u2019 ce ne siamo affezionati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Parlando di ciclismo siamo abituati a raccontare le imprese dei campioni, il ciclismo dei pogacar e degli evenepoel,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":139131,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,88610,244,35266,86551],"class_list":{"0":"post-139130","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sport-estremi","15":"tag-sports","16":"tag-talenti-emergenti","17":"tag-tour-de-langkawi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139130\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}