{"id":139167,"date":"2025-09-30T10:16:12","date_gmt":"2025-09-30T10:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139167\/"},"modified":"2025-09-30T10:16:12","modified_gmt":"2025-09-30T10:16:12","slug":"per-la-salute-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139167\/","title":{"rendered":"\u00abPer la salute dei bambini\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/padova\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PADOVA<\/a><\/strong> &#8211; Oggi sar\u00e0 il suo ultimo giorno di lavoro dopo aver dedicato la vita alla cura dei bimbi. Con la chiusura dell&#8217;anno accademico termina una carriera iniziata quarant&#8217;anni fa, costellata di successi, di riconoscimenti e di un valore aggiunto unanimemente riconosciuto: l&#8217;umanit\u00e0. <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/giorgio-perilongo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgio Perilongo<\/a><\/strong> direttore dell&#8217;Uoc Clinica Pediatrica e del Dipartimento Salute Donna e Bambino, coordinatore di quello Funzionale Malattie Rare e ordinario di Pediatria al Bo, infatti, ha compiuto 70 anni e da domani va in pensione. Alla direzione della Clinica Pediatrica gli subentra Stefano Sartori.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/treviso\/pediatria_ambulatorio_5_mila_bambini_senza_specialista-9029452.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/9029452_25111759_pediatria_ambulatorio_5_mila_bambini_senza_specialista.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/belluno\/bambino_un_anno_ricoverato_ospedale_cibo_contaminato_seu_latticini_carne_escherichia_coli-9024476.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/9024476_22092756_bambino_un_anno_ricoverato_ospedale_cibo_contaminato_seu_latticini_carne_escherichi.jpeg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p><strong>Professore, come ha iniziato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo la laurea in Medicina ho preso le specialit\u00e0 in Pediatria e in Oncologia. Poi ho trascorso sei anni al Children&#8217;s Hospital di Filadelfia dove mi sono specializzato sui tumori cerebrali nei bambini. Nonostante l&#8217;assunzione, per\u00f2, alla fine ho deciso di tornare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abScherzosamente potrei dire che non mi piaceva la Coca Cola, ma in realt\u00e0 non mi sentivo di stare tutta la vita negli Usa. Avevo moglie e 2 figli, mi \u00e8 stato offerto un lavoro a Padova e nel 1991 sono arrivato nell&#8217;Ematoncologia Pediatrica di Zanesco, dove sono rimasto fino al 2005, quando Franco Zacchello mi fece capire che per me c&#8217;era la prospettiva di prendere in mano la Clinica pediatrica con una direzione complessiva, compresa Oncologia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E cos\u00ec \u00e8 stato<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono stato direttore del Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell&#8217;Azienda per 17 anni con un&#8217;interruzione di quando \u00e8 subentrata Liviana Da Dalt, mentre a me \u00e8 stato affidato il quello di Malattie Rare. Nel 2023 la collega \u00e8 andata in quiescenza e ho ripreso pure l&#8217;altro. E dal 2008 al 2023 ho diretto pure il Dipartimento universitario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa l&#8217;ha spinta a occuparsi di tumori nei bimbi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvevo 2 maestri, i professori Carli e Zanesco, che mi hanno fatto innamorare di tale disciplina. Curare questi malati \u00e8 una sfida, con situazioni difficili ed estreme. \u00c8 stata una parte della mia carriera molto arricchente e lo devo a Zacchello che ha creduto in me e ha capito qual era la strada in cui avrei potuto esprimere le mie potenzialit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ha puntato su di lei?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForse ha visto in me alcune delle sue caratteristiche, per esempio di credere nella realizzazione dell&#8217;ospedale pediatrico multispecialistico che inaugureremo la settimana prossima. E poi aveva intuito che come lui avevo le caratteristiche per mantenere l&#8217;unit\u00e0 tra generazioni che ha favorito il successo del Dipartimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siamo alla vigilia del taglio del nastro<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFinalmente abbiamo raggiunto un obiettivo che inseguivamo dal 2000 quando proponemmo, grazie alla Fondazione Salus Pieri, il nuovo ospedale per il bambini, la famosa &#8220;barchetta&#8221; di Botta. C&#8217;\u00e8 entusiasmo oggi e inizia una fase diversa della Pediatria: \u00e8 importantissimo abitare quella costruzione che segner\u00e0 una nuova epoca. Io comunque passo il testimone con serenit\u00e0 perch\u00e9, all&#8217;interno di una squadra ce l&#8217;ho messa tutta per raggiungere il traguardo, indipendentemente da chi taglier\u00e0 il nastro. Guardiamo al futuro, con il cuore legato alla storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la soddisfazione maggiore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI tantissimi rapporti umani che si sono stabiliti con i bambini e con le famiglie. E ho avuto il privilegio di essere presidente della Societ\u00e0 Mondiale di Oncologia Pediatrica, che mi dato l&#8217;opportunit\u00e0 di venire a contatto con piccoli pazienti di tutto il mondo affetti da tumore. Ed \u00e8 stata un&#8217;esperienza unica confrontarsi con realt\u00e0 come quella africana, asiatica o sudamericana: un privilegio che la vita mi ha dato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ricorda un caso che l&#8217;ha colpita particolarmente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi viene in mente un ragazzo di 14 anni, Maurizio, stroncato da un neuroblastoma. Con lui avevo un rapporto stretto e standogli vicino ho constatato che la morte fa paura a tutti, per\u00f2 se c&#8217;\u00e8 qualcuno che ti tiene la mano, alla fine ce la si pu\u00f2 fare. E cos\u00ec ho fatto con lui: gli ha dato serenit\u00e0 e a me ha aperto uno sguardo su questo terribile aspetto della nostra esistenza che pu\u00f2 diventare meno angoscioso. Importante \u00e8 non rimanere soli: il resto diventa meno difficile. Una storia che non si cancella\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Pediatria in tanti anni \u00e8 cambiata<\/strong><\/p>\n<p>\u00abStiamo vivendo un&#8217;epoca entusiasmante per le cura, per esempio dell&#8217;atrofia muscolare spinale che anni fa portava alla morte i bimbi entro 2 anni, mentre ora crescono e camminano. E lo stesso vale per la talassemia, che ora non fa pi\u00f9 paura. Di novit\u00e0 terapeutiche se ne stanno accumulando tante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa le mancher\u00e0 da domani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl rapporto con persone con cui ho condiviso idee ed entusiasmo, tra cui la mia segretaria Giorgia Vigo, e quello con i bambini, ma recuperer\u00f2 con i miei nipoti Sebastiano e Ada\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PADOVA &#8211; Oggi sar\u00e0 il suo ultimo giorno di lavoro dopo aver dedicato la vita alla cura dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":139168,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,88618,239,1537,90,89,9839,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-139167","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-giorgio-perilongo","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-padova","15":"tag-salute","16":"tag-salute-femminile","17":"tag-salutefemminile","18":"tag-womens-health","19":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}