{"id":139268,"date":"2025-09-30T11:18:11","date_gmt":"2025-09-30T11:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139268\/"},"modified":"2025-09-30T11:18:11","modified_gmt":"2025-09-30T11:18:11","slug":"morto-osella-luomo-che-sfido-la-formula1-larini-a-suzuka-mi-rattoppo-al-volo-lalettone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139268\/","title":{"rendered":"Morto Osella, l\u2019uomo che sfid\u00f2 la Formula1. Larini: \u201cA Suzuka mi rattopp\u00f2 al volo l\u2019alettone\u201d"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era sempre<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2025\/09\/29\/news\/morto_enzo_osella_auto_formula_1-15328969\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> un briciolo di magia, e anche un po\u2019 di follia, nelle monoposto di Enzo Osella, scomparso sabato scorso.<\/a> L\u2019imprenditore torinese che riusc\u00ec a sfidare i giganti della F1. Il 61enne Nicola Larini, che corse per lui nel 1988 e 1989, lo ricorda. <\/p>\n<p><strong>Che tipo era Enzo Osella?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00ab Era un uomo che credeva nelle persone, capiva il talento e sapeva valorizzarlo, anche se il budget non c\u2019era. Non l\u2019ho mai visto arrabbiato, rispettava tutti e pretendeva il massimo. A volte improvvisava soluzioni all\u2019ultimo secondo\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>In che senso, in gara? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNel GP del Giappone nel 1988 rischiai di andare fuori in curva per diverse volte. Avevamo solo un alettone, che per\u00f2 non era ottimale. Lui lo modific\u00f2 con nastro Tesa, spostando i nolder per ottimizzare i flussi d\u2019aria. Non era un\u2019idea perfetta, ma dimostr\u00f2 ingegno e rapidit\u00e0\u00bb.  <\/p>\n<p>\t\t\tl\u2019addio<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2025\/09\/28\/news\/morto_enzo_osella_formula_1_volpiano-15328818\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">F1, morto Enzo Osella: l\u2019imprenditore torinese che trasform\u00f2 un\u2019officina in una scuderia<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\tLORENZO PASTUGLIA<\/p>\n<p>\t\t\t28 Settembre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2025\/09\/28\/news\/morto_enzo_osella_formula_1_volpiano-15328818\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/220106998-38a7e2a3-5013-46a5-b9ea-477297368d0e.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p><strong>Dicono che l\u2019ingegno di Enzo fosse proverbiale. \u00c8 vero?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEra incredibile. Quando le auto venivano spedite da un GP all\u2019altro nei container, lui riempiva l\u2019abitacolo delle sue con pezzi di ricambio e attrezzature pesanti per risparmiare sui costi di spedizione\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quando lo ha incontrato l\u2019ultima volta?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abAnni fa, a Parma, quando Antonio Tomaini (progettista delle vetture Osella, ndr) present\u00f2 il suo libro. Mi disse: \u201cAncora ripenso a quel maledetto GP del Canada dell\u201989\u201d\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Che cosa accadde? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEravamo terzi a met\u00e0 gara dietro Senna e pioveva. Correvo con la T-car e la preparazione della vettura era stata frettolosa. I meccanici avevano stretto solo una vite ogni due e non avevano sigillato le fessure con il silicone, cos\u00ec l\u2019acqua entr\u00f2 e inond\u00f2 la centralina elettronica, che si ruppe\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Una fortuna. Ne ricorda altre gare jellate? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abA Silverstone si stacc\u00f2 uno specchietto durante il giro di formazione. Fin\u00ec tra sterzo e pedaliera, per questo tornai ai box e un meccanico si infil\u00f2 tra le mie gambe per prenderlo. Quella foto quasi os\u00e9 divent\u00f2 virale\u00bb. <\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che Osella le diede anche il consenso per correre con la Ferrari in Messico? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abVero. Berger batt\u00e9 al Tamburello a Imola e si ustion\u00f2 le mani, e io dovevo correre in rosso per quel GP. Era tutto fatto, ma due giorni prima della gara Gerhard si present\u00f2 al circuito e volle a tutti i costi correre. La sua gara dur\u00f2 sei giri, io non riuscii a pre-qualificarmi con l\u2019Osella e saltai l\u2019appuntamento\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Nonostante il budget minimo, per\u00f2, il team ottenne ottimi risultati.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abA Montecarlo arrivammo noni nel 1988 con una macchina dotata di un vecchio telaio Alfa Romeo rivisto da Enzo e un motore turbo con pressione pi\u00f9 bassa rispetto alle altre squadre. Per parecchi GP, eravamo costantemente nelle prime 10-11 posizioni. Che con le 33-34 auto di una volta significava arrivare nei top-5 di oggi. A Imola nel\u201989 ero quinto a pochi giri dalla fine, poi si ruppe il mozzo&#8230; E pensare che quell\u2019anno corsi grazie alla Fondmetal di Gabriele Rumi, che nel \u201990 assorb\u00ec il team\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come and\u00f2? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abOsella mi disse che nel 1989 avrebbero corso con una sola auto guidata da Piercarlo Ghinzani, che contava di sponsor importanti. Io avevo solo la Philip Morris, che mi seguiva dai tempi della F3,ed era disposta a coprirmi soltanto le spese delle trasferte. Cos\u00ec andai da Rumi e gli spiegai la situazione, e lui, grande appassionato di corse, mise la cifra per farmi correre\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Nel \u201990 ci fu l\u2019addio alle corsse. Perch\u00e9? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 l\u2019anno prima, si sapeva che Osella non avrebbe continuato, sia per i costi crescenti in F1 sia per qualche delusione. Io ero in rampa di lancio e cos\u00ec scelsi la Ligier. Enzo torn\u00f2 a produrre sport prototipi, dominando nelle gare di cronoscalata e in qualcuna di durata. Con lui furono anni bellissimi. Passavo buona parte del mio tempo a Volpiano, tra la sua mini-factory e la pista stretta che aveva fatto costruire dietro la sede\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019era sempre un briciolo di magia, e anche un po\u2019 di follia, nelle monoposto di Enzo Osella, scomparso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":139269,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-139268","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139268\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}