{"id":139476,"date":"2025-09-30T13:33:15","date_gmt":"2025-09-30T13:33:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139476\/"},"modified":"2025-09-30T13:33:15","modified_gmt":"2025-09-30T13:33:15","slug":"piu-sprint-e-griglia-invertita-leccesso-puo-essere-un-limite-che-snatura-il-dna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139476\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 sprint e griglia invertita? L&#8217;eccesso pu\u00f2 essere un limite che snatura il DNA"},"content":{"rendered":"<p>I weekend sprint hanno rappresentato la pi\u00f9 grande rivoluzione del format della Formula 1 negli ultimi anni. Eppure, a quattro stagioni dalla loro introduzione, resta difficile stabilire se costituiscano davvero un valore aggiunto. Forse appartengono a quella categoria di esperimenti che si amano o si odiano, generando opinioni contrastanti.\u00a0<\/p>\n<p>Un tema che si inserisce nella riflessione portata avanti dal CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, alla ricerca di nuove strade per ampliare l\u2019appeal dello sport e renderlo pi\u00f9 vicino alle giovani generazioni. Tre, in particolare, gli elementi messi sul tavolo dall\u2019italiano: gare pi\u00f9 brevi, un maggior numero di sprint race e l\u2019ipotesi di introdurre le griglie invertite, cos\u00ec da vivacizzare corse che altrimenti rischierebbero di essere gi\u00e0 scritte nel risultato.<\/p>\n<p>La prima ipotesi riflette soprattutto la visione di Liberty Media, convinta che le nuove generazioni possano percepire come noiose gare da un\u2019ora e mezza o pi\u00f9. A sostegno di questa tesi vengono citati i numeri degli highlights, ma per il momento l&#8217;idea resta pi\u00f9 sullo sfondo, anche perch\u00e9 non \u00e8 stata accolta positivamente da piloti e team.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/lance-stroll-aston-martin-raci.jpg\" alt=\"Lance Stroll, Aston Martin Racing, Fernando Alonso, Aston Martin Racing, Gabriel Bortoleto, Sauber\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Lance Stroll, Aston Martin Racing, Fernando Alonso, Aston Martin Racing, Gabriel Bortoleto, Sauber<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Andy Hone\/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>&#8220;Personalmente, quando guardo una partita di calcio non resto concentrato per tutta la sua durata: vado in cucina, torno indietro, ci sono sempre momenti di distrazione. Ma nessuno propone di accorciare le partite a 60 minuti o qualcosa del genere. Quindi, \u00e8 un problema della societ\u00e0 e dei ragazzi, non dello sport&#8221;, aveva osservato Fernando Alonso entrando nel dibattito.<\/p>\n<p>Molti nel paddock hanno sottolineato come la distanza di 300 km faccia ormai parte del DNA della Formula 1, un parametro intoccabile perch\u00e9 garantisce almeno un margine di variazione strategica durante la corsa. Proprio qui si innesta il legame con l\u2019ipotesi di ridurre la lunghezza delle gare a favore di un maggior numero di sprint: un equilibrio delicato, che tocca il cuore stesso di dove e come nasce l\u2019azione.<\/p>\n<p>Il problema di fondo \u00e8 che gare pi\u00f9 brevi non garantiscono automaticamente una maggiore azione in pista. Possono ridurre i tempi morti, ma non per questo assicurano pi\u00f9 duelli. La vera domanda, semmai, \u00e8 capire da dove nasca oggi lo spettacolo in Formula 1. Con monoposto sempre pi\u00f9 complesse e difficili da sorpassare, il ruolo delle gomme diventa centrale nel determinare l\u2019intensit\u00e0 e la variet\u00e0 delle corse.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/pirelli-tyre-and-wheel-detail-.jpg\" alt=\"Dettaglio pneumatici e ruote Pirelli su una McLaren MCL38\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Steven Tee \/ Motorsport Images<\/p>\n<p>In questa Formula 1, le opportunit\u00e0 di sorpasso nascono soprattutto dalle differenze nella gestione degli pneumatici: \u00e8 l\u00ec che si trovano quei decimi decisivi per tentare l\u2019attacco. Non \u00e8 un caso che i team siano sempre pi\u00f9 inclini a preservare le gomme e a evitare una sosta, ben consapevoli che, in molti casi, non esiste il margine per recuperare il tempo perso con un pit stop aggiuntivo. Ed \u00e8 un dettaglio logico, perch\u00e9 se le vetture sono vicine di prestazione, si deve trovare un elemento di differenziazione.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema di fondo \u00e8 che, pi\u00f9 una gara si accorcia, pi\u00f9 si riduce il peso del fattore strategico, quindi bisognerebbe trovare un altro modo di rendere le gare vive. E, per quanto possa sembrare paradossale, se le gomme consentono di spingere sempre al massimo diventa persino pi\u00f9 difficile assistere a sorpassi. Trovare un equilibrio non \u00e8 semplice e nelle sprint la questione si complica ulteriormente, perch\u00e9 occorre crerare a sua volta un microcosmo per generare differenze senza strategia.<\/p>\n<p>La F1 sta valutando di ampliare ulteriormente il numero di sprint in calendario, con l\u2019obiettivo di portarle in doppia cifra entro il 2027. Un progetto che ha spaccato il paddock, dividendo piloti e team. Tra le voci pi\u00f9 ferme nel mantenere la propria posizione c\u2019\u00e8 Max Verstappen, che non ha nascosto la sua opinione: per lui vincere una sprint non offre alcuna soddisfazione, trattandosi di una gara priva persino di valore statistico.<\/p>\n<p>Ci sono piloti che apprezzano il format perch\u00e9 riduce il numero di sessioni di libere. Un aspetto che si inserisce perfettamente nella visione di Liberty Media di rendere appetibile il weekend gi\u00e0 dal venerd\u00ec e vendere pi\u00f9 biglietti. &#8220;I weekend sprint sono piuttosto emozionanti. Per un pilota \u00e8 una sfida, perch\u00e9 passi subito dalle libere alle qualifiche e la difficolt\u00e0 sta nel capire quanto puoi spingere e dove sia il limite. Non mi dispiacerebbe affatto averne di pi\u00f9 in futuro\u201d, ha detto Andrea Kimi Antonelli.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1759239194_155_max-verstappen-red-bull-racing.jpg\" alt=\"Max Verstappen, Red Bull Racing\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Max Verstappen, Red Bull Racing<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Mark Sutton \/ Formula 1 via Getty Images<\/p>\n<p>Anche il leader del mondiale Oscar Piastri ha detto che \u201caggiungere pi\u00f9 sprint non \u00e8 necessariamente una cattiva idea\u201d. Ma non tutti sono d\u2019accordo. Esteban Ocon, ad esempio, ha affrontato la questione in modo quasi filosofico. \u201cOggi viviamo in un mondo di consumatori in cui vogliamo sempre di pi\u00f9, vogliamo pi\u00f9 gare. Quando guardiamo \u2018Mercoled\u00ec\u2019 su Netflix, non vogliamo aspettare dieci giorni per la seconda parte della stagione. Ma una volta finita, ce ne dimentichiamo subito e passiamo oltre\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto perch\u00e9 abbiamo cos\u00ec tanti contenuti da guardare. \u00c8 lo stesso per lo sport, per qualsiasi cosa ormai: abbiamo scelta, abbiamo tanto intrattenimento. Ma ricordo quando ero giovane e aspettavo con ansia la gara successiva: l\u2019attesa era lunga e la domenica del GP era il momento clou della settimana\u201d, ha aggiunto il pilota della Haas, concentrandosi anche sul fatto che ormai il calendario con 24 gare sia troppo affollato.<\/p>\n<p>\u201cOra corriamo quasi ogni settimana e con la sprint in pi\u00f9. S\u00ec, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 contenuto, pi\u00f9 pubblico perch\u00e9 si corre anche il sabato, ma credo che sia un po\u2019 troppo. A me non dispiace correre di pi\u00f9, sarei sempre felice di correre di pi\u00f9, ma preferisco avere quell\u2019attesa che porta al GP e godermi lo spettacolo\u201d.<\/p>\n<p>Ocon ha toccato un punto cruciale: l\u2019eccesso di contenuti rischia di diventare controproducente. Non solo per l\u2019aumento del numero di Gran Premi, ma anche all\u2019interno dello stesso weekend. La decisione di dividere il fine settimana in due fasi, con la riapertura del parco chiuso, ha introdotto un elemento di variabilit\u00e0. Ma con una qualifica disputata poche ore dopo, la sprint scivola rapidamente nel dimenticatoio, in un contesto che offre pi\u00f9 contenuti, ma che non necessariamente aggiunge valore.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/esteban-ocon-haas-f1-team-fran.jpg\" alt=\"Esteban Ocon, Haas F1 Team, Franco Colapinto, Alpine\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Esteban Ocon, Haas F1 Team, Franco Colapinto, Alpine<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Zak Mauger \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Gli eventi sprint si inseriscono in un dibattito pi\u00f9 ampio su come rendere i Gran Premi pi\u00f9 vivaci. Liberty Media non ha nascosto di voler rimettere sul tavolo anche l\u2019ipotesi della griglia invertita, il massimo dell\u2019artificialit\u00e0 che si potrebbe introdurre per mescolare lo schieramento. Un tema non nuovo, gi\u00e0 discusso e respinto in passato, ma che oggi torna prepotentemente di attualit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una cattiva idea. Dal punto di vista sportivo e competitivo, l\u2019ultima cosa che vogliamo \u00e8 che risultati importanti vengano decisi da gare a griglia invertita. In F2 e F3 funziona, perch\u00e9 l\u00ec devi dimostrare di meritare la F1 e pu\u00f2 essere un modo per metterti in mostra\u201d, ha detto Piastri sul tema.<\/p>\n<p>Il paddock sembra compatto su questo punto, molto pi\u00f9 che sul tema delle gare sprint: &#8220;Penso sia artificiale. La Formula 1 deve restare la forma pi\u00f9 pura delle corse, quella che guardavamo da bambini. Deve vincere il pi\u00f9 veloce e il team pi\u00f9 forte. La griglia invertita \u00e8 solo spettacolo, ma artificiale&#8221;.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui il nodo: l\u2019artificialit\u00e0. Leclerc ha ribadito che non rientra nel &#8220;DNA&#8221; del campionato, perch\u00e9 significherebbe premiare chi ha fatto peggio mettendolo in pole. Liberty Media sembra intenzionata a scuotere il format dei weekend, ma per ora il paddock resta dell&#8217;idea di relegare l\u2019ipotesi delle griglie invertite a semplice esercizio teorico. \u00c8 normale che la F1 evolva e lo ha fatto per 75 anni, ma deve restare un&#8217;evoluzione, non una rivoluzione.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I weekend sprint hanno rappresentato la pi\u00f9 grande rivoluzione del format della Formula 1 negli ultimi anni. 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