{"id":139608,"date":"2025-09-30T14:54:09","date_gmt":"2025-09-30T14:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139608\/"},"modified":"2025-09-30T14:54:09","modified_gmt":"2025-09-30T14:54:09","slug":"il-fattore-tecnico-che-ha-sbloccato-la-rb21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139608\/","title":{"rendered":"il fattore tecnico che ha sbloccato la RB21"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ora della verit\u00e0 sta per arrivare. Parliamo di Red Bull che, durante il prossimo fine settimana, capir\u00e0 se gli ultimi aggiornamenti sulla vettura saranno sufficienti per proseguire con la rimonta di Verstappen nella classifica piloti. Ci sono un paio di domande interessanti a tal proposito. Perch\u00e9 la RB21 ha performato cos\u00ec bene? E soprattutto, qual \u00e8 il fattore tecnico che ha spinto verso l\u2019alto la vettura austriaca?\n<\/p>\n<p>Il passo in avanti della RB21<\/p>\n<p>In questa fase della stagione \u00e8 interessante analizzare i fattori che hanno permesso alla Red Bull di imporsi negli ultimi due appuntamenti iridati. Dalle osservazioni emerge chiaramente come alcuni aspetti caratteristici dei circuiti di Baku e Monza abbiano supportato <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/nuova-red-bull-direzione-tecnica-indipendente\/291229\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la nuova strategia<\/a> del team guidato da Mekies. Diverse peculiarit\u00e0 della pista si sono armonizzate con l\u2019essenza della monoposto.<\/p>\n<p>Al contempo, \u00e8 indiscutibile che da Zandvoort l\u2019auto progettata da Pierre Wach\u00e9 abbia compiuto un <strong>step verso l\u2019alto sulla prestazione piuttosto significativo<\/strong>. Il prossimo weekend, a Marina Bay, sar\u00e0 l\u2019occasione perfetta per valutare quanto questo progresso sia reale. E soprattutto se la RB21 sar\u00e0 in grado di confrontarsi ancora ad armi pari con la McLaren MCL39, anche su una pista assai differente.<\/p>\n<p>La RB21 \u00e8 pi\u00f9 semplice da gestire. Le performance in crescita del compagno di squadra di Max confermano questa tendenza. Gli interventi che hanno favorito tale evoluzione sono essenzialmente due: i vari <strong>aggiornamenti all\u2019ala anteriore<\/strong> e le modifiche al fondo introdotte a Monza. Serve per\u00f2 trovare i giusti meriti, attribuendo un peso proporzionato a ciascun update, che ha permesso al pilota olandese di ottenere due vittorie consecutive.<\/p>\n<p>Oltre al fondo c\u2019\u00e8 di pi\u00f9<\/p>\n<p>Il guadagno prestazionale \u00e8 dovuto principalmente alle novit\u00e0 apportate al pavimento nel GP di Monza? Non del tutto. In Italia, la squadra austriaca ha introdotto una modifica nella zona che delimita le ruote posteriori dell\u2019auto. Manovra mirata a <strong>gestire le turbolenze<\/strong> generate dal rotolamento dello pneumatico posteriore. Questo fattore va regolato con attenzione per non compromettere la produzione del carico al diffusore.<\/p>\n<p>Nella nuova versione del pavimento modificato dal pool di tecnici della Red Bull, il canale \u00e8 stato ridisegnato per adattarsi in maniera pi\u00f9 efficiente alla <strong>direzione locale del flusso<\/strong> d\u2019aria. Inoltre, possiamo aggiungere che una delle due appendici presenti prima della sezione di ingresso \u00e8 stata rimossa. Un lavoro di fino per ottimizzare il comportamento della monoposto austriaca.<\/p>\n<p>Un cambio assai utile per stabilizzare la spinta verticale al retrotreno della RB21 in determinate condizioni di marcia. Come sempre in questo caso vanno considerate le combinazioni di beccheggio, rollio e imbardata, tenendo presente che la downforce generata <strong>dipende in maniera diretta<\/strong> da questi tre movimenti. Un aggiornamento senza dubbio utile, am fortemente supportato da un\u2019altra modifica decisiva.<\/p>\n<p>Carenza di rotazione minimizzata<\/p>\n<p>L\u2019upgrade che ha sbloccato tanto potenziale della RB21 \u00e8 rappresentati dalla nuova ala anteriore. Il campione del mondo in carica <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/max-verstappen-eta-profilo\/270653\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Max Verstappen<\/a> ha sempre patito <strong>un sottosterzo cronico<\/strong>, segnalando a pi\u00f9 riprese la difficolt\u00e0 nel mantenere equilibrata la sua auto in diverse piste. Ragione per cui abbiamo spesso assistito a cambi di setup invasivi. Una condizione che ha limitato fortemente le performance della vettura.<\/p>\n<p>Regolare l\u2019inclinazione dell\u2019ala frontale, solo in parte leniva questo problema. Con l\u2019aumento della corda sui flap, la Red Bull ha finalmente un <strong>intervallo di regolazione <\/strong>pi\u00f9 ampio, attenuando sensibilmente il grattacapo. Un lavoro del mirato, come lo stesso Paul Monaghan conferma davanti ai microfono: le corde dei profili sono incrementate progressivamente, permettendo alla nuova configurazione di generare pi\u00f9 downforce.<\/p>\n<p>Ma gli interventi non sono limitati sola a questo. Prendendo in esame l\u2019ala anteriore della RB21, si notano altres\u00ec le modifiche alla <strong>distribuzione del carico<\/strong> lungo la larghezza dell\u2019alettone. I profili non presentano pi\u00f9 una distanza uniforme tra bordo d\u2019attacco e d\u2019uscita, avendo una zona che rappresenta il punto di corda massima, dove il carico raggiunge il suo picco essendo spostato verso l\u2019esterno.<\/p>\n<p>Parliamo pertanto anche di <strong>componenti trasversali<\/strong>, oltre a quelle longitudinali. Modifica che ha dato stabilit\u00e0 al flusso al variare dell\u2019angolo di imbardata: ed \u00e8 proprio questa evoluzione che ha garantito un passo avanti tangibile in pista. Ovviamente dobbiamo ancora capire se questa evoluzione fornir\u00e0 gli stessi vantaggi sui circuiti cittadini come Singapore, dove le condizioni sono del tutto differenti. Red Bull ci crede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ora della verit\u00e0 sta per arrivare. 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