{"id":139785,"date":"2025-09-30T16:43:20","date_gmt":"2025-09-30T16:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139785\/"},"modified":"2025-09-30T16:43:20","modified_gmt":"2025-09-30T16:43:20","slug":"soldi-durata-e-verstappen-ecco-perche-il-rinnovo-russell-mercedes-non-ce-ancora-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/139785\/","title":{"rendered":"Soldi, durata e Verstappen: ecco perch\u00e9 il rinnovo Russell-Mercedes non c&#8217;\u00e8 ancora &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019accordo che non c\u2019\u00e8<\/strong><\/p>\n<p>Nel <strong>mercato-piloti della Formula 1<\/strong> si sta creando una situazione piuttosto peculiare, anche per un mondo decisamente abituato ai colpi di scena come quello del Circus.<strong> George Russell e la Mercedes <\/strong>sono pressoch\u00e9 certi di poter (o dover?) proseguire insieme nella stagione 2026 \u2013 anche perch\u00e9 tutti gli altri sedili al momento sono occupati in vista del prossimo anno \u2013 eppure la <strong>firma <\/strong>sul prolungamento di un accordo che scade al termine di quest\u2019anno <strong>tarda ad arrivare<\/strong>.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 delicata perch\u00e9 si intrecciano piani e ragionamenti diversi tra loro, senza contare che<strong> gli stessi interessi di Russell sono formalmente gestiti da Toto Wolff e dalla Mercedes<\/strong>. Inevitabile dunque il rischio di arrivare a un cortocircuito. I problemi nascono dal serrato corteggiamento fatto da Wolff a Max Verstappen, sia durante la scorsa stagione che in questa. Come \u00e8 stato suggerito dal sito giapponese Autosport Web, <strong>Wolff avrebbe usato il potenziale arrivo dell\u2019olandese nella prossima stagione come merce di scambio<\/strong>, offrendo a Russell uno stipendio significativamente inferiore a quello richiesto dall\u2019inglese e rifiutandosi di scendere a compromessi sulla durata dell\u2019accordo, che sarebbe di un solo anno. <\/p>\n<p><strong>Soldi e clausole<\/strong><\/p>\n<p><strong>Russell da parte sua chiede un accordo pluriennale<\/strong> \u2013 che lo \u2018proteggerebbe\u2019 nel caso effettivamente Verstappen arrivasse a Brackley nel prossimo futuro \u2013 e un <strong>ingaggio paragonabile a quello che percepisce Lando Norris in McLaren<\/strong>, stimato attorno ai 20 milioni di dollari. Lo stipendio di Russell al momento dovrebbe invece attestarsi sui 16 milioni di dollari. Trovare un punto d\u2019incontro sar\u00e0 necessario, ma tutt\u2019altro che facile. Inoltre l\u2019inglese, che in questo 2025 sta certamente vivendo la sua miglior stagione della carriera, vorrebbe l\u2019introduzione di <strong>alcune clausole legate alla prestazione <\/strong>che lo tutelino rispetto all\u2019attuale compagno di squadra, Andrea Kimi Antonelli.<\/p>\n<p>Un\u2019ipotesi che sembra realistica \u00e8 quella di inserire un<strong> prolungamento automatico del contratto nel caso in cui Russell dovesse trovarsi stabilmente davanti all\u2019italiano in classifica<\/strong> con un determinato margine di punti. Non \u00e8 per\u00f2 da scartare neanche l\u2019idea di fare buon viso a cattivo gioco: Russell infatti potrebbe <strong>accettare un rinnovo annuale<\/strong>, trovarsi un manager indipendente e <strong>sondare le opzioni di mercato in chiave 2027<\/strong>. Al termine del prossimo anno infatti saranno in scadenza i contratti di diversi top-driver tra cui Hamilton (che per\u00f2 ha un\u2019opzione a suo favore con la Ferrari) e Fernando Alonso, che potrebbe appendere il casco al chiodo nel caso in cui l\u2019Aston Martin gli permettesse di giocarsi podi e vittorie gi\u00e0 nel 2026. Un Risiko di mercato intrigante che potrebbe avere ripercussioni sull\u2019intera griglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019accordo che non c\u2019\u00e8 Nel mercato-piloti della Formula 1 si sta creando una situazione piuttosto peculiare, anche per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57152,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,4035,1537,90,89,1866,245,244,5515],"class_list":{"0":"post-139785","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-george-russell","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mercedes-amg-f1","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-toto-wolff"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}