{"id":140153,"date":"2025-09-30T20:39:14","date_gmt":"2025-09-30T20:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/140153\/"},"modified":"2025-09-30T20:39:14","modified_gmt":"2025-09-30T20:39:14","slug":"fisco-in-italia-pochi-pagano-per-molti-il-27-dei-contribuenti-sostiene-il-76-dellirpef","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/140153\/","title":{"rendered":"Fisco, in Italia pochi pagano per molti. Il 27% dei contribuenti sostiene il 76% dell&#8217;IRPEF"},"content":{"rendered":"<p>In Italia pochi pagano per molti. Il 72,59% degli italiani dichiara redditi fino a 29mila euro, corrispondendo solo il 23,13% di tutta l\u2019IRPEF, un\u2019imposta neppure sufficiente a coprire sanit\u00e0, assistenza sociale e istruzione. I numeri raccontano la realt\u00e0 di un sistema fiscale fortemente sbilanciato, dove il <strong>peso dell\u2019IRPEF grava su una minoranza<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>contribuenti<\/strong> mentre la maggioranza beneficia dei servizi pubblici senza contribuirvi in maniera proporzionale.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il quadro fiscale italiano che emerge dall\u2019Osservatorio sulle dichiarazioni dei redditi realizzato dal Centro Studi Itinerari Previdenziali con il sostegno di CIDA, scostandosi dalla narrazione comune di un Paese asfissiato dalle tasse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758882495_264_image.webp.webp\" width=\"80\" height=\"80\"\/><\/p>\n<p>Focus Italia Oggi &#8211; Riciclaggio e antiriciclaggioLe nuove rotte del denaro sporco e le nuove metodologie di contrasto<\/p>\n<p>Focus Italia Oggi &#8211; Riciclaggio e antiriciclaggio<a href=\"https:\/\/edicoladigitale.italiaoggi.it\/class\/newsstand\/title\/today?utm_source=CTA&amp;utm_medium=FocusIO&amp;utm_campaign=campagnaconversione\" role=\"button\" target=\"_blank\" class=\"btn btn-cta btn-big btn-fix text-nowrap\">ACQUISTA QUI<\/a>Chi paga le tasse in Italia? <\/p>\n<p>Il 72,59% degli italiani dichiara redditi fino a 29mila euro l\u2019anno e versa soltanto il 23,13% del gettito IRPEF complessivo, una somma insufficiente persino a coprire le tre principali voci del welfare: sanit\u00e0, assistenza e istruzione. Al contrario, <strong>il 27,41% dei contribuenti sostiene oltre il 76% dell\u2019intera imposta sul reddito<\/strong>, con un\u2019ulteriore concentrazione nei redditi alti, dato che il solo 5,82% dei contribuenti con redditi sopra i 55mila euro si fa carico del 40,31% dell\u2019IRPEF.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019analisi, su quasi 59 milioni di residenti, <strong>solo 33,5 milioni versano almeno un euro di IRPEF<\/strong>. Oltre 1,18 milioni di persone dichiarano reddito nullo o negativo, mentre il 43,15% della popolazione risulta completamente privo di reddito e dunque a carico di altri. Le fasce pi\u00f9 basse, fino a 15mila euro lordi, si traducono in un&#8217;imposta media annua per abitante tra i 19 e i 214 euro, a fronte di una <strong>spesa sanitaria pro capite<\/strong> <strong>che supera i 2.200 euro<\/strong>. Complessivamente, 22,4 milioni di abitanti versano un\u2019IRPEF media annua di circa 100 euro, beneficiando per\u00f2 pienamente dei servizi pubblici.<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/immagine1-png.webp.webp\" width=\"516\" height=\"290\" class=\"d-block mx-auto img-fluid\" alt=\"Fisco, in Italia pochi pagano per molti. Il 27% dei contribuenti sostiene il 76% dell'IRPEF\"\/><br \/>\nCome vengono usate le imposte dirette <\/p>\n<p>La redistribuzione fiscale, stando al report, assume proporzioni enormi dal momento che oltre 233 miliardi, pari all\u201980,56% di tutte le imposte dirette, vengono trasferiti verso le fasce meno abbienti. Si tratta di un <strong>trasferimento sistematico di ricchezza<\/strong> a favore di un\u2019ampia fetta di cittadini, spesso inconsapevoli del reale valore dei servizi ricevuti. La tenuta del sistema, secondo l\u2019Osservatorio, \u00e8 resa sempre pi\u00f9 difficile dal <strong>costante aumento della spesa per il welfare<\/strong>. Solo nel 2023 sono stati necessari 131,119 miliardi per la spesa sanitaria, oltre 164 per l\u2019assistenza sociale e altri circa 13,4 miliardi per il welfare degli enti locali. Un conto totale da oltre 300 miliardi che, in assenza di tasse di scopo (come, ad esempio, accade per le pensioni che sono in attivo al netto dell\u2019IRPEF), viene finanziato attingendo fiscalit\u00e0 generale: a queste sole 3 voci di spesa sono state dunque destinate nell\u2019ultimo anno di rilevazione pressoch\u00e9 tutte le imposte dirette IRPEF, addizionali, IRES, IRAP e ISOST e anche 32,8 miliardi di imposte indirette, in primis l\u2019IVA.<\/p>\n<p>Il divario tra aumento dei redditi e spesa per il welfare <\/p>\n<p>Negli ultimi 16 anni i redditi dichiarati sono aumentati del 28,46%, mentre la spesa per il welfare \u00e8 cresciuta del 45%, trainata soprattutto da quella assistenziale. Mentre il PIL e l\u2019occupazione migliorano, il <strong>carico fiscale continua a pesare in maniera sproporzionata<\/strong> su un ceto medio in via di erosione, che sostiene un welfare sempre pi\u00f9 costoso e universale, ma da cui \u00e8 spesso escluso nei benefici accessori, come bonus e agevolazioni.<\/p>\n<p>(riproduzione riservata)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1759264754_869_image.webp.webp\" width=\"80\" height=\"80\"\/><\/p>\n<p>Focus Italia Oggi &#8211; Il lavoro nelle cooperativeRequisiti, vincoli e vantaggi: chi e come pu\u00f2 lavorare mettendosi in societ\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Italia pochi pagano per molti. 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