{"id":140517,"date":"2025-10-01T01:07:13","date_gmt":"2025-10-01T01:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/140517\/"},"modified":"2025-10-01T01:07:13","modified_gmt":"2025-10-01T01:07:13","slug":"la-carta-segreta-di-gianni-agnelli-puo-cambiare-la-storia-delleredita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/140517\/","title":{"rendered":"La carta segreta di Gianni Agnelli pu\u00f2 cambiare la storia dell\u2019eredit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n        Gianni Agnelli e il testamento olografo del 1998 (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Spunta un testamento del 1998 in cui l\u2019Avvocato avrebbe dato il 25% della cassaforte \u00abDicembre\u00bb a Edoardo, morto nel 2000. I legali di Margherita: \u00abTradite le volont\u00e0 di suo padre\u00bb. Quelli di John Elkann: \u00abNon incide\u00bb.A volte la storia di una famiglia si gioca su poche righe scritte a mano. In questo caso si tratta di dieci righe pi\u00f9 quella della data: 20 gennaio 1998. Un testamento, olografo, che riemerge dopo 27 anni. Ed \u00e8 stato vergato da Gianni Agnelli, l\u2019Avvocato, l\u2019uomo che ha incarnato il potere industriale e simbolico del gruppo Fiat. Una frase semplice e asciutta: \u00abLascio a mio figlio Edoardo la mia partecipazione nella societ\u00e0 semplice Dicembre, pari all\u2019incirca al 25 per cento\u00bb. Ovvero un quarto della cassaforte di famiglia. Il documento ha un certo peso, perch\u00e9 al suo interno \u00e8 specificato: \u00abA modifica di altre disposizioni precedenti (ovvero la \u201clettera di Monaco\u201d del 1996, redatta prima che si sottoponesse a una delicata operazione a Monte Carlo, ndr)\u00bb. Ma l\u2019Avvocato doveva avere una considerazione differente della sua famiglia. Tanto da chiudere il testamento con queste parole: \u00abSono sicuro che gli altri miei congiunti, gi\u00e0 proprietari ciascuno di una quota della stessa entit\u00e0, accetteranno senza contestazioni questa mia disposizione\u00bb. Probabilmente non immaginava che 27 anni dopo quel foglio sarebbe finito sul tavolo dei giudici del Tribunale civile di Torino. A consegnarlo sono stati i legali di Margherita Agnelli, unica figlia dell\u2019Avvocato e della principessa Marella Caracciolo di Castagneto, madre dei tre fratelli John, Lapo e Ginevra Elkann. \u00c8 un colpo di scena clamoroso in una guerra che va avanti da anni. E che non \u00e8 solo giudiziaria ma anche affettiva, familiare e simbolica. Margherita contro tutti. Contro i figli. Contro la narrativa ufficiale. Contro l\u2019idea che il testimone dell\u2019impero Fiat dovesse passare a John, designato erede, presidente di Exor, capo della cassaforte, erede del mito. Oggi quella certezza scricchiola. Il documento, spiegano fonti vicine a Margherita, non \u00e8 una trovata dell\u2019ultima ora. \u00c8 un testamento \u00abritrovato nello studio dell\u2019avvocato Franzo Grande Stevens\u00bb, storico consulente di fiducia degli Agnelli, mentre i pubblici ministeri indagavano sulla residenza di donna Marella in Svizzera durante l\u2019inchiesta della Procura di Torino. Era una copia fotostatica, rimasta l\u00ec, in un fascicolo, giudicata \u00abirrilevante\u00bb ai fini penali in un\u2019indagine su presunte irregolarit\u00e0 fiscali con ipotesi di truffa ai danni dello Stato che coinvolge i fratelli Elkann (e che ha prodotto una richiesta di patteggiamento con messa alla prova per John, che probabilmente, come ricostruito dalla Verit\u00e0, svolger\u00e0 i servizi sociali nella scuola che la sua famiglia regal\u00f2 all\u2019Opera salesiana, a Torino). Nessuno l\u2019ha mai distrutto, ma nessuno l\u2019ha mai mostrato. Fino a ieri. Margherita, che combatte per rimettere mano all\u2019eredit\u00e0, ha deciso di mettere quel foglio al centro della scena. E di farlo in Tribunale. Per capire cosa c\u2019\u00e8 in gioco bisogna partire da quella \u00abSociet\u00e0 semplice Dicembre\u00bb. Dentro Dicembre c\u2019\u00e8 Exor e dentro Exor c\u2019\u00e8 tutto: Stellantis, Juventus, Gedi, Ferrari. Dicembre \u00e8 il forziere. Controllarla significa avere in mano le chiavi dell\u2019impero. E nel 1998, anno in cui Gianni Agnelli verg\u00f2 quel testamento, la Fiat era al culmine della sua potenza. Il fatturato del gruppo sfiorava i 90 mila miliardi di lire, il risultato operativo era quasi raddoppiato da 1.805 a 3.467 miliardi e l\u2019utile netto di gruppo era salito a 2.417 miliardi. Tutti i settori chiudevano in utile: Fiat Auto superava i 50.000 miliardi di ricavi, Iveco cresceva del 5,3%, New Holland del 19,6. Un colosso da dividendi in crescita del 20%. Era questo, nel 1998, il valore del tesoro custodito da Dicembre. E l\u2019Avvocato, nel 1998, aveva deciso che un quarto di quel forziere andasse a Edoardo, il figlio maschio. Due anni dopo, nel novembre 2000, la tragedia, con il volo dal viadotto di Fossano. Un salto nel vuoto. Quando Gianni muore, nel gennaio 2003, Edoardo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E allora, secondo la linea ufficiale, quella dell\u2019eredit\u00e0 \u00ablegittima\u00bb, la sua quota, quella mai ricevuta, si trasmette alla moglie Marella e alla figlia Margherita. Poi, nel 2004, con un accordo transattivo, Margherita esce dal capitale della Dicembre. Accetta un conguaglio miliardario e si chiama fuori. Lo fa, dicono i legali dei figli, \u00abconvinta che la Fiat fosse finita\u00bb. Lo fa, ritiene lei, \u00absenza conoscere tutto\u00bb. \u00abEra convinta di adempiere fedelmente alle volont\u00e0 del marito\u00bb, affermano i suoi legali, gli avvocati Dario Trevisan e Valeria Proli, \u00abma non era cos\u00ec\u00bb. Ecco perch\u00e9 \u00e8 tornata all\u2019attacco. E lo ha fatto con un documento che potrebbe riscrivere la storia. Per Trevisan e Proli \u00abnon ci sono dubbi\u00bb: il testamento di Gianni Agnelli \u00abdimostra come la disposizione con cui l\u2019Avvocato aveva destinato al nipote John Elkann la propria quota del 25% della Dicembre non rappresentasse la sua ultima e definitiva volont\u00e0\u00bb. E aggiungono: \u00abAl contrario emerge come al nipote sarebbe dovuta spettare soltanto una partecipazione minoritaria, mentre quella a lui riconducibile doveva spettare al figlio Edoardo e, in mancanza, ai suoi eredi legittimi, ossia Margherita Agnelli e Marella Caracciolo\u00bb. Secondo i due legali, \u00abil testamento del 1998, mai revocato n\u00e9 modificato neppure nell\u2019ambito delle successive disposizioni del 20 aprile 1999, \u00e8 stato totalmente ignorato e tenuto nascosto per tutti questi anni\u00bb. La conclusione: \u00abLe ultime volont\u00e0 dell\u2019Avvocato sono state tradite\u00bb. Dall\u2019altra parte, la reazione dei fratelli Elkann \u00e8 glaciale. Il documento che Grande Stevens conservava, saltato fuori durante una perquisizione, secondo gli Elkann sarebbe \u00abpresunto\u00bb. E, sottolineano, \u00abprodotto in copia fotostatica solo ora nell\u2019ambito del giudizio civile\u00bb. Stando alle loro valutazioni, \u00abnon incide in alcun modo n\u00e9 sulla successione Agnelli n\u00e9 sulla successione Caracciolo e quindi sull\u2019assetto proprietario della societ\u00e0 Dicembre\u00bb. Gli avvocati di John, Lapo e Ginevra mettono subito i paletti: Edoardo era gi\u00e0 morto, dunque \u00abla disposizione \u00e8 inefficace\u00bb. E ricordano che \u00abla successione \u00e8 chiusa\u00bb da 20 anni. Con quel documento, per\u00f2, rimasto sottotraccia fino a ieri. Poi, la stoccata finale: \u00abTrascorsi oltre 20 anni dalla morte di Gianni Agnelli, qualsiasi pretesa di terzi sul di lui patrimonio sarebbe in ogni caso estinta. L\u2019iniziativa appare dunque pi\u00f9 rivolta a generare confusione mediatica che a un rigoroso approfondimento giuridico delle norme applicabili\u00bb. Quel foglio, per gli Elkann, non cambia nulla e, soprattutto, arriva troppo tardi. Eppure, a ben vedere, la vicenda non \u00e8 solo una questione di codicilli e quote societarie. \u00c8 il riflesso di un dramma familiare. Quello di una madre che si sente esclusa e tradita, di tre figli che difendono l\u2019eredit\u00e0 che hanno sempre considerato legittima, e di un padre, l\u2019Avvocato, che aveva scelto un figlio fragile come custode della cassaforte. Sul piano giuridico, il testamento del 1998 apre interrogativi pesanti. Se fosse valido, la disposizione a favore di Edoardo \u00abnon si estingue automaticamente\u00bb con la sua morte, ma potrebbe \u00abtrasmettersi agli eredi legittimi\u00bb, cio\u00e8 proprio \u00aba Margherita e Marella\u00bb. Se invece si considera inefficace, come sostengono gli Elkann, allora il testamento non produce effetti e resta solo un documento storico. Che, per\u00f2, pu\u00f2 diventare una bomba se qualcuno ha deciso di ignorarlo.E in questa storia, ogni omissione pesa. Perch\u00e9 il testamento, lo dicono le carte, fu trovato e fu archiviato. Non distrutto, ma messo da parte. Ora i giudici dovranno decidere se quel foglio \u00e8 valido e se modifica la successione. Di certo scrive l\u2019ennesimo capitolo di una saga dinastica fatta di potere, lutti, scontri sull\u2019eredit\u00e0 e segreti.\n<\/p>\n<p>\n        Brunello Cucinelli (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Emmanuel Macron e Friedrich Merz (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gianni Agnelli e il testamento olografo del 1998 (Getty Images) Spunta un testamento del 1998 in cui l\u2019Avvocato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":140518,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[89227,178,19512,177,88305,10899,84873,88306,1537,90,89,717,71501,41393,22735],"class_list":{"0":"post-140517","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-89227","9":"tag-affari","10":"tag-agnelli","11":"tag-business","12":"tag-edoardo-agnelli","13":"tag-eredita","14":"tag-eredita-agnelli","15":"tag-gianni-agnelli","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-john-elkann","20":"tag-margherita-agnelli","21":"tag-nuovo","22":"tag-testamento"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}