{"id":140751,"date":"2025-10-01T04:25:25","date_gmt":"2025-10-01T04:25:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/140751\/"},"modified":"2025-10-01T04:25:25","modified_gmt":"2025-10-01T04:25:25","slug":"si-riducono-incidenza-dei-tumori-e-mortalita-grazie-agli-screening-oncologici-gratuiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/140751\/","title":{"rendered":"si riducono incidenza dei tumori e mortalit\u00e0 grazie agli screening oncologici gratuiti"},"content":{"rendered":"<p>Ancor pi\u00f9 che le parole, contano i numeri. Che dimostrano come investire nella prevenzione significhi investire nella vita. Grazie allo screening del collo dell\u2019utero, in Emilia-Romagna l\u2019incidenza dei tumori \u00e8 diminuita del 40% e la mortalit\u00e0 del 50%; lo screening mammografico ha consentito alle donne che lo hanno fatto di diminuire la mortalit\u00e0 del 56% e le forme avanzate di carcinoma del 26%, favorendo cure pi\u00f9 semplici e meno invasive; infine, lo screening del colon retto ha ridotto la mortalit\u00e0 del 65% negli uomini e del 54% nelle donne, con una prevenzione del cancro rispettivamente del 33% e del 21% per chi ha scelto di aderire.<\/p>\n<p>Da quasi trent\u2019anni il servizio sanitario regionale offre screening gratuiti per i tumori femminili del collo dell\u2019utero, riservato alle donne dai 25 ai 64 anni, e della mammella, per quelle tra i 45 e i 74 anni; e da vent\u2019anni \u00e8 attivo lo screening per il colon retto, che fino al 2024 era destinato ai cittadini di entrambi i sessi tra i 50 e i 69 anni. Da gennaio 2025, la decisione della Regione di estenderlo alla fascia d\u2019et\u00e0 70-74 anni, in linea con le Raccomandazioni del Consiglio dell\u2019Unione Europea e con il Piano nazionale della Prevenzione, ma soprattutto alla luce di due fattori: l\u2019efficacia dimostrata ai fini della prevenzione e il forte aumento dell\u2019incidenza del cancro al colon retto a partire dai 75 anni, rilevata dal Registro regionale Tumori. Con il chiaro obiettivo di ridurre sia l\u2019incidenza complessiva, sia quella di tumori in stadio avanzato per le persone in questa fascia d\u2019et\u00e0 e anche pi\u00f9 anziane.<\/p>\n<p>E proprio per favorire una maggiore conoscenza e pi\u00f9 ampia partecipazione allo screening del colon retto &#8211; che in termini di adesione registra una percentuale ancora bassa, 53,3%, nonostante sia superiore alla media nazionale &#8211; la Regione \u00e8 pronta a lanciare dal 1^ ottobre una nuova campagna di comunicazione, che si svolger\u00e0 per tutto il mese con il messaggio \u201cL\u2019hai fatta? La prevenzione inizia anche da qui\u201d. Testimonial d\u2019eccezione il rotolo di carta igienica, scelto per la sua forte potenza comunicativa, a cui si affianca l\u2019invito a tutte le persone residenti e domiciliate assistite nella fascia di et\u00e0 50-74 anni a partecipare allo screening, che \u00e8 \u201cgratuito, semplice e pu\u00f2 salvarti la vita\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa partecipazione agli screening consente una diagnosi precoce, prima della comparsa di sintomi, e aumenta le possibilit\u00e0 di guarigione, riducendo significativamente la mortalit\u00e0 per tutti e tre i tipi di cancro &#8211; afferma\u2019assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. Inoltre, permette di individuare e curare lesioni pretumorali del colon retto e del collo dell\u2019utero, contribuendo a ridurre l\u2019incidenza di nuovi tumori. La prevenzione \u00e8 fondamentale, e per questo come Regione continuiamo a garantirla e a rafforzarla, con un percorso diagnostico-terapeutico integrato, completamente gratuito e organizzato, che accompagna il cittadino dal test iniziale fino agli eventuali approfondimenti diagnostici e ai successivi trattamenti di cura e follow-up. Ma l\u2019impegno delle istituzioni, che ci colloca tra le Regioni pi\u00f9 attive e con tassi di partecipazione tra i pi\u00f9 alti a livello nazionale, non basta, ancora pi\u00f9 importante \u00e8 quello dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl carcinoma del colon retto &#8211; spiega l\u2019assessore &#8211; rappresenta la seconda causa di incidenza e mortalit\u00e0 oncologica in Emilia-Romagna e in Italia, eppure l\u2019adesione a questo screening stenta a decollare, soprattutto rispetto agli altri due, mammella e collo dell\u2019utero, che invece continuano gradualmente a crescere e hanno raggiunto livelli molto buoni. Colmare questo divario \u00e8 dunque prioritario, perch\u00e9 il principale fattore di rischio modificabile \u00e8 proprio la mancata adesione. Non partecipare allo screening significa sottrarsi alla possibilit\u00e0 di fare una prevenzione efficace, nonostante il test sia molto semplice e da eseguire a casa, dopo aver ritirato il kit in farmacia o presso i punti indicati nella lettera di invito. Facciamo uno sforzo tutti insieme, perch\u00e9 cos\u00ec potremo salvare molte pi\u00f9 vite. Non rimandiamo questo importante appuntamento con la prevenzione\u201d.<\/p>\n<p>Dati delle adesioni<\/p>\n<p>I dati aggiornati al 30 giugno 2025 e monitorati dall\u2019assessorato regionale alle Politiche per la salute registrano queste percentuali di partecipazione nei tempi raccomandati: screening mammografico (donne): 73,0%; screening della cervice uterina (donne): 67,6%; screening colorettale (uomini e donne): 53,3%. Segno che una buona parte di popolazione femminile di 50-74 anni che aderisce allo screening mammografico e della cervice uterina non partecipa a quello per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore del colon retto, che \u00e8 il secondo pi\u00f9 frequente nelle donne dopo quello al seno. Ancor meno partecipano gli uomini, nonostante abbiano un rischio maggiore delle donne per questa neoplasia, che \u00e8 la terza per frequenza dopo prostata e polmone. Anche grazie allo screening organizzato, il tumore del colon retto mostra in Emilia-Romagna un andamento in diminuzione sia per mortalit\u00e0 che per incidenza, pertanto raggiungere quel 47% che non aderisce regolarmente permetterebbe di incidere significativamente sulla riduzione del carico di malattia, sia dal punto di vista clinico che di spesa sanitaria.<\/p>\n<p>A chi \u00e8 rivolto e come funziona lo screening al colon retto<\/p>\n<p>Dal 2025 in Emilia-Romagna lo screening, prima riservato a uomini e donne tra i 50 e i 69 anni, \u00e8 stato esteso gradualmente alla fascia d\u2019et\u00e0 70-74: quest\u2019anno \u00e8 partito l\u2019invito per i nati nel 1955 che nel corso dell\u2019anno compiono i 70 anni, in continuit\u00e0 con la cadenza biennale dall\u2019ultimo test eseguito o invito ricevuto. Contemporaneamente si stanno invitando tutti i nati nel 1951 che compiono i 74 anni e che avranno cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di eseguire un ulteriore screening prima di uscire dal programma. Nel 2026 saranno invitati anche i nati nel 1956 e nel 1952, proseguendo cos\u00ec fino al 2028, quando tutte le persone in et\u00e0 tra i 70 e 74 anni saranno comprese nella chiamata di screening.<\/p>\n<p>Nel periodo gennaio-giugno 2025 sono stati invitati complessivamente 38.977 cittadini, di cui: per l\u2019anno di nascita 1951, 15.128 femmine e 12.330 maschi (totale 27.458, il 60% del target annuale); per l\u2019anno di nascita 1955, 6.430 femmine e 5.089 maschi (totale 11.519). L\u2019adesione all\u2019invito finora \u00e8 del 53% per nati e nate nel 1951 e del 56% per l\u2019anno di nascita 1955, con un valore di poco superiore nelle femmine che nei maschi. Lo screening seleziona, tramite il test per la ricerca del sangue occulto, la popolazione pi\u00f9 a rischio per patologia del colon retto, proponendo, in caso di positivit\u00e0, l\u2019esame di approfondimento che \u00e8 la colonscopia. Tramite la colonscopia \u00e8 possibile individuare e rimuovere polipi intestinali, che se non asportati, nel tempo, potrebbero progredire verso forme tumorali. Permette anche di riscontrare tumori gi\u00e0 presenti prima che diventino sintomatici, intervenendo con cure pi\u00f9 conservative ed efficaci. 1 uomo ogni 3-4 e 1 donna ogni 5-6 ha una lesione significativa alla colonscopia di screening.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ancor pi\u00f9 che le parole, contano i numeri. 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