{"id":141082,"date":"2025-10-01T08:27:09","date_gmt":"2025-10-01T08:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141082\/"},"modified":"2025-10-01T08:27:09","modified_gmt":"2025-10-01T08:27:09","slug":"sgarbi-si-racconta-dopo-la-depressione-ecco-perche-mi-sono-ammalato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141082\/","title":{"rendered":"Sgarbi si racconta dopo la depressione: &#8220;Ecco perch\u00e9 mi sono ammalato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vittorio Sgarbi<\/strong> si racconta con una sincerit\u00e0 rara, senza filtri n\u00e9 paraventi, in una lunga intervista rilasciata ad <strong>Aldo Cazzullo<\/strong> per il Corriere della Sera. Un dialogo che segna, forse, un punto di svolta personale e pubblico per il critico d\u2019arte, tornato sotto i riflettori non per una polemica o una mostra, ma per una confessione intima e sofferta: la <strong>depressione<\/strong> che lo ha colpito dopo l\u2019uscita dal governo, le conseguenze fisiche e psichiche della crisi, l\u2019amore che lo ha salvato.<\/p>\n<p>Il crollo inatteso<\/p>\n<p>\u201cSono caduto in depressione\u201d, dice senza esitazione. \u201cNon avevo pi\u00f9 voglia di vivere. Non desideravo pi\u00f9 nulla: n\u00e9 l\u2019arte, n\u00e9 le donne, n\u00e9 il cibo\u201d. Un crollo inatteso, che ha avuto inizio con le <strong>dimissioni forzate<\/strong> da sottosegretario alla Cultura a seguito di un\u2019inchiesta giudiziaria sulle sue numerose conferenze, ritenute da alcuni incompatibili con il ruolo istituzionale. Un&#8217;accusa che Sgarbi continua a ritenere infondata. \u201cHo subito un\u2019ingiustizia assoluta \u2013 dichiara \u2013. Che mi \u00e8 stata riconosciuta da pochi. Solo <strong>Sabino Cassese<\/strong> ha scritto in mia difesa. <strong>Pigi Battista<\/strong> ha ricordato che tenere conferenze, per un sottosegretario alla Cultura, \u00e8 quasi un dovere\u201d.<\/p>\n<p>Il voltafaccia della politica<\/p>\n<p>Ma la politica, secondo Sgarbi, spesso dimentica. Il colpo \u00e8 stato talmente duro da scatenare una spirale depressiva pericolosa. Il critico cinematografico ha iniziato a rifiutare il cibo, sviluppando una forma di <strong>anoressia<\/strong>. Il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma \u00e8 stato inevitabile. \u201cMi repelleva anche solo vedere il cibo \u2013 continua \u2013. Sono arrivato a pesare 59 chili. Ho rischiato di morire. Sono stato nutrito con la flebo, per via parenterale. Ora sono tornato a 71 chili. Ma \u00e8 stato un calvario\u201d.<\/p>\n<p>Sabrina Colle sempre al suo fianco<\/p>\n<p>Accanto a lui, sempre, <strong>Sabrina Colle<\/strong>, attrice e compagna di una vita. \u00c8 lei che Sgarbi indica senza esitazione come la persona che gli ha salvato l\u2019esistenza. \u201cCon il suo amore, con la sua presenza, con la sua forza. La sposo. Al pi\u00f9 presto. A Venezia, nella chiesa della Madonna dell\u2019Orto. Tra i quadri di Tintoretto e Cima da Conegliano\u201d. Importante anche la presenza della <strong>sorella Elisabetta<\/strong>, che ha tentato in ogni modo di aiutarlo. \u201cMi portava nei migliori ristoranti della Versilia \u2013 racconta Sgarbi \u2013 ordinava tutti i piatti del men\u00f9, sperando che almeno uno mi invogliasse a mangiare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019arte come medicina<\/p>\n<p>Dal punto di vista artistico, Sgarbi dice di essersi rifugiato nei maestri del passato. In particolare, ha trovato conforto in <strong>Piero della Francesca<\/strong> e in <strong>Artemisia Gentileschi<\/strong>. Sorprende sentirlo rivalutare proprio l\u2019artista che in passato aveva spesso minimizzato. \u201cArtemisia aveva ragione. \u00c8 stata ingiustamente torturata \u2013 ammette \u2013 ha resistito al dolore per dimostrare la colpevolezza di Agostino Tassi. \u00c8 una figura di straordinaria forza\u201d. Tanti, in questi mesi, gli hanno fatto sentire la loro vicinanza. Sgarbi cita Massimo Cacciari, Alain Elkann, Antonio Gnoli, Luigi Manconi. \u201cHa scritto parole che non mi aspettavo\u201d, rivela, e anche alcune figure politiche: <strong>Ignazio La Russa<\/strong>, Lorenzo Fontana, il ministro Giuli e \u2013 quasi di nascosto \u2013 anche l\u2019ex ministro della Cultura Dario Franceschini.<\/p>\n<p>La famiglia resta un cruccio<\/p>\n<p>Pi\u00f9 dolorosa, invece, \u00e8 la questione familiare. In particolare il rapporto con la figlia Evelina, che ha chiesto<strong> l\u2019interdizione<\/strong> del padre, sostenendo che non sia pi\u00f9 in grado di gestire s\u00e9 stesso e il suo patrimonio. \u201cIncomprensibile \u2013 dice amaro \u2013. Non so che cosa voglia. Ma i <strong>quadri<\/strong> non sono pi\u00f9 miei. Sono della Fondazione Cavallini-Sgarbi, e sono vincolati all\u2019Italia. Non si possono vendere, n\u00e9 esportare\u201d. Di ben altro tenore le parole per l\u2019altra figlia, Alba. \u201c\u00c8 stata nobile\u201d, dichiara orgoglioso, mentre il figlio Carlo \u201csi \u00e8 astenuto\u201d.<\/p>\n<p>Le letture durante la convalescenza<\/p>\n<p>Durante la lunga convalescenza, racconta di aver letto Ferdydurke di Gombrowicz, romanzo di formazione ironico e profondo, in cui il protagonista \u00e8 riportato alla giovinezza. Una lettura che l\u2019ha colpito profondamente, al punto da citarla per chiudere l\u2019intervista, quasi come un manifesto di <strong>rinascita<\/strong>. \u201cSe qualcuno di voi, Ferdydurkisti, risiede ancora tra i vivi, che non perda la speranza, poich\u00e9 non sono morto\u201d. Oggi Sgarbi guarda avanti con un rinnovato desiderio di vita.\n<\/p>\n<p> Vuole tornare a scrivere, a <strong>fare teatro<\/strong>, a parlare di arte. \u201cMi ero chiuso come un riccio \u2013 conclude \u2013.Ora sto cercando di riaprirmi agli altri. Ho sofferto molto, ma forse adesso posso ricominciare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vittorio Sgarbi si racconta con una sincerit\u00e0 rara, senza filtri n\u00e9 paraventi, in una lunga intervista rilasciata ad&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":141083,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[2144,126,239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090,29146],"class_list":{"0":"post-141082","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-depressione","9":"tag-giorgia-meloni","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-mental-health","15":"tag-mentalhealth","16":"tag-salute","17":"tag-salute-mentale","18":"tag-salutementale","19":"tag-vittorio-sgarbi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141082\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}