{"id":141123,"date":"2025-10-01T08:55:23","date_gmt":"2025-10-01T08:55:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141123\/"},"modified":"2025-10-01T08:55:23","modified_gmt":"2025-10-01T08:55:23","slug":"stada-health-report-2025-tra-gli-italiani-e-uno-stile-di-vita-ce-di-mezzo-anche-il-farmacista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141123\/","title":{"rendered":"Stada Health Report 2025: tra gli italiani e uno stile di vita c&#8217;\u00e8 di mezzo (anche) il farmacista"},"content":{"rendered":"<p><strong>Benessere fisico<\/strong> e <strong>mentale<\/strong> e aspettative future per il Servizio Sanitario Nazionale. Temi al centro dello <strong>STADA Health Report 2025<\/strong>, un\u2019ampia ricerca online sullo stato di salute della popolazione europea: 22 Paesi coinvolti, tra cui l\u2019Italia, per un totale di oltre 27 mila intervistati, condotta da Human8 per conto del Gruppo STADA.<\/p>\n<p>L\u2019analisi ha messo in luce aspetti di <strong>\u201cconsapevolezza\u201d<\/strong> da parte degli italiani sull\u2019importanza e le misure necessarie alla conduzione di uno stile di vita sano ma che, di fatto, non sempre provano una azione concreta nella quotidianit\u00e0. Complici diversi fattori: <strong>eccesivi impegni<\/strong> che non danno il giusto tempo per attuare i buoni propositi, la <strong>difficolt\u00e0 di accesso ai servizi<\/strong>, i <strong>costi elevati<\/strong> di alcune prestazioni.<\/p>\n<p>Fondamentale agire in <strong>\u201cprevenzione\u201d,<\/strong> tramite una corretta educazione al paziente da parte delle figure accreditate: medici di medicina generale (MMG), <strong>farmacisti<\/strong> con una proficua alleanza e continuit\u00e0 della relazione con il territorio.<\/p>\n<p>La ricerca di una vita sana<\/p>\n<p>Il 98% degli italiani riconosce l\u2019importanza di <strong>vivere in modo sano<\/strong>, tuttavia solo il 60% della popolazione adotta uno stile di vita salutare, comunque al di sopra della media europea del 51%, con un gap importante fra la teoria e la pratica che non pu\u00f2 esser ignorato. Lo <strong>stile di vita<\/strong> influenza, infatti, le aspettative, che incidono sulla sostenibilit\u00e0 del Sistema Sanitario Nazionale (SSN).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-34569\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/salute-anziani-1-1024x683.jpeg\" alt=\"salute anziani\" width=\"696\" height=\"464\"  \/><\/p>\n<p>Alcuni ostacoli sembrano opporsi alla conduzione di uno stile di vita sano: assenza di una <strong>reale motivazione<\/strong> a farlo (39%), soprattutto per le donne (44%) con punte del 54% fra i pi\u00f9 giovani di et\u00e0 compresa fra 18 e 34 anni, poco tempo a disposizione nell\u2019arco della giornata (36%), <strong>difficolt\u00e0 a sostenere e mantenere uno stile di vita sano<\/strong> (29%) e altri fattori ancora.<\/p>\n<p>Sebbene, ad esempio, il 91% degli italiani ritenga che l\u2019alimentazione possa prevenire svariate patologie, solo il 64% dichiara di mangiare sano, prevalentemente le donne e gli ultra 55enni. La consapevolezza del \u201cpatrimonio\u201d della <strong>dieta mediterranea<\/strong> porta gli italiani (58%) ad assumere meno integratori, vitamine e sali minerali, rispetto al resto dell\u2019Europa (65%), scelti soprattutto per rafforzare il sistema immunitario, aumentare energia e vitalit\u00e0, colmare i vuoti alimentari, a supporto della bellezza di pelle e capelli.<\/p>\n<p>\u00abIn regime di prevenzione, gli <strong>integratori<\/strong> \u2013 spiega <strong>Paolo Levantino<\/strong>, segretario nazionale Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti (Fenagifar) \u2013 possono essere assunti a supporto, non in sostituzione, di uno stile di vita sano. Ricordando che la prevenzione si basa su 5 pilastri: alimentazione sana e equilibrata, regolare attivit\u00e0 fisica, gestione dello stress, riduzione dei fattori di rischio, come fumo, sovrappeso e obesit\u00e0, ipertensione, e una buona igiene del sonno. Anche la legislazione europea \u00e8 chiara in proposito, sottolineando che gli integratori non sono farmaci, pertanto <strong>non hanno finalit\u00e0 terapeutica\/curativa n\u00e9 preventiva<\/strong>, ma servono a colmare carenze o fabbisogni nutrizionali specifici. Ad esempio carenze di Vitamina D, dovute a una scarsa esposizione solare e a stili di vita sregolati, dove una integrazione, da studi di letteratura, pu\u00f2 esser utile per evitare problemi ossei e per ridurre del 15% le infezioni respiratorie acute, o la vitamina C. Una revisione Cochrane evidenzia che questa non riduce il contagio ma pu\u00f2 incidere sulla durata del raffreddore, da 5 a 3 giorni. I farmacisti hanno un <strong>ruolo di primo piano<\/strong> nell\u2019educare all\u2019uso corretto degli integratori e a una scelta consapevole\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p>&#13;<\/p>\n<p>Sebbene il 91% degli italiani ritenga che l\u2019alimentazione possa prevenire svariate patologie, solo il 64% dichiara di mangiare sano, soprattutto donne e ultra 55enni<\/p>\n<p>&#13;\n<\/p><\/blockquote>\n<p>Le farmacie hanno un avamposto importante, dunque, anche in prevenzione: \u00abUno studio che abbiamo condotto con l\u2019Universit\u00e0 di Brescia e di Harvard \u2013 dichiara <strong>Clara Mottinelli<\/strong>, Presidente Federfarma Brescia \u2013 in tema di alimentazione per testare tramite app la consapevolezza degli italiani sulla <strong>qualit\u00e0<\/strong> e <strong>quantit\u00e0<\/strong> di cibo consumato, di impostazione di dieta sana e di fattori di rischio, ha portato un valore importante alle comunit\u00e0 scientifiche, confermando che l\u2019integrazione, a corollario di una vita sana, se appropriata e seguita da un sanitario, fra cui il farmacista, pu\u00f2 supportare e guidare efficacemente il paziente\u00bb.<\/p>\n<p>Check-up e affini<\/p>\n<p>Anche sul fronte della <strong>prevenzione<\/strong> cresce l\u2019attenzione per esami e visite di controllo, passata dal 57% del 2023 al 68%, soprattutto fra le donne (74%). Ad esempio il 77% di coloro con et\u00e0 superiore ai 35 anni partecipa ad alcuni o tutti i check-up disponibili, mentre una minoranza della popolazione \u2013 1 Italiano su 3 \u2013 non si sottopone ad alcun check-up sanitario, con un dato superiore fra gli uomini.<\/p>\n<p>Fra le motivazioni:<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>costi troppo elevati<\/strong> (28%), dichiarato soprattutto dalle donne con un dato ben superiore alla media europea (16%),<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>mancanza\/difficolt\u00e0 di accesso<\/strong> (20%) alle prestazioni,<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>disinformazione<\/strong> su quali test eseguire (28%), paura di ricevere una diagnosi negativa (16%).<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p>Non ultimo incidono le difficolt\u00e0 economiche a sostenere costi di esami non inclusi nei LEA (su cui impatta invece la limitazione di accesso alla prestazione), riferite dal 40% di italiani, soprattutto fra le donne che dichiarano di avere anche poco tempo da dedicare a loro stesse, ricoprendo un ruolo di <strong>caregiver<\/strong> innanzitutto, e fra le persone oltre 55 anni. \u00abLaddove ci sono meno organizzazione, meno servizi territoriali, meno relazione di cura con il MMG o meno possibilit\u00e0 di riferirsi al farmacista, o anche una minore fiducia nel SSN \u2013 aggiunge<strong> Annalisa Mandorino<\/strong>, Segretario Nazionale Cittadinanzattiva \u2013 si rilevano maggiori difficolt\u00e0 di accesso a cure e servizi, con evidente disparit\u00e0 tra le aree del Paese, da cui l\u2019importanza di rapportare la relazione con il territorio, di supportare e favorire i servizi di prossimit\u00e0, cui le farmacie giocano un ruolo chiave\u00bb.<\/p>\n<p>Anche la <strong>popolazione pi\u00f9 giovane<\/strong> ha difficolt\u00e0 ad avvicinarsi al \u201cconcetto\u201d di prevenzione, invece et\u00e0 in cui si costruisce questo valore. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-46329\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/caregiver-1024x683.png\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"464\"  \/><\/p>\n<p>Cruciale l\u2019aderenza terapeutica<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima pu\u00f2 essere intesa come una forma di prevenzione. \u00abL\u2019aderenza contiene anche il concetto di <strong>persistenza<\/strong>, che significa continuare a fare e mantenere a lungo comportamenti e abitudini corrette \u2013 sottolinea<strong> Claudio Cricelli<\/strong>, Presidente Emerito Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) \u2013 di cui l\u2019assunzione del farmaco fa parte ma che subentra in stato di malattia. L\u2019aderenza \u00e8 <strong>un gioco di squadra<\/strong> fra medico-farmacista e paziente, in quanto l\u2019aderenza \u00e8 vissuta da quest\u2019ultimo come un obbligo, non come un aspetto naturale alla prevenzione e cura. Pertanto una \u201crete\u201d di professionisti-persone che rafforzano la comprensione dell\u2019importanza di assumere un farmaco, soprattutto nell\u2019<strong>anziano<\/strong> e nei contesti di cronicit\u00e0, dive il beneficio della terapia non viene percepito favorendo l\u2019autoriduzione\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019aderenza contiene anche il concetto di persistenza, che significa continuare a fare e mantenere a lungo comportamenti e abitudini corretteClaudio Cricelli<\/p>\n<p>Il <strong>farmacista<\/strong> ha un <strong>potenziale enorme<\/strong> nel verificare l\u2019aderenza terapeutica: \u00abAderenza alla terapie significa stare meglio, andare meno in acuto, quindi minor ricorso a cure specifiche che aiutano a mantenere in equilibrio il SSN \u2013 precisa <strong>Andrea Mandelli<\/strong>, Presidente Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) -. Il farmacista, insieme con i medici, pu\u00f2 fare un lavoro importante e l\u2019emendamento appena approvato in Commissione, il decreto semplificazioni che apre all\u2019accordo medici-farmacisti rispetto alla prescrizione dei cronici di 12 mesi, ovvero l\u2019erogazione mensile dei farmaci ripetitivamente somministrati dal medico, potrebbe aiutare a tenere meglio sotto controllo il paziente. Il ritardo o il non ritiro della scatola pu\u00f2 costituire un <strong>campanello di allarme<\/strong> e nel rapporto sano paziente-farmacista studiare una strategia per favorire l\u2019aderenza\u00bb.<\/p>\n<p>Il valore dell\u2019assistenza sanitaria ricevuta<\/p>\n<p>La <strong>fiducia<\/strong> riposta nel sistema sanitario rimane stabile (48%) rispetto a quanto emerso dall\u2019edizione del Rapporto dello scorso anno, anche se al di sotto della media europea (56% nel 2024 e 58% nel 2025). Inoltre, si evidenzia che poco pi\u00f9 di 4 cittadini su 10 ritengono che l\u2019accesso alle cure mediche sia garantito in modo equo a tutta la popolazione (vs una media europea del 51%).<\/p>\n<p>Rimane solida la fiducia nei confronti del MMG e del farmacista, professionisti a cui si affidano con regolarit\u00e0 il <strong>58%<\/strong> <strong>della popolazione<\/strong>. \u00abLa \u201creperibilit\u00e0\u201d costante del farmacista \u00e8 la possibilit\u00e0 del paziente di poterlo contattare \u2013 prosegue Mandelli \u2013 \u201con demand\u201d e in tempo reale, aumenta <strong>l\u2019attaccamento degli italiani alla nostra figura professionale<\/strong>, spesso scegliendo il farmacista con cui ha un rapporto di lunga data con cui confrontarsi su tematiche di salute. Nelle ultime ricerche emerge, inoltre, la <strong>maggiore capacit\u00e0 dei giovani di approcciare il farmacista<\/strong>, con cui sembrano avere un rapporto privilegiato, rispetto ad altri sanitari: un dato molto incoraggiante\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p>&#13;<\/p>\n<p>La <strong>fiducia<\/strong> nel sistema sanitario rimane stabile (48%) rispetto allo scorso anno, anche se al di sotto della media europea: 56% nel 2024 e 58% nel 2025<\/p>\n<p>&#13;\n<\/p><\/blockquote>\n<p>Apprezzato dalla cittadinanza anche lo sforzo dei farmacisti nell\u2019<strong>ampliare l\u2019orario di servizio<\/strong> e la <strong>capillarit\u00e0<\/strong>, in citt\u00e0 grandi come in piccoli centri rurali: popolazioni differenti ma con necessit\u00e0 uguali, dove il valore umano \u00e8 dominante. Infatti, sebbene cresca l\u2019apertura verso l\u2019impiego della tecnologia in sanit\u00e0 \u2013 il 43% degli italiani si dichiara favorevole all\u2019idea di rivolgersi all\u2019Intelligenza Artificiale per un consulto medico, attratto soprattutto dalla disponibilit\u00e0 24\/7 (46%) e dalla convenienza in termini di risparmio di tempo (42%) \u2013 il 48% del campione intervistato ritiene l\u2019empatia un valore da preservare. \u00abLe tecnologie digitali possono<strong> ridurre gli errori<\/strong>, aiutare e <strong>personalizzare le terapie<\/strong>, migliorare l\u2019aderenza, <strong>alleggerire l\u2019attivit\u00e0 del farmacista<\/strong> \u2013 aggiunge Levantino \u2013 quindi rappresentare degli alleati che liberano tempo da dedicare al<strong> counselling del paziente<\/strong>, al contrasto delle fake news, all\u2019educazione sanitaria, potenziando il rapporto umano con il paziente\u00bb. <\/p>\n<p>Salute mentale<\/p>\n<p>Un altro elemento che limita uno stile di vita salutare \u00e8 rappresentato da una <strong>condizione mentale fragile<\/strong>, influenzata da preoccupazioni economiche, sentimenti di solitudine (23%) e stress legato al lavoro (22%). \u00abGli Italiani che soffrono un disagio psicologico \u2013 conclude <strong>Giancarlo Marenco<\/strong>, Presidente Federazione Italiana Psicologi (FIP) \u2013 tendono, infatti, a essere <strong>meno propensi<\/strong> a sottoporsi a check up, a praticare attivit\u00e0 fisica, ad adottare misure preventive e a seguire una dieta equilibrata rispetto a chi gode di un benessere mentale stabile\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-40476\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Salute-mentale-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"464\"  \/><\/p>\n<p>Il 30% della popolazione affronta apertamente le problematiche psichiche, ma soltanto una piccola percentuale (8%) accede a un supporto terapeutico adeguato; <strong>motivi economici<\/strong> (58%), <strong>dubbi sull\u2019efficacia delle cure<\/strong> (19%) o il peso emotivo che comporta il ricorso a un sostegno psicologico (16%) sono le cause che fanno desistere le persone dal cercare un aiuto per migliorare la propria salute mentale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Benessere fisico e mentale e aspettative future per il Servizio Sanitario Nazionale. 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