{"id":141231,"date":"2025-10-01T10:02:17","date_gmt":"2025-10-01T10:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141231\/"},"modified":"2025-10-01T10:02:17","modified_gmt":"2025-10-01T10:02:17","slug":"10-nuovi-e-bellissimi-libri-da-leggere-a-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141231\/","title":{"rendered":"10 nuovi e bellissimi libri da leggere a ottobre"},"content":{"rendered":"<p>Questa nostra rubrica, che si ispira all&#8217;esordio letterario di Edoardo Nesi, Fughe da fermo, vuole essere uno stimolo per ritrovare il piacere di leggere. Dunque, <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/social\/migliori-dieci-libri-luglio-25.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una volta al mese<\/a>, insieme a Martina Fasola, vi suggeriamo 10 libri selezionati per i lettori di MilanoToday. Perch\u00e9 la magia di un romanzo \u00e8 anche quella di accompagnarti in altri mondi, di farti entrare in empatia con i suoi protagonisti. Di prenderti per mano e riconsegnarti altrove con la sensazione di aver vissuto un&#8217;esperienza nuova da conservare nel tempo. E allora buon viaggio tra le pagine di queste storie. Ovunque vi portino, anche a settembre.<\/p>\n<p>1 . L&#8217;immensa distrazione . Marcello Fois<\/p>\n<p>Einaudi<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Marcello Fois ci regala un romanzo semplicemente maestoso. Perch\u00e9 vivere, forse, non \u00e8 nient\u2019altro che un\u2019immensa distrazione dal morire.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019alba uguale a tutte le altre, soltanto un po\u2019 pi\u00f9 lunga, quella in cui Ettore Manfredini si sveglia appena morto nella casa accanto al macello che \u00e8 stato il centro della sua vita e di cui conosce ogni lamento, ogni cigolio. Nato troppo povero per permettersi un\u2019istruzione regolare, impiegato da ragazzo nel mattatoio kosher di cui si impadronir\u00e0 dopo le leggi razziali, Ettore \u00e8 un uomo destinato al successo: diventer\u00e0 uno dei pi\u00f9 grandi imprenditori dell\u2019Emilia in bilico tra grande industria e tradizioni contadine. E in quest\u2019alba livida del 21 febbraio 2017, arrivato alla resa dei conti, Ettore capisce di dover percorrere fino in fondo il corridoio dei suoi ricordi. Parte da qui la vorticosa storia della famiglia Manfredini. Che \u00e8 in primo luogo la storia di Ettore, ma anche di sua madre Elda, sulla cui spregiudicata opacit\u00e0 si fonda tutta la loro fortuna, e di sua moglie Marida, salvata dalla deportazione ma a carissimo prezzo, e di Carlo, il primogenito, figlio mai del tutto capito, e di Enrica, la vera mente dietro la crescita dell\u2019Azienda, e di Elio, il nipotino amatissimo, e di Ester che rimane invischiata nella lotta armata, di Edvige, di Lucia&#8230; Il nuovo romanzo di Marcello Fois \u00e8 una straordinaria macchina della memoria, in cui il grande disegno della Storia si mescola a piccoli dettagli fondamentali: il sapore di una ciambella mangiata ottant\u2019anni prima, la serranda perennemente guasta nella casa di famiglia, due vecchie poltrone su cui si sono decisi i destini di tutti loro. E poi la foto di due gemelli ad Auschwitz trovata per caso in un\u2019enciclopedia. Dipingendo l\u2019affresco di una dinastia del Novecento fondata sulla carne e sulla menzogna,<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-1-6.jpg\" alt=\"libro 1-6\" title=\"L'immensa distrazione\"\/><\/p>\n<p>2 . Bestiario artico . Frank Westerman<\/p>\n<p>Iperborea<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Sette animali artici incontrati durante le grandi esplorazioni del passato, sette storie di adattamento e sopravvivenza. E noi che strada seguiremo? Con ironia, la curiosit\u00e0 pi\u00f9 cocciuta e l\u2019abilit\u00e0 del reporter consumato, Westerman si muove tra il Mare dei Wadden, Sachalin, Capo Nord e fino alle Svalbard per raccontare le incredibili storie di sette animali che hanno tanto da insegnarci.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>\u00c8 il 1596 quando l\u2019esploratore olandese Willem Barents affronta per l\u2019ultima volta le regioni artiche. Vuole arrivare fino in Cina, una via oggi facilmente percorribile in estate, ma la sua nave rimane intrappolata nei ghiacci. Non ci saranno superstiti: quella terra appartiene agli orsi polari. Forse, siamo noi umani la \u00abspecie erratica\u00bb per eccellenza, di quelle avvistate sporadicamente in luoghi che di solito non abitano, e non gli uccelli che perdono la rotta: basta cambiare il punto di vista. Come fa Frank Westerman, componendo un bestiario di sette specie artiche che in Barents si imbatterono: narvalo, lemming, anguilla, oca colombaccio, orso polare, renna e granchio reale. Scoprendo che la natura e la storia spesso sono pi\u00f9 improbabili delle favole. Cos\u00ec la zanna di un narvalo, l\u2019unicorno del mare, ha sventato un attentato a Londra nel 2019. E se \u00e8 un\u2019invenzione umana il suicidio di massa dei lemming negli anni in cui ne nascono troppi, non lo \u00e8 il viaggio dell\u2019anguilla dai tropici a Capo Nord. Certe specie non le puoi bloccare, non le puoi recintare: come il granchio reale, importato dalla Siberia nel Mare del Nord, oggi specie invasiva dannosa ma fortunatamente commestibile. E mentre i ghiacci si sciolgono, gli orsi polari hanno imparato a restare sulla terraferma, a cacciare renne anzich\u00e9 foche. Sapremo adattarci anche noi alle sfide di un clima sempre pi\u00f9 imprevedibile, in un mondo sempre pi\u00f9 diviso?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/artico.jpg\" width=\"1\" height=\"1\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-2-19.jpg\" alt=\"libro 2-19\" title=\"Bestiario artico\"\/><\/p>\n<p>3 . Acqua sporca . Nadeesha Uyangoda<\/p>\n<p>Einaudi<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9. <\/strong>Intrecciando la storia tumultuosa dello Sri Lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Dopo trent\u2019anni trascorsi in Italia, Neela ha deciso di tornare in Sri Lanka. Come l\u2019attrazione gravitazionale della Luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi. Sull\u2019isola, sua sorella Himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in Europa. Pavitra, la sorella pi\u00f9 piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la povert\u00e0 che l\u2019ha costretta a dare in pegno l\u2019unica ricchezza che possedeva. Ayesha, la figlia di Neela, vive a Milano una vita sgretolata, precaria, senza mai riuscire a \u00abtrovare n\u00e9 la soddisfazione morale n\u00e9 la compensazione economica\u00bb. Una storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un Paese in cui \u00e8 difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-3-6.jpg\" alt=\"libro 3-6\" title=\"Acqua sporca\"\/><\/p>\n<p>4 . Ludovico Einaudi. La musica, le origini, l\u2019enigma . Enzo Gentile<\/p>\n<p>Cluster-A<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Per provare a conoscere e comprendere il successo di un artista attraverso lo sguardo attento ma non ammiccante di chi ne ha seguito da vicino il percorso.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Non esistono libri dedicati a Ludovico Einaudi, uno degli artisti italiani pi\u00f9 amati e seguiti nel mondo. Questo \u00e8 il primo, pubblicato per i settant\u2019anni del musicista e scritto da una autorit\u00e0 nel campo del Rock ed amico, da sempre, del musicista. L\u2019opera racconta l&#8217;artista dai tempi dell\u2019adolescenza all&#8217;affermazione come compositore e concertista. Dai gruppi rock nelle cantine di Torino alle prime esperienze sul palco, quindi gli studi nel campo della musica contemporanea, il Conservatorio, il perfezionamento con Luciano Berio. Einaudi visto da vicino, nella carriera e non solo, attraverso il suo profilo pi\u00f9 intimo, famigliare, rimasto gelosamente protetto in questi anni. Il libro \u00e8 arricchito dalle testimonianze e dai ricordi di chi lo ha conosciuto, da chi ha collaborato con lui. Le opinioni, i pareri, la stima di eminenti musicisti, strumentisti, critici musicali. L\u2019apparato iconografico inedito \u00e8 corredato da scatti inusuali, raccolti nei viaggi che l&#8217;artista e l&#8217;autore hanno fatto insieme.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-4-3.jpg\" alt=\"libro 4-3\" title=\"Ludovico Einaudi. La musica, le origini, l\u2019enigma\"\/><\/p>\n<p>5 . Memoria rossa. La Cina dopo la Rivoluzione culturale . Tania Branigan<\/p>\n<p>Iperborea<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Unendo al rigore del grande reportage l\u2019empatia della romanziera, Branigan racconta le derive pericolose di un paese che ha seppellito il suo passato: un destino da cui nessuno pu\u00f2 sentirsi immune, nemmeno un Occidente che non vuole vedere lo sgretolarsi dei suoi valori democratici.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Carnefici e vittime, rancori irrisolti e colpe da espiare: \u00e8 il lascito della Rivoluzione culturale, il movimento che, tra il 1966 e il 1976, sradic\u00f2 tradizioni millenarie e diede vita alla Cina di oggi. Un decennio in cui nessuno rimaneva a lungo innocente o colpevole e l\u2019unica verit\u00e0, volubile e incerta, era il pensiero di Mao, che regolava ogni sfaccettatura della vita quotidiana. Tania Branigan ha incontrato e intervistato decine di sopravvissuti, pronti a ricordare ci\u00f2 che lo stato cinese vorrebbe rimuovere. Un avvocato che da bambino denunci\u00f2 la madre, colpevole di aver criticato Mao tra le mura di casa. Un compositore di Pechino deportato, torturato e poi riabilitato. Un\u2019anziana di Chongqing che racconta la giovinezza che non ha mai vissuto, perch\u00e9 \u00e8 stata costretta a trasferirsi nella miseria delle campagne. Il vedovo della professoressa Bian, uccisa dalle sue studentesse nell\u2019Agosto rosso, e Song Binbin, la sua carnefice, che fu acclamata da Mao e oggi cerca di scagionarsi. Un coro dissonante di voci che ricostruiscono il passato e illuminano il presente della Cina di Xi Jinping: un regime prospero che mantiene il controllo assoluto sui suoi sottoposti, ma oggi alla delazione preferisce telecamere e software di riconoscimento facciale. E costringe i cittadini a ignorare le macerie della storia. Ma \u00e8 possibile cancellare un ricordo traumatico? \u00c8 sufficiente il benessere economico per dimenticare ferite cos\u00ec profonde?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-5-3.jpg\" alt=\"libro 5-3\" title=\"Memoria rossa. La Cina dopo la Rivoluzione culturale\"\/><\/p>\n<p>6 . Dottor No . Percival Everett<\/p>\n<p>La Nave di Teseo<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9. <\/strong>Un romanzo folle e divertente che \u00e8, al contempo, una spy story e un\u2019acuta satira del genere, ma anche una riflessione profonda quanto ironica sul nulla \u2212 e su quanto il nostro presente ci si specchi, quasi senza rendersene conto \u2212 che solo un autore come Percival Everett poteva regalarci.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Ralph Townsend si \u00e8 scelto lo pseudonimo di Wala Kitu \u2013 Wala \u00e8 il termine che indica il nulla in tagalog, Kitu \u00e8 quello che indica il nulla in swahili \u2013 una vera e propria dichiarazione d\u2019intenti per il massimo esperto mondiale di nulla. Professore emerito di matematica alla Brown University, da anni Wala, nel suo studiolo, contempla il nulla e cerca il nulla. Non l\u2019ha trovato, ma sa che esiste. Proprio questa sua peculiare specializzazione gli fa incontrare John Sill, un miliardario che sogna di diventare un cattivo come quelli di James Bond, per vendicarsi della morte dei genitori di cui ritiene siano responsabili gli Stati Uniti d\u2019America. Sill non bada a spese e ha i mezzi per convincere sia Wala che la sua collega di universit\u00e0 Eigen Vector ad aiutarlo. Il progetto di Sill \u00e8 di usare il nulla contro gli Stati Uniti ed \u00e8 disposto a tutto pur di riuscire nel suo intento, anche ad attaccare Fort Knox dove \u00e8 convinto venga conservato del nulla. Per maneggiarlo e usarlo per i suoi scopi, per\u00f2, ha bisogno di Wala che ben presto si convince di dover sventare il diabolico piano per salvare non solo l\u2019America ma anche se stesso ed Eigen. Riuscir\u00e0 il professore a impedire al malvagio miliardario di far s\u00ec che accada il nulla? E nel farlo potr\u00e0 fidarsi di Eigen e dei vari servizi segreti, o presunti tali, che danno la caccia a Sill?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-6-3.jpg\" alt=\"libro 6-3\" title=\"Dottor No\"\/><\/p>\n<p>7 . L\u2019imperatore della gioia . Ocean Vuong<\/p>\n<p>Guanda<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> L\u2019imperatore della gioia \u00e8 un grande romanzo che racconta la solitudine e lo smarrimento, ma anche il coraggio e le speranze di chi vive ai margini del sogno americano, le ferite dell\u2019anima collettiva che cerca di trovare la strada verso la salvezza e la rinascita.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Che cosa saremmo disposti a fare, per avere una seconda possibilit\u00e0? \u00c8 una sera di fine estate. Nella citt\u00e0 post-industriale di East Gladness, in Connecticut, il diciannovenne Hai, disilluso e tradito dal grande sogno americano, ha preso la sua decisione: sotto la pioggia battente, in piedi sul bordo di un ponte, \u00e8 pronto a saltare. Improvvisamente, una voce proveniente dall\u2019altra parte del fiume lo immobilizza. \u00c8 Grazina, un\u2019anziana vedova tedesca, sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, che lo convince a prendere un\u2019altra strada. Smarrito e senza possibilit\u00e0 di scelta, Hai diventa il suo custode. Cos\u00ec, in pochi mesi, l\u2019improbabile coppia sviluppa un legame destinato a cambiare profondamente la vita di entrambi. Nasce un affetto profondo, fatto di solidariet\u00e0, spiritualit\u00e0, cura e condivisione del dolore, che ben presto trasforma il rapporto di Hai con se stesso, la sua famiglia e una comunit\u00e0 che attraversa una crisi profonda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-7-4.jpg\" alt=\"libro 7-4\" title=\"L\u2019imperatore della gioia\"\/><\/p>\n<p>8 . Londra . Louis-Ferdinand C\u00e9line<\/p>\n<p>Iperborea<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Un\u2019elegia furente, visionaria, alla diserzione e alla Grande Prostituta di Londra, nel secondo, straordinario volume degli inediti di C\u00e9line.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>All\u2019inizio di Londra Ferdinand, alter ego di C\u00e9line, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di Guerra, si ritrova nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-societ\u00e0 chiusa in s\u00e9 stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Ma che cos\u2019\u00e8 Londra? Un manuale di sopravvivenza a uso dei disertori, un inno dolente alla prostituzione, un\u2019elegia alla citt\u00e0 che i giornali dell\u2019epoca definivano \u00abil pi\u00f9 grande mercato di carne umana del mondo\u00bb: mai cos\u00ec diversa, stralunata, affascinante nel suo superbo squallore. C\u00e9line squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni gi\u00e0 incontrati in Guerra come la prostituta Ang\u00e8le e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore), o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, \u00abpura bont\u00e0\u00bb, quello che C\u00e9line avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine.<br \/>La violenza, l\u2019intensit\u00e0 quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci \u00e8 pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando \u00e8 stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perch\u00e9 C\u00e9line, lo sappiamo, vuole arrivare \u00abfino a dove c\u2019\u00e8 l\u2019origine di tutto\u00bb. E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l\u2019acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: \u00ab\u00c8 la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/londra.jpg\" width=\"1\" height=\"1\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-8-4.jpg\" alt=\"libro 8-4\" title=\"Londra\"\/><\/p>\n<p>9 . Tanta ancora vita . Viola Ardone<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9.<\/strong> Nei romanzi di Viola Ardone l\u2019incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>Kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna Irina, domestica a Napoli. Nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. Suo padre \u00e8 al fronte per difendere l\u2019Ucraina appena invasa. Tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli d\u00e0nno una mano, il bambino riesce ad arrivare. Vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. Quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con Irina, che ha letto Dante e parla italiano come un poeta del Duecento. Il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. Poi, quando il padre di Kostya \u00e8 dato per disperso, Irina torna nel suo Paese a cercarlo. D\u2019impulso, Vita decide di raggiungerla, per aiutarla. Tentare di salvare un altro, del resto, \u00e8 l\u2019unico modo per salvare noi stessi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-9-3.jpg\" alt=\"libro 9-3\" title=\"Tanta ancora vita\"\/><\/p>\n<p>3 . Mensaleri . Wu Ming<\/p>\n<p>Feltrinelli<\/p>\n<p><strong>Da leggere perch\u00e9. <\/strong>Agli albori dell\u2019Italia industriale, in una provincia remota, la tecnologia si scontra con un culto segreto. Da un lato le macchine e i loro sortilegi, dall\u2019altro un rituale sempre sul punto di scomparire ma che ogni volta riemerge. Una saga lunga oltre un secolo, tra ribellioni, lotte operaie, e un misterioso sterminio di farfalle.<\/p>\n<p>Sinossi<\/p>\n<p>\u00c8 il 1868 quando Nazzaro Mensa acquista l\u2019isola di Parpai, sul fiume Leri, e vi costruisce una grande cartiera. Sulla riva dirimpetto fonda un villaggio per gli operai, un borgo che porta il nome della sua famiglia, unito a quello del corso d\u2019acqua: Mensaleri. Sembrerebbe il sogno di un imprenditore illuminato, ma intorno a Nazzaro non ci sono solo ingegneri e tecnici, c\u2019\u00e8 anche un mago, che lo affianca nelle decisioni. Nel 1995 l\u2019\u00e8ra dei Mensa si \u00e8 ormai conclusa, la fabbrica \u00e8 passata pi\u00f9 volte di mano e le banche l\u2019hanno lasciata morire, nonostante scioperi e presidi. \u00c8 allora che Riniero, pronipote di Nazzaro, si presenta con un piano irresistibile di rigenerazione del sito industriale, per dare a Mensaleri un nuovo corso. O forse no.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/libro-10-3.jpg\" alt=\"libro 10-3\" title=\"Mensaleri\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questa nostra rubrica, che si ispira all&#8217;esordio letterario di Edoardo Nesi, Fughe da fermo, vuole essere uno stimolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":141232,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-141231","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141231\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}