{"id":141309,"date":"2025-10-01T10:47:10","date_gmt":"2025-10-01T10:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141309\/"},"modified":"2025-10-01T10:47:10","modified_gmt":"2025-10-01T10:47:10","slug":"cosi-il-rugby-riscrive-lidea-di-inclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141309\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec il rugby riscrive l&#8217;idea di inclusione"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/b9b1973bc4134242b534abc0fde1e475\/Immagine-DSC_5422.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/b9b1973bc4134242b534abc0fde1e475\/Immagine-DSC_5422.jpg\" title=\"Un momento del progetto Mixed Ability Sports con Martino Corazza\" alt=\"Un momento del progetto Mixed Ability Sports con Martino Corazza\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Un momento del progetto Mixed Ability Sports con Martino Corazza  &#8211; Mixed Ability Sports\/Daniel Fernandez Perez <\/p>\n<p>\u00abLa vera vittoria sar\u00e0  quando non si parler\u00e0  pi\u00f9 di inclusivit\u00e0\u00bb, una battuta di Martino Corazza,  fondatore di International Mixed Ability Sports, che nasconde  una grande verit\u00e0. Attenzione  anche qui ai termini: Mixed Ability, abilit\u00e0 miste. Non disabilit\u00e0, ma abilit\u00e0. In breve, un\u2019associazione che sogna (e ci riesce) di riunire persone di tutte  le abilit\u00e0 per praticare sport insieme e imparare gli uni dagli  altri, dando a tutti l\u2019opportunit\u00e0  di realizzare il proprio potenziale.  Il Mixed Ability nasce dalla mancanza di opportunit\u00e0 per le persone disabili di prendere  parte allo sport di base tradizionale,  senza essere separate,  classificate o identificate. Proprio come le persone disabili,  troppi individui e gruppi sono ancora esclusi o segregati  a causa dello stigma, delle attitudini  negative, del pregiudizio  o della percezione personale  delle proprie capacit\u00e0. Questo  deve cambiare. Il piemontese  Martino Corazza parla dalla \u2018sua\u2019 Bradford, l\u00e0 nel centro dell\u2019Inghilterra tra Leeds e Manchester, ci vive dal 2012 e per arrivare a ci\u00f2 che oggi \u00e8 la International Mixed Ability Sports bisogna andare indietro di trent\u2019anni almeno: \u00abHo iniziato  a giocare a 14 anni a rugby,  mi ha aiutato negli anni dell\u2019adolescenza, poi ho iniziato  a lavorare come insegnante di sostegno nelle classi primarie  e secondarie; in Italia non funziona come in Inghilterra, dove vi sono scuole speciali, da noi i ragazzi sono nelle classi con i ragazzi \u2018normali\u2019, per\u00f2 ovvio  che ci sono tanti problemi. Notai subito che i problemi non c\u2019erano nell\u2019ora di educazione fisica. S\u00ec, l\u00ec c\u2019era la vera integrazione  con i compagni di classe, per\u00f2 erano solo due ore alla settimana,  troppo poco\u00bb. Il rugby per Corazza \u00e8 sempre lo sport della vita, cos\u00ec nasce il Rugby Chivasso, oggi anche \u201cChivasso Rugby Onlus &#8211; Il rugby inclusivo\u201d,  e in quel club i ragazzi disabili,  ognuno con le proprie abilit\u00e0,  iniziano a giocare insieme agli altri ragazzi. \u00abSi era compiuta  una prima magia, i numeri  sono subito cresciuti, il seme era gettato. Poi nel 2012 mi sono  trasferito in Inghilterra, anni  importanti, perch\u00e9 il tema paralimpico era in gran voga essendoci  state le Paralimpiadi proprio a Londra e il rugby era al top in previsione della Coppa  del Mondo da organizzare nel 2015. Un mix vincente. Il sogno  inizia anche a livello internazionale.  Inghilterra o Galles che sia, i ragazzi diversamente abili giocano insieme ai normodotati,  partite quasi normali, dove l\u2019intelligenza di tutti \u00e8 messa alla prova. Certo perch\u00e9 se sei un normodotato e stai per placcare un disabile devi cablare  la tua forza, devi regolarti, devi  pensare a cosa stai facendo, devi immergerti nel suo mondo  e nel suo modo di fare. Ma nel rugby \u00e8 semplice, il rispetto  per l\u2019avversario esiste da sempre,  in questo gioco misto \u00e8 esaltato. C\u2019\u00e8 il contatto fisico, c\u2019\u00e8 la touche, solo la mischia \u00e8 senza  spinta ma pilotata. Un equilibrio  fragile in campo ma che magicamente si crea. L\u2019ideale \u00e8 che vi sia un 50% di atleti normodotati  e con disabilit\u00e0, ma il numero \u00e8 libero, ci si adegua\u00bb. Il livello del gioco cresce, in Inghilterra  ci sono almeno 50 club che hanno la squadra Mixed Ability, nel mondo circa 250, in Italia una decina, dalla Capitolina  di Roma a squadre di Brescia,  Padova, Torino, Alessandria,  Chivasso, appunto: \u00abOgni tre anni organizziamo l\u2019IMART, il mondiale di rugby Mixed Ability  per club; la quarta e ultima edizione \u00e8 stata in Spagna, con 32 squadre tra maschili e femminili.  Sessi divisi perch\u00e9 vogliamo  raggiungere il massimo livello di normalit\u00e0 in tutto, rispettando  tutti i regolamenti, compresa la separazione tra uomini e donne\u00bb. Tutto si evolve  verso il massimo della \u201cnormalit\u00e0\u201d:  \u00abOra oltre al rugby il modello Mixed Ability si \u00e8 sparso  ed evoluto in almeno altre venti discipline, dall\u2019hockey su prato in Argentina al canottaggio  e anche al cricket qui in Inghilterra,  vogliamo normalizzare  il pi\u00f9 possibile. Siamo in totale 30 nazioni e anche nel nostro organigramma ci sono persone con disabilit\u00e0, ed \u00e8 giusto  cos\u00ec, perch\u00e9 loro pi\u00f9 di tutti  quando vanno nelle scuole, nei club, nei convegni riescono a trasmettere la bellezza di essere  tutti insieme e uniti\u00bb. Il Mixed  Ability \u00e8 dunque molto diverso  per il disabile che fa il suo singolo sport, magari da solo. Qui si enfatizzano attivit\u00e0 regolari  e frequenti, strutturate, si crea appartenenza a club e opportunit\u00e0  di interazione sociale  per tutti. Il pensiero poi torna  al grande amore, il rugby e i suoi principi cardine, tra lealt\u00e0, rispetto, educazione: \u00abIl rugby \u00e8 uno sport davvero per tutti, non pensiamo ai grandi professionisti  di oggi dai fisici straordinari  e palestrati, pensiamo al rugby di base, quello dei ragazzini  delle scuole o anche degli adulti, i cosiddetti \u2018old\u2019. Da sempre  vige la legge che il rugby \u00e8 per tutti, c\u2019\u00e8 un ruolo adatto a tutti: alto, basso, grasso, magro, veloce e scattante o lento e massiccio.  Ognuno trova posto. Ancora  di pi\u00f9 trovano posto i diversamente  abili con i loro fisici  o le difficolt\u00e0 motorie o cognitive.  E poi ci sono talenti anche  qui. Ho giocato tanti anni e mai ho imparato davvero a calciare  l\u2019ovale, io come tanti altri. Ho conosciuto disabili con piedi  sopraffini, davvero bravi. E ti viene da pensare dunque, chi \u00e8 il vero disabile?\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un momento del progetto Mixed Ability Sports con Martino Corazza &#8211; Mixed Ability Sports\/Daniel Fernandez Perez \u00abLa vera&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":141310,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-141309","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141309\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}