{"id":141844,"date":"2025-10-01T16:08:10","date_gmt":"2025-10-01T16:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141844\/"},"modified":"2025-10-01T16:08:10","modified_gmt":"2025-10-01T16:08:10","slug":"calcio-rinasce-la-nazionale-dellafghanistan-con-23-calciatrici-rifugiate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/141844\/","title":{"rendered":"Calcio: rinasce la nazionale dell\u2019Afghanistan con 23 calciatrici rifugiate"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-81150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FIFA_23_Player_Squad_16x9_NEW-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\"  \/><\/p>\n<p>Dopo tre camp di selezione tenutisi in due continenti, si apre una pagina storica per il calcio femminile afghano: 23 giocatrici rifugiate sono state ufficialmente selezionate per rappresentare la <strong>squadra femminile afghana dei rifugiati<\/strong>, pronte a scendere in campo a fine mese negli Emirati Arabi Uniti per tre amichevoli internazionali.<\/p>\n<p>Un traguardo storico, reso possibile dal progetto Fifa Unites: Women\u2019s Series, parte dell\u2019impegno globale della Fifa per il ritorno del calcio femminile afghano sulla scena mondiale, dopo quasi quattro anni di silenzio forzato.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019annuncio della prima squadra femminile afghana rifugiata \u00e8 un momento speciale e simbolico \u2013 non solo per queste 23 straordinarie ragazze, ma per tutto il calcio femminile\u00bb ha dichiarato il presidente Fifa, Gianni Infantino, aggiungendo: \u00abQuesta iniziativa dimostra il potere del nostro sport nel portare speranza, opportunit\u00e0 e unit\u00e0. Queste donne coraggiose meritano una piattaforma per competere e mostrare il loro talento. FIFA continuer\u00e0 a supportarle, oggi e in futuro\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019Afghanistan \u00e8 stato isolato dopo il blackout di internet imposto dai talebani e le donne vivono ormai come ombre in una societ\u00e0 che non riconosce loro pi\u00f9 alcun diritto, l\u2019iniziativa della Fifa rappresenta un segno di speranza e di riscatto.<\/p>\n<p>Un progetto apripista<\/p>\n<p>Approvato dal consiglio Fifa a maggio scorso come parte della Strategia d\u2019Azione per il calcio femminile afghano, il programma ha messo in campo risorse eccezionali: fondi significativi, strutture di alto livello e un team professionale globale, spiegano da Fifa.<\/p>\n<p>Il cammino \u00e8 iniziato con tre camp di selezione: il primo in Australia (Sydney), seguito da due raduni presso il celebre centro tecnico di St. George\u2019s Park in Inghilterra. Oltre 70 giocatrici, provenienti da Australia ed Europa, sono state valutate dalla ex nazionale scozzese Pauline Hamill, ora alla guida tecnica della squadra, affiancata da uno staff tutto al femminile composto da oltre 20 professioniste, tra cui preparatrici atletiche, fisioterapiste, nutrizioniste, psicologhe e manager per la tutela.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere da vicino le giocatrici. Questo ci ha messo nella posizione migliore per annunciare la rosa finale. \u00c8 un momento emozionante per tutte noi\u00bb ha spiegato Hamill.<\/p>\n<p>Da quattro Paesi per un sogno comune<\/p>\n<p>Le 23 convocate provengono da quattro Paesi: 13 dall\u2019Australia, 5 dal Regno Unito, 3 dal Portogallo e 2 dall\u2019Italia. Una squadra che unisce esperienza e giovent\u00f9, accomunata da un unico obiettivo: tornare a rappresentare l\u2019Afghanistan sul palcoscenico internazionale.<\/p>\n<p>Ma il progetto va ben oltre il gioco sul campo: la Fifa ha garantito alle atlete un contesto professionale e protetto, al pari delle migliori selezioni nazionali con viaggi sicuri in collaborazione con l\u2019Unhcr, copertura assicurativa completa, supporto medico e psicologico, programmi su salute femminile e leadership, e un profilo personalizzato per il monitoraggio a lungo termine del benessere di ogni atleta.<\/p>\n<p>\u00abQuesta \u00e8 pi\u00f9 di una partita. \u00c8 l\u2019occasione di riscrivere la mia storia e mostrare al mondo il mio impegno per rappresentare l\u2019Afghanista. Non \u00e8 solo calcio. \u00c8 ispirazione, \u00e8 resilienza\u00bb ha raccontato Kereshma Abasi, calciatrice residente in Australia.<\/p>\n<p>Anche Elaha Safdari, portiera del Rotherham United (Inghilterra), ha sottolineato l\u2019emozione: \u00abAbbiamo lottato per questo momento. \u00c8 difficile esprimere cosa significhi per noi. Ma questo \u00e8 solo l\u2019inizio: il mondo vedr\u00e0 cosa possono fare le donne afghane\u00bb.<\/p>\n<p>Il progetto non si fermer\u00e0 qui. La Fifa sta lavorando all\u2019inclusione di altre giocatrici rimaste escluse dai primi camp, mentre prende forma un piano di supporto a lungo termine. \u00abUn impegno che ha richiesto un lavoro senza precedenti tra burocrazia, logistica e tutela legale, ma che ora si afferma come modello innovativo per tutto il mondo dello sport\u00bb si legge nel comunicato.<\/p>\n<p>La richiesta di escludere Israele<\/p>\n<p>Su tutt\u2019altro fronte la Fifa e la Uefa si trovano di fronte a una nuova richiesta di escludere Israele dalle competizioni.\u00a0Amnesty International ha inviato <a href=\"https:\/\/eur03.safelinks.protection.outlook.com\/?url=https%3A%2F%2Fwww.amnesty.org%2Fen%2Fdocuments%2FIOR10%2F0355%2F2025%2Fen%2F&amp;data=05%7C02%7Cmonica.dascenzo%40ilsole24ore.com%7Cb9c9a830aedf4485e95908de00bfd8d8%7Ced7be4e5760d42e1af3fe6b9e3aca597%7C1%7C0%7C638949021159225995%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=sQnAemCiKFp5ZEo3rdtZ8jdAjvkINoP%2Bkfu5%2FB%2BF9es%3D&amp;reserved=0\" data-linkindex=\"1\" data-auth=\"NotApplicable\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una lettera<\/a>\u00a0alla Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (Fifa) e alla Federazione europea delle associazioni calcistiche (Uefa), chiedendo la sospensione dai propri tornei della Federazione calcistica israeliana\u00a0(Ifa) fino a quando quest\u2019ultima non avr\u00e0 escluso dai propri campionati squadre degli insediamenti illegali nel Territorio occupato palestinese.<\/p>\n<p>A sua volta, Amnesty International Italia <a href=\"https:\/\/oneamnesty-my.sharepoint.com\/personal\/c_bruni_amnesty_it\/_layouts\/15\/guestaccess.aspx?share=Edy1JUDRQ4dIlECFAPAwI5oBuouEfVL9z4Srd-GbTbm0jg&amp;e=jWR9H5&amp;xsdata=MDV8MDJ8bW9uaWNhLmRhc2NlbnpvQGlsc29sZTI0b3JlLmNvbXxiOWM5YTgzMGFlZGY0NDg1ZTk1OTA4ZGUwMGJmZDhkOHxlZDdiZTRlNTc2MGQ0MmUxYWYzZmU2YjllM2FjYTU5N3wxfDB8NjM4OTQ5MDIxMTU5MjQzNzczfFVua25vd258VFdGcGJHWnNiM2Q4ZXlKRmJYQjBlVTFoY0draU9uUnlkV1VzSWxZaU9pSXdMakF1TURBd01DSXNJbEFpT2lKWGFXNHpNaUlzSWtGT0lqb2lUV0ZwYkNJc0lsZFVJam95ZlE9PXwwfHx8&amp;sdata=RkVXU3RSWFp3MUR5UGZzeEwwcVJKdmdwZFJXK0l2ZjhsME5YbzJiS0lFbz0%3d\" data-ogsc=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha scritto<\/a>\u00a0alla Federazione italiana gioco calcio (Figc) affinch\u00e9 si faccia portatrice presso Fifa e Uefa della medesima richiesta.<\/p>\n<p>\u00abMentre, nell\u2019ambito delle qualificazioni alla prossima Coppa del mondo, la nazionale di calcio israeliana si appresta a incontrare Norvegia e Italia, Israele continua a perpetrare un genocidio contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza. Pi\u00f9 di 800 atleti, giocatori e funzionari sportivi sono tra le oltre 65.000 persone uccise da Israele in un\u2019intenzionale campagna di totale devastazione, sfollamento forzato e riduzione alla fame della popolazione civile\u00bb ha dichiarato Agn\u00e8s Callamard, segretaria generale di Amnesty International.<\/p>\n<p>Il prossimo Consiglio della Fifa \u00e8 previsto gioved\u00ec 2 ottobre. La Federazione calcistica palestinese \u00e8 ancora in attesa di una risposta al reclamo formale presentato nel marzo 2024.\u00a0Sospendere l\u2019Ifa significherebbe che n\u00e9 la Fifa n\u00e9 l\u2019Uefa fornirebbero pi\u00f9 fondi all\u2019Ifa e che la nazionale e le squadre di Israele non potrebbero partecipare a tornei internazionali fino a quando la stessa Ifa non avesse rispettato il diritto internazionale e lo statuto della Fifa. Significherebbe inoltre, per l\u2019Ifa, perdere la sua qualifica di federazione associata e il suo diritto di voto per tutto il periodo della sospensione.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>La newsletter di Alley Oop<\/strong><\/p>\n<p>Ogni venerd\u00ec mattina Alley Oop arriva nella tua casella mail con le novit\u00e0, le storie e le notizie della settimana. 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