{"id":142571,"date":"2025-10-02T00:36:14","date_gmt":"2025-10-02T00:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/142571\/"},"modified":"2025-10-02T00:36:14","modified_gmt":"2025-10-02T00:36:14","slug":"ursula-da-i-compiti-a-casa-per-il-riarmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/142571\/","title":{"rendered":"Ursula d\u00e0 i compiti a casa per il riarmo"},"content":{"rendered":"<p>Von der Leyen pretende che ogni anno i governi presentino un resoconto sugli acquisti per la difesa, in modo da controllarli e orientarli. Tra le priorit\u00e0 anche uno scudo spaziale e novit\u00e0 sugli aiuti pubblici.La Commissione stanzia 2 miliardi per Kiev. Oggi vertice a Copenaghen con schermo aereo e scorte armate. Rutte come Putin: ammette che l\u2019Ucraina \u00e8 il nostro cuscinetto.Lo speciale contiene due articoli.Non le bastava mantenere un controllo rigoroso sui conti pubblici dei singoli Paesi attraverso le regole del Patto di stabilit\u00e0. E non le \u00e8 sembrato sufficiente neanche imporre un piano di riarmo da 800 miliardi scavalcando l\u2019Europarlamento e provocando una sorta di cataclisma all\u2019interno dei partiti che la sostengono per l\u2019uso spregiudicato dell\u2019articolo 122 dei Trattati (procedura d\u2019urgenza). Il capo della Commissione Ue Ursula von der Leyen si appresta a chiedere ai leader europei un vero e proprio resoconto annuale sullo stato dell\u2019arte delle spese militari. L\u2019obiettivo chiaro \u00e8 monitorare passo per passo l\u2019attivit\u00e0 dei singoli Stati e nel caso entrare in pressing sugli esecutivi meno \u00abbelligeranti\u00bb. Il progetto verr\u00e0 presentato in queste ore &#8211; \u00e8 previsto un vertice informale &#8211; ai rappresentanti dei Paesi dell\u2019Unione e prender\u00e0 spunto da un documento, che secondo le informazioni di Euractiv, \u00e8 stato gi\u00e0 inviato alle capitali Ue. Una bozza d\u2019accordo. In buona sostanza, \u00e8 stato individuato nel mese d\u2019ottobre di ogni anno il momento giusto per fare il punto sugli acquisti, \u00abvalutare i progressi compiuti e dare indicazioni strategiche sulle azioni prioritarie\u00bb. Per carit\u00e0, la Commissione mette le mani avanti e rassicura sulle intenzioni di pubblicare delle relazioni annuali in modo aggregato, ci sono sempre dei segreti della Difesa da tutelare, ma il senso non cambia: spostare ancora una volta in modo arbitrario (escludendo il voto all\u2019Europarlamento viene da chiedersi se i singoli parlamenti nazionali saranno interpellati) poteri e controlli dai governi locali all\u2019Europa. Altro travaso di sovranit\u00e0 non autorizzato.E c\u2019\u00e8 da stare all\u2019erta perch\u00e9 al presidente della Commissione il resoconto annuale deve sembrare il minimo sindacale. Secondo quanto appreso dalla stessa Euractiv, la Baronessa al secondo mandato da leader dell\u2019Ue era orientata a pretendere i cosiddetti \u00abSemestri della Difesa\u00bb: due resoconti bellici annuali. A qualcuno deve essere sembrata un\u2019esagerazione e cos\u00ec Ursula \u00e8 arrivata a pi\u00f9 miti consigli. Ma non finisce qui. Nello stesso vertice il capo dell\u2019Unione ha intenzione di presentare quattro progetti centrali per riarmare il Vecchio continente.Neanche a dirlo, la priorit\u00e0 va data al muro di droni che dovrebbe avere una duplice funzione: difensiva e offensiva. Da un lato servir\u00e0 a rilevare, tracciare e scudare gli attacchi, dall\u2019altro avr\u00e0 la capacit\u00e0 di colpire obiettivi terrestri. Ma il Drone wall \u00e8 solo l\u2019inizio. Perch\u00e9 nelle intenzioni della Commissione sar\u00e0 accompagnato da un Eastern flank watch che agir\u00e0 contro le \u00aboperazioni ibride\u00bb: dalle minacce cyber fino all\u2019indefinibile capitolo della lotta alla disinformazione.Poi sono previsti, senza per\u00f2 l\u2019indicazione di grandi dettagli, uno scudo di difesa aerea e uno scudo di difesa spaziale. Di cosa si tratta? Per capirne di pi\u00f9 vanno riprese le parole del commissario Andrius Kubilius: \u00abI dati spaziali\u00bb, ha chiarito il responsabile della Difesa dell\u2019Unione, \u00abdiventano fondamentali anche dal punto di vista militare. Per questo motivo dobbiamo creare una nostra industria dello spazio e lavorare sulla nostra autonomia per non dipendere pi\u00f9 da lanciatori di Paesi terzi, come \u00e8 successo fino a oggi\u00bb. Poi c\u2019\u00e8 tutto un tema regolatorio da affrontare. Il non detto \u00e8 che se l\u2019obiettivo \u00e8 consentire ai singoli Stati di raggiungere i flussi bellici indicati dal piano di riarmo \u00e8 chiaro che alcuni limiti normativi devono essere rimossi e che la cooperazioni tra Paesi \u00e8 destinata forzatamente ad aumentare. \u00abL\u2019Europa\u00bb, si legge nel testo, \u00abdovrebbe aggiornare i suoi quadri normativi in materia di concorrenza e aiuti di Stato, in particolare per contribuire a promuovere una maggiore cooperazione industriale nel settore della difesa tra gli Stati membri\u00bb. Argomento molto controverso e assai delicato, visto quanto sono disarmonizzate al momento norme e politiche dei singoli Stati.Se non \u00e8 una rivoluzione poco ci manca. E come tutte le rivoluzioni annunciate da Bruxelles &#8211; dalla svolta sanitaria fino a quella ambientale &#8211; non si pu\u00f2 andare tanto per il sottile. Per affrontare un\u2019emergenza \u00e8 lecito bypassare alcuni passaggi dei processi democratici. Da una parte si pensa di \u00abstrappare\u00bb con il voto all\u2019unanimit\u00e0 per scansare il no di Orb\u00e1n sull\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nell\u2019Unione, dall\u2019altra si saltano i lunghi e pericolosi passaggi parlamentari pur di \u00abliberare\u00bb il piano di riarmo. E se poi di questi strappi si avvantaggiano i soliti noti (Francia e Germania) poco importa, ci\u00f2 che conta \u00e8 difendere l\u2019Europa da un attacco che viene dipinto come sempre pi\u00f9 imminente.<\/p>\n<p> L\u2019Ue paga il muro anti droni. Ma la Nato balbetta: \u00abForse sconfinamenti involontari\u00bb La bolla dei droni \u00e8 gi\u00e0 scoppiata: Ursula von der Leyen ha annunciato di voler stanziare 2 miliardi, presi non si sa dove (forse dagli asset russi?), affinch\u00e9 Kiev se ne procuri a bizzeffe. Oggi poi, a Copenaghen, si terr\u00e0 un vertice informale per discutere del famigerato \u00abmuro\u00bb contro le incursioni dei velivoli senza pilota. Di cui non si sa ancora nulla di certo: la tedesca parlava di \u00abincursioni dei droni russi ai nostri confini\u00bb, mentre il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ieri ha confermato che si sta cercando di capire \u00abcosa c\u2019\u00e8 dietro\u00bb i blitz sui cieli danesi, cio\u00e8 se siano coinvolti russi. Addirittura, non \u00e8 chiaro nemmeno se lo sconfinamento prima dei droni in Polonia e poi dei Mig-31 in Estonia fosse \u00abintenzionale o meno. Ma anche se non lo fosse\u00bb, ha aggiunto il funzionario olandese, \u00absarebbe comunque sconsiderato e inaccettabile, quindi dobbiamo proteggere i nostri cieli\u00bb. Quindi dobbiamo sborsare un sacco di soldi. Al summit, la Commissione presenter\u00e0 l\u2019ennesimo documento sul riarmo. La Von der Leyen punta, \u00abin stretta collaborazione con la Nato\u00bb, sullo sviluppo di \u00abcapacit\u00e0 interoperabili\u00bb, per le quali andranno aumentati gli \u00abappalti congiunti\u00bb. Ma \u00ab\u00e8 necessario agire subito\u00bb per far partire la missione \u00abGuardia del fianco orientale\u00bb.Noi teniamo i nasi all\u2019ins\u00f9; loro ci infilano le mani in tasca. E non si capisce se l\u2019apparato di sicurezza approntato per la riunione scandinava renda l\u2019allarmismo pi\u00f9 credibile, o soltanto pi\u00f9 grottesco. Il premier polacco, Donald Tusk, si porter\u00e0 la scorta armata per \u00abun ovvio atto di solidariet\u00e0\u00bb verso gli alleati danesi, i quali spediranno un contingente per proteggere sia l\u2019incontro di oggi sia quello, in programma per domani, della Comunit\u00e0 politica europea, con i leader di 40 Stati. La Finlandia &#8211; l\u2019ha annunciato con orgoglio il suo presidente, Alexander Stubb &#8211; dispiegher\u00e0 un sistema anti droni (ma quindi esiste gi\u00e0?). Volodymyr Zelensky spedir\u00e0 i suoi \u00abspecialisti\u00bb nella lotta agli apparecchi senza pilota. E alla faccia del disimpegno dal Vecchio continente, anche l\u2019America collaborer\u00e0 alla barriera aerea, in una \u00abespressione della stretta cooperazione transatlantica\u00bb, hanno commentato da Copenaghen. Forse perch\u00e9 Donald Trump, che lo ha ribadito ieri per l\u2019ennesima volta, \u00e8 \u00abdeluso\u00bb dal comportamento di Vladimir Putin. La risposta di Mosca al chi-va-l\u00e0 dell\u2019Europa somiglia a una pernacchia: \u00abCostruire muri \u00e8 sempre una cosa negativa\u00bb, \u00e8 stata la considerazione dall\u2019ironia tipicamente russa del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.Panico ed entusiasmo: l\u2019Ue si sente vicina alla battaglia finale, per\u00f2, al contempo, \u00e8 sicura che &#8211; sono le parole della Von der Leyen &#8211; un\u2019azione \u00abdecisiva\u00bb dell\u2019Occidente possa \u00abrappresentare una svolta\u00bb nel conflitto ucraino.L\u2019inviato speciale di Trump, Keith Kellogg, ha punzecchiato lo zar: \u00abSta tirando i carri armati fuori dai musei per portarli al fronte. Credo che, in cuor suo, Putin sappia di non poter vincere. Bisogna fargli capire che non pu\u00f2 vincere nel lungo periodo\u00bb. \u00c8 un approccio del quale non si pu\u00f2 ignorare la differenza rispetto alla strategia dell\u2019\u00abescalation controllata\u00bb di Joe Biden: prima non si sapeva se l\u2019obiettivo vero fosse il controllo o l\u2019escalation; adesso, almeno, si intuisce che le decisioni di Washington, compresi il via libera a Kiev per i bombardamenti in profondit\u00e0 e l\u2019eventuale fornitura di Tomahawk, sulla quale il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov, continua a nutrire dei dubbi, servono a spingere la Federazione a chiudere la guerra con un accordo. Non a provocarne una rovinosa quanto improbabile sconfitta.A pensar male si fa peccato, ma il sospetto che quelli in difficolt\u00e0 non siano soltanto i russi sorge. Putin fronteggia il primo autentico peggioramento dell\u2019economia dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0. Tuttavia, molti dei suoi colleghi liberali e democratici, al di qua della cortina di ferro, se la passano altrettanto male. Secondo i sondaggi, Keir Starmer \u00e8 alla frutta e se in Gran Bretagna si votasse oggi, il sovranista Nigel Farage rischierebbe addirittura di ottenere i numeri per un esecutivo monocolore. In Germania, la popolarit\u00e0 del cancelliere Friedrich Merz, quello secondo cui \u00abnon siamo pi\u00f9 in pace ma nemmeno in guerra\u00bb, continua a crollare: \u00e8 al 26%, due punti in meno in sette giorni. Afd risulta il primo partito, al 27%, con il divario pi\u00f9 ampio di sempre rispetto alla Cdu, che \u00e8 ferma al 24. E a proposito di conti disastrati, su Emmanuel Macron \u00e8 ormai inutile infierire. A tutti questi politici decotti fa piuttosto comodo non diciamo un conflitto, ma almeno la strizza generalizzata che lo precede e che giustifica la sopravvivenza dei loro governi, in nome della salvezza nazionale.Le figuracce si moltiplicano: all\u2019indomani delle indiscrezioni sul tentativo di portare avanti l\u2019iter di adesione all\u2019Ue dell\u2019Ucraina neutralizzando il veto ungherese, si \u00e8 scoperto che il vicegovernatore della regione di Krasnodar, appena dimessosi per andare al fronte, \u00e8 stato arrestato con le accuse di frode e abuso di potere. In pratica, fino a oggi aveva evitato le trincee per la poltrona; dopodich\u00e9 ha abbandonato la poltrona per provare a rifugiarsi nelle trincee, pur di evitare la galera. Aleksandr Vlasov, in carica da settembre 2020, si sarebbe appropriato di donazioni e sussidi destinati a volontari che erano a corto anche di uniformi. Ve li ricordate i russi che rubavano i chip dalle lavatrici?Infine, spunta persino la metamorfosi neitzschiana della Nato: Rutte parla come Putin e confessa che l\u2019Ucraina non va aiutata solo \u00abperch\u00e9 si tratta dei nostri valori\u00bb, bens\u00ec perch\u00e9 \u00e8 la nostra \u00abprima linea di difesa\u00bb. Uno Stato cuscinetto: \u00e8 esattamente cos\u00ec che la concepiscono in Russia. Se guardi dentro l\u2019abisso, l\u2019abisso guarda dentro di te.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Von der Leyen pretende che ogni anno i governi presentino un resoconto sugli acquisti per la difesa, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":142572,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,90011,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-142571","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-riarmo-ue","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}