{"id":143067,"date":"2025-10-02T07:40:10","date_gmt":"2025-10-02T07:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/143067\/"},"modified":"2025-10-02T07:40:10","modified_gmt":"2025-10-02T07:40:10","slug":"rodney-smith-in-mostra-a-rovigo-la-sua-fotografia-tra-reale-e-surreale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/143067\/","title":{"rendered":"Rodney Smith: in mostra a Rovigo la sua fotografia tra reale e surreale"},"content":{"rendered":"<p>\n        Skyline, Hudson River, New York, 1995 \u00a9 Rodney Smith\n    <\/p>\n<p>Sempre in bilico fra reale e surreale, eccentrico \u00abMagritte\u00bb della fotografia e artista dall\u2019estetica inconfondibile, al grande fotografo newyorkese Rodney Smith Palazzo Roverella di Rovigo dedica un\u2019ampia retrospettiva di oltre cento opere (4 Ottobre 2025 &#8211; 1 Febbraio 2026), che raccontano il mondo con grazia e raffinato umorismo. Una casa sghemba; un uomo che salta su una balla di fieno; un manager in doppiopetto, pinne e salvagente, che si rilassa nelle acque di un lago; una ballerina classica seduta sul tetto e cinque misteriosi personaggi con ombrello che osservano lo skyline di New York. Realt\u00e0 o fantasia? Vero o falso? La risposta \u00e8 semplice se si parla di Rodney Smith (1947-2016), il fotografo (ma sarebbe pi\u00f9 corretto dire l\u2019artista) che forse pi\u00f9 di ogni altro ha saputo conciliare la banalit\u00e0 del quotidiano con l\u2019ideale, regalandoci scatti sorprendenti e surreali, dove la vita reale si ammanta di stravaganza e assurdo. Immagini senza tempo, eteree ed estatiche, finestre aperte su mondi sospesi, ricche di grazia e mistero, rappresentazioni, per dirle con le parole di Smith, di \u00ab \u2026 un mondo leggermente fuori portata, al di l\u00e0 dell\u2019esperienza quotidiana, ma sicuramente non impossibile \u00bb. Colto, elegante, raffinato , ironico, attento al dettaglio e al particolare, Smith , che \u00e8 stato anche geniale fotografo di moda, ha proiettato nella sua arte le sue qualit\u00e0 di uomo, trovando nella fotografia &#8211; lui che si definiva un \u00abansioso solitario\u00bb &#8211; il modo migliore per dare forma e espressione alle proprie emozioni, per \u00ab riportare ordine nel caos\u00bb. Realizzati con il solo ausilio di pellicola e luce naturale, i suoi scatti sono senza ritocchi, \u00abnati gi\u00e0 perfetti \u00bb, frutto di un lavoro preciso e meticoloso, direi quasi \u00ab di cesello \u00bb, dove nulla \u00e8 lasciato al caso e il rigore compositivo non \u00e8 freddezza. Anzi, il contrario. Davanti a una foto di Smith, che sia un ritratto o un paesaggio, o entrambe le cose insieme, lo spettatore \u00e8 catturato da tanta grazia e raffinatezza, affascinato da un mondo onirico che stupisce, coinvolge, fa riflettere e sorridere. E chi avr\u00e0 la fortuna di visitare la straordinaria mostra allestita ( da 4 ottobre 2025 al 1\u00b0 febbraio 2026) a Rovigo, negli spazi espositivi di Palazzo Roverella, avr\u00e0 modo di constatarlo di persona, cogliendo nei lavori pazzeschi di questo \u00abMagritte della fotografia \u00bb anche rimandi e parallelismi con la tradizione cinematografica, di Alfred Hitchcock e di Charlie Chaplin in primis.La MostraSuggestiva monografica che restituisce un ritratto a tutto tondo di questo grande fotografo newyorkese , cosi la curatrice Anne Morin &#8211; direttrice di Chroma photography \u2013ne descrive lo stile \u00abOgni immagine creata da Smith, con la cura e la precisione di un orafo, \u00e8 un tentativo sempre nuovo di ricreare questa armonia divina e di raggiungere uno stato superiore, anche solo per un istante. Ogni immagine \u00e8 eterea ed estatica. (\u2026) In qualsiasi punto dell\u2019immagine si posi lo sguardo, l\u2019occhio \u00e8 immediatamente sedotto dalla grazia, dalla raffinatezza, dallo squisito accostamento di forme e contro forme, dalla diversit\u00e0 delle materie e dalla ricchezza narrativa che eccelle per sobriet\u00e0, parsimonia e silenzio\u00bb. Suddiviso in sei sezioni tematiche, ognuna contraddistinta da un tema ben preciso (La divina proporzione, Gravit\u00e0, Spazi eterei, Attraverso lo specchio, Il tempo, La luce e la permanenza, Passaggi), il percorso espositivo \u00e8 un susseguirsi di opere in bianco e nero (Skyline, Hudson River, New York, 1995 la mia preferita&#8230;) con qualche \u00abmacchia di colore\u00bb, a testimonianza del fatto che Smith inizi\u00f2 a lavorare con il colore solo a partire dal 2002, per altro con risultati sorprendenti. Ma il suo amore, per sua stessa ammissione, rimase sempre il black and white: \u00abDopo quarantacinque anni e migliaia di rullini, provo ancora questo amore incondizionato per la pellicola in bianco e nero. Tuttavia, contrariamente a quanto pensavano molti miei conoscenti, ho cambiato idea e circa otto anni fa ho iniziato a scattare anche a colori. Assolve a una funzione diversa per me, e ne parler\u00f2 pi\u00f9 avanti, tuttavia non c\u2019\u00e8 niente per me come l\u2019oscurit\u00e0 e la sfolgorante intensit\u00e0 del bianco e nero. \u00c8 un\u2019astrazione che avviene per aggiunta. S\u00ec, c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 colore nel bianco e nero di quanto non ve ne sia nel colore\u00bb. E per chi sta scrivendo, \u00e8 una sacrosanta verit\u00e0\u2026\n<\/p>\n<p>Quali vantaggi l\u2019Intelligenza Artificiale pu\u00f2 portare al sistema giudiziario italiano, in particolare nella gestione dei contenziosi civili? Ne parliamo con Andrea Vingolo Direttore Generale di Visura SpA.<\/p>\n<p>Con il presidente del Consorzio Tutela Provolone Valpadana \u00e8 Giovanni Guarneri andiamo alla scoperta di un gioiello della tradizione italiana.<\/p>\n<p>Ecco #EdicolaVerit\u00e0, la rassegna stampa del 2 ottobre con Carlo Cambi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Skyline, Hudson River, New York, 1995 \u00a9 Rodney Smith Sempre in bilico fra reale e surreale, eccentrico \u00abMagritte\u00bb&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":143068,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[73080,1615,1613,1614,1611,1610,90141,640,1644,1612,203,4663,204,1537,90,89,59554,11041,90139,90140,69682,75887,108],"class_list":{"0":"post-143067","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-alfred-hitchcock","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-charlie-chaplin","15":"tag-cinema","16":"tag-cultura","17":"tag-design","18":"tag-entertainment","19":"tag-fotografia","20":"tag-intrattenimento","21":"tag-it","22":"tag-italia","23":"tag-italy","24":"tag-mostre-fotografiche","25":"tag-new-york","26":"tag-palazzo-roverella-rovigo","27":"tag-rene-magritte","28":"tag-rodney-smith","29":"tag-surrealismo","30":"tag-veneto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143067\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}