{"id":14316,"date":"2025-07-28T17:43:13","date_gmt":"2025-07-28T17:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14316\/"},"modified":"2025-07-28T17:43:13","modified_gmt":"2025-07-28T17:43:13","slug":"le-ricerche-online-nellera-dellai-sono-cambiate-che-fa-google-e-quanto-siamo-disposti-a-pagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14316\/","title":{"rendered":"Le ricerche online nell\u2019era dell\u2019AI sono cambiate. Che fa Google? E quanto siamo disposti a pagare?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessia Cruciani<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Da ChatGpt a Perplexity, sempre pi\u00f9 utenti scelgono chatbot al posto dei tradizionali motori di ricerca. Ecco come sta cambiando la navigazione in rete<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una volta c\u2019erano le parole chiave. Poi sono arrivate le domande. Ora, <b>ci aspettiamo risposte. E vogliamo che siano rapide, sensate, affidabili.<\/b> In pochi mesi si <b>sta rivoluzionando uno dei gesti digitali pi\u00f9 automatici e quotidiani: la ricerca online<\/b>. E al centro del cambiamento c\u2019\u00e8 lei, l\u2019intelligenza artificiale generativa. <br \/>Potremmo dimenticare le pagine di risultati piene di link sponsorizzati. Oggi sempre pi\u00f9 persone \u2014 e non solo tra le nuove generazioni \u2014 si affidano a strumenti come<b> ChatGPT, Gemini, Copilot e ora anche Comet, il nuovo browser Ai lanciato da<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_marzo_07\/perplexity-parla-il-ceo-srinivas-i-motori-di-ricerca-tradizionali-diventeranno-reliquie-siamo-il-migliore-rivale-di-google-7ecf0815-d9eb-415b-8ac0-74a099430xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perplexity<\/a>. Un salto non da poco: non si tratta solo di un motore di ricerca, ma di un \u00ab<b>motore di risposte\u00bb,<\/b> capace di dialogare con l\u2019utente, suggerire fonti attendibili, riassumere articoli, contestualizzare. Addio al \u00abcerca e clicca\u00bb, benvenuti nell\u2019epoca del <a href=\"\">\u00abchiedi e discuti\u00bb.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>    Nuovi browser<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Appena si digita qualcosa su un LLM (Large Language Model) \u2014 una curiosit\u00e0, un dubbio, un \u00abcome si fa\u00bb \u2014 la risposta non arriva da una lista di link. Non c\u2019\u00e8 bisogno di cliccare su quello che ci convince di pi\u00f9. Perch\u00e9 <b>l\u2019intelligenza artificiale generativa risponde subito, in forma discorsiva, raccogliendo informazioni da varie fonti e rielaborandole <\/b>come farebbe un collega super aggiornato. Se non \u00e8 gi\u00e0 la fine di un\u2019era, \u00e8 quantomeno l\u2019inizio della fine. Significa che <b>siamo gi\u00e0 pronti a salutare la ricerca tradizionale a cui Google ci ha abituato da pi\u00f9 di vent\u2019anni? <\/b><br \/>Intanto, la mossa di Perplexity \u2014 che ha raccolto oltre 165 milioni di dollari in pochi mesi, attirando investitori come Jeff Bezos \u2014 \u00e8 l\u2019ultima spallata a un castello che sembrava intoccabile. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/innovazione\/25_luglio_24\/alphabet-google-le-funzioni-di-ai-spingono-i-conti-del-trimestre-94-miliardi-di-ricavi-e-quasi-63-di-profitti-5a2d36f4-0c42-4571-a7c4-5e6decf07xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Google continua a dominare il mercato<\/a> con l\u201980% delle ricerche globali, ma l\u2019introduzione degli Ai Overviews, le risposte sintetiche in cima ai risultati, segna un cambio di rotta che non passa inosservato.<\/b> La Reuters ha scritto che Comet rappresenta il tentativo pi\u00f9 concreto finora di sostituire Google non solo nelle ricerche, ma come interfaccia principale per navigare e interpretare il web. Il modello? <b>Un assistente AI integrato nel browser, che accompagna l\u2019utente mentre legge, cerca e approfondisce.<\/b> Una rivoluzione silenziosa, ma dirompente.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Zero click<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E Google? Sotto pressione, sta reagendo. Dopo il debutto nel 2024 di Ai Overviews \u2014 sintesi automatiche in cima ai risultati \u2014<b> ha integrato nella sua Search Generative Experience (SGE) nuove funzioni che ricordano da vicino l\u2019approccio conversazionale dei chatbot<\/b>. Ma c\u2019\u00e8 un problema: queste risposte riducono il numero di clic verso i siti esterni. Un problema, perch\u00e9 <b>rischia di vacillare il modello pubblicitario su cui Google ha costruito un impero da trilioni di dollari. <\/b><br \/>Il fenomeno degli zero-click searches \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0: <b>secondo il New York Post, il 69% delle ricerche di notizie su Google si conclude senza che l\u2019utente visiti alcun sito, contro il 56% dell\u2019anno precedente.<\/b> Il traffico verso gli editori online \u00e8 crollato: da 2,3 a meno di 1,7 miliardi di visite in un anno. Appena 13 mesi fa, apparire in cima ai risultati di Google era oro. Oggi, potrebbe non bastare pi\u00f9. <br \/>Ma in un approfondimento del <b>Washington Post<\/b> si sottolinea come sia troppo presto per parlare di crisi per il colosso guidato da Sundar Pichai: <b>\u00abPer ogni utente che arriva su un sito di notizie dopo una risposta da ChatGPT, 379 ci arrivano passando da Google\u00bb, <\/b>si legge sul quotidiano americano. Insomma, la crescita dell\u2019AI \u00e8 evidente \u2014 ChatGPT ha superato i 25 milioni di segnalazioni verso siti di news in pochi mesi \u2014 ma Google resta (per ora) il cancello d\u2019accesso principale.\u00a0<\/p>\n<p>    Nuove regole per farsi trovare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Di sicuro a essere in allerta \u00e8 il mondo del Seo (Search engine optimization).<\/b> Secondo il Wall Street Journal, il cambiamento imposto dall\u2019Ai sta costringendo le aziende a riscrivere le regole del gioco. Nascono nuovi acronimi: AEO (Answer Engine Optimization), GEO (Generative Engine Optimization), AIO (Artificial Intelligence Optimization). <b>L\u2019obiettivo \u00e8 essere scelti \u2014 e citati \u2014 dagli agenti intelligenti come fonte autorevole.<\/b> Per farlo, servono contenuti chiari, strutturati, ben referenziati.<br \/>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra questione che agita gli operatori del web:<b> l\u2019affidabilit\u00e0 delle risposte. L\u2019Ai \u00e8 rapida, sintetica, ma non sempre precisa. <\/b>Alcuni modelli \u2014 da Gemini a ChatGPT \u2014 possono generare risposte scorrette, parziali o perfino dannose, come dimostrato da recenti casi in ambito medico e legale. Uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Zurigo ha mostrato che la disinformazione generata dall\u2019Ai \u00e8 percepita come pi\u00f9 credibile di quella umana, con un margine di errore di riconoscimento inferiore del 3%. <b>Il rischio \u00e8 doppio: da un lato notizie false ma verosimili, dall\u2019altro un indebolimento della fiducia verso le fonti tradizionali. <\/b><br \/>Per difendersi, gli sviluppatori stanno affinando i criteri di selezione: ChatGPT, ad esempio, tende a privilegiare fonti autorevoli, istituzionali e trasparenti. Ma il controllo resta difficile, soprattutto nei contenuti generati in tempo reale.\u00a0<\/p>\n<p>    Tra dati e servizi a pagamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte strategico, intanto, si apre una nuova battaglia: quella per i dati. Lo conferma ancora la Reuters in un\u2019indiscrezione del 9 luglio: <b>OpenAi sarebbe pronta a lanciare un proprio browser Ai, progettato per integrare le funzioni di ChatGPT direttamente nella navigazione, trattenendo l\u2019utente all\u2019interno dell\u2019ecosistema OpenAI e sottraendo dati preziosi a Google<\/b>. Il tutto mentre il Dipartimento di Giustizia Usa minaccia lo smembramento di Alphabet per abuso di posizione dominante.<br \/>Ma in questa corsa all\u2019intelligenza artificiale c\u2019\u00e8 un elemento che molti dimenticano: i costi. <b>Cercare su Google \u00e8 gratis (apparentemente). Usare ChatGPT o Perplexity con le funzioni avanzate no.<\/b> La versione \u00abpro\u00bb di ChatGPT (basata su GPT-4o) costa 23 euro al mese. Perplexity offre ricerche gratuite, ma limita le funzioni premium agli abbonati (200 euro l\u2019anno). Ma in Italia Tim sta gi\u00e0 offrendo gratuitamente per un anno ai clienti consumer fissi e mobili la versione <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_luglio_22\/tim-regala-ai-clienti-un-anno-di-abbonamento-a-perplexity-accordo-con-il-motore-di-ricerca-alimentato-dall-intelligenza-3ab1b64d-542d-483a-8af5-9ed76ab0exlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perplexity Pro<\/a>. L\u2019intelligenza artificiale, insomma, \u00e8 ancora un prodotto premium, e questo potrebbe rallentarne l\u2019adozione di massa. <br \/><b>Google, dal canto suo, continua a puntare su un modello fondato sulla pubblicit\u00e0. Ma anche questo modello \u00e8 sotto stress: meno clic, meno inserzioni, meno dati<\/b>.<b> E il mercato pubblicitario, come il web stesso, sta cercando nuove strade. <\/b>Insomma, se l\u2019intelligenza artificiale non ha ancora \u00abucciso\u00bb Google, ha comunque gi\u00e0 trasformato in modo profondo il nostro modo di cercare (e di fidarci). <br \/>Intanto noi utenti non dovremmo iniziare a porci una domanda: di fronte a strumenti e chatbot che danno risposte, quanto saremo disposti a pagarle?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-28T17:56:59+02:00\">28 luglio 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessia Cruciani Da ChatGpt a Perplexity, sempre pi\u00f9 utenti scelgono chatbot al posto dei tradizionali motori di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14317,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[5491,17762,17763,1998,2201,2478,666,17744,17740,4913,1053,2138,1297,1293,17745,17746,17747,17748,13583,934,728,17749,3761,17742,17743,724,827,1346,484,5938,17750,17751,682,7378,17752,667,668,17753,1537,90,89,1207,17754,1412,2506,1309,17755,15,2508,4483,1315,1295,17741,17756,663,2466,978,1513,1291,1465,1885,17757,6897,1434,8687,614,144,4172,17739,5389,195,198,199,197,200,201,17758,17759,4580,9899,194,196,17760,7915,1301,3601,6124,7778,17761],"class_list":{"0":"post-14316","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-abbonati","9":"tag-abbonati-euro","10":"tag-abbonati-euro-italia","11":"tag-abituato","12":"tag-appena","13":"tag-arriva","14":"tag-artificiale","15":"tag-artificiale-generativa","16":"tag-browser","17":"tag-cambiamento","18":"tag-cerca","19":"tag-cercare","20":"tag-chatbot","21":"tag-chatgpt","22":"tag-chatgpt-perplexity","23":"tag-clic","24":"tag-click","25":"tag-comet","26":"tag-contenuti","27":"tag-continua","28":"tag-dati","29":"tag-disposti","30":"tag-dollari","31":"tag-engine","32":"tag-engine-optimization","33":"tag-euro","34":"tag-fonti","35":"tag-fronte","36":"tag-funzioni","37":"tag-gemini","38":"tag-generativa","39":"tag-generative","40":"tag-google","41":"tag-insomma","42":"tag-integrato","43":"tag-intelligenza","44":"tag-intelligenza-artificiale","45":"tag-intelligenza-artificiale-generativa","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italy","49":"tag-legge","50":"tag-link","51":"tag-mercato","52":"tag-modello","53":"tag-motore","54":"tag-navigazione","55":"tag-notizie","56":"tag-nuove","57":"tag-nuovi","58":"tag-online","59":"tag-openai","60":"tag-optimization","61":"tag-overviews","62":"tag-perplexity","63":"tag-pochi","64":"tag-post","65":"tag-premium","66":"tag-principale","67":"tag-pro","68":"tag-problema","69":"tag-pubblicitario","70":"tag-regole","71":"tag-resta","72":"tag-reuters","73":"tag-ricerca","74":"tag-ricerche","75":"tag-risposta","76":"tag-risposte","77":"tag-risultati","78":"tag-science","79":"tag-science-and-technology","80":"tag-scienceandtechnology","81":"tag-scienza","82":"tag-scienza-e-tecnologia","83":"tag-scienzaetecnologia","84":"tag-search","85":"tag-siti","86":"tag-sito","87":"tag-strumenti","88":"tag-technology","89":"tag-tecnologia","90":"tag-tradizionali","91":"tag-utente","92":"tag-utenti","93":"tag-versione","94":"tag-web","95":"tag-zero","96":"tag-zero-click"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14316\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}