{"id":143916,"date":"2025-10-02T16:34:10","date_gmt":"2025-10-02T16:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/143916\/"},"modified":"2025-10-02T16:34:10","modified_gmt":"2025-10-02T16:34:10","slug":"longevita-il-segreto-per-invecchiare-sani-sta-anche-nel-microbiota-dellinfanzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/143916\/","title":{"rendered":"Longevit\u00e0, il segreto per invecchiare sani sta (anche) nel microbiota dell\u2019infanzia"},"content":{"rendered":"<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto.<strong> Per invecchiare bene<\/strong>, mantenendosi pi\u00f9 a lungo in salute, <strong>dovremmo cominciare fin da piccoli<\/strong>. Tanto che, con una provocazione, lo specialista del benessere nella terza et\u00e0 e di una vecchiaia senza troppi acciacchi potrebbe essere il pediatra.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mantenere <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/speciale\/microbiota\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un microbiota equilibrato<\/a> \u00e8 fondamentale per <strong>contrastare le malattie infiammatorie,<\/strong> in costante aumento nell\u2019infanzia e nell\u2019adolescenza. A ricordarlo \u00e8 stato Antonio Gasbarrini, direttore scientifico dell\u2019Ospedale Gemelli di Roma nel corso del XXXII Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP)tenutosi a Roma.\n<\/p>\n<p>Quanto contano cibo e infiammazione<\/p>\n<p>\u201cLe alterazioni del <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/microbiota-cose-e-come-funziona\/1190088\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">microbiota intestinale<\/a> dovute ai<strong> cibi ultraprocessati<\/strong> (cio\u00e8 quegli alimenti molto manipolati industrialmente e molto additivati) lo rendono proinfiammatorio, quindi in grado di favorire <a href=\"https:\/\/dilei.it\/benessere\/la-dieta-per-la-sindrome-metabolica-dimagrisci-e-guadagni-in-salute\/737930\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">malattie metaboliche<\/a> che prima si manifestavano intorno ai 50 anni e che nei prossimi anni\u00a0\u00a0 compariranno a 30 \u2013 segnala l\u2019esperto. <strong>L\u2019insulinoresistenza<\/strong>, che \u00e8 tra le prime manifestazioni di questo squilibrio, interessa ormai in Italia quasi il 15% dei bambini e in America addirittura 30%: tutti candidati a diventare diabetici conclamati entro i 18 anni\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, <strong>curiamo l\u2019alimentazione<\/strong> e soprattutto cerchiamo di difendere i bimbi con una sana alimentazione, per proteggerli dall\u2019infiammazione. \u201c\u00c8 <strong>una vera e propria epidemia<\/strong> quella delle malattie infiammatorie in et\u00e0 pediatrica, responsabili delle cronicit\u00e0 negli adulti \u2013 concorda Claudio Romano, presidente SIGENP. <strong>Le malattie infiammatorie intestinali<\/strong> frutto della alimentazione scorretta nell\u2019infanzia ricca di alimenti ultraprocessati provocano infiammazione. Sar\u00e0 un enorme problema di salute pubblica, di sofferenza per i singoli individui e un disastro per i costi che travolgeranno i sistemi sanitari\u201d. Il quadro non \u00e8 rassicurante.<\/p>\n<p>L\u2019insulino-resistenza infatti pu\u00f2 portare non solo a sviluppare diabete ma anche malattie infiammatorie, vascolari, cardiache fino a diverse forme di cancro. \u201c\u00c8 questa la sfida che i pediatri gastroenterologi si trovano a dover affrontare nei prossimi anni \u2013 ricorda Gasbarrini\u201d.<\/p>\n<p>Il ruolo del sistema limbico<\/p>\n<p>Sullo squilibrio del microbiota si innesta anche <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/asse-intestino-cervello-microbiota-salute-psicologica-bambino\/1506782\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lo stretto legame fra cervello e intestino<\/a>, mediato da ormoni, sul quale si sta facendo chiarezza poco alla volta: si arriva addirittura a parlare non solo di asse intestino-cervello, ma di \u201casse enterolimbico\u201d.<\/p>\n<p>Tra sistema limbico cerebrale e intestino mediano le incretine, <strong>ormoni peptidici<\/strong>, in particolare GLP1 (che viene usato anche come farmaco antidiabetico). Quando il microbiota \u00e8 alterato questo sistema di regolazione \u201csalta\u201d. Si sviluppa insulino-resistenza e nello stesso tempo va fuori controllo lo stimolo dell\u2019appetito a livello cerebrale.<\/p>\n<p>Con tutto quello che ne consegue: <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/diabete-tutto-quello-che-devi-sapere\/2184\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete<\/a>, obesit\u00e0, malattie infiammatorie e altro. La soluzione vera di questo stato di cose \u00e8 appunto riuscire a \u201ccostruire\u201d <strong>un microbiota sano ed equilibrato,<\/strong> nei primi <strong>10-12 anni di vita<\/strong>. Per questo \u00e8 cos\u00ec importante il ruolo della gastroenterologia e della nutrizione pediatrica.<\/p>\n<p>Per questo<strong> il pediatra<\/strong> oggi pu\u00f2 essere lo specialista della <strong>longevit\u00e0<\/strong>. \u201cCertamente non \u00e8 tutto \u2013 ricorda Romano \u2013 ma una nutrizione fatta di cibi non troppo manipolati, non ultraprocessati e ricchi di additivi sarebbe il modo pi\u00f9 concreto e praticabile per garantire a bambini e poi agli adulti che diventeranno buona salute e longevit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il modello della dieta mediterranea<\/p>\n<p>Se il principale attore di questo problema mondiale \u00e8 l\u2019alterazione del microbiota ovviamente puntare solo sulla dieta non basta. <strong>Occorre correggere abitudini poco sane.<\/strong> Pensate in questo senso alla sedentariet\u00e0, all\u2019<strong>uso improprio di antibiotici<\/strong>, alla perdita dei ritmi circadiani, all\u2019eccessiva igiene che stanno gi\u00e0 determinando squilibri in et\u00e0 pediatrica.<\/p>\n<p>\u201cIn Italia ci illudiamo di essere protetti dalla <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/dieta-mediterranea-peso-forma\/1620278\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dieta mediterranea<\/a> \u2013 \u00a0dice ancora Gasbarrini \u2013 ma in realt\u00e0 noi la dieta mediterranea tradizionale non la facciamo pi\u00f9. Prova ne sia che l\u2019Italia, con la Grecia, ha la maggior percentuale di <strong>bambini obesi<\/strong>. Il consumo di cibi ultraprocessati \u00e8 sempre pi\u00f9 alto e si vede. Non siamo ancora al 47% dell\u2019alimentazione infantile come accade nel Regno Unito ma la direzione \u00e8 quella. Ugualmente illusorio \u00e8 il digiuno pi\u00f9 o meno periodico tanto di moda. Se non mangiamo il microbiota non cambia, semplicemente privato dei nutrienti altera ancora di pi\u00f9 l\u2019ambiente intestinale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019importanza del Core microbiota<\/p>\n<p><strong>I primi tre anni di vita di un bambino<\/strong>, partendo gi\u00e0 dall\u2019utero materno e quindi considerando i mille giorni, sono fondamentali. In questa fase, infatti, si forma il core microbiota, che sar\u00e0 strutturalmente simile a quello dell\u2019adulto. Nei primi giorni di vita \u00e8 caratterizzato da \u201cbassa densit\u00e0 e diversit\u00e0 microbica, ovvero che pochi batteri e molto vicini tra loro.<\/p>\n<p>Ad esempio il microbiota del neonato nei primi giorni \u00e8 composto prevalentemente da <strong>batteri che fermentano il latte<\/strong>, quali Lactobacillus, Streptococcus e Bifidobacterium. Poi la popolazione si amplia. Ma purtroppo nei primi tre anni di vita, qualsiasi fattore in grado di alterare la precoce e delicata interazione del microbiota con il sistema immune, endocrinologico e neurologico nella fase di sviluppo, render\u00e0 l\u2019individuo maggiormente suscettibile alle malattie nel corso della sua vita futura.<\/p>\n<p>Entro i primi tre anni, quindi, il microbiota avr\u00e0 raggiunto il suo completo sviluppo, caratterizzato da una parte invariabile e una in grado di modificarsi in base all\u2019azione dei diversi fattori esterni.<\/p>\n<p>Consigli per la gravidanza<\/p>\n<p>Ovviamente, in questo percorso, il modo in cui il bimbo viene al mondo e l\u2019alimentazione nei primissimi mesi di vita contribuiscono a formare, a grandi linee,<strong> le popolazioni batteriche<\/strong> che poi \u201cabiteranno\u201d prevalentemente l\u2019intestino del piccolo.<\/p>\n<p>In questo senso, in chiave positiva, gli esperti consigliano di <strong>partorire per via naturale<\/strong> e procedere con<strong> l\u2019allattamento al seno<\/strong>. Ma non bisogna dimenticare che anche <strong>l\u2019attenzione alla bilancia<\/strong> durante la dolce attesa \u00e8 importante sotto questo aspetto.<\/p>\n<p>Pensate solo che quando le gestanti sono in chiaro sovrappeso i batteri presenti nelle feci del neonato che verr\u00e0 sono qualitativamente diversi rispetto a quelli della madre che ha controllato il peso durante la gravidanza, con il piccolo che in queste secondo caso avr\u00e0 una popolazione batterica \u201cmigliore\u201d, costituita soprattutto da bifidobatteri. Insomma, teniamo sempre presente che i \u201cnostri\u201d batteri ci accompagnano sempre e possono avere un ruolo nel benessere. Disegnando anche, ovviamente non da soli, la traiettoria del benessere futuro.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chi l\u2019avrebbe mai detto. 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