{"id":144221,"date":"2025-10-02T19:47:10","date_gmt":"2025-10-02T19:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/144221\/"},"modified":"2025-10-02T19:47:10","modified_gmt":"2025-10-02T19:47:10","slug":"niente-accordo-fra-partiti-sul-debito-mezza-america-chiude-i-battenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/144221\/","title":{"rendered":"Niente accordo fra partiti sul debito. Mezza America chiude i battenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chuck Schumer (Getty Images)<\/strong><\/p>\n<p>Attivit\u00e0 federali non essenziali sospese dopo la mancata quadra sulla legge di spesa. Sullo stallo pesa il muro dei dem per i sussidi alla sanit\u00e0. L\u2019ultimo shutdown cost\u00f2 11 miliardi. JD Vance: se continua dovremo licenziare.Lo scontro politico statunitense tra democratici e repubblicani \u00e8 sfociato in uno shutdown: la chiusura, cio\u00e8, delle attivit\u00e0 federali considerate non essenziali. Si tratta di una situazione scaturita dal fatto che i due partiti non sono riusciti a trovare un accordo per finanziare il governo entro la fine dell\u2019anno fiscale 2025, chiusosi a mezzanotte del primo ottobre. Quanto accaduto non ha stupito pi\u00f9 di tanto. Negli scorsi giorni, le probabilit\u00e0 che si arrivasse a uno shutdown erano infatti significativamente aumentate. I parlamentari dem e repubblicani hanno a lungo discusso per approvare un bilancio di breve termine, che potesse evitare la chiusura almeno fino a novembre: l\u2019idea era infatti quella di prendere tempo per proseguire con le trattative e arrivare cos\u00ec a un\u2019intesa di lungo periodo entro la fine di dicembre. Ciononostante le due parti non sono riuscite a trovare la quadra per l\u2019accordo tampone: la sua approvazione al Senato richiedeva infatti un quorum di 60 voti, mentre la maggioranza dei repubblicani si ferma attualmente a 53 seggi. In particolare, la misura del Gop \u00e8 stata sostenuta da tre senatori dem, mentre un repubblicano si \u00e8 espresso contro: il provvedimento non ha quindi superato i 55 voti. Il punto di rottura \u00e8, nella fattispecie, avvenuto sui sussidi aggiuntivi per la riduzione dei costi delle assicurazioni sanitarie: sussidi che, previsti nell\u2019ambito dell\u2019Obamacare e approvati dai dem nel marzo 2021, dovrebbero scadere il prossimo 31 dicembre. I parlamentari dell\u2019Asinello chiedevano che l\u2019estensione di tali sussidi fosse inserita nell\u2019eventuale accordo di breve termine: una posizione rifiutata dai repubblicani, che volevano discutere di questo dossier tra novembre e dicembre. Tutto ci\u00f2 ha generato una situazione di stallo che ha infine portato allo shutdown. Subito, neanche a dirlo, \u00e8 partito il rimpallo di responsabilit\u00e0 tra i partiti. \u00abI dem hanno chiuso il governo\u00bb, si leggeva ieri sul sito web della Casa Bianca. \u00abIl presidente Trump definisce \u201cradicale\u201d ci\u00f2 che vogliono i democratici. Presidente Trump, non \u00e8 radicale affermare che gli americani meritano premi sanitari pi\u00f9 bassi\u00bb, ha dichiarato, dal canto suo, il capogruppo dem al Senato, Chuck Schumer. \u00abI dem si sono piegati all\u2019estrema sinistra e hanno bloccato il governo\u00bb, ha replicato il leader della maggioranza al Senato, John Thune. Il riferimento era probabilmente al fatto che, a marzo, l\u2019ala pi\u00f9 progressista del Partito democratico aveva accusato Schumer di essere stato troppo arrendevole nei confronti dell\u2019amministrazione Trump proprio sul tema del finanziamento alle attivit\u00e0 governative: quello stesso Schumer che teme di vedersi presto conteso il seggio senatoriale di New York dalla deputata dem di estrema sinistra, Alexandria Ocasio-Cortez.Certo, lo shutdown pu\u00f2 rivelarsi politicamente rischioso per entrambi gli schieramenti. Ma forse, questa volta, il problema maggiore \u00e8 per l\u2019Asinello. Senza dubbio, la sanit\u00e0 \u00e8 un tema particolarmente sentito e, almeno in teoria, potrebbe danneggiare il Partito repubblicano e Donald Trump. Tuttavia, il presidente americano si \u00e8 mosso per ridurre questo pericolo: marted\u00ec, ha infatti annunciato di aver raggiunto un accordo con Pfizer, in cui il colosso farmaceutico si \u00e8 impegnato a vendere i propri prodotti a prezzi inferiori. Non solo. Lo shutdown potrebbe anche offrire alla Casa Bianca l\u2019occasione per conseguire uno dei suoi principali obiettivi: il siluramento di un elevato numero di dipendenti pubblici. Era lo scorso 25 settembre, quando Nbc riport\u00f2 che l\u2019amministrazione americana stava preparando una richiesta alle agenzie federali, volta ad attuare una \u00abriduzione del personale\u00bb in caso di shutdown. Inoltre, proprio ieri, JD Vance ha dichiarato: \u00abSe questa situazione si trascina per altri giorni o, Dio non voglia, per settimane, dovremo licenziare del personale\u00bb. Il vicepresidente ha poi confermato che il congelamento di 18 miliardi di dollari per progetti infrastrutturali a New York va letto anche come una risposta alla linea di Schumer. Per i dem, la situazione \u00e8 invece pi\u00f9 spinosa. Ieri, il comitato editoriale del Washington Post ha sottolineato che l\u2019ala sinistra dell\u2019Asinello \u00absta spingendo il suo partito in una direzione disastrosa\u00bb. Trump, in questo momento, ha il coltello dalla parte del manico. E il massimalismo dei progressisti potrebbe portare l\u2019intero Partito democratico alla paralisi, viste le sue spaccature intestine. Tanto pi\u00f9 che l\u2019ala sinistra dei dem \u00e8 costantemente mossa dalla logica dell\u2019\u00abo tutto o niente\u00bb: e non \u00e8 affatto detto che un simile atteggiamento barricadiero riscuota chiss\u00e0 quale consenso a livello politico-elettorale. In tutto questo, vale anche la pena di ricordare che, solitamente, l\u2019impatto economico degli shutdown inizia a sentirsi dopo alcuni giorni. L\u2019ultima chiusura di questo tipo \u00e8 avvenne a cavallo tra il 2018 e il 2019: dur\u00f2, s\u00ec, 35 giorni, ma si verific\u00f2 durante le vacanze di Natale. Il Congressional Budget Office stim\u00f2 che quello shutdown cost\u00f2 11 miliardi di dollari all\u2019economia americana: gran parte della cifra fu recuperata successivamente, sebbene si fosse registrata alla fine una perdita definitiva pari a tre miliardi. Nel frattempo, l\u2019Adp National Employment Report ha mostrato ieri che, a settembre, il settore privato statunitense ha perso 32.000 posti di lavoro: un dato che, oltre a far scendere il rendimento dei Treasury a dieci anni sotto il 4,1%, potrebbe portare la Fed ad abbassare ulteriormente i tassi.\n<\/p>\n<p>\n        Matteo Bassetti (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n<p>\n        iStock\n    <\/p>\n<p>La Fondazione per la scuola italiana, ente non profit finanziato da privati, ha lanciato un bando da 600mila euro per sostenere le venti filiere pi\u00f9 significative del modello di formazione tecnico-professionale 4+2. L\u2019iniziativa \u00e8 realizzata con il supporto scientifico dell\u2019Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire).<\/p>\n<p>Con l\u2019ultimo Decreto legge Scuola, il percorso 4+2 \u2014 che consente di conseguire il diploma in quattro anni e proseguire con due anni di specializzazione presso gli ITS Academy \u2014 \u00e8 entrato a regime, affiancando i tradizionali percorsi quinquennali. Il bando \u00e8 rivolto agli istituti capofila che abbiano sottoscritto un accordo di rete con gli altri soggetti della filiera. Le candidature devono essere presentate entro il 24 ottobre e saranno valutate da una commissione di esperti nominata dalla Fondazione.<\/p>\n<p>La graduatoria terr\u00e0 conto di diversi criteri, tra cui il numero di ore di laboratorio nelle discipline STEM e nelle imprese, la progettazione di unit\u00e0 didattiche interdisciplinari, la formazione specifica dei docenti, il sistema di monitoraggio, i progetti di economia circolare e quelli di internazionalizzazione. Le venti filiere vincitrici, selezionate nel limite di cinque per indirizzo e tre per regione, potranno investire i fondi per rafforzare la didattica innovativa, avviare programmi di scambio con l\u2019estero e potenziare l\u2019orientamento dei diplomati.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019obiettivo non \u00e8 solo premiare i progetti pi\u00f9 efficaci, ma diffondere buone pratiche replicabili a livello nazionale\u00bb, ha spiegato il presidente della Fondazione, <strong>Stefano Simontacchi<\/strong>, sottolineando anche l\u2019attenzione alle aree svantaggiate nella ripartizione dei fondi.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Francesco Manfredi<\/strong>, presidente di Indire, il consolidamento del modello 4+2 passa da \u00abun accompagnamento scientifico qualificato, monitoraggi costanti e un lavoro metodologico condiviso\u00bb. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire percorsi formativi capaci di rispondere meglio alle esigenze culturali e professionali delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Il bando si inserisce nell\u2019accordo tra la Fondazione e Indire per l\u2019attuazione del Piano nazionale di accompagnamento alla sperimentazione della filiera tecnologico-professionale. Parallelamente, la Fondazione porta avanti il programma EduCare per sostenere singole scuole con progetti su laboratori didattici, efficientamento energetico e sicurezza infrastrutturale.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chuck Schumer (Getty Images) Attivit\u00e0 federali non essenziali sospese dopo la mancata quadra sulla legge di spesa. 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