{"id":144517,"date":"2025-10-02T23:15:10","date_gmt":"2025-10-02T23:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/144517\/"},"modified":"2025-10-02T23:15:10","modified_gmt":"2025-10-02T23:15:10","slug":"darwin-ritratto-intimo-il-manifesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/144517\/","title":{"rendered":"Darwin, ritratto intimo | il manifesto"},"content":{"rendered":"<p>Arriva a Genova lo statunitense David Quammen, giornalista scientifico e di reportage divenuto celebre in tutto il mondo per aver previsto con buona approssimazione il rischio di una pandemia nel suo Spillover, pubblicato in Italia da Adelphi nel 2014 e ormai alla quattordicesima edizione. Alle 18 di oggi parteciper\u00e0 a Book Pride, la fiera dell\u2019editoria indipendente che fino a domenica riempir\u00e0 le sale di Palazzo Ducale.<\/p>\n<p>A Genova Quammen incontrer\u00e0 il pubblico per presentare L\u2019evoluzionista riluttante (Raffaello Cortina editore, pp. 304, euro 22), un \u00abritratto privato\u00bb dello scopritore della selezione naturale Charles Darwin. Una biografia anomala del naturalista che divenne celebre prima come narratore di viaggi, dopo la pubblicazione del suo diario di bordo del viaggio sul Beagle, e poi come scienziato. Il suo libro invece \u00e8 dedicato a quello che c\u2019\u00e8 in mezzo, il ventennio che trascorre tra il viaggio e la pubblicazione dell\u2019Origine delle specie. \u00abSono state scritte numerose biografie di Darwin. Alcune molto lunghe e accademiche, e alcune delle quali molto interessanti \u2013 spiega Quammen \u2013Ma ho accettato la sfida di un editore statunitense, che mi ha proposto di scrivere una biografia letteraria e decisamente concisa per lettori comuni e non per accademici. Per farlo, mi sono concentrato sui due pi\u00f9 grandi misteri della vita di Darwin. Come ha formulato la sua grande teoria dell\u2019evoluzione delle specie attraverso la selezione naturale? E dopo averla elaborata nel 1838, perch\u00e9 decise di pubblicarla solo ventuno anni dopo, nel libro L\u2019origine delle specie?\u00bb<\/p>\n<p><strong>Senza rivelare la soluzione, come ha affrontato questi enigmi?<\/strong><\/p>\n<p>Piuttosto che scrivere su ogni settimana, mese e anno della vita di Darwin, ho scelto di concentrarmi su pochi periodi di particolare importanza, durante i quali sono successi eventi cruciali e scarsamente conosciuti dal grande pubblico. Il primo fu il 1836-1838, in cui era appena tornato a casa dal viaggio sul Beagle e lavorava alle teorie evoluzionistiche in una serie di quaderni privati. Ho avuto accesso al contenuto di questi taccuini: mi hanno permesso di tracciare un ritratto intimo di un giovane che s\u2019ingegnava sulla sua grande scoperta. Fu un periodo di avventure intellettuali, meno visibile e noto rispetto a quelle pi\u00f9 concrete del viaggio del Beagle.<\/p>\n<p><strong>La scoperta dell\u2019evoluzione delle specie fu anche una rivoluzione culturale. Ci ha permesso di venire a conoscenza del fatto che, ad esempio, alcune decine di migliaia di anni fa sulla Terra circolavano diverse specie umane oltre alla nostra. Queste scoperte sono ancora in grado di scatenare mutamenti culturali?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, la teoria dell\u2019evoluzione genera ancora conflitti culturali. Basti pensare agli attivisti religiosi conservatori, negli Usa e altrove, che tentano di vietare l\u2019insegnamento della teoria dell\u2019evoluzione nelle scuole pubbliche in quanto riconoscono che essa mette in discussione la loro idea di un Dio indaffaratissimo e sempre vigile, che ha creato il mondo mattone per mattone e specie per specie.<\/p>\n<p><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"250\" height=\"351\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"h-auto w-full cursor-zoom-in object-contain\" style=\"color:transparent;object-position:center\"  src=\"\/cdn-cgi\/image\/format=auto,width=576\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2025\/10\/charles-darwin-portrait.jpg\"\/>Charles Darwin<\/p>\n<p>I<strong>l collega di Darwin Alfred R. Wallace \u00e8 rimasto nell\u2019ombra, anche se la stessa comunit\u00e0 scientifica fu da subito a conoscenza dei suoi meriti. Perch\u00e9 \u00e8 una figura cos\u00ec poco nota?<\/strong><\/p>\n<p>Alfred Russel Wallace, nel 1858, ebbe un\u2019idea dell\u2019evoluzione molto simile alla teoria di Darwin della selezione naturale e Wallace scrisse un breve articolo di circa venti pagine per descrivere la sua idea. A quell\u2019epoca, Darwin aveva accumulato vent\u2019anni di elaborazione, di raccolta di dati e diverse bozze di esposizioni pi\u00f9 lunghe della sua idea. L\u2019articolo di Wallace e alcuni brani degli scritti di Darwin furono pubblicati insieme nel 1858. Poi Darwin si mise a tavolino e, in un anno, scrisse un libro intitolato L\u2019origine delle specie che convinse met\u00e0 del mondo e spavent\u00f2 l\u2019altra met\u00e0. Ecco perch\u00e9 oggi la chiamiamo \u00abla teoria di Darwin\u00bb e il contributo di Wallace \u00e8 solo una nota a pi\u00e8 di pagina per chi \u00e8 interessato ai dettagli.<\/p>\n<p><strong>La rivalit\u00e0 con Wallace spinse Darwin a pubblicare la sua teoria, nonostante secondo lui avesse ancora bisogno di un\u2019elaborazione definitiva. C\u2019erano errori nella teoria originale?<\/strong><\/p>\n<p>Il libro, anche se scritto di fretta, non conteneva veri e propri errori scientifici. Un errore, o meglio un\u2019imprecisione, fu l\u2019idea che l\u2019\u00abuso e il disuso\u00bb di un organo, come i muscoli, sia in grado provocare cambiamenti nella vita di un animale che possono essere trasmessi alla generazione successiva. \u00c8 quello che oggi gli studiosi chiamano talvolta Lamarckismo, e anche Darwin ne fu vittima. \u00c8 sbagliata, ma non del tutto. L\u2019idea moderna dell\u2019epigenetica (modifiche della struttura dei cromosomi acquisite ma che possono essere ereditate, ndr) in qualche modo la ricorda.<\/p>\n<p><strong>Nei movimenti ambientalisti convivono due approcci. Uno pi\u00f9 conservatore e basato sull\u2019idea \u2013 vagamente creazionista \u2013 che il mondo ci \u00e8 stato consegnato e a noi tocca mantenerlo nello stato originale. L\u2019altro, pi\u00f9 legato all\u2019evoluzionismo, invece si basa sul legame tra lo sfruttamento delle risorse e i mutamenti degli ecosistemi. Quale prospettiva \u00e8 pi\u00f9 rilevante nell\u2019ambientalismo di oggi?<\/strong><\/p>\n<p>La prospettiva ecologica e evoluzionistica \u00e8 molto pi\u00f9 rilevante e pi\u00f9 utile per affrontare i problemi contemporanei come il cambiamento climatico, rispetto all\u2019eredit\u00e0 creazionista. Se Dio avesse creato ogni specie individualmente, nella sua saggezza e nel suo potere infiniti, come si spiega l\u2019esistenza del canguro arboricolo della Nuova Guinea? Se avesse voluto che gli animali si arrampicassero sugli alberi della Nuova Guinea in cerca di frutta, sarebbe stato pi\u00f9 intelligente ispirarsi alle scimmie che ai canguri. Se Dio avesse creato ogni specie, perch\u00e9 avrebbe scelto di farne estinguere alcune? Il Creazionismo \u00e8 ridicolo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019amministrazione Trump d\u00e0 credito a diverse teorie pseudoscientifiche, soprattutto nei campi del cambiamento climatico e della salute. C\u2019\u00e8 un rischio concreto, secondo lei, che anche la teoria dell\u2019evoluzione venga coinvolta nella battaglia ideologica della destra, magari per dare spazio a teorie razziste o anti-ecologiche?<\/strong><\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 reale. Tra le prossime mosse di questa amministrazione ignorante e dei suoi sostenitori nazionalisti cristiani potrebbe esserci un attacco alla teoria darwiniana dell\u2019evoluzione e al suo insegnamento. Gli scienziati e i cittadini che tengono all\u2019alfabetizzazione scientifica dei loro figli devono essere pronti a combattere questa battaglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arriva a Genova lo statunitense David Quammen, giornalista scientifico e di reportage divenuto celebre in tutto il mondo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":144518,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-144517","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}