{"id":144669,"date":"2025-10-03T01:12:18","date_gmt":"2025-10-03T01:12:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/144669\/"},"modified":"2025-10-03T01:12:18","modified_gmt":"2025-10-03T01:12:18","slug":"hamas-vs-israele-e-legittimo-sacrificare-civili-in-una-guerra-asimmetrica-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/144669\/","title":{"rendered":"Hamas vs Israele: \u00e8 legittimo sacrificare civili in una guerra asimmetrica? | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Luciano Sesta*<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mohammed Dahlan<\/strong>, comandante delle forze di sicurezza palestinesi a Gaza nel 2002, ha sempre presentato gli attacchi palestinesi ai civili israeliani come <strong>una risposta<\/strong> all\u2019uccisione israeliana di civili palestinesi. Se nei raid israeliani vengono ripetutamente e sistematicamente uccisi civili \u2013 cos\u00ec si dice \u2013 perch\u00e9 mai i palestinesi <strong>non potrebbero fare altrettanto?<\/strong> Anzi, in questo caso persino il brutale attacco del 7 ottobre 2023 sarebbe, se non giustificato, almeno <strong>scusato<\/strong>, nell\u2019ottica della cosiddetta \u201cemergenza suprema\u201d, ossia come rimedio estremo al cospetto di una minaccia esistenziale: visto che i palestinesi non dispongono di una capacit\u00e0 militare simile a quella di Israele, e poich\u00e9 gli accordi di Abramo avrebbero sancito la <strong>definitiva scomparsa<\/strong> della causa palestinese dallo scenario mediorientale, l\u2019attacco del 7 ottobre sarebbe stata l\u2019unica arma disponibile per un\u2019autodifesa di ultima istanza.<\/p>\n<p>A questo riguardo, sembra esserci un\u2019asimmetria fra le violazioni del diritto umanitario commesse da <strong>Hamas<\/strong> e quelle commesse da <strong>Israele<\/strong>, come sembra mostrare l\u2019attuale movimento di opinione a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina. Com\u2019\u00e8 stato osservato, \u201cuno svantaggio materiale [come quello sub\u00ecto da Hamas palestinese] non esenta un avversario dalle norme di condotta durante un conflitto armato, purch\u00e9 la nazione pi\u00f9 forte [Israele] <strong>rispetti<\/strong> il \u200b\u200bdiritto umanitario e persegua una guerra limitata piuttosto che una guerra totale di annientamento contro la nazione pi\u00f9 debole. Se la nazione pi\u00f9 forte abusasse dei civili e perseguisse una <strong>guerra genocida<\/strong>, allora, e solo allora, la nazione pi\u00f9 debole potrebbe prendere in considerazione l\u2019idea di mettere da parte il diritto umanitario\u201d (M. L. Gross, Killing Civilians Intentionally: Double Effect, Reprisal, and Necessity in the Middle East, \u201cPolitical Science Quarterly\u201d, Vol. 120, No. 4).<\/p>\n<p>Ad avere funzioni difensiva e di deterrenza, insomma, sarebbe non solo la rappresaglia israeliana a Gaza, ma anche quella palestinese: attaccando i civili, il terrorismo spera non solo di scoraggiare il regime militare di Israele, ma anche di indebolirne il morale esercitando pressione sul suo governo, affinch\u00e9 <strong>presti ascolto<\/strong> alle rivendicazioni politiche palestinesi. Lo scenario, a questo punto, diventa il seguente:<\/p>\n<p>\u2013 Secondo la logica dell\u2019emergenza suprema, i belligeranti <strong>possono sacrificare i civili della controparte<\/strong> quando la loro comunit\u00e0 di appartenenza affronta una minaccia esistenziale;<br \/>\u2013 Palestinesi e Israeliani affrontano una <strong>minaccia esistenziale;<br \/><\/strong>\u2013 Sacrificare i civili della controparte rimane <strong>l\u2019unica scelta<\/strong> che previene efficacemente tale minaccia.<\/p>\n<p>Un simile schema di ragionamento richiede che sia possibile calcolare ci\u00f2 che, con ogni probabilit\u00e0, nessuno \u00e8 in grado realisticamente di calcolare, ossia:<\/p>\n<p>\u2013 che la propria comunit\u00e0 stia <strong>davvero<\/strong> subendo una minaccia esistenziale, e dunque irreversibile e globale, piuttosto che soltanto limitata o parziale;<br \/>\u2013 che il sacrificio di un certo numero di civili della controparte sia non solo necessario, ma anche sufficiente a garantire la sopravvivenza della propria comunit\u00e0, piuttosto che esporla a rischi maggiori (per esempio di <strong>rappresaglia<\/strong>) di quelli che sarebbero derivati da mezzi alternativi.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/30\/gaza-israele-proporzionalita-militare-hamas-news\/8142929\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Finire il lavoro a Gaza? Cosa \u00e8 militarmente \u2018proporzionato\u2019 secondo Israele<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/med-1200x630-12-330x173.jpg\" alt=\"Finire il lavoro a Gaza? Cosa \u00e8 militarmente \u2018proporzionato\u2019 secondo Israele\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/30\/gaza-israele-proporzionalita-militare-hamas-news\/8142929\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 di questo calcolo rende particolarmente <strong>oneroso<\/strong> sacrificare persone innocenti. Perch\u00e9 ci si possa ritenere autorizzati a sacrificare civili, infatti, il danno che si previene dev\u2019essere altrettanto certo e grave di quello che si provoca intervenendo. Quale dei due attori in conflitto pu\u00f2 oggi esibire questa certezza?<\/p>\n<p>Peraltro, per quanto riguarda la minaccia esistenziale \u2013 che andrebbe distinta dalla \u201csicurezza interna\u201d \u2013 \u00e8 pi\u00f9 verosimile che incomba sulla comunit\u00e0 palestinese che sullo Stato di Israele. Al di l\u00e0 della radicalizzazione politica dei due schieramenti, che induce ciascuno dei due ad auspicare la \u201cdistruzione\u201d e \u201ccancellazione\u201d dell\u2019altro, la sproporzione delle forze in campo suggerisce infatti che i timori di andare incontro a un\u2019estinzione politica, se non fisica, siano<strong> pi\u00f9 plausibili per i palestinesi<\/strong> che per gli israeliani. Una minaccia esistenziale, infatti, va commisurata non gi\u00e0 a ci\u00f2 che ciascuna delle due parti dichiara di voler fare (cancellare l\u2019altra), ma a ci\u00f2 che essa pu\u00f2 realmente fare. E se Israele ha i mezzi per cancellare la comunit\u00e0 palestinese \u2013 come stiamo tragicamente vedendo \u2013 la comunit\u00e0 palestinese <strong>non ha alcuna capacit\u00e0 militare<\/strong> di distruggere la comunit\u00e0 israeliana.<\/p>\n<p>Naturalmente \u00e8 sempre possibile far notare che Israele \u2013 al di l\u00e0 degli eccessi verbali di alcuni dei suoi uomini di governo \u2013 non abbia alcuna esplicita intenzione di distruggere il popolo palestinese. Viceversa, si pu\u00f2 precisare che Hamas non voglia cancellare il popolo ebraico, ma solo la sua presenza politica, come Stato sionista, in Palestina (cos\u00ec l\u2019ultima versione dello Statuto di Hamas, aggiornata al 2017). Si obietter\u00e0 che il modo in cui Hamas sacrifica civili israeliani \u00e8 ben diverso dal modo in cui l\u2019IdF sacrifica civili palestinesi. Mentre infatti Hamas prende direttamente di mira i civili, e dunque li uccide intenzionalmente, l\u2019IdF ne provoca la morte solo come <strong>effetto collaterale indesiderato<\/strong> di azioni che prendono di mira obiettivi militari. Tutto avviene, insomma, come se Hamas scegliesse sadicamente di uccidere civili, laddove Israele, non avendo scelta, ne tollerasse solo a malincuore la morte. <strong>\u00c8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>*docente di Filosofia Morale Dipartimento SPPEFF, Universit\u00e0 di Palermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luciano Sesta* Mohammed Dahlan, comandante delle forze di sicurezza palestinesi a Gaza nel 2002, ha sempre presentato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":144670,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-144669","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=144669"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/144669\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=144669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=144669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=144669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}