{"id":145049,"date":"2025-10-03T05:44:12","date_gmt":"2025-10-03T05:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145049\/"},"modified":"2025-10-03T05:44:12","modified_gmt":"2025-10-03T05:44:12","slug":"via-alle-stanze-dellamore-per-i-detenuti-e-le-loro-mogli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145049\/","title":{"rendered":"via alle stanze dell\u2019amore per i detenuti e le loro mogli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/padova\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PADOVA<\/a> &#8211; Rivoluzione sessuale (e affettiva) al <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/due-palazzi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Due Palazzi<\/a>: le stanze dell\u2019amore del <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/carcere\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carcere<\/a> di Padova sono pronte. Letto, lavandino e lenzuola sono gi\u00e0 disponibili in una camera vicino ai locali dei colloqui, in attesa della prima coppia. Da luned\u00ec 6 ottobre i <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/detenuti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">detenuti<\/a> del carcere di Padova avranno diritto ad un po\u2019 d\u2019intimit\u00e0 con le loro mogli o conviventi, con cui potranno passare due ore e mezza in assoluta riservatezza e libert\u00e0.\u00a0<br \/>Tutto avverr\u00e0 quindi nel rispetto della privacy, lontano dagli occhi della sorveglianza della polizia penitenziaria.\u00a0<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/treviso\/carcere_minorile_treviso_biblioteca_libri_donati-8483779.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/8483779_image.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/udine\/raccolta_fondi_carcere_attrezzi_palestra-8308495.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/8308495_21162653_carcere_udine_raccolta_fondi.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>LA SENTENZA <\/p>\n<p>Dell\u2019ipotesi si era parlato gi\u00e0 all\u2019inizio dello scorso anno, quando le diverse associazioni padovane di volontari che lavorano con i reclusi avevano lanciato la proposta, alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale. Un diritto da sempre negato, che adesso Padova conceder\u00e0 da luned\u00ec prossimo, rifacendosi alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto all\u2019affettivit\u00e0 e alla sessualit\u00e0 in carcere. Una decisione che ha di fatto bocciato la parte della legge 26 del luglio 1975 con cui si vietano ai detenuti colloqui con il coniuge (ma anche parte dell\u2019unione civile o la persona con cui vive stabilmente) senza il controllo a vista del personale di custodia. Per i reclusi si tratta quindi di una vera e propria conquista.\u00a0<\/p>\n<p>DIRITTI <\/p>\n<p>Oltre alla restrizione della libert\u00e0 individuale, da sempre chi non ha diritto ai permessi premio deve rinunciare a quella sessuale. E, al di l\u00e0 del piacere, anche alla possibilit\u00e0 di avere dei figli. E questa la Consulta l\u2019ha considerata una vera e propria violenza fisica e morale sulla persona. Per la Corte Costituzionale si pu\u00f2 quindi ipotizzare che le visite a tutela dell\u2019affettivit\u00e0 \u00absi svolgano in unit\u00e0 abitative appositamente attrezzate all\u2019interno degli istituti, organizzate per consentire la preparazione e la consumazione di pasti e riprodurre, per quanto possibile, un ambiente di tipo domestico\u00bb \u2013 si legge \u2013. \u00c8 comunque necessario che sia assicurata la riservatezza del locale di svolgimento dell\u2019incontro, il quale, per consentire una piena manifestazione dell\u2019affettivit\u00e0, deve essere sottratto non solo all\u2019osservazione interna da parte del personale di custodia (che dunque vigiler\u00e0 solo all\u2019esterno, ndr), ma anche allo sguardo degli altri detenuti.\u00a0<\/p>\n<p>Da quel momento, quindi, a Padova si sono mosse le associazioni, soprattutto \u201cRistretti Orizzonti\u201d di Ornella Favero, per avviare da subito una sperimentazione. Sperimentazione a cui si era opposto il sottosegretario alla Giustizia, il leghista padovano Andrea Ostellari, ritenendo di dover prima regolamentare l\u2019eventuale applicazione della sentenza. Cosa che nel frattempo \u00e8 avvenuta.\u00a0<\/p>\n<p>IL MINISTERO <\/p>\n<p>Il ministero della Giustizia ha infatti steso le norme, di cui ora i direttori dei penitenziari potranno liberamente servirsi. Ed \u00e8 quello che ha gi\u00e0 fatto la neodirettrice Maria Gabriella Lusi dopo la richiesta arrivata nelle scorse settimane da parte di tre detenuti nel carcere di Padova.\u00a0<br \/>Attraverso i loro legali si sono rivolti al magistrato di sorveglianza, che ha quindi prodotto una ingiunzione nei confronti della direttrice, con la richiesta di applicare la sentenza della Corte Costituzionale.\u00a0<\/p>\n<p>POLIZIA PENITENZIARIA <\/p>\n<p>A quel punto Lusi ha concesso la possibilit\u00e0 di sperimentare per quattro mesi la cosiddetta \u201caffettivit\u00e0 in carcere\u201d, facendo predisporre una stanza vicina all\u2019area dei colloqui, con tre turni da due ore e mezza l\u2019uno (8. 30, 11 e 13. 30).\u00a0<br \/>La decisione preoccupa per\u00f2 i sindacati della polizia penitenziaria. Venendo meno la sorveglianza, infatti, secondo loro ci sarebbero dei rischi per l\u2019incolumit\u00e0 delle persone che sarebbe difficile da garantire all\u2019interno di una stanza chiusa. E non solo: lamentano anche il fatto che gli ospiti potrebbero introdurre pi\u00f9 facilmente in carcere droga, telefoni, messaggi dall\u2019esterno o addirittura armi. Ovviamente non tutti i detenuti avranno diritto all\u2019intimit\u00e0. L\u2019ultima parola spetter\u00e0 sempre al magistrato di sorveglianza, che volta per volta dovr\u00e0 giudicare le richieste, gli eventuali rischi e la condotta del recluso. Difficile, se non impossibile, che sia concessa ad un femminicida.\u00a0<br \/>\u00abOmnia vincit amor\u00bb, alla fine l\u2019amore vince sempre, diceva Virgilio.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PADOVA &#8211; Rivoluzione sessuale (e affettiva) al Due Palazzi: le stanze dell\u2019amore del carcere di Padova sono pronte.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":145050,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[874,14,938,91027,8,17646,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,9839,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-145049","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-carcere","9":"tag-cronaca","10":"tag-detenuti","11":"tag-due-palazzi","12":"tag-headlines","13":"tag-intimita","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-padova","24":"tag-titoli","25":"tag-ultime-notizie","26":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","27":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","28":"tag-ultimenotizie","29":"tag-ultimenotiziedicronaca","30":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}