{"id":145104,"date":"2025-10-03T06:27:08","date_gmt":"2025-10-03T06:27:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145104\/"},"modified":"2025-10-03T06:27:08","modified_gmt":"2025-10-03T06:27:08","slug":"il-concorso-di-sara-mesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145104\/","title":{"rendered":"Il concorso di Sara Mesa"},"content":{"rendered":"<p>\n\t\tS<\/p>\n<p>\teverance \u00e8 una serie prodotta da Ben Stiller che indaga, nelle sue due stagioni, il rapporto tra lavoro e identit\u00e0, tra memoria e oblio. La serie si svolge principalmente negli uffici della Lumon Industries, una multinazionale che opera nel campo delle biotecnologie e che utilizza una procedura medica di \u201cscissione\u201d per separare i ricordi personali di alcuni dei suoi dipendenti dai ricordi lavorativi. Durante le ore passate in ufficio, i dipendenti sottoposti a scissione non hanno alcun ricordo della loro vita nel mondo esterno; viceversa, durante le ore trascorse all\u2019esterno, non hanno memoria della loro vita alla Lumon. La scissione \u00e8 una pratica che rende i lavoratori pi\u00f9 efficienti proprio in quanto non turbati da fattori esterni. Anche l\u2019architettura della multinazionale sembra essere piegata a questo scopo: i suoi reparti sono privi di finestre e isolati tra loro, l\u2019impianto \u00e8 labirintico, claustrofobico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lanuovafrontiera.it\/prodotto\/il-concorso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Il concorso<\/a> \u2013 l\u2019ultimo libro di Sara Mesa uscito per La Nuova Frontiera nella traduzione di Elisa Tramontin \u2013, mi ha inevitabilmente fatto pensare a Severance e alla domanda \u201cChi sei?\u201d rivolta all\u2019attrice Britt Lower nel ruolo di Helly R., che apre il primo episodio. La protagonista del nuovo romanzo di Sara Mesa, si muove quasi interamente negli spazi di un edificio a pianta circolare che richiama per certi aspetti la multinazionale di Severance. \u00c8 un castello kafkiano senza finestre e privo di vita, come denuncia la presenza dei fiori nella sala conferenze: \u201ccrisantemi avvizziti e gigli ai quali nessuno doveva cambiare l\u2019acqua da giorni\u201d. Sara Villalba, cos\u00ec si chiama la protagonista del libro, ha un impiego temporaneo in un ufficio pubblico \u2013 il sopranominato castello kafkiano \u2013 e studia per un concorso che dovrebbe stabilizzare la sua posizione.<\/p>\n<p>Dal suo esordio, l\u2019autrice spagnola ha esplorato diversi generi letterari, passando dalla poesia alla prosa; Il concorso \u00e8 il suo quarto romanzo pubblicato in Italia dopo <a href=\"https:\/\/www.bompiani.it\/catalogo\/cicatrice-9788845283390\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Cicatrice<\/a> (2017), Un amore (2021) \u2013 finalista al Premio Strega Europeo \u2013, e <a href=\"https:\/\/www.lanuovafrontiera.it\/prodotto\/la-famiglia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">La famiglia<\/a> (2024). \u00c8 un\u2019opera intima e politica, come quasi tutte le opere dell\u2019autrice, che si interroga sull\u2019identit\u00e0, sull\u2019obbedienza, sul vuoto di senso che investe sempre pi\u00f9 settori lavorativi e sulle possibilit\u00e0 che abbiamo di rompere questo vuoto.<\/p>\n<p>Mesa ha dato al personaggio principale del suo ultimo romanzo il proprio nome. E come lei, ha lavorato nella pubblica amministrazione. Non \u00e8 la prima volta che la scrittrice riflette sul settore pubblico, sulla burocrazia, sulla ricerca di senso. Precede infatti Il concorso un breve ma tagliente saggio intitolato <a href=\"https:\/\/www.anagrama-ed.es\/libro\/nuevos-cuadernos-anagrama\/silencio-administrativo\/9788433916273\/NCA_14\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Silencio administrativo<\/a> (2019) che racconta l\u2019iter di Carmen, una donna invalida e senza fissa dimora che prova a chiedere aiuto agli enti pubblici scontrandosi per\u00f2 con procedure obsolete e macchinose, silenzi, inadempienze.<\/p>\n<blockquote class=\"blockquote \"><p><strong>Come quasi tutte le opere dell\u2019autrice, si interroga sull\u2019identit\u00e0, sull\u2019obbedienza, sul vuoto di senso che investe sempre pi\u00f9 settori lavorativi e sulle possibilit\u00e0 che abbiamo di rompere questo vuoto.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>\nSara Mesa traghetta alcuni temi di Silencio administrativo sul terreno della finzione e costruisce Il concorso, una storia che mette a nudo tab\u00f9 attraverso domande implicite: cosa accade quando un posto di lavoro si trasforma in una trappola silenziosa e la quotidianit\u00e0 in un processo usurante? Come pu\u00f2 esserci comunicazione quando la lingua del lavoro \u00e8 diversa dalla propria?<\/p>\n<p>\u201cL\u2019argomento del lavoro \u00e8 circondato da tab\u00f9\u201d, scrive <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/david-graeber\/?search=Graeber%2C%20David%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">David Graeber<\/a> nel libro <a href=\"https:\/\/www.garzanti.it\/libri\/david-graeber-bullshit-jobs-9788811672661\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Bullshit Jobs<\/a> (2018), \u00a0pubblicato da Garzanti e tradotto da Albertine Cerutti. Antropologo e teorico di spicco del movimento Occupy Wall Street, Graeber compie un\u2019analisi lucida sulle conseguenze di una societ\u00e0 impegnata su larga scala in attivit\u00e0 prive di significato. Una societ\u00e0 cos\u00ec costituita, sostiene l\u2019autore, sar\u00e0 tenuta insieme dal sospetto, dall\u2019odio e dal rancore di chi \u00e8 finito in gabbia. Sar\u00e0 talmente assuefatta alla mortificazione e al mortifero \u2013 i crisantemi avvizziti e i gigli a cui nessuno ha cambiato l\u2019acqua \u2013 da non accorgersi neppure quando a mancare sono persone in carne ed ossa.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che funziona, gli ambienti privi di vita cessano di riconoscere la morte perch\u00e9 quest\u2019ultima li governa, come nel caso riportato da Graeber dell\u2019ispettore fiscale finlandese che nel 2022 mor\u00ec, seduto alla scrivania del suo ufficio \u2013 dell\u2019ufficio tutto suo \u2013, e che rimase cos\u00ec per oltre quarantotto ore perch\u00e9 i trenta colleghi che gli lavoravano attorno non si erano resi conto prima dell\u2019accaduto.<\/p>\n<p>Bullshit Jobs esce nel 2018, un anno prima di Silencio administrativo \u2013 testo in cui si annidano, in forma embrionale, le pagine de Il concorso. Sara Villalba, personaggio principale de Il concorso, lavora in un\u2019ala vuota dell\u2019ufficio, \u00e8 sola nella sua postazione. Sola, come l\u2019ispettore fiscale finlandese. La sua scrivania \u00e8 stata piazzata in mezzo al nulla \u2013 vero protagonista del romanzo. Il nulla pu\u00f2 essere sinonimo di assenza che, nell\u2019opera di Sara Mesa, si traduce in assenza di relazioni \u2013 l\u2019ala vuota dell\u2019ufficio \u2013, assenza di un dialogo col mondo \u2013 la mancanza di finestre \u2013, assenza di istruzioni \u2013 nessuno spiega a Sara Villalba cosa deve fare. La somma di queste assenze rende la sua condizione esistenziale e professionale disumana. Oltre a raccogliere l\u2019eredit\u00e0 di Graeber e di autori classici come <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/robert-musil\/?search=Musil%2C%20Robert%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Musil<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/franz-kafka\/?search=Kafka%2C%20Franz%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Kafka<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/alberto-moravia\/?search=Mor%C3%A0via%2C%20Alberto%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Moravia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/italo-svevo\/?search=Sv%C3%A8vo%2C%20Italo%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Svevo<\/a>, Mesa si inserisce nella riflessione proposta negli ultimi anni anche dal filosofo Byung-Chul Han, soprattutto attraverso <a href=\"https:\/\/www.edizioninottetempo.it\/it\/la-societao-della-stanchezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">La societ\u00e0 della stanchezza<\/a> (2020), uno dei suoi titoli pi\u00f9 noti.<\/p>\n<blockquote class=\"blockquote \"><p><strong>Cosa accade quando un posto di lavoro si trasforma in una trappola silenziosa e la quotidianit\u00e0 in un processo usurante? Come pu\u00f2 esserci comunicazione quando la lingua del lavoro \u00e8 diversa dalla propria?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>\nLa nuova protagonista di Mesa fa parte della galleria di personaggi misteriosi e umbratili che popolano i romanzi precedenti dell\u2019autrice. Nat, protagonista di Un amore, tiene a lungo nascosto il vero motivo per cui si trova nella localit\u00e0 rurale di La Escapa. Tutti i personaggi di La famiglia celano gli uni agli altri aspetti della loro personalit\u00e0, sentimenti, pensieri. Sara Villalba occulta a sua madre come le vanno le cose in ufficio. Ma se c\u2019\u00e8 qualcosa che non pu\u00f2 essere occultato \u00e8 il malessere, perch\u00e9 prima o poi salta fuori, magari sotto forma di infiltrazioni sul soffitto come quelle che affliggono Nat ogni volta che piove.<\/p>\n<p>L\u2019oscenit\u00e0 del dolore consiste proprio in questo, nel suo non poter essere sottratto alla vista degli altri. Restano le infiltrazioni sul soffitto a testimoniare che qualcosa non va nella struttura, che c\u2019\u00e8 dell\u2019umido, del marcio. E cosa ne fa Sara Villalba del suo malessere? Cerca di non ignorarlo restando in agguato, espressione che compare pi\u00f9 volte nel romanzo e cha ha un triplice significato: Sara sta in agguato perch\u00e9 potrebbe ricevere da un momento all\u2019altro istruzioni, compiti, incarichi \u2013 lei li aspetta, com\u2019\u00e8 normale che sia, dal primo giorno che \u00e8 entrata a lavorare. Sta in agguato per non venire risucchiata dall\u2019ufficio, dalle sue dinamiche, dal suo linguaggio rigido, eufemistico, fatto di parole altisonanti pensate per dare lustro e importanza a ci\u00f2 che, a ben guardare, non ne ha.<\/p>\n<p>Ma sta in agguato soprattutto per riuscire a vedere una gatta con i suoi cuccioli che si nasconde tra gli oleandri, nel giardino dell\u2019ufficio. Quando la scorge, sa di essere viva. Gli animali, nei romanzi di Sara Mesa, incarnano la vita, l\u2019istinto. Vederli, desiderarli, accoglierli, ha un significato tutto simbolico. Significa dare fiducia al corpo, riconoscere la sua intelligenza, capace di anticipare le intenzioni della mente. Nelle pagine finali di Il concorso, le mani di Sara Villalba sanno tutto, sanno prima, e agiscono in autonomia per il bene della protagonista.<\/p>\n<p>Sara Villalba \u00e8 un\u2019eroina involontaria che si ribella alle logiche soffocanti del suo ambiente di lavoro. In fondo, non cerca altro che una risposta alla domanda \u201cChi sei?\u201d \u2013 la stessa domanda di carattere identitario con cui deve fare i conti Helly R. in Severance. La ribellione di Sara Villalba non \u00e8 ideologica n\u00e9 strutturata. \u00c8 fatta di gesti minimi, propri di una persona che non vuole sparire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"S everance \u00e8 una serie prodotta da Ben Stiller che indaga, nelle sue due stagioni, il rapporto tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":145105,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-145104","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}