{"id":145273,"date":"2025-10-03T08:25:08","date_gmt":"2025-10-03T08:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145273\/"},"modified":"2025-10-03T08:25:08","modified_gmt":"2025-10-03T08:25:08","slug":"si-comincia-a-capire-qualcosa-della-prossima-legge-di-bilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145273\/","title":{"rendered":"Si comincia a capire qualcosa della prossima legge di bilancio"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Gioved\u00ec sera il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), il primo di una serie di provvedimenti che entro la fine dell\u2019anno porteranno all\u2019approvazione della legge di bilancio, cio\u00e8 quella legge che indica come varieranno la spesa e le entrate dello Stato nel 2026. Contiene le prime indicazioni su come sar\u00e0 questa legge di bilancio, il suo impatto sul debito pubblico, sul Prodotto Interno Lordo, e anche qualcosa sulle misure che conterr\u00e0.<\/p>\n<p>I dettagli sono ancora pochi, e il documento non \u00e8 stato pubblicato. Quello che si sa con certezza dal comunicato del governo \u00e8 che l\u2019Italia riuscir\u00e0 a centrare con anticipo alcuni obiettivi importanti sull\u2019indebitamento dello Stato, e a rientrare nelle regole europee sui conti pubblici. Sulle misure che conterr\u00e0 la prossima legge di bilancio bisogna ancora affidarsi alle indiscrezioni, fino alla pubblicazione del documento integrale: dovrebbero esserci una riduzione delle imposte sul reddito, misure per la riduzione del costo dell\u2019energia, e contributi per le giovani coppie che vogliono comprare casa. Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>Se non avete mai sentito parlare del Documento Programmatico di Finanza Pubblica \u00e8 normale. Non esisteva finora, e <a href=\"https:\/\/www.mef.gov.it\/inevidenza\/Bilancio-pubblico-il-Dpfp-sostituisce-la-Nadef-approvata-risoluzione-parlamentare\/?intcmp=skytg24_schede_interlink_text\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sostituisce<\/a> la NADEF, la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza che fino all\u2019anno scorso usciva entro la fine di settembre e che allo stesso modo conteneva le prime indicazioni su come il governo aveva intenzione di impostare la legge di bilancio.<\/p>\n<p>A differenza della NADEF il DPFP, secondo le regole europee, dovrebbe contenere in pi\u00f9 quali misure il governo vorr\u00e0 introdurre, seppure molto a grandi linee: saranno poi dettagliate nelle prossime settimane con il disegno di legge di bilancio vero e proprio.<\/p>\n<p>In attesa del documento, si pu\u00f2 gi\u00e0 dire che sar\u00e0 una legge di bilancio <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/newsletter\/94ec5eb5b55cd7edfdd171b5886d5f8d\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">abbastanza modesta<\/a>. Come ha ricordato pi\u00f9 volte il ministro dell\u2019Economia Giancarlo Giorgetti nelle scorse settimane la situazione internazionale \u00e8 molto incerta, e quei minimi margini di spesa che ci si era guadagnati andranno usati per compensare i danni causati dai dazi di Trump, e per le spese militari.<\/p>\n<p>La misura principale che il governo dovrebbe prevedere sar\u00e0 una nuova riduzione dell\u2019IRPEF, cio\u00e8 dell\u2019imposta sui redditi: si dovrebbe ridurre dal 35 al 33 per cento l\u2019aliquota del secondo scaglione, cio\u00e8 la tassazione applicata per la parte di redditi tra i 28 e i 50mila euro annui (ma il governo non ha nascosto la volont\u00e0 di tentare di arrivare a 60mila euro, vedremo). La misura dovrebbe costare intorno ai 4 miliardi l\u2019anno, e continuerebbe un percorso di generale riduzione di questa imposta gi\u00e0 avviato negli scorsi anni dall\u2019attuale governo.<\/p>\n<p>La restante parte delle risorse dovrebbe essere concentrata soprattutto su due provvedimenti. Il primo \u00e8 una misura per la riduzione del prezzo dell\u2019energia, che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/23\/costo-energia-italia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in Italia \u00e8 tra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa<\/a> e che rappresenta un grosso problema per la competitivit\u00e0 delle imprese. Il secondo dovrebbe riguardare alcuni incentivi per le giovani coppie che vogliono comprare casa, dopo che lo stesso governo di Giorgia Meloni <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/01\/02\/bonus-prima-casa-under-36-2024\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aveva interrotto<\/a> lo scorso anno alcune importanti agevolazioni per chi comprava casa prima dei 36 anni.<\/p>\n<p>Oltre a cosa preveder\u00e0 la legge di bilancio \u2013 i cui i dettagli, lo ribadiamo, arriveranno \u2013 il DPFP contiene i cosiddetti saldi di finanza pubblica, in sostanza le previsioni su quanto il governo crede che crescer\u00e0 l\u2019economia nel 2025, quanto incasser\u00e0 con le tasse, quanto spender\u00e0, quanti soldi prender\u00e0 a prestito e come andr\u00e0 il debito pubblico. Sono numeri importanti, che ci dicono su\u00a0quante\u00a0risorse il governo potr\u00e0 effettivamente contare.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 rilevante \u00e8 il cosiddetto rapporto tra deficit e PIL. Il deficit indica il cosiddetto disavanzo dello Stato, la differenza tra entrate e uscite: se un paese spende pi\u00f9 di quanto incassa con le tasse, deve far ricorso per forza all\u2019indebitamento, e questa cifra contribuisce ad aumentare il debito pubblico gi\u00e0 esistente. Viene messo in rapporto al PIL, cio\u00e8 alla dimensione dell\u2019economia, ed \u00e8 un parametro molto importante per un paese con un alto debito come l\u2019Italia: le regole europee prevedono che non possa essere sopra al 3 per cento.<\/p>\n<p>Negli scorsi anni l\u2019Italia, sia per la pandemia che per la crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina, ha avuto un deficit sempre superiore a questa soglia. Fino al 2023 non era un problema, perch\u00e9 le regole europee erano sospese per la pandemia. Sono tornate in vigore lo scorso anno, momento dal quale l\u2019Italia insieme ad altri paesi europei <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/06\/19\/commissione-europea-deficit-eccessivo-italia-francia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata messa<\/a> sotto procedura per deficit eccessivo, una procedura europea che impone un percorso di rientro sotto la soglia consentita. Lo scorso anno il deficit era al 3,8 per cento, in calo rispetto al passato ma comunque fuori dalle regole.<\/p>\n<p>Secondo il DPFP il deficit sar\u00e0 proprio al 3 per cento, una cifra che non solo rispetta le regole europee ma che lo fa anche con un anno di anticipo rispetto a quanto il governo aveva preventivato. Nelle ultime\u00a0<a class=\"c-link\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/10\/piano-strutturale-di-bilancio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" data-stringify-link=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/10\/piano-strutturale-di-bilancio\/\" data-sk=\"tooltip_parent\">previsioni ufficiali dello scorso autunno<\/a> era indicato per il 2025 un deficit del 3,3 per cento, e del 2,8 nel 2026. Il governo ha confermato con il DPFP il valore del 2026, e ha indicato per gli anni successivi un ulteriore calo: al 2,6 nel 2027 e al 2,3 nel 2028.<\/p>\n<p>Significa che per come stanno andando le cose non solo il governo avr\u00e0 bisogno di prendere meno soldi in prestito, cosa positiva per il contenimento del debito, ma che potr\u00e0 sperare di uscire dalla procedura per deficit eccessivo gi\u00e0 il prossimo anno, prima del previsto: lo si sapr\u00e0 con certezza la prossima primavera, quando la Commissione Europea far\u00e0 le periodiche valutazioni.<\/p>\n<p>In ogni caso questo non solo dimostrerebbe <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/25\/legge-di-bilancio-meloni-giorgetti-austerita\/?dmc_cid=3683&amp;cv_id=69982&amp;dmc_gid=353772928&amp;dmc_ch=email&amp;dmc_mid=356078282&amp;dmc_uid=3878296113&amp;uc701=3878296113&amp;utm_source=Iscritti&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Montecit.&amp;utm_content=Montecit+-+19+settembre+2025&amp;id=3878296113\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la prudenza nella gestione dei conti pubblici<\/a> che il governo rivendica costantemente, ma potrebbe anche portare la Commissione Europea a essere pi\u00f9 indulgente sui conti dei prossimi anni, che sono proprio quelli in cui i partiti al governo potrebbero voler spendere un po\u2019 di pi\u00f9 per garantirsi del consenso alle elezioni politiche del 2027.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire che questo risultato \u00e8 stato raggiunto soprattutto grazie a un eccezionale aumento delle entrate fiscali, per quanto il governo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/24\/pressione-fiscale-legge-di-bilancio-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rivendichi sempre di ridurre le tasse<\/a> (cosa che effettivamente sulla carta ha in parte fatto): \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/06\/11\/aumento-stipendio-inflazione-drenaggio-fiscale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una conseguenza perversa dell\u2019inflazione<\/a> degli ultimi anni e del conseguente aumento dei redditi innescato per compensare il maggiore costo della vita, che ha prodotto anche il risultato di far pagare ai lavoratori pi\u00f9 imposte. Il governo ha cos\u00ec ottenuto un miglioramento dei conti, senza dover ridurre la spesa pubblica ma comunque a scapito dei contribuenti.<\/p>\n<p>Il documento prevede poi un debito pubblico inferiore alle aspettative, e che inizier\u00e0 un percorso di riduzione dal 2027. Il PIL dovrebbe crescere quest\u2019anno dello 0,5 per cento, una previsione leggermente peggiore <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/04\/09\/consiglio-dei-ministri-approvato-def\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">di quella di aprile<\/a>, che gi\u00e0 era largamente inferiore alle aspettative per via del difficile contesto internazionale.<\/p>\n<p>Il governo ha anche parlato di spese militari, un tema\u00a0<a class=\"c-link\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/04\/17\/italia-spesa-militare-2-per-cento-pil\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" data-stringify-link=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/04\/17\/italia-spesa-militare-2-per-cento-pil\/\" data-sk=\"tooltip_parent\">su cui si \u00e8 molto discusso negli scorsi mesi<\/a>: dovrebbe aumentare la spesa dello 0,15 per cento del PIL nel 2026, all\u2019incirca 3 miliardi, dello 0,3 nel 2027, e dello 0,5 nel 2028.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/06\/11\/aumento-stipendio-inflazione-drenaggio-fiscale\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perch\u00e9 in Italia gli stipendi aumentano ma non ce ne accorgiamo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Gioved\u00ec sera il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":145274,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-145273","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/145273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=145273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=145273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}