{"id":145928,"date":"2025-10-03T15:35:14","date_gmt":"2025-10-03T15:35:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145928\/"},"modified":"2025-10-03T15:35:14","modified_gmt":"2025-10-03T15:35:14","slug":"borsa-da-amplifon-a-campari-da-diasorin-a-ferrari-ecco-i-15-titoli-che-possono-sorprendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/145928\/","title":{"rendered":"Borsa, da Amplifon a Campari, da DiaSorin a Ferrari: ecco i 15 titoli che possono sorprendere"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Adriano Barr\u00ec<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Le aziende portatrici di dividendi interessanti e che finora hanno perso terreno, possibili protagoniste della prossima ondata di rialzi del listino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un mercato azionario che da mesi corre sostenuto dal calo dell\u2019inflazione, dall\u2019allentamento monetario in vista e da un sentiment in progressivo miglioramento, il focus degli investitori si \u00e8 naturalmente concentrato sui titoli leader, quelli che hanno trainato gli indici a nuovi massimi. Ma in un mercato Toro maturo, come potrebbe essere quello che sta emergendo, <b>l\u2019attenzione tende progressivamente a spostarsi verso i ritardatari<\/b>, titoli che non hanno ancora partecipato pienamente alla festa, ma che potrebbero essere riscoperti per il potenziale di recupero, la solidit\u00e0 sottostante o un dividendo generoso. <b>Una sorta di seconda ondata<\/b> che, se il trend rialzista proseguir\u00e0, potrebbe portare ulteriore linfa a portafogli in cerca di rotazione e opportunit\u00e0 di rendimento assoluto.<\/p>\n<p>    La selezione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo un\u2019analisi realizzata da L\u2019Economia del Corriere, sono <b>15 i titoli quotati sui listini Ftse Mib e Star con capitalizzazione superiore a 500 milioni che nei 12 mesi terminati al 23 settembre 2025 hanno registrato una performance negativa. Alcuni di questi sono penalizzati <\/b>da contesti settoriali sfavorevoli, altri da valutazioni precedentemente elevate o da risultati operativi sotto le attese. Tuttavia, <b>il denominatore comune \u00e8 una discesa significativa rispetto ai massimi <\/b>e, in alcuni casi, multipli compressi che riaccendono l\u2019interesse degli investitori value. Scorrendo lista <b>i veri ritardatari sono soprattutto quelli che si muovono in territorio negativo anche in un orizzonte di tre anni. \u00c8 il caso di Amplifon<\/b>, che cede il 44,7% su base annua e il 41,7% a tre anni, una discesa che ha riportato il titolo a livelli pre-pandemici nonostante un business model ancora valido nel lungo termine. Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno da poco confermato la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 17 euro: \u00abLa crescita organica nel secondo semestre dovrebbe essere migliore rispetto al debole primo semestre, ma la redditivit\u00e0 dovrebbe essere ancora influenzata negativamente dalla bassa leva operativa e dal mix di Paesi\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Nexi e Stellantis<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Discorso analogo per<b> Nexi, -21,8% a un anno e -43,7% a tre, zavorrata dalla rotazione settoriale e da dinamiche competitive nel fintech, ma con un dividend yield del 5,3%<\/b> che potrebbe attirare gli income investor.<br \/>Infine Stellantis in rosso del 40,7% su 12 mesi e del 34,5% su tre anni, paga le incertezze sul futuro dell\u2019automotive europeo e le tensioni geopolitiche, pur avendo distribuito una cedola vicina all\u20198%. Per gli analisti di Banca Akros le prospettive sono per\u00f2 positive come dimostra la conferma della raccomandazione accumulate e il prezzo obiettivo a 9,50 euro. Da gennaio ad agosto 2025 Stellantis si \u00e8 posizionata al secondo posto per quota di mercato nelle immatricolazioni di nuove auto nell\u2019area euro estesa a 30 Paesi. Pur mantenendo la seconda posizione in Europa, gli analisti sottolineano che per\u00f2, le immatricolazioni di nuovi veicoli nel continente sono calate di circa l\u20198% su base annua, a fronte di un mercato nel complesso stabile.<\/p>\n<p>    L\u2019altro gruppo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Interessante anche il gruppo di societ\u00e0 che, pur avendo perso terreno nell\u2019ultimo anno, si mantengono in positivo su un arco temporale di tre anni, talvolta con performance stellari. \u00c8 il caso di <b>Ferrari: il titolo segna un calo contenuto (-2,9%) nell\u2019ultimo anno ma vanta un +116% su tre anni, ben oltre il +28% del Ftse Mib. Qui non si tratta di un vero ritardatario ma piuttosto di una pausa fisiologica<\/b> dopo una corsa brillante, in un contesto valutativo gi\u00e0 molto tirato. La pensa in questo modo Bank of America che ha si ridotto da 548 a 496 euro il prezzo obiettivo su Ferrari, livello che resta per\u00f2 ampiamente al di sopra degli attuali prezzi di Borsa dell\u2019azione. Ma la raccomandazione \u00e8 confermata a buy: \u00abil prezzo delle azioni \u2013 spiegano gli esperti &#8211; \u00e8 sceso di oltre il 10% dopo l\u2019annuncio dei risultati del secondo trimestre perch\u00e9 la societ\u00e0 non ha alzato le previsioni al 2025, ma da quel momento il prezzo si \u00e8 ripreso. Pensiamo che questo sia dovuto al fatto che il consenso creda che la societ\u00e0 dar\u00e0 forti obiettivi a 5 anni al suo Capital Markets Day del 9 ottobre\u00bb.<\/p>\n<p>    La remunerazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un elemento cruciale per valutare i titoli ritardatari \u00e8 infine la presenza di un dividendo consistente, in grado di compensare l\u2019attesa per il recupero delle quotazioni. <b>La tabella mostra che sette titoli su 15 presentano un dividend yield superiore al 4%, tra cui spiccano d\u2019Amico, Stellantis, Mondadori e Marr<\/b>. Societ\u00e0 che offrono agli azionisti una remunerazione interessante, con la possibilit\u00e0 di rivalutazione in caso di riscoperta da parte del mercato a condizione per\u00f2 che la generosit\u00e0 delle cedole sia confermata anche per la prossima stagione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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