{"id":146041,"date":"2025-10-03T16:45:23","date_gmt":"2025-10-03T16:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146041\/"},"modified":"2025-10-03T16:45:23","modified_gmt":"2025-10-03T16:45:23","slug":"francesco-guidolin-compie-70-anni-ho-portato-in-alto-le-squadre-della-provincia-italiana-i-grandi-club-chiamavano-in-tanti-ma-poi-sparivano-adesso-sono-io-a-dire-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146041\/","title":{"rendered":"Francesco Guidolin, compie 70 anni: \u00abHo portato in alto le squadre della provincia italiana. I grandi club? Chiamavano in tanti ma poi sparivano. Adesso sono io a dire no\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Renato Piva<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Calcio, il compleanno del tecnico trevigiano: \u00abPotevo essere anche un bravo giocatore, mi mancavano gli artigli. Come allenatore sono stato la sintesi tra Arrigo Sacchi e Osvaldo Bagnoli\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dal cancello di <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/treviso\/sport\/22_maggio_09\/francesco-guidolin-ai-miei-calciatori-regalavo-poesie-fucile-spogliatoio-metafora-0af437ca-cfb4-11ec-a7e1-075fddfc3baa.shtml\" title=\"Francesco Guidolin: \u00abAi miei calciatori regalavo poesie. Il fucile nello spogliatoio? Una metafora\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">casa Guidolin a quello dello stadio<\/a> che ha visto (e benedetto) i primi passi del giocatore e pure dell\u2019allenatore, il Comunale di Castelfranco, <b>sono cento metri a farla lunga.<\/b> Magari \u00e8 stato un caso ma racconta qualcosa, forse molto dell\u2019uomo Francesco. Casa, famiglia, \u00abdimensione\u00bb nel senso di  confine e necessit\u00e0 quasi fisica, limite che in prima battuta pu\u00f2 <b>anche essere stato stretto<\/b> ma poi \u00e8 diventato scelta, da rivendicare come giusta misura, sono le \u00abparole forti\u00bb alla vigilia di un giorno speciale: i settant\u2019anni, venerd\u00ec, di <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/vicenza\/sport\/25_maggio_23\/guidolin-e-il-giro-d-italia-le-vittorie-nel-calcio-nate-in-sella-a-una-bici-ma-sulle-salite-nessun-giocatore-mi-stava-dietro-eac2cef6-3f22-4896-8d9f-235140e1exlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francesco Guidolin<\/a>. \u00abTaglio un traguardo importante. Lo  sento pi\u00f9 dei venti, trenta e quaranta. Dei settanta, dicono che \u00e8 stata fatta strada: speriamo ce ne sia non altrettanta ma ancora abbastanza. Sono contento di essere arrivato fin qui e spero di riuscire a vedere mio nipote giocare a calcio&#8230;\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Primo  ricordo del  pallone?  <br \/><\/b>\u00abLa mia casa vicina alla Stazione, dove ho cominciato a tirare i primi calci con gli amici della via. Sotto casa c\u2019era un campetto apposta per i bambini: l\u00ec mi sono appassionato a questo sport, con mio padre che tornava dal lavoro e, ogni volta che bucavo un pallone, era  pronto a sostituirlo perch\u00e9 sentiva che c\u2019era una passione forte. Ecco, il primo ricordo \u00e8 quella passione l\u00ec\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pap\u00e0 ha pesato, quindi&#8230; <br \/><\/b>\u00abPap\u00e0 lavorava in un negozio di alimentari,  poi diventato suo. Era juventino ma non sfegatato. Vedeva che, gi\u00e0 da piccolino, tra me e il pallone c\u2019era  una buona sintonia. Mi ha solo assecondato, pur ripetendomi un miliardo di volte che prima c\u2019era  scuola, il lavoro, che il calcio \u00e8 difficile e doveva essere un gioco. Per me quello \u00e8 stato, solo che, di anno in anno, diventavo sempre pi\u00f9 bravino&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un talento in una citt\u00e0 non proprio grande&#8230;  <br \/><\/b>\u00abGi\u00e0. Il Giorgione e un  allenatore, Toni Guarise, che  ricordo ancora con affetto. Poi i \u201cma  varda sto toso\u201d,   i \u201cpi\u00e8 boni\u201d\u00bb e  \u201cRivera\u201d&#8230; Sapevo di essere seguito da vari osservatori, finch\u00e9 sono andato al Verona, a 17 anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dal paese alla citt\u00e0.   <br \/><\/b>\u00ab\u00c8 stata dura. Non volevo andare via di casa, mi sembrava di essere in una citt\u00e0 lontanissima ed ero ad appena un\u2019ora di macchina. Facevo su e gi\u00f9 in treno. Ero molto legato  alla famiglia, alla mia casa e alle mie cose nella mia casa. Dall\u2019altra parte  andava bene: ero aggregato alla  prima squadra e sentivo che c\u2019er\u00e0 fiducia  dalla societ\u00e0 e aspettative. Cos\u00ec \u00e8 arrivato l\u2019esordio in A a vent\u2019anni, l\u2019Under 21 e poi una carriera che, a un certo punto, si \u00e8 un po\u2019 fermata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I motivi? <br \/><\/b>\u00abNon ho saputo tirar fuori gli artigli che tante volte occorrono in questo mondo.  Della carriera di giocatore ricordo anche un pizzico di sfortuna, per\u00f2. A 28 anni, quando con Bagnoli abbiamo vinto il campionato di  B ed ero capitano (\u201881\/82, con otto gol, ndr),  lui mi voleva tenere ma il club ha voluto prendere Dirceu, tra i  migliori  ai  Mondiali, e  mi hanno lasciato a casa. Allora le societ\u00e0 potevano tagliare i giocatori e cos\u00ec \u00e8 stato. L\u00ec, di fatto, \u00e8 finita la mia carriera. Il Verona ha cominciato la fuga in avanti fino allo scudetto dell\u201985, io sono andato a Bologna in B, mi sono rotto un ginocchio che non \u00e8 mai guarito, sono tornato a Verona senza mai giocare, sono passato a Venezia&#8230; Gli artigli li  ho tirati fuori qualche anno dopo, quando ho cominciato &#8211;  e presto &#8211; a fare l\u2019allenatore, anche per una sorta di rivincita nei confronti del Francesco calciatore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Rimpianti? <br \/><\/b>\u00abUn po\u2019 ma \u00e8 passato tanto tempo. Posso dire tranquillamente di essere stato bravo nel calcio ma per essere un bravo calciatore non basta saper giocare a calcio. Bisogna avere qualcosa in pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Guidolin allenatore: una sintesi  tra Sacchi e Bagnoli? <br \/><\/b>\u00abCi sta. Bagnoli per umanit\u00e0, riservatezza e seriet\u00e0; Sacchi per l\u2019innovazione. Ho cominciato in panchina quando Sacchi ha iniziato a stupire il mondo del calcio. Sono stato preso da questo modo di giocare e intendere il calcio che non era italiano, ma moderno e tutto suo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Vicenza-Milan  di Coppa Italia 96-97, poi vinta dal suo Lane, fece dire a molti: \u00abCome  gioca il Vicenza\u00bb. Partita manifesto?<br \/><\/b>\u00abMagari un po\u2019. Ero squalificato e l\u2019ho vista dalla tribuna. La mia squadra mi aveva fatto una grande impressione. Molti dicono sia stata la pi\u00f9 bella partita dei quattro anni meravigliosi al Vicenza. Ne ho un ricordo vivido ma credo che quel Vicenza ne abbia fatte altre cos\u00ec o quasi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 ancora l\u2019ottavo allenatore per presenze in serie A.<br \/><\/b>\u00abE pensare che ho smesso 11 anni fa&#8230; Dai,  essere ancora nella top ten \u00e8 motivo d\u2019orgoglio. Verr\u00f2 scalzato, sicuro, ma teniamoci il  motivo di soddisfazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altro primato che non troppi ricordano: con quattro squadre diverse in Europa senza allenare una big. <br \/><\/b>\u00abCredo che negli ultimi trent\u2019anni, dal 1995 quando ho cominciato in  A, nessun tecnico che non sia passato dalle grandi abbia portato quattro squadre diverse in Europa. Il Vicenza per la Coppa Italia, il Bologna in Intertoto, l\u2019Udinese due volte in Champions e il Palermo in Europa League.  Ma c\u2019\u00e8 un altro pensiero a cui tengo&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Prego&#8230;<br \/><\/b>\u00abHo fatto tre volte la B per scelta e sono sempre stato promosso subito in A\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abProvinciale\u00bb per circostanze o  anche per scelta? Veri i suoi no  alle big? <br \/><\/b>\u00abDopo gli anni al  Vicenza sono stato cercato da alcune grandi squadre e ci sarei andato, se fosse arrivata l\u2019opportunit\u00e0. Sembrava fosse dall\u2019oggi al domani. Cragnotti \u00e8 venuto a mangiare a casa mia per parlare della Lazio e sembrava fatta. Quante volte capitava che, mentre ero fuori in bici, chiamasse Mazzola per fissare  un incontro&#8230;  Insomma, sono stato cercato ma non si \u00e8 concretizzato nulla. Non avevo procuratore, allora. Pensavo bastassero i risultati  per salire, invece non \u00e8 successo e ci sono anche rimasto  male. La carriera \u00e8 continuata, alla fine mi sono trovato a Udine e ho capito che quella, anche per la famiglia, era la mia dimensione: con il club, la citt\u00e0 e la gente. L\u00ec sono arrivate altre grandi a cercarmi e sono stato io a dire di no\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Aveva detto stop, poi \u00e8 arrivata la Premier. <br \/><\/b>\u00abC\u2019\u00e8 stata la possibilit\u00e0 di un colloquio col presidente dello Swansea: sono piaciuto, due settimane e mi hanno chiamato, erano in crisi. Anche l\u00ec, il lavoro \u00e8 andato bene&#8230; Tornassi indietro andrei all\u2019estero un po\u2019 prima\u00bb. <br \/>Due figli nel calcio da procuratori, uno che, tra le difficolt\u00e0 del Giorgione, ha avviato un progetto di scuola calcio per bambini. Ne far\u00e0 parte?<br \/>\u00abL\u2019iniziativa mi piace molto, come  stare vicino ai miei figli e al Giorgione in generale, ai bambini. Spero che il progetto possa portare tanti bambini a Castelfranco, che vengano qui per giocare a calcio invece che andarsene per lo stesso motivo. Se posso stare vicino, s\u00ec. Buttarmi in campo a giocare con i piccoli ci pu\u00f2 stare, altre cose pi\u00f9 \u201cimpegnative\u201d, per\u00f2, no\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/treviso\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_treviso\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Treviso<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-02T06:30:07+02:00\">2 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Renato Piva Calcio, il compleanno del tecnico trevigiano: \u00abPotevo essere anche un bravo giocatore, mi mancavano gli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":146042,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-146041","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soccer","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}