{"id":146065,"date":"2025-10-03T17:00:25","date_gmt":"2025-10-03T17:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146065\/"},"modified":"2025-10-03T17:00:25","modified_gmt":"2025-10-03T17:00:25","slug":"il-ruolo-del-microbiota-nella-gravita-delle-infezioni-respiratorie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146065\/","title":{"rendered":"il ruolo del microbiota nella gravit\u00e0 delle infezioni respiratorie"},"content":{"rendered":"<p>Cosa sappiamo sulla relazione che esiste tra sistema immunitario e microbioma intestinale? Per cercare di fare chiarezza e scattare una fotografia dello stato dell\u2019arte delle conoscenze, Gaelle El-Khoury, insieme a un gruppo di ricercatori delle Universit\u00e0 di Beirut e Parigi, ha scritto una <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fmicb.2025.1605143\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">revisione narrativa<\/a> pubblicata sulla rivista Gut.<\/p>\n<p>Il lavoro affronta il <strong>rapporto tra microbiota intestinale e infezioni respiratorie virali<\/strong>, con particolare attenzione a SARS-CoV-2, influenza e virus respiratorio sinciziale (RSV), delineando le alterazioni microbiche, le modulazioni immunitarie e le implicazioni cliniche che derivano da questo complesso intreccio.<\/p>\n<p>Infezioni respiratorie, una sfida ancora aperta<\/p>\n<p>Le infezioni virali respiratorie rimangono una sfida cruciale per la sanit\u00e0 pubblica, responsabili ogni anno di milioni di casi e di un elevato carico in termini di morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0. Influenza, RSV e SARS-CoV-2 hanno mostrato quanto ampio possa essere lo spettro clinico, dalle forme lievi a quadri severi con insufficienza multiorgano.<\/p>\n<p>La comparsa frequente di sintomi gastrointestinali ha spinto a indagare pi\u00f9 a fondo il possibile ruolo del microbiota intestinale nella patogenesi di queste malattie. La revisione prende le mosse proprio da questa osservazione, ripercorrendo le prove disponibili e cercando di comprendere <strong>come la modulazione del microbiota possa rappresentare una strategia preventiva e terapeutica<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno dei concetti cardine del lavoro \u00e8 quello di <strong>asse intestino-polmone<\/strong>, che descrive la comunicazione bidirezionale tra apparato gastrointestinale e vie respiratorie. Questo dialogo \u00e8 mediato da <strong>vie dirette<\/strong>, come la <strong>deglutizione di materiale infetto<\/strong>, e da <strong>vie indirette<\/strong>, attraverso <strong>metaboliti microbici, citochine e segnali immunitari <\/strong>che circolano a livello sistemico.<\/p>\n<p>L\u2019asse intestino polmone<\/p>\n<p>Il microbiota intestinale sembra giocare un ruolo centrale nello sviluppo e nella regolazione dell\u2019<strong>immunit\u00e0 mucosale: circa il 70% delle cellule immunitarie \u00e8 localizzato nel tessuto linfoide associato alle mucose<\/strong>, a sottolineare l\u2019importanza di questo distretto.<\/p>\n<p>Metaboliti come gli acidi grassi a catena corta, in particolare butirrato, propionato e acetato, emergono come mediatori fondamentali di questa interazione, capaci di modulare risposte infiammatorie anche a livello polmonare.<\/p>\n<p>La revisione mette in luce come <strong>le principali infezioni respiratorie virali inducano alterazioni significative del microbiota intestinale<\/strong>. Nei pazienti con COVID-19 per esempio si osserva in genere una riduzione della diversit\u00e0 microbica, accompagnata dalla perdita di batteri benefici come Faecalibacterium e Roseburia e da un arricchimento di patogeni opportunisti.<\/p>\n<p>Nei bambini, la deplezione di taxa produttori di butirrato come Bifidobacterium bifidum o Akkermansia muciniphila si associa a un aumento di batteri potenzialmente patogeni, come Neisseria e Pseudomonas.<\/p>\n<p>Anche l\u2019influenza mostra un quadro simile, con impoverimento dei commensali immunomodulatori e crescita di Escherichia, Shigella e Salmonella. Per l\u2019RSV, pur senza variazioni significative della diversit\u00e0, si osservano profonde modificazioni nella composizione microbica, soprattutto nei bambini.<\/p>\n<p>Le conseguenze cliniche della disbiosi sono molteplici. <strong>Un microbiota squilibrato pu\u00f2 favorire l\u2019ingresso virale modulando l\u2019espressione dei recettori cellulari, come l\u2019ACE2 per SARS-CoV-2, e peggiorare la gravit\u00e0 della malattia tramite una risposta immunitaria eccessivamente infiammatoria<\/strong>. Nei casi severi, la perdita di batteri benefici si associa a una <strong>maggiore incidenza di complicanze e coinfezioni batteriche<\/strong>, responsabili fino al 40% dei decessi legati all\u2019influenza. La disbiosi si collega anche a manifestazioni gastrointestinali, attraverso l\u2019aumento della permeabilit\u00e0 intestinale e la traslocazione microbica, e a complicanze extra-polmonari, comprese quelle neuropsichiatriche, a dimostrazione del coinvolgimento di pi\u00f9 assi di comunicazione: intestino-polmone e intestino-cervello.<\/p>\n<p>Vaccini e microbiota intestinale<\/p>\n<p>Il legame tra microbiota e vaccinazione rappresenta un ulteriore punto di interesse. <strong>La composizione del microbiota pu\u00f2 influenzare la risposta immunitaria ai vaccini, e viceversa i vaccini stessi possono modificarne l\u2019assetto.<\/strong><\/p>\n<p>La presenza di batteri come Bifidobacterium adolescentis e Roseburia faecis \u00e8 stata associata a una risposta anticorpale pi\u00f9 robusta contro il SARS-CoV-2, mentre un eccesso di Streptococcus e Parabacteroides sembra correlare con una minore efficacia. Gli acidi grassi a catena corta si confermano come mediatori chiave nel migliorare l\u2019immunogenicit\u00e0 vaccinale.<\/p>\n<p>Alla luce di queste osservazioni, si apre lo scenario della <strong>modulazione mirata del microbiota come strategia terapeutica e preventiva<\/strong>. Prebiotici e probiotici sono stati ampiamente studiati, con risultati incoraggianti ma ancora non definitivi. Una recente meta-analisi condotta su pazienti con COVID-19 suggerisce che l\u2019integrazione probiotica, in particolare con ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium, possa ridurre la mortalit\u00e0, abbreviare la degenza ospedaliera e accelerare la guarigione. Tuttavia, la grande eterogeneit\u00e0 delle formulazioni e delle metodologie impone cautela e sottolinea la necessit\u00e0 di studi randomizzati di ampie dimensioni per confermare l\u2019efficacia di questi interventi.<\/p>\n<p>Conclusioni<\/p>\n<p>Il lavoro di El-Khoury e colleghi ribadisce come le infezioni virali respiratorie abbiano un impatto sistemico che va ben oltre il parenchima polmonare, coinvolgendo profondamente il microbiota intestinale. <strong>La perdita di taxa benefici e l\u2019espansione di patogeni opportunisti non solo influenzano la gravit\u00e0 della malattia, ma condizionano anche il recupero e la risposta ai vaccini.<\/strong><\/p>\n<p>Se da un lato il microbiota emerge come un attore cruciale nella fisiopatologia di queste infezioni, dall\u2019altro rappresenta un target terapeutico promettente, in attesa che la ricerca clinica fornisca prove pi\u00f9 solide per un suo utilizzo nella pratica medica.<\/p>\n<p>Con la sponsorizzazione non condizionante di<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"631\" height=\"214\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-39845\" style=\"width:169px;height:auto\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Actimel-Logo-Aurora.png\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cosa sappiamo sulla relazione che esiste tra sistema immunitario e microbioma intestinale? 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